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domenica 27 novembre 2016

colpo di fulmine

Per una volta un innamoramento che non perde smalto col trascorrere del tempo anzi, si rinforza col passare degli anni!
E sei anni fa è stato amore a prima vista... anzi, al primo passo!
Proprio oggi, tra le chiacchiere che hanno accompagnato lo scorrere dei nostri chilometri lungo il sentiero 3,  ho raccontato a  Paola di come, 6 anni fa, ho corso il mio primo Trail.
Trail Autogestito del Carso Isontino, organizzato da Caio, al quale han partecipato un gruppetto di blogger e appassionati di corsa che si sono incontrati per condividere chilometri, esperienze, corsa e natura.
Per me una bellissima "prima volta", che mi ha fatto sentire molto chiaramente quello che volevo, podisticamente parlando: basta asfalto e mezze maratone, con l'occhio sempre al garmin per vedere se il ritmo era "quello giusto".
La corsa per me è passione, piacere di muovermi, produrre endorfine e godere delle belle sensazioni che si spargono nel mio corpo... ma se a tutto ciò posso aggiungere i colori della natura, il profumo della terra e delle foglie, una salita e una piccola conquista: beh, è un privilegio al quale cerco di tendere ogni volta che ne ho la possibilità!

Certo che da quel 6 novembre di sentieri ne ho macinati un bel pò :)

martedì 15 febbraio 2011

"taianata"

L'idea prende forma da qui: questa foto, scattata dal Cocusso (precedente post) nella quale il mio sguardo punta verso il monte Taiano. Non lo sapevo con precisione, uno dei monti fra quelli, ma in foto ci è capitato proprio lui, e Andrea pronto a commentarlo come una delle prossime mete da conquistare.
Pronta o no, l'idea prende forma dopo aver sentito Davide e l'appuntamento è presto lanciato: domenica mattina al valico di Pese alle 9 siamo in sei: Agnese, Antonio, Davide, Stefano a piedi e Andrea in MTB! Ancora qualche chilometro in auto fino ad Hrpelje (SLO) a 500 m s.l.m. e si parte in leggera e costante salita per arrivare a quota 1.028 m verso la sommità del Monte Taiano.
L'unico grande assente in questa bella domenica di sport è il sole: quello della settimana prima è solo un ricordo, anche se le previsioni che minacciavano pioggia non si concretizzano, se non per pochi minuti quasi all'inizio della salita. Per arrivare in cima (la nostra meta è lo strudel che servono al rifugio :-P) ci vogliono poco più di 9 km. La pendenza è dolce e permette di salire chiacchierando. Il cielo è grigio, non fa particolarmente freddo in partenza mentre negli ultimi chilometri le cose cambiano sensibilmente: quando usciamo dal sentiero nel sottobosco ci si trova in una radura e qui il vento si sente eccome; come se non bastasse  fa capolino anche una fitta nebbia che ci avvolge e ci lascia una visibilità ridotta di pochi metri.
Altro che panorama a 360° dalle Apli all'Adriatico...

Mentre ci scaldiamo con un tè e gustiamo l'ambito dolce,  scambiamo quattro chiacchiere al caldo decidiamo di non rifare lo stesso percorso per il ritorno, ma di chiudere un anello che ci riporterà all'auto passando per Podgorje: quindi discesa assai più ripida (in 5 km ritorniamo alla quota di partenza :-S), un pò di sentiero ondulato alla base del monte, con lo sguardo che volge alla Croazia, a poche centinaia di metri da noi, quindi ancora un piccolo strappo in su e la fatica è terminata.
Una volta all'auto i saluti e in cuor mio la promessa di tornare qui quanto prima per prendere i colori e la vista di una natura che oggi pudicamente ha tenuto per sè tutto il suo splendore...

mercoledì 22 dicembre 2010

... ma ne è valsa la pena!

