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martedì 21 luglio 2015

trail running: il corso

Si conclude così, con lo stretching alla fine della quarta lezione di corso, il primo corso tecnico di trail running, tenuto da un maestro d'eccezione: Bobo che si presta a dispensare preziose nozioni del suo sapere e della sua esperienza. Certo che reimpostarsi dopo diversi anni di corse non è facile, ma a quanto pare, le dritte da seguire sono giuste e redditizie :) 
Oltre al  Maestro, tengo a ringraziare in rigoroso ordine alfabetico: Andrea, Claudio, Debora, Max, Monica,  Paola, Rosalba, Stefano e Vincenzo: simpatici compagni che han contribuito a rendere piacevole e divertente il corso e, ancor di più, il dopo corso! :D

giovedì 11 giugno 2015

Jamarun ...sulle tracce della staffetta

Nel 2011, 2012, 2013 ho sempre gareggiato sullo stesso percorso ma in questa edizione, per festeggiare i 20 anni di attività del CAI CIM, la Jamarun ripropone un sentiero che ripercorre le tracce della "staffetta della Val Rosandra".
Novità che incuriosisce, tanto che negli ultimi mesi ho avuto modo di provare il percorso più volte: una passeggiata in solitaria, una corsa serale in compagnia, un percorso contorto invertendo le salite e, per finire,  col gruppo di nordic walking! ... posso dire di essermi applicata e di aver studiato bene la lezione! ;)
Tanto, forse troppo, che il giorno della gara arrivo un pò fiacca e svogliata: nell'ultima settimana è esploso il caldo, partire alle 15:30 sotto il sole battente non incoraggia. Lo speaker informa che a causa delle condizioni meteo è stato allestito un risorto di soli liquidi aggiuntivo; inoltre raccomanda di partire con almeno una borraccia d'acqua!
Foto ufficiale col gruppo Istrialand ancora belli freschi, poco prima della partenza:
Il via dal parcheggio del teatro, con l'unico tratto di asfalto verso la Val Rosandra: la sensazione del caldo che sale dall'asfalto sparisce non appena siamo sul sentiero, e lascia il posto ai profumi della natura. Il gruppo è ancora compatto e appena imbocchiamo il sentiero 15 si forma un lento serpentone colorato.
Come si inizia a salire la fatica e il caldo diventano soffocanti e utilizzo l'acqua della borraccia per versarmela in testa: immediato sollievo ma troppo repentinamente sparisce l'effetto...
Nel secondo tratto di salita, nel canalone sotto San Lorenzo incredibilmente aggancio Federico (ma cosa ci fa  qua, mi chiedo...?)
Arrivata sul tratto piano si corre, per fortuna c'è il ristoro: un bicchiere abbondante d'acqua evapora pochi istante dopo esser stato versato sui capelli... Una sferzata di freschezza è quel che serve per correre senza l'ombra degli alberi.
Sotto Pese il terreno è caratterizzato da un divertente saliscendi, prendo velocità e uso la rincorsa per la salitella successiva ;D ... forse il pezzo più divertente di tutta la gara :)
Dalla ciclabile ci buttiamo giù verso Bottazzo e qui la prudenza è d'obbligo: in più passaggi sono presenti i volontari del soccorso, qualcuno si lancia ma sinceramente l'idea di rovinare a terra mi invita a usare la massima prudenza e scendo davvero cauta.
Meravigliosa doccia improvvisata al passaggio accanto la trattoria ;) e si corre di nuovo lungo il sentiero in valle; qui incontriamo diverse persone che si spostano sorprese al passaggio... spettatori involontari di quella che deve proprio sembrare una pazzia, lo leggo nei loro occhi :O
Al bivio della salita al crinale mi dà un grande piacere trovare Rita e sentire il suo incoraggiamento: bevo sali, verso l'acqua in testa, e so esattamente che cosa mi aspetta: un km di salita che non molla un attimo!
Mani sui fianchi o alle  ginocchia e spingere, salire, sudare e ansimare senza sosta: sento bene le gambe, sono arrivata qui senza forzare troppo e salgo lenta ma regolare: un pò come mi ero sentita al Vipava, forse qui però le persone sono meno allenate a far salite, e su questa verso la fine sorpasso diversi davanti a me che rallentano...
Scollinata dopo il quadrivio, sul tratto pianeggiante che porta alla sella sento uscire la stanchezza: pochi metri penso, e poi sarà tutta discesa fino all'arrivo! Esprimo questo incoraggiamento a voce alta, al ragazzo davanti a me che si è fermato e cammina: riprende e mi passerà poco dopo in discesa, giù dal monte Carso.
In sella c'è un meraviglioso panorama, un pò di foschia in questa giornata troppo calda, ma non c'è tempo da perdere a contemplare l'azzurro del cielo e del mare: fisso lo sguardo al terreno, dato che la discesa è insidiosa e veloce! Tre volte accosto per lasciar passare nel single track qualcuno che arriva a velocità sostenuta, e poi giù, "libera" fino all'arrivo!
Grandissima soddisfazione finire e stare bene, tutta intera e con un gran sorriso: grande Bobo che aspetta all'arrivo, e poi trovo Maurizio, Fulvio, Federico: bravissimi!!!
Devo scappare per andare al saggio sportivo di Anna e Paolo: niente arrivo di tanti amici, niente piacevole terzo tempo... ma va bene così, sabato sportivo per tutta la famiglia!
... scopro poi con piacere di essere arrivata 7° donna! :)

