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venerdì 29 ottobre 2010

indoor

Questa settimana è stata atmosfericamente proibitiva: non per il freddo, 8°C non fermano nessuno, ma per il vento! con raffiche a oltre 100km/ora la voglia di andare a far 3x1600 da tabella proprio non l'ho trovata nemmeno nel fondo dell'armadio :-O
 Quindi questa settimana ho ripiegato così:
Lunedì sera sono andata in piscina con l'idea di fare 100 vasche (da 25m). Un pò di sconforto appena entro in piano vasca: su 6 corsie 2 sono occupate dall'aquagym, 2 dal corso nuoto e nelle restanti 2 ci sono 20 persone! Aspetto un attimo, poi mi faccio coraggio e, certa di farmi odiare da chi per colpa mia starà ancora + stretto, entro in acqua.
Le prime 30 vasche sono un'agonia, cambio stile a metà vasca per accelerare o rallentare, alterno rana e stile ma è un intrico di sorpassi, virate improbabili, ingorghi per partire...
Alle nove i corsi finiscono e finalmente ci allarghiamo e si nuota! Alla fine ci impiego un'ora ma la cosa che apprezzo di più è che non ho avuto nemmeno un piccolo crampetto, mentre altre volte, verso le 80/90 vasche, i piedi o i polpacci iniziavano a farsi sentire.... forse sarà stato merito delle prime vasche davvero a passo di lumaca?
Mercoledì tira ancora forte la bora: ho tenuto apposta qualche entrata in palestra per utilizzare il tapis-roulant e ora, a distanza di 7 mesi dall'ultimo (nonchè primo) esperimento, mi trovo di nuovo in una palestra a sgambettare su in coso mobile di gomma: che dite, con questo approccio le cose non possono andar bene per forza vero?
Ma dopo due anni di corsa, chiudermi in palestra mi pare davvero una forzatura: mentre inizio a sudare nei chilometri di riscaldamento mi guardo attorno: c'è una signorina che chiacchiera al telfono mentre fa cyclette a ritmo gita -o meno-, due tipi grossi stile big-gym che chiacchierano intorno a una macchina per le gambe, altri ragazzi impegnati agli attrezzi.  Vabbè, non fa per me, ma almeno una corsetta media me la sono portata a casa... :)

lunedì 19 aprile 2010

11° settimana 12-18 aprile

Settimana davvero strana, con conseguente resoconto anomalo: se devo dirla tutta, il pensiero di "dover" fare l'ultimo lunghissimo mi inquietava non poco... è quello che da sola mi son imposta come condizione, punto di riferimento, segnale per prendere la mia decisione. Quindi, più o meno inconsciamente, la cosa mi turbava non poco, arrivare alla "resa dei conti" ecco, e tirare le somme del lavoro finora svolto... Quanto la testa influisce sul nostro corpo, quanto la psiche ci suggestiona, di limita o, al contrario, ci fa volare...

Riassumendo lunedì ho portato i bimbi in bici, e la giornata non era delle migliori: ho preso freddo, me ne sono accorta perche tremavo e nemmeno corrergli dietro mi è servito: martedì ho saltato il corso di nuoto, per evitare di prender ancora freddo in piscina (ci sono molte pause, aspettando che tutti abbiano eseguito gli esercizi o mentre Federico ci spiega cosa fare) e l'acqua è tutto al contrario che tiepidina...

Mercoledì in teoria era il giorno designato per i 36km, ma la giornata è grigia, cade una pioggia sottile e fastidiosa e c'è un pò di vento: sono nervosa, non so che fare, ma alla fine ripiego sulla palestra e conto di recuperare "il lavoro" venerdì, che mai non sia che nel frattempo mi rimetto in salute e vada un pò meglio...
La palestra non mi placa, anzi, faccio 40 minuti di cyclette, altri 40 di addominali, gambe e braccia ma esco + triste di quanto sono entrata: non fa per me, la palestra così da sola mi intristisce proprio!
Pomeriggio si apre uno spiraglio in cielo ed esce un timido sole: mi sembra un richiamo, l'aerosol l'ho fatto, magari correre mi fa star meglio... Invece NO! parto da casa con l'idea di un giretto urbano, vado su per il viale, via pindemonte, verso S. Giovanni ma i miei polpacci sembrano di cemento: sono duri e mi tirano entrambi in ogni dove: forse ho esagerato con la cyclette, non vedo altra spiegazione, ma la cosa mi sembra davvero strana... va bene, non è giornata: a testa bassa corricchio fin casa e mi butto in doccia, a lavar via i brutti pensieri.