ovviamente avevo bisogno del post precedente per un mio piccolo e personalissimo sfogo: ora posso racconatare il motivo per cui sono andata a Pisa...
Per lanciare il raduno il post era di inizio 2010, avevo letto e pensato "vedremo"... scrivevo il blog ancora da pochi mesi e di blogtrotter ne conoscevo ben pochi.
Questo 2010 è stato pieno di corse di emozioni, di soddisfazioni, di novità, e purtroppo anche qualche infortunio, e di tutto questo ho voluto tener nota tramite le pagine di un blog. A differenza di un diario, nel quale si scrivono e rileggono pensieri e riflessioni in solitudine, il blog è vivo e attivo grazie a chi mi legge, mi commenta, mi sostiene il più dello volte o mi critica, cosa utile e costruttiva...
Per non parlare di quante gare ho "corso" per osmosi assieme a voi, leggendo i racconti tutti d'un fiato, o sorridendo al racconto di qualche buffo aneddoto o emozionandomi sulle vostre parole.
Ecco la magia, associare una voce e la fisicità a quell'idea che leggendovi ho in me di ognuno di voi...
Il risultato, come si sarò già potuto leggere nei post di theyogi, francarun, runnerblade, ezio, diego, insane'sblog, arirun, luca ginko, filippo, franco, er Moro, Master, è stato a dir poco effervescente!
Pomeriggio all'expo, cena chez Il turista, dove volevano farci sloggiare presto, ma che abbiamo letteralemte okkupato fino a tardi (yo': il cameriere c' ha ancora gli incubi per sabato sera!)
 

Domenica mattina si corre tutti assieme e per fortuna l'umore e l'allegria sono alle stelle e nonostante la delusione per l'annullamento della gara condividiamo il piacere della corsa!
Per questo ne è valsa davvero la pena :-) ... come resistere a Roma 2011?

                                                   video by theyogi

martedì 7 dicembre 2010

...pensando a Pisa

Domenica me la son presa davvero comoda... saranno più di 3 settimane che la mia sveglia suona sempre alle 6 e qualcosa, sabato e domenica compresi... Ho bisogno di recuperare, ma soprattutto ho bisogno di un risveglio tranquillo, dei minuti trascorsi a farsi le coccole nel lettone con Anna e Paolo, e che per una volta non mi "sgridano" perchè vado via presto presto per correre...
Quindi in tutto relax il mio garmin segna le 9:05 quando si mette a registrare: sarà un piccolo viaggio solitario, i pensieri sono tanti e un pò di tranquillità è ciò che mi serve. E' strano perchè, nelle ultime settimane, sono andata a rivedere i post dell'allenamento svolto tra gennaio e aprile per la maratona e mi son sorpresa di me stessa: macinavo tanti chilometri, 50/60 km a settimana erano assolutamente normali e quindi ho iniziato a mettermi un pò in ansia. Sono lontana anni luce da quella preparazione e a Pisa manca davvero poco per correre ai ripari, quindi: meglio non raccontarmela e dire chiaramente che il 19 sarò davvero felice di correre una maratona, e ancor di più di conoscere il giorno prima un sacco di blogtrotter per trasformare nickname in volti e voci reali... per il resto, spero solo di arrivare tutta intera e non troppo dolente in piazza dei Miracoli!

domenica 28 novembre 2010

lunghissimo con Agnese

L'idea nata per caso: entrambe con un lunghissimo da fare pre-maratona, entrambe con la prospettiva di correrlo da sole...
Spontaneamente la proposta, l'idea di farlo assieme :-)
Scelgo il percorso, che misuro facendo baruffa con googlemaps, indicazioni stradali per raggiungere il punto X e si parte: alle 9 in punto i nostri garmin iniziano a tener traccia del percorso.
Ieri qui c'era il sole dopo non ricordo più quanti giorni di pioggia torrenziale... non pretendevo il bis, ma confidavo nella clemenza meteo per noi...
La napoleonica ci offre il giro panoramico su Trieste ma il cielo grigio e cupo non ci regala il miglior panorama... per fortuna non piove, soffia a tratti un pò di vento, ma non disturba troppo.
Il primo pezzo è andato, ci siamo scaldate per bene e trovandoci al punto di partenza lascio i guanti all'auto (perchè portarsi zavorra?): mai errore più grave!
Con Doublea e Stefano (che ci scorta per un tratto, fino al 23° km) si chiacchiera e i chilometri scorrono velocemente sotto le nostre scarpe. Ero per queste strade proprio un mese fa, quando ancora il paesaggio regalava i bellissimi colori dell'autunno; oggi la tinta dominante è il bianco della neve caduta ieri sui prati, sui tetti e ammassata ai lati della strada... Scorre la ciclabile, l'abitato di Orlek, e si arriva a Sesana: la strada Imperiale ci riporta veso l'Italia, piccolo sconfinamento nel bosco di Basovizza (primo taglio di un paio di km rispetto il percorso che avevo programmato) e, arrivati al parcheggio salutiamo Stefano che ci abbandona: per oggi 23 gli bastano!
Proseguiamo per la strada provinciale del Carso: da quando siamo uscite dal bosco ha iniziato a nevicare: da principio qualche fiocco, poi la faccenda si fa seria: soffia vento gelido, che porta con se banchi di fiocchi grossi, che danno fastidio e pungono il viso.
Ora fa freddo, rimpiango di non aver i guanti, le mani sono rosse e faccio fatica a muovere i pollici che si sono irrigiditi.
Secondo taglio del programma, niente sterrato con saliscendi da Trebiciano a Opicina, il fondo ormai dev'essere una poltiglia fangosa, e la stanchezza inizia davvero a farsi sentire...
Tra le pozzanghere, mucchietti di neve e l'acqua che sollevano le macchine che ci sfrecciano accanto, ritorniamo all'Obelisco e ci infiliamo in auto: devo aspettare qualche minuto per riuscire a aprire la lampo dell'antivento fradicio per cambiarmi: sono stranita, ma le dita non eseguaono alcun comando, fanno solo tanto male... :-/
Poi dritte verso casa, con doccia calda e pasta-party assicurato :-)
Grazie per la compagnia, il buonumore, i chilometri!
PS: i tre che mancono all'appello? la prossima volta, col SOLE! ;-)

