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domenica 28 novembre 2010

lunghissimo con Agnese

L'idea nata per caso: entrambe con un lunghissimo da fare pre-maratona, entrambe con la prospettiva di correrlo da sole...
Spontaneamente la proposta, l'idea di farlo assieme :-)
Scelgo il percorso, che misuro facendo baruffa con googlemaps, indicazioni stradali per raggiungere il punto X e si parte: alle 9 in punto i nostri garmin iniziano a tener traccia del percorso.
Ieri qui c'era il sole dopo non ricordo più quanti giorni di pioggia torrenziale... non pretendevo il bis, ma confidavo nella clemenza meteo per noi...
La napoleonica ci offre il giro panoramico su Trieste ma il cielo grigio e cupo non ci regala il miglior panorama... per fortuna non piove, soffia a tratti un pò di vento, ma non disturba troppo.
Il primo pezzo è andato, ci siamo scaldate per bene e trovandoci al punto di partenza lascio i guanti all'auto (perchè portarsi zavorra?): mai errore più grave!
Con Doublea e Stefano (che ci scorta per un tratto, fino al 23° km) si chiacchiera e i chilometri scorrono velocemente sotto le nostre scarpe. Ero per queste strade proprio un mese fa, quando ancora il paesaggio regalava i bellissimi colori dell'autunno; oggi la tinta dominante è il bianco della neve caduta ieri sui prati, sui tetti e ammassata ai lati della strada... Scorre la ciclabile, l'abitato di Orlek, e si arriva a Sesana: la strada Imperiale ci riporta veso l'Italia, piccolo sconfinamento nel bosco di Basovizza (primo taglio di un paio di km rispetto il percorso che avevo programmato) e, arrivati al parcheggio salutiamo Stefano che ci abbandona: per oggi 23 gli bastano!
Proseguiamo per la strada provinciale del Carso: da quando siamo uscite dal bosco ha iniziato a nevicare: da principio qualche fiocco, poi la faccenda si fa seria: soffia vento gelido, che porta con se banchi di fiocchi grossi, che danno fastidio e pungono il viso.
Ora fa freddo, rimpiango di non aver i guanti, le mani sono rosse e faccio fatica a muovere i pollici che si sono irrigiditi.
Secondo taglio del programma, niente sterrato con saliscendi da Trebiciano a Opicina, il fondo ormai dev'essere una poltiglia fangosa, e la stanchezza inizia davvero a farsi sentire...
Tra le pozzanghere, mucchietti di neve e l'acqua che sollevano le macchine che ci sfrecciano accanto, ritorniamo all'Obelisco e ci infiliamo in auto: devo aspettare qualche minuto per riuscire a aprire la lampo dell'antivento fradicio per cambiarmi: sono stranita, ma le dita non eseguaono alcun comando, fanno solo tanto male... :-/
Poi dritte verso casa, con doccia calda e pasta-party assicurato :-)
Grazie per la compagnia, il buonumore, i chilometri!
PS: i tre che mancono all'appello? la prossima volta, col SOLE! ;-)

martedì 23 novembre 2010

Mezza Di Palmanova (aspettative)

