Ho sempre corso così, "come mi veniva", come credevo fosse giusto... non ho fatto atletica e nessuno mi ha mai spiegato come correre; ma alla fin fine, non siamo animali nati (anche) per questo?
In questi ultimi anni la corsa è sempre stata una presenza importante; mi sono spesso chiesta a cosa fossero dovuti gli infortuni (quali errori?) ed i dolori sparsi e vari che purtroppo mi hanno troppo spesso fatto compagnia durante o dopo gli allenamenti.
Poi succede che alcune combinazioni si sovrappongono, e tornano alla mente più variabili che sembrano indicare tutte la stessa cosa: vuoi il libro sulla vita degli indiani Tarahumara letto anni fa, il corso di corsa fatto a giugno, Max e i suoi sandali barefoot, il libro sulla tecnica del chi running... tutto sommato assieme, vuoi vedere che ne esce un "modo di correre".
Poi succede che alcune combinazioni si sovrappongono, e tornano alla mente più variabili che sembrano indicare tutte la stessa cosa: vuoi il libro sulla vita degli indiani Tarahumara letto anni fa, il corso di corsa fatto a giugno, Max e i suoi sandali barefoot, il libro sulla tecnica del chi running... tutto sommato assieme, vuoi vedere che ne esce un "modo di correre".
Dato che sono scettica e curiosa, e alla ricerca di una corsa senza (troppi) dolori (ma non senza fatica, eh!) ho tentato di applicare la postura, l'appoggio, il rilassamento e la concentrazione dovuti, sforzandomi di rilassarmi mentre corro!!! :)
Difficile ora riassumere in poche righe un percorso iniziato qualche mese fa, che preannuncia una lenta evoluzione; posso dire di aver notato un cambiamento, soprattutto per quel che riguarda gli allenamenti lunghi.