martedì 12 maggio 2015

Trail Vipava valley

Finalmente il gran giorno è arrivato!
Settimana sfortunata che mi vede correre dal fisioterapista per un problema alla schiena venerdì (vai tu a spostare i mobili...!) ma che risolve il problema per il meglio.
Si preannuncia una gran partecipazione per questa prima edizione di una gara nella valle del Vipava, con protagonista il monte Nanos e le meravigliose colline intorno.
Partiamo da Basovizza alle 7 e nella conta, tra gli iscritti alla 25 km siamo: Andrea M., Andrea S., Elena, Giuliana, Maurizio, Nadia, Paola e  Stefano; sul posto ci sono già Enzo, Federico B. e Federico C. per la 50 km e Fulvio per la 25. Grande assenza quella di Bobo, che purtroppo, causa un brutto incidente, resta a casa: Bobo, ci sei mancato :(    guarisci presto!!!
Arriviamo al campeggio e si respira un clima di festa, ritiriamo i pacchi gara e aspettiamo la partenza (ore 10) chiacchierando e interrogandoci soprattutto sull'incognita meteo...
Come spesso accade mi porto dietro più bagaglio del necessario (il mio "Anziano Istruttore" dice che: meglio avere tutto e non usare niente, che il contrario!) ma durante il percorso invidio le ragazze che corrono solo con il marsupio o la borraccia.
Memore della rapida mutevolezza del meteo in montagna constatata un mese fa, non voglio rischiare e mi porto dietro una bella zavorra: chiamiamo allenamento pure quello!
Partiamo in leggera discesa e il gruppo si sgrana prima di incontrare la prima salita: utilizzo subito i bastoncini, che mi aiuteranno molto.
Tratto scorrevole e nel sottobosco, che ci protegge dal sole che inizia a scottare.
Fa caldo e al primo ristoro un pò bevo, poi  mi verso l'acqua in testa; breve tratto di asfalto e si comincia a salire davvero. Quando usciamo dal sottobosco iniziamo a salire sul fianco esposto del Nanos: il panorama è mozzafiato, a sinistra il pendio sale ripido e il prato ondeggia mosso dal vento.
A destra invece c'è il salto, il vuoto e la valle pianeggiante si estende fino alle colline un pò  più in là.
La sensazione è quella di essere su una terrazza panoramica: il colore dominante è il verde, in tutte le sue sfumature, e l'azzurro del cielo sopra le nostre teste. L'ampiezza e la bellezza di questi posti mi lasciano sempre incantata!
Scorro con lo sguardo i concorrenti prima di me: siamo un colorato serpente che si arrampica verso la cima; grazie ai bastoncini riesco a mantenere un buon ritmo di ascesa, abbastanza costante.
Quando arrivo alla sommità ho la sensazione di non poter fare un passo di più, ma per fortuna c'è il terzo ristoro, bevo molto e mi incammino verso la discesa. Qui le gambe recuperano un po' e riesco a ricaricare le batterie mangiando qualcosa.
Se la prima parte, la risalita, è la parte più bella e panoramica, dopo il giro di boa la caratteristica risiede nel divertimento delle discese. In marzo avevamo saltellato in giù nella chiazze di neve, ora tutto si è sciolto e apprezzo la velocità incrementata dalla forza di gravità :P
