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domenica 15 maggio 2011

dopo maratona e Principe

Il giorno dopo la maratona mi sentivo completamente svuotata: per fortuna nessun dolore o fastidio localizzato, ma mi muovevo al rallentatore, piano piano, ascoltando il mio corpo e ogni singolo movimeno. Anche in ufficio ho avuto qualche difficoltà a concentrarmi, ogni tanto mi ritrovavo immobile, a rivivere alcuni passaggi della gara del giorno prima, riassaporando sensazioni ed emozioni. Sento di non essere ok, me ne son resa conto andando in scooter nel pomeriggio, stranissima sensazione di non essere reattiva, riflessi lenti: quindi la sera niente nuoto, ma vado in sauna con Gabriella ;-)
Martedì una bella passeggiata in Val Rosandra, per distendere i pensieri e "raccogliere le idee"...
Giovedì finalmente riprendo col movimento in piscina, le sensazioni sono buone :)
Sabato mattina riprendo a correre, vado sulla napoleonica prima dell'alba quando l'aria ha ancora una sfumatura celeste che avvolge ogni cosa: in mezzo alla natura e il mare all'orizzonte, appena comincio mi sento subito in affanno: le gambe pesanti sono il meno, è proprio il fiato che sembra corto... Che bel buongiorno, mi fissa immobile un piccolo cerbiatto tra gli alberi!
Nel pomeriggio incredibilmente libero approfitto per un giro in bici, partenza da casa e via salita verso Basovizza: da qui giro in Slovenia, che in una splendida giornata di maggio offre distese di prati verdissimi; che grande la tentazione di stendersi e guardare le nuvole correre nel cielo...

Nella notte il tempo è peggiorato: domenica mattina si corre il Trofeo Principe, il cielo è nuvoloso e soffia un pò di vento: la gara è svelta, 8,2 km, quattro in su e gli ultimi 4 in discesa. Parto in fondo al gruppo, certa che sentirò ancora la stanchezza della maratona: come sempre al via parton tutti in piena, e mi trovo a partir allegra pure io... mannaggia, ho lasciato l'impostazione "bici" del giorno prima, e così non ho l'indicazione del ritmo in min/km ma in km/ora, e non c'è il lap automatico ogni km :-/ Non ho riferimenti, corro a sensazione: inaspettatamente bello! cerco di puntare qualcuno che conosco e di cui conosco il ritmo, Alessandro lo vedo ma presto sparisce: troppo veloce!  alla fine della salita vedo Irene, e cerco di prenderla, l'affianco e scambiamo due parole: certo che correr dopo aver dormito 2 sole ore non dev'essere il massimo, e questo sipega perchè non riesce a venir oltre con me... 
Poi all'orizzonte vedo Cristina, punto anche la sua canotta arancione e mi azzardo a prenderla: due chiacchiere con lei e allungo! mancan tre km, e la discesa incita a spingere. Il finale torna pianeggiante, cerco di non rallentare troppo perchè dopo la discesa par salita, e chiudo sotto ogni aspettativa 37:51 - 4:34 min/km (stessa gara nel 2009 40:02 - 4:57 e nel 2010 39:37 - 4:50).
 Proverò più spesso a non guardare affatto il garmin in gara!

domenica 8 maggio 2011

12a Maratona d'Europa

...il tempo è un dettaglio, ma può essere un dettaglio di gran soddisfazione...

