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domenica 20 giugno 2010

settimana senza corsa


Si è conclusa così questa settimana caratterizzata da due allenamenti nuovi o stravaganti: prima uscita in bici e la pattinata coi roller. Per il resto non ho fatto grandi cose, martedì e venerdì il corso di nuoto e mercoledì nel primo pomeriggio ancora un allenamento in vasca alla piscina Bianchi.
Dopo il giro in bici mi sento davvero bene, e quindi approfitto del pò di tempo che mi rimane libero nel pomeriggio per mezz'ora di nuoto; ho messo in lavoro le palette per dita e il pull-buoy.

A ritmo tranquillo10 vasche stile, 10 rana  e poi via con gli esercizi:
  • 6 vasche solo braccia, utilizando le palette per le dita, che dovrebbero incrementare la sensibilità della mano durante la bracciata e sviluppare la muscolatura dell'avambraccio
  • 4 vasche solo gambe, utilizzando il pull-buoy come tavoletta
  • 10 vasche solo braccia, utilizzando il pull-buoy come sostegno alle gambe.
 In realtà se questa settimana non sono andata a correre un motivo c'è: è da dopo la maratona che mi trascino un fastidio al polpaccio sinistro, questa volta non è il muscolo posteriore, ma la sensazione spiacevole è laterale esterna. Speravo davvero che, con un allenamento misto la cosa sparisse da sola, ma dopo lo scorso week-end con 2 gare in due giorni, la sensazione si è ripresentata più fastidiosa che mai. Lo chiamo fastidio e non dolore, riesco comunque a correre e pedalare, ma il non essere completamente a posto mi urta non poco. Alla fine credo che anche la settimana prossima mi dedicherò solo ad allenamenti alternativi alla corsa perchè, per quanto resti lo sport che preferisco, lo sento anche come il più traumatico per il corpo :-(

venerdì 18 giugno 2010

un tuffo nel passato... (anzi due!)

Dopo le gare di sabato e domenica lunedì non volevo correre: un pò di rispetto per il corpo, al quale ultimamente chiedo abbastanza ed il "non vai mica a correre stasera?" di qualcuno sono stati sufficienti a farmi desistere. Ma la giornata è bellissima, cielo azzurro e sereno e altrettanto bella anche la serara: 20e40 prendo la porta, il percorso è quello dei tanti allenamenti da casa verso barcola, ma questa volta mi infilo i pattini in linea e sfreccio per le strade deserte ^-^ (gioca l'Italia ai mondiali).
Un pò come assaggiando la madeleine di Proust, infilando i miei vecchi roller, acquistati nel 1999 mi tornano alla mente attimi di quell'estate: lavoravo da un paio d'anni, stavo per sposarmi, con 4 amiche abbiamo comprato tutte i pattini in linea e ci siamo iscritte ad un corso per imparare a non sfracellarci o fermarci esclusivamente agganciandoci ai pali....
Caspita, quanto tempo, ne è passata di acqua sotto i ponti: come le piccole ruote, così scorrono i pensieri in questa uscita cittadina: un tuffo nel passato...
Percorro così, senza quasi accorgermene 11 chilometri a un buon ritmo (si alternano tratti lenti per attraversamenti pedonali o tratti molto sconnessi ad altri dove sento l'aria veloce contro il mio viso). Anche i battiti rispetto la corsa sono proprio bassi, ma finisco comunque sudata e piacevolmente stanca: in particolare i dolori assomigliano a quelli degli scarponi da sci, per la pressione del pattino sulla caviglia. Strana questa uscita alternativa alla corsa...