Ad interrompere la monotonia della discesa ci pensa qualche variazione di pendenza e un lungo tratto pianeggiante nel sottobosco. Dopo aver avuto nel mirino per tutta la gara, a distanza più  o meno ravvicinata,  la maglietta azzurra di Andrea S., sulla carrareccia bianca poco prima di Abram lo raggiungo. Mi conferma i km percorsi (il mio garmin si è spento e non ha registrato un pezzo dell'itinerario). Poco prima di arrivare nel piccolo centro abitato  vedo Fulvio fermo a lato della strada; gli chiedo come sta e se ha bisogno di qualcosa: dice di no, sono di nuovo i crampi a rallentarlo, che peccato!
Ora si inizia a scendere di quota rapidamente, dapprima per un sentiero nel bosco, caratterizzato da grosse pietre bianche che spuntano nell'argilla rossa e l'appoggio cerca  il morbido atterraggio tra una roccia e l'altra. A scendere sembra quasi un balletto, con le braccia a controbilanciare i movimenti ed i repentini cambi di direzione, e sento dei principi di crampi pure io ai polpacci.
Gli ultimi chilometri sono decisamente i peggiori: basti dire che piuttosto che scendere di là, preferirei farmi un'altra salita al rifugio! :O
Si tratta di una discesa ripida, su un fondo completamente sassoso, caratterizzato da grandi pietre mobili che ingannano l'appoggio. Gambe e caviglie sono stanche e temo veramente di farmi male; tra l'altro devo trovare una soluzione per le ultraraptor, che si rivelano leggermente grandi e sento il piede instabile in discesa!
Finalmente sentiamo la voce dello speaker in lontananza, ormai manca davvero poco: finisco la gara con Andrea, che emozione: c'è suo figlio a fargli le foto poco prima del gonfiabile e corre un tratto con noi.
Arrivo stanca e un pò stordita, mi trovo all'arrivo Federico... qualcosa non torna! non può avere già finito la 50Km! Purtroppo la sua avventura è finita al settimo km, per una storta alla caviglia :(
All'arrivo trovo già stufi di aspettare Maurizio (che  si sta allenando alla grande per una gara davvero tosta e verrà premiato 3° di categoria) e Andrea M. (che per non correre da sei mesi ha fatto proprio una bella prestazione!)
Doccia calda rigenerante, quindi stesa a capire chi sono e rilassare la schiena sul prato davanti all'arrivo, per aspettare il traguardo di Giuliana, Nadia (premiata terza di categoria anche lei!), Elena, Paola, Stefano.
Pranziamo chiacchierando, le ore trascorrono piacevoli tra gli aneddoti e le impressioni della giornata; arriva anche Enzo, dei tre iscritti alla 50 l'unico che sia riuscito a chiuderla, col sorriso sulle labbra che lo contraddistingue sempre! :D
Visti i ritiri e gli incidenti lungo il percorso (anche Federico C. abbandona a poca distanza dal 50mo), siamo contenti di essere più o meno incolumi (nulla di serio per fortuna!): si è trattato di una bella giornata di festa, montagna e sport, e siamo tutti desiderosi di rivivere presto queste "endorfiniche sensazioni"! :D

Grazie a Debora e Giuliana per le foto e ad Andrea per il file con la traccia

martedì 14 aprile 2015

corsa e nordic walking

Torno qui, dove Cristina mi aveva fatto conoscere un piccolo circuito gradevole e dove si intersecano numerosi sentieri, per cercare un percorso che da Trebiciano mi porti verso Basovizza. 
Un pò mi perdo, a tratti passo su stradine e incroci conosciuti, fino a finire tra l'erba alta in un vicolo cieco... più o meno riesco nel mio intento, di sicuro da riprovare con un pò più di tempo a disposizione.
Per tornare indietro percorro un tratto di 3: un'ora di corsa in relax:


Subito dopo mi sposto verso il Globojner per l'appuntamento di Nordic Walking.
Le uscite sono continuate tutto l'inverno, in barba al freddo, alla pioggia e al vento, alle 18 armati di bastoncini e con le frontali accese abbiamo camminato in lungo e in largo per tutto il Carso.
Finalmente ora siamo riusciti a iniziare e finire un'uscita con la luce del sole, e a godere di un meraviglioso panorama su Trieste al tramonto:


martedì 17 marzo 2015

Marcia delle rondini - FIASP

Cercare di coniugare sport e famiglia non è sempre facile, anzi... di solito le cose si alternano  vuoi per età, vuoi per la poca voglia dei bimbi, che non sono avvezzi al movimento all'aria aperta: di sicuro non nelle modalità e quantità che piacciono a me!
Forse però per una domenica ho trovato una soluzione per coinvolgerli: FIASP in quel di Cividale con percorsi diversificati di 5, 10 o 23 km. Il percorso più breve prevede solo il giro del centro abitato, mentre per quello in quello più lungo  si tratta di un collinare con  600 metri di D+ .
Parto presto con Nadia, Paola e Stefano, per affrontare il percorso collinare che da Cividale ci porta a Castelmonte lungo sentieri e larghe carrarecce, poco asfalto per fortuna.


Ci raggiungeranno in mattinata i miei con i bambini, mia sorella con famiglia, un'amichetta di Anna con la sua mamma! bella ciurma, per loro i 5 chilometri nel cento di Cividalesi si rivelano una soluzione piacevole per fare un po' di moto e passare del tempo assieme, ed appena finito il mio giro ci riuniamo.
La giornata è mite e c'è il sole, appena velato da un pò di foschia; a Trieste soffia un pò di bora, che arriva fin in Friuli: in effetti, anche qualche domenica prima a a Purgessimo, paesino che tra l'altro attraversiamo di nuovo, mi ero stupita del venticello che ci aveva accolto in partenza.
Bella giornata, peccato per il mal di schiena improvviso, che mi accompagna per tutto il percorso, ma riesco lo stesso a correre e godermi la compagnia degli amici lungo il percorso.
Finiamo tornando al punto di partenza, tempo di ritrovarci con i miei e tutta "la banda" dei camminatori, per trascorrere un piacevole pranzo in un agriturismo in zona.
Bellissima domenica di sport&famiglia!

venerdì 12 dicembre 2014

istanti di vita - sentiero 3...