Le premesse non erano buone, almeno per quanto riguarda gli allenamenti svolti...
però nell'ultimo mese (guarda caso da quando ho la BDC) confrontando gli allenamenti sui percorsi che più o meno son sempre gli stessi (bosco di basovizza, napoleonica, strada imperiale) avevo notato qualcosa di diverso....  tempi decisamente migliori che in fondo, moooolto in fondo, mi davano una piccola idea di poter azzardare...
Anche perchè mi ripetevo, se non ci credo io, se l'obiettivo non me lo prefiggo, di sicuro è impossibile "acchiapparlo"!
Quindi l'idea molto azzardata, quella che non avevo il coraggio di dire ad alta voce, era di stare con i pallloncini delle 4 ore: almeno finchè ce n'è.
Gradisca ore 9:00 puntuale lo sparo, si sa che in principio van tutti svelti, anche i palloncini gialli delle 4 ore e sinceramente non me la sento di tirarmi il collo per star con loro... vabbè, se sarà ci vedremo dopo!
L'aria è ancora fresca, ma il cielo è sereno e di sicuro tra un pò il sole scalderà... i primi 10 km scorrono via in 55 minuti: sto bene vedo i palloncini in lontananza, conto di prenderli a Duiuno, dove si arriva al rilevamento della mezza maratona in salita; ci arrivo a due ore spaccate, e i palloncini non li vedo nemeno in lontananza :-( peccato, ci speravo...
La salita a Duino sfianca, poi ci si riprende e la salita successiva è quella che porta a Sistiana: putroppo il pubblico è praticamente assente, tralasciando qualche persona affacciata alle finestre della propria abitazione... e siamo così diradati, che si corre soli, per fortuna in un bel paesaggio ma soli...
Dopo qualche chilometro corso in costiera vedo una maglietta nera che mi sembra abbia un buon ritmo  e così affianco Roberto dal 29° al 32° corro con lui 4 km assai "svelti" (sotto 5:30, complice la pendenza favorevole): decisamente allegri! Questo cambio di ritmo mi infonde una gran fiducia, perchè le gambe rispondono bene e finalmente i palloncini gialli si avvicinano!
L'azzardo che ormai davo per perso mi riappare a portata di mano: al 35° raggiungo FINALMENTE i pacemaker, ma sento che parlano di rallentare perchè han 1 minuto di vantaggio: stiamo scherzando?
Di voglia di correre ne ho tanta, e come mi ha detto qualcuno, "più piano corri più dolori hai", e poi è vero o no che prima finisco e meno soffro? Rapido controllo: fiato ok, cuore ok, gambe per il momento ok, quindi: li saluto e vado! Averli presi e passati è stato galvanizzante, noto che sto passando un sacco di runner che camminano; a fianco a noi c'è una marea di gente della stracittadina e finalmente un pò di pubblico che incita.
Ultimo km a tutta, entrata in piazza Unità e finalmente tanta gente, mamma non mi fa le foto perchè non mi aspetta così presto...  ma va bene lo stesso! non posso chiedere di più... :-)
Bello davvero avere i bambini all'arrivo, Paolo era eccitato per la medaglia ("mamma, hai vinto!")
Un grazie di cuore alle persone che, con le loro parole mi hanno dato forza per credere che la scommessa fosse possibile!

domenica 1 maggio 2011

conto alla rovescia

Domenica 8 maggio ci sarà la Maratona d'Europa!
Mi viene naturale fare il punto della situazione e il paragone allo scorso anno ci va, anche se non vorrei: da gennaio a aprile 2010 avevo percorso750 km (gulp!) a differenza dei 420 (sigh!) nello stesso periodo quest'anno.
Inoltre l'altro anno avevo seguito la tabella di Pizzolato, quest'anno ho corso solo "a fantasia": niente allenamenti specifici, no ripetute, un disastro insomma!
In questi ultimi mesi gli allenamenti sono stati prevlentemente su fondi sterrati, cercando quando possibile di metterci un pochino di dislivello...
In realtà le corse sono state sempre molto rilassate, non ho mai provato la sensazione, a volte fastidiosa, di "dover" fare l'uscita per rispettare la tabella, col pensiero di non aver tempo di recuperare un allenamento saltato...

Oggi la giornata era davvero bella, tersa e l'aria fresca, almeno in partenza... Start da Pese in direzione Sesana, passando per Basovizza e lungo la strada Imperiale: solo al ritorno mi accorgo di quanto sù sia Pese (480 metri slm) rispetto Sesana (353) e gli ultimi 3 km con vento contrario, sotto il sole e in salita son davvero duri!
Finita la corsa ho una piccola "sfida" tra me e il mio senso dell'orientamento: ripercorrere il percorso per arrivare sul Cocusso partendo da Pese, lo stesso per il quale ci aveva portato su Davide in  gennaio, in una umida giornata nebbiosa. Ecco qualche foto dell'ascesa:


lunedì 3 maggio 2010

11° Maratona d'Europa

L'ultima settimana è stata davvero strana e le sensazioni si sono alternate in maniera repentina e altalenante. La mia grandissima volgia di esordire, dopo tante settimane di preparazione è concreta: devo concludere 4 mesi di allenamenti con la prova finale. Dall'altra parte il timore dell'imprevisto che può presentarsi sotto forma di crampo, scoppio, malessere di qualsiasi tipo, mi rende nervosa. Se da una parte l'incoraggiamneto di tanti mi carica, dall'altra mi pesa per le aspettative.