martedì 23 novembre 2010

Mezza Di Palmanova (aspettative)

Domenica si è corsa la mezza maratona di Palmanova: vediamo di buttar giù le sensazioni, che sono ancora in subbuglio dentro di me...
Ci troviamo presto forse anche troppo a Barcola con MarcoAngi, Carlo, Marco Zanger, Igor e Stefano per partire con calma; dopo un'oretta arriviamo nella città stellata, ritiriamo il pettorale e ci infiliamo in un bar per prender un pò di caldo e far due chiacchiere. Nonostante le previsioni peggiori per le condizioni climatiche (pioggia certa), il cielo è nero ma non semina una goccia, e così sarà per tutta la durata della gara ;-)
Alle 9:40 si aggiungono al gruppo anche Cristina e Agnese; accettiamo volentieri l'idea di Carlo di partire per ultimi - tanto c'è il real time- dato che per uscire dalla cittadina bisogna attraversare una porta davvero stretta e i podisti alla partenza, a detta degli organizzatori, sono 2700! Davvero per ultimi partiamo tutti assieme, con tanto di incitamento da parte degli organizzatori a "muoverci" dopo 3 minuti dallo sparo...
Carlo e Angi spariscono subito all'orizzonte: il loro obiettivo è stare sotto l'ora e quaranta, obiettivo che centrano in pieno...
Con Stefano, Cristina, Agnese e Zanger ci facciamo compagnia per circa 5 km ma la Cri sta bene, la vedo spumeggiante e inizia a staccarsi e poco dopo anche Zanger fa lo stesso. Con Stefano cerco di mantenere il ritmo che avevamo stabilito: 5 km a 5:15, 10km a 5:10, 5 km un pò sotto 5:10, ultimo km: quel che c'è.
Ecco. Così, messo sulla carta, sembra davvero un compitino facile facile, no? Aspirato PB, con tanto di pacer personale che si è offerto (+o- su richiesta) di scortarmi verso il traguardo.
Però l'epilogo è ben lontano dalle mie aspettative e, ora che ho provato, di gare così non voglio farne più!
Partiamo dall'inizio: da giugno Stefano soffre per l'infiammazione del muscolo piriforme, problema che lo costringe a correr poco e piano (rispetto le sue possibilità, non rispetto le mie!)
Mi è sembrata l'occasione giusta per chiedergli di "sacrificare" la sua gara, pensando che tanto non avrebbe potuto puntare a un PB e chiedergli invece supporto per portarmi al mio...
Non avevo considerato che i compiti che sulla carta sembravano alla mia portata si sono rivelati più difficili del previsto: arrivati al quindicesimo km è tutto più o meno sotto controllo, abbiamo rispettato i tempi e tutto può succeddere: due km fatti a 5:18 però segnano che non ne avevo proprio più :-/
Oltre alle mie non buone sensazioni (non riuscivo a spingere, le gambe non andavano) mi sono resa conto di aver fatto buttar via una gara a Stefano, che a sua volta era dispiaciuto nel vedermi sofferente, e per non esser in grado di darmi la carica giusta per reagire alla crisi...