Lo scorso anno mi sono letteralmente lasciata coinvolgere: Paola, Stefano e Bobo erano decisi di ripetere l'esperienza di nordic sul tre e, dopo la giornata intensa della credenziale passata assieme, non intendevo perdere l'occasione di seguirli nella Cavalcata Carsica. 
Il post dello scorso anno contiene solo la mia mappa del percorso: ero troppo emozionata, troppo incredula, troppo scombussolata per aver fatto, seppur nel tempo massimo, quel sentiero e non ero riuscita a scriverci nulla: avevo realizzato un sogno!
Quest'anno le cose sono un po' diverse, so esattamente che cosa mi aspetta: con Paola e Stefano abbiamo fatto numerose uscite dedicate proprio alla cavalcata: la prima parte da Pese a Monrupino, poi la seconda da Monrupino a Jamiano. E un'altra uscita da 35 km per muover le gambe in giro sul Carso... 
Sono tesa ed emozionata, ma in ottobre ho fatto l'eco maratona dei due parchi, in novembre l'Euromarathon, quindi manca solo il trail di dicembre, no?
Purtroppo quest'anno Stefano non partecipa per un problema al piede, Bobo inizialmente sembra preso da altri impegni: restiamo in due, che si fa? Paola è propensa a provarci e certo non la lascio sola: Stefano ci fa da angelo custode, con chiarimenti sul percorso e il grande sostegno di ristori nei punti di intersezione con gli attraversamenti stradali... e la sera prima, abbiamo conferma da parte di Bobo: sarà dei nostri!
Ottimo, alle sette meno un quarto siamo a Pese, lasciamo  i nomi ai cronometristi e ci prepariamo: cielo grigio, coperto, ma non dovrebbe piovere; un po' di vento ma  tutto sommato il meteo è clemente, 9 gradi,  temperatura perfetta ;)
Mentre siamo nel piazzale do un'occhiata al cellulare: messaggio... È nato Gianpiero!!! Oh mamma, guardo Paola e le chiedo: "che faccio qua?" Che emozione, ci siamo viste ieri... Ho una grandissima voglia di vedere Michela e conoscere il piccolo nipotino, ma ragionandoci su, ora riposano ed potrò vederli nel pomeriggio!!! Per tutto il percorso il mio pensiero è per lui, nuovo nato in famiglia: benvenuto piccolo!
In partenza siamo davvero tantissimi, a colpo d'occhio molti di più dello scorso anno: avevo letto su SpiritoTrail che un cospicuo gruppo di runners veneti avevano organizzato la gita per la cavalcata, la voce di sparge...
Saluto Enrico (chiuderà dopo 4ore  e 36 minuti!), foto di rito con Davide (che fino la sera prima era indeciso se far foto o correrla... beh, non può lamentarsi delle sue 6 ore...!), raccomandazioni in partenza e...
7:30 si parte, con noi ci sono anche Rosalba e Claudio: lei farà tutta la Cavalcata, decidendo solo a Goriansko di continuare, mentre Claudio ci saluterà a Monrupino, il suo allenamento finirà li.
Il percorso piano piano inizio a conoscerlo, nella prima parte fino al monte dei Pini i sentieri sono quelli che frequento di più, ci sono tratti che si sormontano col percorso della Lanaro Granfondo e tornano alla mente altri giorni ed altre persone che un tempo sono state compagne di viaggio.
Ma dal Lanaro in poi ci si immerge in un Carso più profondo, più selvaggio; dopo Goriansko gli attraversamenti stradali mancano del tutto, come mancano segni degli insediamenti umani: camminiamo per chilometri di rocce bianche, terra scura per il fango e le foglie ormai cadute.
Anche le chiacchiere diminuiscono, in salita sento solo il respiro ed il cuore, il rumore dei nostri passi. Le battute di spirito, le osservazioni e i commenti si esauriscono e lasciano lo spazio alla degustazione della nostra fatica.
Mi tornano alla mente le parole di una descrizione  del Sentiero 3, definito come "un'indigestione di Carso". Non posso non pensare che sono fortunata ad essere qui, con Paola, a fare questa scorpacciata di panorami, di chilometri e di Carso; il pensiero corre, va a chi oggi qui non ci può essere e avrebbe voluto... un augurio, sincero e forte, che presto cuore e gambe si ritrovino di nuovo su questi sentieri!
Se lo scorso anno il nostro obiettivo era finire il percorso, quest'anno il desiderio di abbassare un pochino il cronometro c'è: quando arriviamo a Medeazza, ultimo incontro con Stefano, siamo proprio al limite delle 8 ore per finirla: incrocio lo sguardo di Paola, la trovo combattiva e determinata; se potevo avere dei dubbi su come finire questi ultimi chilometri, ogni incertezza svanisce e aumentiamo il ritmo, correndo fino a sotto Jamiano, quando la certezza di avercela fatta non può sfuggirci più!
Soddisfazione immensa vedere sul ciglio della strada il mitico furgone bianco e grande gioia dare a Sterpin i nostri nomi!!!


 ...la mia Cavalcata Carsica dedicata a Gianpiero

martedì 14 ottobre 2014

EM2P

Per la prima volta non partecipo ad una gara solo come iscritta: sono parte operativa, cellula dell'organizzazione per realizzare una manifestazione che per me, negli ultimi anni, ha significato molto di più di una gara di corsa...
Ho corso la mezza maratona nel 2011 e nel 2013: quest'anno l'idea c'è, già da un pò... il tarlo lavora, ci sono le persone che contribuiscono a farlo insinuare nei pensieri... il sentimento principale è il timore: di non farcela (e chi mi viene a prendere?), di farmi male (ultimamente ho collezionato troppi infortuni lunghi e fastidiosi...), ma... c'è un ma, quel qualcosa che ti fa sognare, immaginare, pregustare, sperare... di farlo! di arrivarci con tutta quella meravigliosa sensazione di soddisfazione che solo le cose che ti sembrano inarrivabili sanno dare una volta acciuffate!
Domenica Paola mi ha detto di non avermi mai vista così raggiante come dopo l'arrivo... e le credo, se non altro è da un bel pò che non mi sentivo così!