Domenica si è corsa la mezza maratona di Palmanova: vediamo di buttar giù le sensazioni, che sono ancora in subbuglio dentro di me...
Ci troviamo presto forse anche troppo a Barcola con MarcoAngi, Carlo, Marco Zanger, Igor e Stefano per partire con calma; dopo un'oretta arriviamo nella città stellata, ritiriamo il pettorale e ci infiliamo in un bar per prender un pò di caldo e far due chiacchiere. Nonostante le previsioni peggiori per le condizioni climatiche (pioggia certa), il cielo è nero ma non semina una goccia, e così sarà per tutta la durata della gara ;-)
Alle 9:40 si aggiungono al gruppo anche Cristina e Agnese; accettiamo volentieri l'idea di Carlo di partire per ultimi - tanto c'è il real time- dato che per uscire dalla cittadina bisogna attraversare una porta davvero stretta e i podisti alla partenza, a detta degli organizzatori, sono 2700! Davvero per ultimi partiamo tutti assieme, con tanto di incitamento da parte degli organizzatori a "muoverci" dopo 3 minuti dallo sparo...
Carlo e Angi spariscono subito all'orizzonte: il loro obiettivo è stare sotto l'ora e quaranta, obiettivo che centrano in pieno...
Con Stefano, Cristina, Agnese e Zanger ci facciamo compagnia per circa 5 km ma la Cri sta bene, la vedo spumeggiante e inizia a staccarsi e poco dopo anche Zanger fa lo stesso. Con Stefano cerco di mantenere il ritmo che avevamo stabilito: 5 km a 5:15, 10km a 5:10, 5 km un pò sotto 5:10, ultimo km: quel che c'è.
Ecco. Così, messo sulla carta, sembra davvero un compitino facile facile, no? Aspirato PB, con tanto di pacer personale che si è offerto (+o- su richiesta) di scortarmi verso il traguardo.
Però l'epilogo è ben lontano dalle mie aspettative e, ora che ho provato, di gare così non voglio farne più!
Partiamo dall'inizio: da giugno Stefano soffre per l'infiammazione del muscolo piriforme, problema che lo costringe a correr poco e piano (rispetto le sue possibilità, non rispetto le mie!)
Mi è sembrata l'occasione giusta per chiedergli di "sacrificare" la sua gara, pensando che tanto non avrebbe potuto puntare a un PB e chiedergli invece supporto per portarmi al mio...
Non avevo considerato che i compiti che sulla carta sembravano alla mia portata si sono rivelati più difficili del previsto: arrivati al quindicesimo km è tutto più o meno sotto controllo, abbiamo rispettato i tempi e tutto può succeddere: due km fatti a 5:18 però segnano che non ne avevo proprio più :-/
Oltre alle mie non buone sensazioni (non riuscivo a spingere, le gambe non andavano) mi sono resa conto di aver fatto buttar via una gara a Stefano, che a sua volta era dispiaciuto nel vedermi sofferente, e per non esser in grado di darmi la carica giusta per reagire alla crisi...

Non so perchè mi sono messa in testa questa impresa, non sono capace di fare questi calcoli, mi piace correre come mi viene, senza caricare la cosa di aspettative: alla fin fine i risultati se devono arrivare arrivano, e non solo perchè ho deciso che la cosa è "fattibile" sulla carta...
Faccio tesoro dell'esperienza e la metto nel baule (perchè, ahimè pochi non sono...) degli "errori da non ripetere"...  :-O

martedì 16 novembre 2010

su e zo pei clanz!

Dopo l'annullamento dell'originaria data per condizioni meteo impraticabili (era progrtammata per il 17/10) finalmente domenica scorsa si è corsa l'ultima prova del Trofeo Provincia di Trieste. Il percorso, quasi completamente sterrato, racchiude tutto il suo gusto nel titolo stesso del post, che poi è il nome della gara :-) Fortunatamente il tempo è stato clemente, le nuvole nere ci han lasciato all'asciutto, anche se il terreno presentava lo stesso ampi tratti di fango e pozzanghere...

Un pò perchè volevo, un pò perchè il terreno era sconnesso, scivoloso e pieno di pietre sotto le foglie, non ho guardato il garmin al bip di ogni chilometro: tanto la tattica impostata era correrla a tutta, con la sola cautela di portare a casa la caviglia sinistra intera (che tra l'altro avevo ben fasciato per rendere più stabile).
Le 9 gare della coppa trieste spaziano tra asfalto e sterrato e devo ammettere che i miglioramenti più consistenti rispetto i tempi dell'altro anno sono stati proprio in quelle mosse (running world, la napoleonica, su e zo pei clanz), che presentavano dislivelli più impegnativi e/o fondo sconnesso. L'altro anno quasi ci camminavo in certi tratti, quest'anno decisamente meglio. Del resto nel 2010 ho sfruttato in due occasioni (per la maratona a maggio, e ora per la mezza di domenica prossima) delle tabelle di allenamento specifiche, e non correndo solo a caso/sensazione come ho fatto nel 2008 e nel 2009. Per titar le somme aspetto lunedì prossimo, non nego che un pò di aspettative per quest'ultima mezza ci siano, ma alla fine è tutto relativo: spero di passare una bella domenica di sport e buona compagnia, questo conta!