Mercoledì è il giorno programmato per la mia prima uscita in bici! Altra uscita dedicata ai ricordi, in sella alla mia vecchia mountain bike: me l'hanno regalata i miei quando andavo alle superiori, l'avevo scelta quale mezzo di locomozione al posto del motorino. In realtà l'avevo usata ben poco e, tra una soffitta e un box di strada ne ha percorsa davvero poca! Chissà che sia arrivato il momento di farle "sgranchire i pedali": per la prima uscita mi organizzo con Andrea che, fermo dal correre per una brutta distorsione alla caviglia, mi accompagna di buon grado: ultimamente è ritornato in sella, ma all'attivo lui annovera un passato da VERO ciclista, con alle spalle tante gare e vittorie sulle due ruote...
L'appuntamento alle 9 sulla ciclabile di Trebiciano, partiamo in direzione Orlek, poi verso Basovizza, giro nel mio amatissimo boschetto, poi strada verso Lipica, poi Sesana, attraversamento ferrovia (sui binari!), Fernetti, e Trebiciano di nuovo. Ascolto attenta tutti i consigli in questo percorso di 28 km di cui circa la metà su sentieri sterrati: un bel giro cercando, come da mia richiesta, più sterrato possibile o strade poco trafficate.
L'uscita era incerta fino un'ora prima, ha piovuto tutta la notte: alle 6 quando mi sveglio sta ancora diluviando,  dovevamo sentirci alle 8 per conferma.... per fortuna abbiamo goduto di un tregua di un paio d'ore al maltempo, giusto il tempo della pedalata e alle undici e mezza piove di nuovo. Non credevo che mi sarei infangata così, finisco con le gambe ricoperte di schizzi, riga di fango pure sulla schiena ma un grande sorriso sulle labbra. Non ho fatto particolare fatica, anche se alla fine ero stanca, ma la sensazione del vento contro, la velocità, la sensazione di libertà sono sate davvero esaltanti!

venerdì 11 giugno 2010

1° tintarella

certo che arrivare a GIUGNO per stendersi a barcola per la prima tintarella dell'anno, da triestina doc quale sono, mi fa un pò vergognare... e tra l'altro è stata breve e fuori programma: assisto alle prove in mare con muta di Margantonio (si prepara al suo primo triathlon olimpico: in bocca al lupo!) e poi mi accompagna per quella che dovrebbe essere la mia corsa lenta sulla riviera di Barcola. Dieci e mezza passate, tanta gente in costume, fa già caldissimo. Corro meno di quel che la tabella prevede, ma questo è un fuori progranmma (di una settimana che già lasciava molto al caso): il tempo è tiranno e devo scappare, peccato davvero non aver avuto il tempo ed un costume per un tuffo a fine allenamento: sarà per la prossima volta!
Giusto per cronaca, le ultime due settimane: quella corrente prevede ancora l'Aquathlon domani e una gara da 5 km domenica in città...

giovedì 10 giugno 2010

confusione

... se sei figlia della solita illusione e se fai confusione...

dopo tre settimane di allenamenti svolti regolarmente questa settimana è completamente andata a rotoli:  solo il corso di nuoto e le ripetute lunedì sera, mercoledì per impegni di lavoro mi è saltato il nuoto e la corsa media. Questa volta non ho fatto i salti mortali per recuperare gli allenamenti persi, anche perchè dopo la Napoleonica la sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe è dura a svanire. Credo di iniziare a subire l'effetto dei ritmi più veloci che la nuova tabella prevede ed il mio punto debole = i polpacci -ora in realtà nella zona laterale e non posteriore- iniziano e protestare :-(

Lasciando da parte la canzone di Battisti che ovviamente mi rimbalza in testa, la mia confusione non è affatto musicale! sabato sera parteciperò al mio primo aquathlon: ci sono circa una sessantina di partecipanti, 15 donne e non posso non chiedermi se sarò la + lenta nel nuoto e la + lenta nella corsa: non ho idea del livello di preparazione dei concorrenti e non so come si svolgerà la frazione di nuoto: ma si parte tutti assieme? e al ritorno della vasca ci si scontra? riuscirò a metter le scarpe coi piedi bagnati? mi perdo o azzecco il percorso fuori dalla vasca per iniziare a correre? arriverò alla fine?

come potete capire, inizio ad essere un tantino agitata! spero di divertirmi, accetto qualsiasi consiglio!