ma andiamo con ordine:
ritrovo 6:30 al Rifugio Premuda per preparare il tavolo delle iscrizioni, smistamento bevande ristori, arco gonfiabile per l'arrivo e amenità varie:  sono già le 7:20 che vedo Catena col marito, poi arriva Davide (qui il suo racconto). Tempo di un caffè e si parte!
alle 8 siamo pochi su questo percorso, ma è prevista molta più affluenza per la mezza (10:00) e per la camminata di EcoNordic (10:30).
Partiamo e subito dopo l'imbocco del sentiero il gruppo si sgrana: resto in fondo, non forzo, tanto... i chilometri sono troppi per andare in affanno, resto in coda e controllo che nessuno si perda!
Single track nel tratto più ripido per arrivare a San Servolo, tiro fuori i miei fantastici bastoncini (guai se non li avessi avuti per la diretta sul Taiano, 15 km più tardi) e arriviamo in altipiano.
I ragazzi davanti a me non vedono il cartello con deviazione a sinistra verso il lato esposto del monte Carso, lancio un avviso e fanno dietro front! per fortuna che avevo provato il percorso con Bobo un paio di settimane fa! sembrava naturale seguire la larga carareccia, e non si sono accorti della deviazione!
Rispetto le precedenti edizioni devo dire che la segnaletica è stata più copiosa e con le persone agli incroci era davvero difficile perdersi... o forse alla terza edizione anche una disorientata come me, inizia a capirci qualcosa!

Corro sola per tutta la gara, non guardo i km ma lascio sul display del garmin la traccia di Bobo ad ogni buon conto... scorre via l'altipiano tra sentieri nel sottobosco e strade bianche a incrociare erba e terra rossa: la giornata da serena è coperta, meglio così! fa caldo e in salita bevo, ma è gradito il primo ristoro a Petrinje con Laura & C.: ottimo, fin qui son arrivata un bicchiere di sali e via...
Proseguo verso il prossimo paese, apprezzo il lavoro di disboscamento fatto la corsa settimana da Bobo e Davide (che la volta prima in allenamento lì mi ero presa una collezione di spine trai i rovi!) e incontro Lucio ad indicare la via nel centro di Presnica. Impossibile sbagliare, attraverso la ferrovia e inizia la salita, già fatta in allenamento a inizio settembre.
Il primo tratto è abbastanza morbido ma pietroso, mentre l'ultimo strappo per arrivare in cima non me lo ricordavo così ripido!!! mi ritrovo con Michela e Susanna a camminare in affanno, lentamente verso la vetta: se non soffrissi tanto apprezzerei di più il meraviglioso letto di foglie a terra e le chiome degli alberi sopra le nostre teste come una volta multicolore... meriterebbe uno scatto, ma niente macchina fotografica oggi!
In cima al Taiano qualcuno si ferma, bevo un te e vado via subito, per non raffreddarmi: giro di boa e mi dico che da adesso in poi "è tutta discesa"... non è così, ma psicologicamente l'idea aiuta!
Torno indietro per la stessa strada, a parte un piccolo tratto sopra la ferrovia, dove il sentiero parallelo alla strada è più corribile  e panoramico dell'andata: sfrutto la discesa e corro, mi rendo conto di avere il sorriso stampato sulle labbra: sul Taiano ci sono arrivata, ora devo solo tornare a casa!
Lungo la strada che porta all'abitato di Petrinje e che sto ripercorrendo a ritroso, mi suona il virtual partner per avvisarmi che "lui" ha terminato la corsa!!! Bobo! ma come è possibile?!?!?! Questo significa che sono passate 3:45 ore  dallo start, ed io sono appena qui :)
Ritorno al primo ristoro, incrocio  Stefano che mi incita mentre lui prosegue in senso opposto lungo il percorso della mezza, e quando arrivo sul piccolo tratto di asfalto mi rendo conto di essere stanca. Per un attimo mi chiedo come farò a finire, vorrei fermarmi.
Mi concentro sul respiro, cerco di fare inspirazioni profonde e regolari, mangio e bevo un pò. Il percorso scende dolcemente, correre sembra facile, mi passano i chilometri ed i pensieri: Ocizla con Marco al ristoro, poi Beka e qui mi sento quasi arrivata, sono in Valle: ultimo muro in giù il sentiero dell'amicizia, vediamo di non lasciarci le caviglie... ultimo ristoro con Alce a Botazzo, ultima rampetta in su e poi il sentiero percorso tante volte, di corsa o camminando, con i bimbi o da sola... fino al rifugio Premuda. A 30 metri incontro un compagno di ventura, quasi fermo, riprende a correre e arriviamo assieme!
Da dopo il ponte a Botazzo corro col sorriso, sono troppo felice, è andato tutto bene, sono stanchina ma non c'è nessun dolore, solo soddisfazione...
Vedo Davide comodamente seduto e ormai riposato, primo degli uomini arrivato un'ora prima con Catena, prima assoluta (GRANDISSIMA!!!).
Poi il resto è una bella festa, pranzo con Stefania, Fabio, Eva che si sono cimentati nell'Econordic, e piano piano arrivano tutti, Stefano e Nadia impegnati nella mezza, vedo Paola che ha guidato la testa del gruppo della camminata. Bello ritrovarsi tutti, Lucio che ha segnato l'incrocio  a Presnica, Federica che purtroppo si è ritirata per dolore al piede...
La giornata di sole ha coronato questa bella festa, il tempo di pranzare, le premiazioni, la lotteria.

