Sabato 11 giugno Stefano, il "mio compagno di corse" da quando ho iniziato a correre, col quale ho condiviso innumerevoli allenamenti e gare negli ultimi 3 anni, ha esordito nel suo primo triathlon: lo sprint di Capodistria (SLO) sarebbe potuto/dovuto essere anche il mio primo, ma per impegni familiari e scolastici dei bimbi, non ho potuto partecipare :-/
Se solo penso che, in questa folle avventura dalla corsa al multisport ce l'ho trascinato io! mi sarebbe piaciuto che, come per la prima mezza maratona, la prima maratona o il primo aquathlon, l'esordio fosse un'emozione da condividere, ma qui oggi riporto solo le sensazioni e le impressioni di Stefano e i miei complimenti: ottimo esordio!!!
Riflessioni di un debuttante - di Stefano Delben
Gareggiare in un triathlon sprint non dà le stesse sensazioni di una corsa nel bosco o sulla cresta di una montagna con vista panoramica. Inoltre, se penso che a fine aprile stavo per mollare tutto ed un mese fa non avevo ancora acquistato la bici e il body…
La giornata è perfetta dal punto di vista meteo. Intuire che non pioverà mi fa stare tranquillo per la frazione in bici. La famiglia è al seguito. La località vicina e conosciuta. Le emozioni della vigilia riaffiorano come un batticuore…
Ritiro il pacco gara e con mia grande sorpresa non trovo ne la cuffia ne il pettorale. Mi ci vogliono parecchi minuti e domande per essere sicuro che sia giusto così. Devo, inoltre, farmi passare l’impazienza di entrare nella zona cambio perché mi lasciano sistemare le cose solo 20 minuti prima della gara. Ho scritto una lista lunghissima per non dimenticarmi nulla ma alla fin fine appoggio sull’asciugamano solo quattro cose nell’ordine inverso nel quale mi serviranno. Poi, a piedi nudi mi avvio verso la partenza.



Conclusioni:
Per godere dell’avvenimento ho dovuto aspettare il giorno dopo. Le frazioni brevi di nuoto, bici, corsa, i cambi superveloci, sono tutte cose che avvengono così in fretta che non si ha il tempo di assaporarle fino in fondo durante la gara.
Le cose più piacevoli sono state il pre-gara con l’attesa che aumentava ma per fortuna mi sono distratto guardando, compiaciuto, le gare dei bambini e dei ragazzi. Insomma, un bel contorno di gente e un buonissimo ristoro finale a suon di coppette di dolci e frutta fresca.
Non mi sento nemmeno troppo stanco. In effetti la gara è durata solo un’ora e tredici minuti ma non di sola corsa, stavolta! Un’idea subito eliminata (per il momento) è stata quella di provare un olimpico. Ripeto, subito eliminata per il 2011!
Alla fine ho rivolto un pensiero di buon auspicio ai compagni di allenamento che il giorno dopo avrebbero fatto il triathlon di Gorizia e a chi per vari motivi non avrebbe potuto o voluto far gare.
Ringraziamenti in ordine cronologico inverso:
- a Manuele per i consigli pratici dell’ultimo minuto
- a mia moglie per il tempo che mi concede per i triplici allenamenti
- alla “mia” forza di volontà, sempre presente dentro di me, alla quale penso nei momenti difficili…
- al mio piriforme, senza il quale non avrei iniziato quest’avventura
Sono io che ringrazio te per le "nostre prime volte" e per lo spazio che mi hai concesso sul tuo blog. Però, cerca di non mancare al prossimo! OK?
RispondiElimina... grande Stefano, grande! veramente, bel racconto... e grandi emozioni.... complimenti per questa "prima volta"! A presto, Davide
RispondiEliminaBravo, bravissimo e complimenti, sia per la gara che per il racconto che ha reso benissimo l'idea dell'Esperienza (rigorosamente con la E maiuscola) fatta!
RispondiEliminaCiao
Alberto
P.S. il triathlon è sempre stato uno dei miei sogni, ma se trovo a malapena il tempo di correre, come posso pensare di sommarci nuoto e corsa???? ri-complimenti!
Ma che bello!!Bravissimo Stef!! "...un mese fa non avevo bici e body...", che forte!...e sei maledettamente contagioso, portatore sano ovviamente !GREAT !
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