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lunedì 20 luglio 2015

preparando il TDO...*

Appurato che il viaggio è  gustoso quanto la destinazione, bisogna pure cercare di arrivarci, possibilmente vivi, a questa benedetta meta finale! :) Quindi oltre ai due esplorativi sul percorso ideati e realizzati grazie alla disponibilità dell'Anziano Istruttore, (senza il quale mi sarei trovata decisamente spaesata e impreparata a una tale organizzazione), dopo un fitto scambio di mail e di incastri lavorativo/familiari, abbiamo programmato tre allenamenti mirati per mettere nelle gambe dislivello e distanza.

Il primo, forse quello più emozionante per me, ripercorreva  il percorso della gara del Vipava: è stata una scommessa dovermi ricordare il sentiero e chiudere il giro senza perderci (e azzeccando il 95% dei sentieri :D )!!!
Il sole è ancora alto quando partiamo e fa molto caldo lungo il percorso; dopo il tramonto l'aria è umida e il panorama è sfuocato per la foschia. Quando chiudiamo vediamo in lontananza dei lampi, seguiti da fragorosi tuoni: siamo un pò inquieti sperando di finire in tempo, anche perchè in montagna il temporale fa decisamente impressione, soprattutto con i bastoncini in mano...
Durante il giro, complice anche una temperatura "africana", non incontriamo nessuno....soltanto un altro escursionista, o forse era un miraggio.....neppure un orso del Nanos per fortuna, tranne quello di Abram....anche se va detto, nessun plantigrado sano di mente ci avrebbe inseguito con quel caldo. :P
25 km e 1100 metri d+ utilizzando i bastoncini e alternando camminata svelta in salita, alla corsa in piano e in discesa: ottimo allenamento e la pioggia la prendiamo quando già siamo in auto, stanchi ma soddisfatti!

La settimana seguente altra cima da conquistare, sempre accompagnati da un sole implacabile... Per quest'allenamento mi viene in mente di ripercorre il percorso di una bella gara, il giro ideato da Bobo per la sua Ecomaratona dei 2 Parchi, con piccola deviazione per colpa mia (chi non ha testa....!!!) con 2 km supplementari su e giù per il Monte Carso, che male non fa! :O
Le gambe girano bene, nonostante il caldo, e il panorama dal Taiano è, come sempre, impagabile: verde e azzurro.... finiamo alla luce delle frontali, stanchi ma appagati e felici!
Finiamo in parcheggio del teatro dove troviamo ottima compagnia e ristoro finale :D (grazie a Claudio, Monica, Paola, Rosalba e Stefano!!)
44 km e 1500 m d+, sempre allenando anche le braccia all'uso dei bastoncini :)

Infine l'ultimo allenamento ci vede consumare i sentieri del circuito, della strada Imperiale e di numerose varianti che rappresentano la routine in fatto di percorso. A meno di due settimana dalla gara, un allenamento meno impegnativo, con zero dislivello per far andare le gambe e il cuore...unica difficoltà: il caldo, inseparabile compagno di queste nostre uscite.
Ormai ci siamo, le sensazioni sono buone, le gambe girano bene... sale l'emozione, l'aspettativa....e gli inevitabili dubbi. Basteranno i km fatti? Forse bisognava far più dislivello? E il meteo, come sarà? Per queste risposte bisogna aspettare il 26 luglio, le uniche certezze sono le emozioni, i profumi, i colori che ci hanno accompagnato fin qui e poter condividere i sogni e le fatiche, la durezza della salita smorzata da un sorriso e una risata....comunque vada, queste cose sono già nostre...
e il viaggio continua...
*sensazioni e allenamenti di 4 gambe, riportati a 4 mani!  ;)

martedì 14 ottobre 2014

EM2P

Per la prima volta non partecipo ad una gara solo come iscritta: sono parte operativa, cellula dell'organizzazione per realizzare una manifestazione che per me, negli ultimi anni, ha significato molto di più di una gara di corsa...
Ho corso la mezza maratona nel 2011 e nel 2013: quest'anno l'idea c'è, già da un pò... il tarlo lavora, ci sono le persone che contribuiscono a farlo insinuare nei pensieri... il sentimento principale è il timore: di non farcela (e chi mi viene a prendere?), di farmi male (ultimamente ho collezionato troppi infortuni lunghi e fastidiosi...), ma... c'è un ma, quel qualcosa che ti fa sognare, immaginare, pregustare, sperare... di farlo! di arrivarci con tutta quella meravigliosa sensazione di soddisfazione che solo le cose che ti sembrano inarrivabili sanno dare una volta acciuffate!
Domenica Paola mi ha detto di non avermi mai vista così raggiante come dopo l'arrivo... e le credo, se non altro è da un bel pò che non mi sentivo così!

ma andiamo con ordine:
ritrovo 6:30 al Rifugio Premuda per preparare il tavolo delle iscrizioni, smistamento bevande ristori, arco gonfiabile per l'arrivo e amenità varie:  sono già le 7:20 che vedo Catena col marito, poi arriva Davide (qui il suo racconto). Tempo di un caffè e si parte!
alle 8 siamo pochi su questo percorso, ma è prevista molta più affluenza per la mezza (10:00) e per la camminata di EcoNordic (10:30).
Partiamo e subito dopo l'imbocco del sentiero il gruppo si sgrana: resto in fondo, non forzo, tanto... i chilometri sono troppi per andare in affanno, resto in coda e controllo che nessuno si perda!
Single track nel tratto più ripido per arrivare a San Servolo, tiro fuori i miei fantastici bastoncini (guai se non li avessi avuti per la diretta sul Taiano, 15 km più tardi) e arriviamo in altipiano.
I ragazzi davanti a me non vedono il cartello con deviazione a sinistra verso il lato esposto del monte Carso, lancio un avviso e fanno dietro front! per fortuna che avevo provato il percorso con Bobo un paio di settimane fa! sembrava naturale seguire la larga carareccia, e non si sono accorti della deviazione!
Rispetto le precedenti edizioni devo dire che la segnaletica è stata più copiosa e con le persone agli incroci era davvero difficile perdersi... o forse alla terza edizione anche una disorientata come me, inizia a capirci qualcosa!