martedì 9 novembre 2010

punti di vista

Alla mezza di Palmanova mancano solo 2 settimane, ieri sera ho ripreso il mio solito allenamento da tabella su strada, da casa verso Barcola e ritorno, 3x800: le mie gambe forse, la mia testa proprio NO!
Il pensiero è ancora forte ed attaccato alla corsa sul Carso di sabato ed alle persone che ho conosciuto in questa occasione. Il post dedicato è cronaca, narrazione dell'evento, ma ho ancora delle sensazioni, dei pensieri che continuano a frullarmi in testa, che mi fanno l'occhiolino, che stuzzicano la mia fantasia...
Enrico (come Marco ha ricordato, arrivato 22° al LUT quest'anno!), si è unito a noi, non ha mai menzionato ritmi o risultati di classifiche, non se ne è curato... a me ha raccontato dei posti dove si allena, -solo sterrato per lui-, dei paesaggi e delle sensazioni..
Marco, mentre racconta divertenti aneddoti dei suoi allenamenti nei quali "il perdersi" è quasi obbligatorio nel Carso triestino, ci teneva a ribadire il suo motto "mai 2 volte lo stesso percorso, mai meno di 2 ore"...
Sabrina e il suo racconto della Skyrace in Carnia, scarpe prese giusto appunto prima della partenza dal pacco gara, corre senza crono nè garmin, ma in salita va e chiacchiera che è un piacere...
Davide che, come dice lui stesso, nasce dalle corse su strada ma ha scoperto e intraperso avventure ben più lunghe e sterrate con molta soddisfazione.
Caio ha dimostrato spirito e grandi capacità organizzative, che ha messo a frutto per  unire e gestire magistralmente chi ama la natura e la corsa creando qualcosa di unico!
Marco arriva a Sagrado dalla Carnia pedemontana proprio per partecipare all'incontro organizzato da Caio, e purtroppo deve scappare via subito dopo aver finito il giro...
... ed è piacevole ritrovare qui Agnese e Nicola, già conosciuti "live" in precedenti occasioni di corse su strada...

La cosa che mi ha colpito di più è che nel sentire raccontare le rispettive esperienze, il fulcro sta nella narrazione delle sensazioni, dei posti e soprattutto dei paesaggi naturali di cui si è potuto godere ed arricchire i ricordi: ci si ricorda del caratteristico volontario locale incontrato al rifugio, piuttosto che il ritmo al chilometro che si è mantenuto...
Nessuno chiede "a quanto vai" o "qual è il tuo PB in mezza"...

La corsa diventa un mezzo, non il fine, per vivere un'avventura.

sabato 6 novembre 2010

1° Trail Autogestito del Carso Isontino

Tutto nasce dall'idea di Caio, che all'inizio di ottobre lancia l'idea di un trail per unire la passione per la compagnia e quella per il Carso...
Ieri sera, mentre preparavo il cibo (per il terzo tempo), la sacca con il cambio e tutto il necessario ero un pò emozionata: gli scongiuri perchè il meteo tenesse e non facesse saltar tutto con un diluvio, conoscere o ritrovare amici di corsa, qualche pernsiero per il fondo sterrato (ma la caviglia farà la brava?).
E' sempre un pò strano abbinare una voce e la fisicità dei blogger coi quali ti senti ormai "di casa" per tutte le volte che leggi i post e lasci commenti on-line... Anche se poi, a raccontarti a voce ti ritrovi in tanti pezzetti di vita che già sai, che avevi letto... e allora la sensazione è davvero quella di non conoscersi oggi, ma di aver già partecipato, anche se in minima parte, alla conoscenza della persona: Caio è stato davvero bello conoscere te, Chiara e Mateja di persona!
All'appuntamento alla Fiera siamo in 6: Nicola, Davide (autore di un sito di corsa/foto notevole che merita davvero un giro!), e i suoi amici Enrico, Marco e Sabrina. Partiamo da Trieste alle 8:30 passate in direzione Sagrado e quando arriviamo incontriamo Caio, Agnese e Marco: le presentazioni, due chiacchiere e siamo pronti, via!
Da dietro la stazione ferroviaria si snoda presto il "nostro" sentiero; sotto i piedi le pietre e le foglie, intorno a noi una nuvola bianca di umidità, alberi e arbusti: la vegetazione assume tutte le sfumature dei colori del sole, dal giallo al rosso scuro passando per l'arancione (ah, se ci fosse stato il sole, i colori sarebbero risaltati, di sicuro tando da far sembrare che la natura avesse preso fuoco...)
La tavolozza dei colori rimane smorzata mentre il cielo grigio contrasta con l'allegria del nostro gran parlare: si chiacchiera, ci si racconta, l'argomento cardine è la corsa, le gare fatte, quelle che si vorrebbero fare, i progetti, sogni e desideri per il prossimo anno.
video