Venerdì alle 9:26 pigio "start" e inizia un piccolo viaggio: è il primo LL che faccio completamente da sola, scelgo un percorso che conosco, per la maggior parte è sterrato, ma noto che fare un circuito o comunque un tragitto che conosco bene mi dà sicurezza, so orientarmi e in ogni momento so quanto disto dall'auto: bevo al 10°, 20° e 30°, forse poco vista la giornata calda e il sole... ma una decina di km sono in bosco, in penombra e il caldo lo sento solo negli ultimi 16 km. Parto da Opicina e mi dirigo alla ciclabile di Trebiciano: fino al 10° sto proprio bene, e mi volano via anche i successivi 9 (3 giri nel Bosco di Basovizza). Quindi torno indietro sulla provinciale, al 26° imbocco di nuovo il percorso sterrato che da Trebiciano dovrebbe portarmi all'auto, ma facendo il percorso al contrario mi perdo...non trovo i punti di riferimento sotto al cavalcavia sbaglio strada ma per fortuna sbuco dopo un pò di nuovo sulla provinciale... arrivo all'auto al 30° e gli ultimi 6 sono davvero i più pesanti: scelgo di finire su asfalto per non rischiare di inciampare, sono stanca e i piedi vanno un pò per conto loro.  Mi sento scomposta nella corsa, e gli ultimi 600 metri salta fuori in doloretto alla gamba sinistra che mi guasta il finale.
Arrivata a casa mi sento bene i muscoli,bene le ginocchia, ma questo dolore pungente è qualcosa di nuovo: sarà un tendine? bu, non so, per il momento ho riposato e mi sono massaggiata con l'argilla...
... sta sera ci corro su, intanto incrocio le dita!

domenica 4 aprile 2010

9° settimana 29 marzo - 4 aprile

Vediamo un pò dove eravamo rimasti: domenica 28/3 dopo la gara ho proseguito per 13,5 km in bosco, in programma ne avevo 18 ma mi sono fermata perchè sentivo un principio di crampi ai polpacci; considerando che la settimana seguente devo essere operativa, ho preferito un chilometraggio inferiore al previsto. Insomma, i TRENTA non li ho ancora portati a casa :-(
Lunedì le gambe assomigliamo a due tronchi ben piantati a terra, mi muovo al rallentatore: nessun dolore acuto, ma una generale sensazione di completo indolenzimento. Scelgo pertanto di non provare nemmeno a correre, ma quasi al pari di una droga, sento la necessità di non stare ferma e opto per il corso in palestra. Nella parte di riscaldamento aerobico devo rinunciare ai saltelli, non ci riesco proprio, ma poi bene la tonificazione di braccia e addome.

Mercoledì il sole splende, la giornata è fantastica, dopo l'ufficio c'è ancora più gusto a sgranchire le gambe sulla napoleonica: è molto trafficata, è pieno di gente che corre o che porta il cane a spasso. Mi sento bene, molto bene, e correre mi fa stare ancora meglio. Mi guardo attorno, è meraviglioso vedere la natura attorno a me che, quasi timidamente, nasce di nuovo in un altro ciclo vitale: le prime gemme sui rami, i fiori che bucano il terreno... qui è bellissimo correre, sento il profumo della terra e gli occhi si riempiono dell'azzurro del cielo e del mare.
Dopo mezz'ora circa vedo in lontanaza un muro nero di pioggia venire da ovest... in un paio di minuti il sole sparisce, si alza il vento; il tempo è cambiato e se non mi sbrigo finisco sotto il diluvio!
Invece no, riesco ad arrivare all'auto, faccio stretching guardando il muro minaccioso avvicinarsi, entro in auto e mi dirigo verso casa. Eccole: ora delle grosse gocce rimbalzano sul parabrezza dell'auto, ma sono così soddisfatta per aver portato a casa questa bella corsetta ;-)

Giovedì dopo diversi tentennamenti con Stefano sul da farsi (uscire o no... piove, fa freddo e la voglia non assale nessuno dei due) si va! 6 km a barcola non si negano mai, facili facili, tutti dritti e in quella mezz'ora cessa anche la pioggia...