Non so perchè mi sono messa in testa questa impresa, non sono capace di fare questi calcoli, mi piace correre come mi viene, senza caricare la cosa di aspettative: alla fin fine i risultati se devono arrivare arrivano, e non solo perchè ho deciso che la cosa è "fattibile" sulla carta...
Faccio tesoro dell'esperienza e la metto nel baule (perchè, ahimè pochi non sono...) degli "errori da non ripetere"...  :-O

sabato 6 novembre 2010

1° Trail Autogestito del Carso Isontino

Tutto nasce dall'idea di Caio, che all'inizio di ottobre lancia l'idea di un trail per unire la passione per la compagnia e quella per il Carso...
Ieri sera, mentre preparavo il cibo (per il terzo tempo), la sacca con il cambio e tutto il necessario ero un pò emozionata: gli scongiuri perchè il meteo tenesse e non facesse saltar tutto con un diluvio, conoscere o ritrovare amici di corsa, qualche pernsiero per il fondo sterrato (ma la caviglia farà la brava?).
E' sempre un pò strano abbinare una voce e la fisicità dei blogger coi quali ti senti ormai "di casa" per tutte le volte che leggi i post e lasci commenti on-line... Anche se poi, a raccontarti a voce ti ritrovi in tanti pezzetti di vita che già sai, che avevi letto... e allora la sensazione è davvero quella di non conoscersi oggi, ma di aver già partecipato, anche se in minima parte, alla conoscenza della persona: Caio è stato davvero bello conoscere te, Chiara e Mateja di persona!
All'appuntamento alla Fiera siamo in 6: Nicola, Davide (autore di un sito di corsa/foto notevole che merita davvero un giro!), e i suoi amici Enrico, Marco e Sabrina. Partiamo da Trieste alle 8:30 passate in direzione Sagrado e quando arriviamo incontriamo Caio, Agnese e Marco: le presentazioni, due chiacchiere e siamo pronti, via!
Da dietro la stazione ferroviaria si snoda presto il "nostro" sentiero; sotto i piedi le pietre e le foglie, intorno a noi una nuvola bianca di umidità, alberi e arbusti: la vegetazione assume tutte le sfumature dei colori del sole, dal giallo al rosso scuro passando per l'arancione (ah, se ci fosse stato il sole, i colori sarebbero risaltati, di sicuro tando da far sembrare che la natura avesse preso fuoco...)
La tavolozza dei colori rimane smorzata mentre il cielo grigio contrasta con l'allegria del nostro gran parlare: si chiacchiera, ci si racconta, l'argomento cardine è la corsa, le gare fatte, quelle che si vorrebbero fare, i progetti, sogni e desideri per il prossimo anno.

Il percorso scorre, numreose sono le soste per scattare qualche foto, per non perdersi agli incroci, e la fatica così quasi non si sente, anche se è davvero graditissimo al 14° km il ristoro a sorpresa organizzato in cima al Monte San Michele da Chiara e dagli amici di Caio (che abbiamo poi ritrovato nel "terzo tempo").
Il percorso scorre veloce, il giro è stato davvero bello, bisognerà tornarci per godere appieno della vista mare che dalla vedetta oggi abbiamo soltanto potuto immaginare...
Terzo tempo dedicato al convivio, ci ritroviamo con Chiara, Mateja, Cristiano, Elisa, Raffaella, Ezio, Chiara, il piccolo Marco (mai visto un bimbo così buono!) per passare insieme ancora un paio d'ore in piacevole compagnia.
Un pò stanca e molto soddisfatta per la giornata trascora, è ora di tornare a casa, GRAZIE Caio alla prossima :)

giovedì 14 ottobre 2010

che bellissima idea!

Quando ho letto il primo post di Caio in merito, mi sono subito sentita chiamata in causa...
L'idea mi ispira tanto: un modo per conoscere luoghi nuovi e soprattutto rivedere/conoscere chi, come me, trova tanto da dire e da condividere sulla corsa...
una giornata di natura, sport e compagnia: speriamo nel meteo!
http://blogdicaio.blogspot.com/2010/10/parole-e-immagini-ta-del-carso-isontino.html