Sabato pre-gara all'appuntamento in Stazione Marittima con gli amici blogger cerco di raccogliere i consigli e le parole di incoraggiamento di maratoneti navigati. Bellissimo rivedere alla vigilia chi già conosco di persona e dare un volto a qualcuno di cui finora ho solo letto e commentato le avventure sportive ;-)
In arte, da sinistra a destra Orzowei, Zanger, Innovatel, mjaVale, Doublea, Fedilele, sotto Stefano, Margantonio.

Domenica mattina l'appuntamento è alle 6:45 con Stefano, inseparabile compagno di corsa. A gennaio, quando gli ho proposto la tabella e l'obiettivo era abbastanza scettico, ma dopo qualche esitazione iniziale mi ha seguita in questa avventura. L'intenzione è di correre assieme tutta la gara, per sostenerci a vicenda nei momenti più difficili: alle 9:00 lo sparo e partiamo!
Nei primi 10 km siamo allegri, anche troppo: freschi e sorridenti , si susseguono commenti e battute: il mio pensiero è che siamo troppo spavaldi, stiamo bene (e guai se no) ma il percorso è davvero all'inizio.
Da Monfalcone fino a Duino (15-20) il tratto è ostico: prima passiamo in una zonda di solo asfalto e capannoni che infonde una gran tristezza e poi incomincia la salita, una inesorabile salita che dal 18° continuerà fino al 25°km. A 21,097  ci arriviamo in 2:04 ed è il tempo finale della mia prima mezza, corsa un anno fa! Cominciamo a non esser più tanto freschi e il ritmo cala: il pubblico non c'è e la strada si sussegue anonima e silenziosa.
Dopo Sistiana inizia lo spettacolo della Strada Costiera: a destra il mare,  in fondo Trieste e piazza Unità (caspita quanto manca!), a sinistra il costone di roccia ci sovrasta. Siamo in leggera e costante discesa, eppure non ne abbiamo giovamento sul ritmo: Stefano comincia a fare l'elenco dei doloretti vari che iniziano a tormentarlo e per quel che mi riguarda lamento un fastidioso dolore alla zona lombare e i crampi ai polpacci sono lì e lì per saltar fuori.
Al 34° torniamo in piano, sul livello del mare e dal 36° varchiamo per la prima volta questo confine: in allenamento fin qui ci siamo arrivati, ora si va oltre. Il tratto di viale Miramare dal Canottieri Saturnia fino alla Stazione per me è il più duro in assoluto: alla mente ritorno esattamente a un anno fa, quando ho corso la mia prima mezza maratona. In questo stesso tratto ero stata assalita da un crampo al polpaccio, ed ero sprofondata in un momento di sconforto: ora non va così male, ma il rettilineo accanto alla ferrovia sembra infinito.
Davanti alla Stazione suona e ci incoraggia la banda: i chilometri sono ancora 2, manca davvero poco, e davanti alle incitazioni del pubbico il sorriso torna sul viso.
Ultimo tratto, giriamo a sinistra per entrare in Piazza: nelle ultime 2 curve riesco a vedere mamma e papà che mi salutano e mi fan le foto, poi mano a Stefano e braccia alzate sul traguardo!
Sono FELICE, quasi incredula e felice. Ripenso al percorso, questa mattina in pullman contunuavo a dire a Stefano: quanta strada, ma non arriviamo mai a Gradisca? .... ecco 42.195 metri tutti miei, 42.195 metri di un indimenticabile viaggio.

Un GRAZIE grande mai abbastanza: a Anna, Arianna, Fabio, Marco, Maria Grazia, Michela, Paolo -la mia famiglia-, sempre vicina e di gran sostegno; a Stefano che si è imbarcato assieme a me in questa emozionante avventura e col quale ho condiviso fatiche e soddisfazioni; ad Antonio, che mi sprona sempre a guardare un pò più in là; ad Agnese, maestra (o meglio "prof") di forza e passione; a tutte le persone che mi hanno incoraggiata dandomi motivo di credere in me stessa.