Ringraziamenti speciali: a Bobo, che con la sua passione e la sua tenacia rende possibile questo ritrovo di amanti della corsa e del nostro territorio; a Paola e Stefano, che sono le colonne portanti di una organizzazione che sa funzionare bene, e non solo: con la loro presenza quest'anno mi hanno aiutato e passare periodi bui; a Davide che stuzzica la mia voglia di correre e mi sprona a osare...
...e un grazie speciale a chi mi ha sopportato e mi è stato vicino in questo ultimo anno, davvero complicato!

PS: della serie: ... svuotiamo questo cassetto! (2)

domenica 21 settembre 2014

Corsa e nordic walking

Due giorni di allenamenti alternando corsa e nordic walking; il luogo è sempre lo stesso, la bellissima Val Rosandra che regala un paesaggio e dei sentieri davvero incantevoli e mai noiosi.
Sabato si prova un pezzo del tracciato comune alla mezza del monte Carso e all'ecomaratona dei due parchi, da Socerb a Petrigne e ritorno. Ritmo un po' troppo sostenuto e finisco, 18 km di saliscendi più tardi, alquanto cotta! Ah, piccolo particolare di non poco conto: ha diluviato tutto il tempo!!! Ho finito con lo zaino pieno d'acqua (oltre a quella che mi ero portata da bere!!! 😱).
Pomeriggio meritato riposo e degno recupero in sauna!

Domenica sento le gambe provate, in particolare un fastidio al quadricipite destro, per cui preferisco camminare alleggerendo le gambe utilizzando la tecnica del nordic walking. Prendendo sempre spunto dal percorso della mezza del monte Carso, parto dall'antro di Bagnoli per arrivare fino a Socerb. Una volta arrivata sull'altipiano seguo il sentiero in cresta e, arrivata alla sella di M. Carso ridiscendo a valle per il percorso della Jamarun.

mercoledì 3 settembre 2014

la Napoleonica: variazioni sul tema

Giornata con clima ottimale per correre: cielo coperto e un po' di venticello... se non fosse che l'estate volge al termine ed io son riuscita ad andare una sola volta al mare :( 
Come si accorciano le giornale, il problema per i mesi a venire sarà trovare percorsi sterrati illuminati (!) negli orari in cui posso andare a correre, ovvero quando è già buio...
Per oggi la Napoleonica, classico anello sopra la città che offre vista panoramica su Trieste nella parte più esposta e lato interno nel sottobosco; quando finisco alle 20, nei sentieri è abbastanza scuro. Inizio dal lato interno, per poi tornare in su in salita sulla parte panoramica, poi un secondo giro ma invece di prendere la via crucis giro a sinistra dove inizia un sentierino assai sconnesso che mi porta quasi al santuario. Per tornare all'auto prendo da lì un'altra variante (dove ovviamente mi perdo, ma sono in un bicchiere d'acqua e mi ritrovo presto! :) )


vediamo di incrementare un pò i km, per ambire a qualche trail in ottobre e dicembre!
ecco cosa bolle in pentola:
EM2P di cui ho parlato dell'edizione 2013 e quella del 2011
per non parlare poi di...
cavalcata carsica - sentiero numero 3 con meravigliosa descrizione di Pollini qui
entrambi organizzati dalla mia a.s.d.: come dire, non posso mancare!!! ;)