sabato 29 maggio 2010

settimana corta

Lunedì sera ho fatto non poca fatica a tenere il ritmo impostato per il medio veloce: faceva caldo, ma soprattutto non ho mai seguito una tabella con questi ritmi! ... non mi lamento, per il momento me la son voluta e va bene così.
Saranno i ripetuti commenti di chi mi vede all'arrivo delle gare: in genere tutti mi fanno notare che non sono stravolta o sono troppo fresca... questi commenti reiterati, giunti da più fronti, mi han fatto pensare che probabilmente corro a risparmio, senza arrivare mai davvero sotto sforzo. Da qui l'idea di provare a cambiare riferimenti per la corsa media e quella lunga, vediamo se i risultati arrivano...

Mercoledì è stata una giornatina da non ripetere: di solito è il mio giorno libero, dedicato alle ripetute e all'allenamento di nuoto (e le faccende di casa, ma non valgono come allenamento, vero?) Purtoppo  ho lavorato fin le 15, cena dai miei alle 19, i bimbi li vanno a prendere loro e quindi ho qualche ora libera: non so come mi è venuta la malsana idea di non perdere gli allenamenti programmati e di farli tutti e due... Cioè prima pensavo di andare solo in piscina, alla Bianchi quella da 50 metri per provare la distanza lunga. Ma una volta arrivata al piano vasca ho scoperto che era stata divisa in 2 da 25. Uffi -penso- ma ormai son qua, che faccio? mi butto in vasca e inizio a cronometrare i 400 (distanza gara). Alla 14ma vasca (quindi me ne mancavano solo 2!!!) un'istruttrice inizia a sbacciarsi verso di me. Faccio come nulla fosse, magari non dice proprio a me, la ignoro  ma lei continua. Allora mi fermo e mi dice che devo spostarmi di corsia GRRRRRRR!!! :-(((( non poteva saperlo che me ne mancavano due, ma insomma! avevo anche chiesto prima di iniziare quali corsie erano dedicate al nuoto libero! Ovviamente alla fine delle 16 vasche il corso nella corsia che occupavo  non era ancora iniziato, avrei potuto finire tranquillamente il cronometro: ecco come infastidirmi per le successive 54 vasche!
 Quando esco dalla piscina prendo il bus e vado a casa. E' presto, quasi quasi prima di andare dai miei riesco a fare le ripetute, son davvero pochissime... Parto con l'auto in direzione Opicina, riscaldamento sulla napoleonica e poi via, dal quadrivio in direzione Padriciano: due in là, una indietro (dovevano esser 4, ma era davvero tardi...)
Alla fine ero stravolta, credo d'aver esagerato un pochio, magari si può fare prima ripetute e dopo piscina: ma così credo di non aver fatto per nulla bene l'allenamento di corsa perchè ero già affaticata e un mi sentivo mancare il fiato.

Venerdì dopo il corso di nuoto vado a provare il percorso della prossima gara della coppa TS: La Napoleonica. Secono me è una delle più belle in calendario, è corta (8km) e il fondo è all'andata su una strada con ghiaia, il ritorno un sentiero in bosco e poi gli ultimi 3 saliscendi su asfalto (via crucis). La prima parte è panoramicissima, la strada è a 350 m sul livello del mare e si affaccia sulla costa: con lo sguardo si può abbracciare tutto il golfo da Pirano (Slovenia) alla siapggia di Lignano (UD).
Ho sempre avuto un ritmo schifoso su questo percorso, ma oggi è stato stranissimo: saranno stati i pensieri che mi portavo dietro, la lepre che ho visto nell'erba, la natura che prepotentemente si risveglia e esplode in colori e profumi... Al santuario di Monte Grisa (arrivo su ultima rampa, come se non bastasse) ero davvero cotta a puntino e molto felice, ho davvero dato tutto, e sarei contenta se il due giugno riuscirò ad andare così!!