Corro sola per tutta la gara, non guardo i km ma lascio sul display del garmin la traccia di Bobo ad ogni buon conto... scorre via l'altipiano tra sentieri nel sottobosco e strade bianche a incrociare erba e terra rossa: la giornata da serena è coperta, meglio così! fa caldo e in salita bevo, ma è gradito il primo ristoro a Petrinje con Laura & C.: ottimo, fin qui son arrivata un bicchiere di sali e via...
Proseguo verso il prossimo paese, apprezzo il lavoro di disboscamento fatto la corsa settimana da Bobo e Davide (che la volta prima in allenamento lì mi ero presa una collezione di spine trai i rovi!) e incontro Lucio ad indicare la via nel centro di Presnica. Impossibile sbagliare, attraverso la ferrovia e inizia la salita, già fatta in allenamento a inizio settembre.
Il primo tratto è abbastanza morbido ma pietroso, mentre l'ultimo strappo per arrivare in cima non me lo ricordavo così ripido!!! mi ritrovo con Michela e Susanna a camminare in affanno, lentamente verso la vetta: se non soffrissi tanto apprezzerei di più il meraviglioso letto di foglie a terra e le chiome degli alberi sopra le nostre teste come una volta multicolore... meriterebbe uno scatto, ma niente macchina fotografica oggi!
In cima al Taiano qualcuno si ferma, bevo un te e vado via subito, per non raffreddarmi: giro di boa e mi dico che da adesso in poi "è tutta discesa"... non è così, ma psicologicamente l'idea aiuta!
Torno indietro per la stessa strada, a parte un piccolo tratto sopra la ferrovia, dove il sentiero parallelo alla strada è più corribile  e panoramico dell'andata: sfrutto la discesa e corro, mi rendo conto di avere il sorriso stampato sulle labbra: sul Taiano ci sono arrivata, ora devo solo tornare a casa!
Lungo la strada che porta all'abitato di Petrinje e che sto ripercorrendo a ritroso, mi suona il virtual partner per avvisarmi che "lui" ha terminato la corsa!!! Bobo! ma come è possibile?!?!?! Questo significa che sono passate 3:45 ore  dallo start, ed io sono appena qui :)
Ritorno al primo ristoro, incrocio  Stefano che mi incita mentre lui prosegue in senso opposto lungo il percorso della mezza, e quando arrivo sul piccolo tratto di asfalto mi rendo conto di essere stanca. Per un attimo mi chiedo come farò a finire, vorrei fermarmi.
Mi concentro sul respiro, cerco di fare inspirazioni profonde e regolari, mangio e bevo un pò. Il percorso scende dolcemente, correre sembra facile, mi passano i chilometri ed i pensieri: Ocizla con Marco al ristoro, poi Beka e qui mi sento quasi arrivata, sono in Valle: ultimo muro in giù il sentiero dell'amicizia, vediamo di non lasciarci le caviglie... ultimo ristoro con Alce a Botazzo, ultima rampetta in su e poi il sentiero percorso tante volte, di corsa o camminando, con i bimbi o da sola... fino al rifugio Premuda. A 30 metri incontro un compagno di ventura, quasi fermo, riprende a correre e arriviamo assieme!
Da dopo il ponte a Botazzo corro col sorriso, sono troppo felice, è andato tutto bene, sono stanchina ma non c'è nessun dolore, solo soddisfazione...
Vedo Davide comodamente seduto e ormai riposato, primo degli uomini arrivato un'ora prima con Catena, prima assoluta (GRANDISSIMA!!!).
Poi il resto è una bella festa, pranzo con Stefania, Fabio, Eva che si sono cimentati nell'Econordic, e piano piano arrivano tutti, Stefano e Nadia impegnati nella mezza, vedo Paola che ha guidato la testa del gruppo della camminata. Bello ritrovarsi tutti, Lucio che ha segnato l'incrocio  a Presnica, Federica che purtroppo si è ritirata per dolore al piede...
La giornata di sole ha coronato questa bella festa, il tempo di pranzare, le premiazioni, la lotteria.

Ringraziamenti speciali: a Bobo, che con la sua passione e la sua tenacia rende possibile questo ritrovo di amanti della corsa e del nostro territorio; a Paola e Stefano, che sono le colonne portanti di una organizzazione che sa funzionare bene, e non solo: con la loro presenza quest'anno mi hanno aiutato e passare periodi bui; a Davide che stuzzica la mia voglia di correre e mi sprona a osare...
...e un grazie speciale a chi mi ha sopportato e mi è stato vicino in questo ultimo anno, davvero complicato!

PS: della serie: ... svuotiamo questo cassetto! (2)