Il percorso scorre, numreose sono le soste per scattare qualche foto, per non perdersi agli incroci, e la fatica così quasi non si sente, anche se è davvero graditissimo al 14° km il ristoro a sorpresa organizzato in cima al Monte San Michele da Chiara e dagli amici di Caio (che abbiamo poi ritrovato nel "terzo tempo").
Il percorso scorre veloce, il giro è stato davvero bello, bisognerà tornarci per godere appieno della vista mare che dalla vedetta oggi abbiamo soltanto potuto immaginare...
Terzo tempo dedicato al convivio, ci ritroviamo con Chiara, Mateja, Cristiano, Elisa, Raffaella, Ezio, Chiara, il piccolo Marco (mai visto un bimbo così buono!) per passare insieme ancora un paio d'ore in piacevole compagnia.
Un pò stanca e molto soddisfatta per la giornata trascora, è ora di tornare a casa, GRAZIE Caio alla prossima :)

mercoledì 3 novembre 2010

ritmo ?

Lunedì giorno festivo, ma non per le mia gambe: anche se sono ancora assonnate, l'altra settimana le mie "amate" ripetute le avevo saltate causa maltempo e quindi si deve recuperare! Riscaldamento in su per la Napoleonica sotto una leggera pioggerellina e, arrivata sull'asfalto decido che è ora di pigiare lap per far scattare la prima! Il perrcorso in leggera salita non aiuta, parto troppo forte (ma non ho ancora imparato?) e sono in affanno, che lunghi che sono questi 1600 metri :-/ (5:01).
Dopo il recupero sul posto mi giro e rifaccio il percorso al contrario, il ritmo conferma (4:52): ora è leggera discesa :-)
Quindi ancora un recupero e l'ultima in programma la faccio giù per la Napoleonica, e si vede decisamente dal ritmo (4:40)... vale, non vale? bu, ma un'altra in salita non ce la facevo proprio!
La cosa che mi lascia un pò perplessa è il confronto del ritmo delle ripetute di lunedì con il ritmo della corsa media di mercoledì. Lasciando perdere il riscaldamento, la CM netta è di 5km con un ritmo medio di 4:56, che è decisamente meglio del ritmo delle ripetute di due giorni prima, in considerazione dei km percorsi...
D'accordo che lunedì ho corso con leggeri saliscendi e mercoledì su un percorso interamente piatto, ma mi par strano lo stesso, decisamente troppo lento quello delle ripetute :-(

lunedì 1 novembre 2010

... di nuovo 30

Sabato ho chiuso la settimana con un lungo come non ne facevo da tanto!
Il pretesto è stato quello di accompagnare Enrico nei suoi primi trenta, e come non cogliere al volo l'occasione per tornar a macinar chilometri in compagnia?
Il cielo è grigio ma regge per le quasi 3 ore di sterrati, strade e sentieri che solchiamo sull'altipiano triestino; c'è un pò di vento, ma non disturba e quasi rinfresca dalla fatica...
Il percorso, col senno di poi, sarebbe potuto esser più soft, soprattutto perchè ci siamo ritrovari con il ritorno più ostile dell'andata (per non parlare della salita a Banne al 14mo!), e dal 25mo km è stata davvero dura :-S
Grande la soddisfazione per averli percorsi tutti e per condiviso 3 ore di allenamento: il proposito di una maratona entro fine anno c'è, devo solo scegliere quale!