Anche questa settimana ho incastrato tutto in pochi giorni, domenica se è bello portiamo i bimbi in gita, ma devo pensare che forse è meglio spartire in modo più sensato i carichi.

venerdì 21 maggio 2010

allenamento combinato

Questo lunedì ho inaugurato una tabella, anche se dopo aver seguito quella di Pizzolato per la preparazione della maratona per tanti mesi, questa mi sembra più che altro una traccia per alternare i tre tipi di allenamento classici: ripetute, medio veloce e corsa lunga.
Mi ha conquistato per la semplicità e l'immediatezza: dura 10 settimane per preparare una mezza maratona ed i ritmi da tenere in allenamento si calcolano in base al ritmo che si vuole tenere in gara.
Derivando dal metodo FIRST, oltre alle tre sedute di corsa se ne devono aggiungere un paio di nuoto o bici: per il momento mi limito alla piscina, tra il corso di nuoto due volte a settimana e un allenamento dedicato.
Per la bici non so ancora: credo che dei tre sport sia quallo che mi piacerà di meno, poi ho timore di allenarmi in strada per gli automobilisti pazzi che girano (ieri ho perso 10 anni di vita, stavano per investire me e Anna sulle strisce pedonali, un tipo veniva giù sparato per una via stretta e ha gitaro a sinistra, dove noi stavamo per attraversare la strada... ha dovuto inchiodare, l'auto è slittata e si è messa di traverso ed è sceso dall'auto -portiera a 3 centimetri da noi!- con un candido "non vi ho viste!!!!!")

Lunedì sono partita da casa in direzione barcola e dopo 3 km di riscaldamento son partiti i 5 di medio veloce programmati a 5:00min/km (si lo so, tutto è relativo: per me è VELOCE!)...

Mercoledì dopo una vita che non ci andavo, sono finita in pista per le ripetute da 400 metri; non ci sono affatto abituata, il campo sportivo si trova nel bel mezzo di una strada in ripida salita, per cui è difficile scaldarsi nei paraggi e alla fin fine ti ritrovi a fare il riscaldamento sull'erba ai margini della pista. Purtroppo non riesco a non paragonarmi a un criceto in gabbia che corre nella ruota :-((

Venerdì dopo il corso di nuoto sono andata a Basovizza per il "lungo da 10 km" (devo decisamente ri-calibrare le distanze!) e dopo il riscaldamento in bosco chi incontro? Marco Zanger con addosso una brillante maglietta arancione (impossibile non vederlo) che arrivava in senso opposto! Un paio di chilometri assieme per scambiare due parole e poi ciascuno a concludere il proprio allenamento :-)

Settimama corta questa, ho concentrato tutto in pochi giorni, ma ogni tanto devo tenermi la domenica libera per impegni non-sportivi!

mercoledì 19 maggio 2010

Aquathlon? ... iscritta!

Bene, oggi ho avuto la conferma che aspettavo!
Dopo 2 dettimane sabbatiche (o quasi) dalla mia maratona, lunedì ho inaugurato un nuovo programma di allenamento che dovrebbe mirare a velocizzare un pò i miei ritmi. La tabella deriva dal metodo FIRST, ma è semplificata e accorciata (dalle 16 settimane di preparazione per una mezza qui ne sono previste solo 10), anche se alla scadenza non ho ancora individuato una gara da mettere in calendario.
Per il momento sono curiosa di provarla e considero questa tabella più una traccia di allenamenti che un programma da seguire pedissequamente: non voglio rinuncare alle corse in natura, e potrebbe rappresentare uno spunto per non fare uscite similari e del tutto a caso.
Ai tre allenamenti di corsa si deve aggiungere un allenamento di altro tipo (nuoto o bici): visto il mio appuntamento per il 12 giugno per il momento mi concentrerò sui 400 m a stile libero, poi vedremo.
Intanto questa mattina sono tornata in acqua: la piscina Bianchi (da 50 m) oggi non era agibile, per cui ho provato i 400 in vasca da 25 m; visto che il tempo è un pò più basso dell'altra settimana, credo che la differenza sia effettivamente dovuta dal doppio numero di virate: alla fine ero molto meno stanca che in vasca lunga, dove ero andata quasi in affanno.