Sabato di sicuro non vale come allenamento, ma abbiamo scarpinato per Venezia su e giù per i ponti tutto il giorno, perdendoci tra calli e fondamenta: gita piacevole con i bimbi e gli amici di sempre :-)

Domenica:
finalmente un "muro" che mi sembrava così lontano... sono così EMOZIONATA!!!
Il mio 1° lungo con un numerino che inizia con il 3!!!
Scelgo un percorso sterrato e ondulato nella natura, i sentieri che mi aveva mostrato Andrea nell'esplorativo di qualche mese fa, con un piccolo allungo verso la pista ciclabile di Trebiciano. Dopo 2 giri uguali saluto Stefano, che aveva iniziato prima di me e che mi ha piacevolmente tenuto compagnia fino al 18°km: il tempo è volato, tra il pezzetto nuovo e le chiacchiere quasi non mi accorgo di essere a 2/3 dell'opera. All'auto bevo, e mi dirigo verso la napoleonica: un paio di km di asfalto e poi di nuovo sterrato e saliscendi, questa volta panoramici, anche se inizio ad essere abbastanza stanca per ammirare il panorama. Quando arrivo a 27 sento all'improvviso tutta la fatica, e 3 km mi sembrano interminabili... Ho fatto male i conti, arrivo all'auto e me ne manca ancora uno, riprendo il sentiero che dalle case porta verso il bosco e mi accorgo di esser proprio cotta: una volta inciampo in un ramo, poco dopo metto male in piede e appoggio sul lato esterno. E' evidente che sono così stanca che i piedi vanno per i fatti loro, ma il "bip" del trentesimo chilometro ha un suono celestiale ;-)

martedì 16 marzo 2010

6° settimana 8-14 marzo: di tutto un pò...

... che coraggio a chiamarla "sesta settimana"... del resto ora il calendario si fa veramente stretto, spazio per rimandare le settimane non ne ho più, maggio si avvicina troppo velocemente.

Lunedì recupero dopo la mezza di Gorizia e conto di riprendere l'allenamento mercoledì, facendo evidentemente i conti senza l'oste, che in questo caso si è presentato sotto le vesti del nostro amatissimo vento, la bora, che si è portata dietro neve e ghiacchio, paralizzando letteramente la città per un paio di giorni: raffica massima a 212 km/h anche quelle più piccole non scherzavano. Ho avuto difficoltà ad andare al lavoro anche a piedi, a momenti non riuscivo a camminare e vedere le persone per strada chine in avanti per resisere ad una forza invisibile fa un certo che...

Giovedì sentivo la necessità impellente di "fare qualcosa" e, presa dallo sconforto, sono andata in palestra: un pò di cyclette per riscaldamento, una scheda di esercizi vari per gambe, braccia e addome e poi, per la prima volta in vita mia, ho messo piede su un tapis roulant, esperienza che menziono per onor di cronaca, ma che resta e resterà decisamente un'ultima spiaggia di fronte ad eventi atmosferici assolutamente proibitivi (se non per pochi eletti...).
Via dalla palestra sono andata in piscina (devo ammetterlo, era il mio giorno libero!): tra una cosa e l'altra, erano 2 settimane che salavo il corso di nuoto e mi sono sparata 80 vasche in relax: solo in 2 in corsia, sole dalle vetrate e finalmente immersa!

Domenica si corre di nuovo: la giornata è soleggiata ma i gradi sono  sempre pochi, 2° o poco più. Il ritrovo con Stefano e Marco a Basovizza, un riscaldamento nel circuito in bosco e poi ci cimentiamo sul percorso della prossima gara della Coppa TS: un circuito da ripetere 2 volte che percorre gli abitati di Basovizza, Padriciano, la salita verso Gropada e di nuovo Basovizza.

lunedì 14 dicembre 2009

ripiego

Con un solo grado fuori e raffiche di bora fra gli 80 e 100 km/h questa sera ho scelto volentieri di andare in palestra saltando l'allenamento di corsa del lunedì. Il corso è gradevole, un pò di aerobica con qualche  coreografia facile facile, poi tonificazione GAG: quelle cose che, se fossi + brava, farei anche da sola a casa...
Intanto, per i prossimi giorni,  ho portato il tappetino da dentro l'armadio a dietro il divano: il passo successivo sarà srotolarlo a terra e farci qualche esercizio su...