martedì 10 agosto 2010

aspettando le ferie

La scorsa settimana è incominciata all'insegna di un esperimento riuscito non troppo fortunatamente: il nuoto in mare! Considerando che in questa strana estate la mattina ci sono solo 19-20°C lo stimolo per ripetere l'esperimento non è così pressante, mentre la voglia di allenarmi in vasca è alle stelle.
Spero davvero in vacanza di riuscire a togliermi qualche soddisfazione col nuoto in acque libere più ospitali :-)
Nel resto della settimana ho provato a inserire qualche variazione rispetto il solito percorso urbano di CL su fondo piatto piatto: martedì, dopo tanto, ho provato le ripetute da 1km (non mi lamento, il ritmo è quello solito sulla distanza...).
Giovedì ho voluto percorrere il viale del Cacciatore, una strada che da città arriva fino al Ferdinandeo: da casa alla sommità ci ho messo 5 km e, pur facendo tutta un'altra strada per il ritorno, ho chiuso sotto casa a 10 km precisi! Il dislivello è di 190m, ma mi pareva di non arrivare proprio mai! Per fortuna ogni salità ha la sua rispettiva discesa e quindi ritornare a casa è stato "facile" ;-)
Sempre affascinata dalle uscite mattutine venerdì sono andata a Basovizza in bici: non mi è mai sembrata così lontana :-( La salita è stata davvero estenuante, non riuscivo proprio a spingere sui pedali: forse era troppo presto ed io ancora addormentata o, come mi ha detto qualcuno, stati emotivi e umori influiscono eccome! In ogni caso ho notato, non è una coincidenza, che nelle uscite in bici sola non riesco a ricavare nemmeno 1/10 delle fantastiche sensazioni che ho provato le volte che ho pedalato in compagnia... sarà dovuto sicuramente al fatto che il mio approccio alle due ruote è molto più turistico che agonistico e che due parole e quattro chiacchiere con gli amici, in particolare facendo sport,  mi fanno star davvero bene :-)
In ogni caso dopo esser arrivata in quota davvero provata ho proseguito per un tratto della strada sterrata che da Basovizza porta a Sezana: proprio sola non ero, ho incontrato un cerbiatto al Sincrotrone e un altro mi è passato davanti sulla strada del ritorno. Anche qui, il ritorno è stato facile e in verità anche freschino, dato che non ho pedalato per quasi tutta la discesa :-S
Sabato, dopo una vita che corro da sola, ho avuto il piacere di correre con Donatella  facendole conoscere il sentiero nel "mio" bosco preferito! Corsa lenta piacevolmente condita da una bella chiacchierata :-)
opsss, mi stavo per dimenticare: un cerbiatto anche sabato :-)))

venerdì 11 giugno 2010

1° tintarella

certo che arrivare a GIUGNO per stendersi a barcola per la prima tintarella dell'anno, da triestina doc quale sono, mi fa un pò vergognare... e tra l'altro è stata breve e fuori programma: assisto alle prove in mare con muta di Margantonio (si prepara al suo primo triathlon olimpico: in bocca al lupo!) e poi mi accompagna per quella che dovrebbe essere la mia corsa lenta sulla riviera di Barcola. Dieci e mezza passate, tanta gente in costume, fa già caldissimo. Corro meno di quel che la tabella prevede, ma questo è un fuori progranmma (di una settimana che già lasciava molto al caso): il tempo è tiranno e devo scappare, peccato davvero non aver avuto il tempo ed un costume per un tuffo a fine allenamento: sarà per la prossima volta!
Giusto per cronaca, le ultime due settimane: quella corrente prevede ancora l'Aquathlon domani e una gara da 5 km domenica in città...

lunedì 7 giugno 2010

allenamento personalizzato!

... si sono fatte attendere, o forse avevano voglia di girare un po' prima di correre in lungo e in largo per la provincia di TS... ma finalemente SONO ARRIVATE!!!
maglietta e canotta Blogtrotters, arrivate questa mattina, canotta utilizzata subito per le ripetute in serata: occorre dire che, con l'abbigliamento personalizzato e col bellissimo logo di the yogi, mi pareva di volare?!?!?!?
Un  ENORME GRAZIE a Matteo, che si è prodigato per soddisfarci tutti, e al Pimpe, involontariamente destinatario della mia canotta e davvero infinitamente celere e gentile nel girarmele!

lunedì 3 maggio 2010

11° Maratona d'Europa

L'ultima settimana è stata davvero strana e le sensazioni si sono alternate in maniera repentina e altalenante. La mia grandissima volgia di esordire, dopo tante settimane di preparazione è concreta: devo concludere 4 mesi di allenamenti con la prova finale. Dall'altra parte il timore dell'imprevisto che può presentarsi sotto forma di crampo, scoppio, malessere di qualsiasi tipo, mi rende nervosa. Se da una parte l'incoraggiamneto di tanti mi carica, dall'altra mi pesa per le aspettative.

Sabato pre-gara all'appuntamento in Stazione Marittima con gli amici blogger cerco di raccogliere i consigli e le parole di incoraggiamento di maratoneti navigati. Bellissimo rivedere alla vigilia chi già conosco di persona e dare un volto a qualcuno di cui finora ho solo letto e commentato le avventure sportive ;-)
In arte, da sinistra a destra Orzowei, Zanger, Innovatel, mjaVale, Doublea, Fedilele, sotto Stefano, Margantonio.

Domenica mattina l'appuntamento è alle 6:45 con Stefano, inseparabile compagno di corsa. A gennaio, quando gli ho proposto la tabella e l'obiettivo era abbastanza scettico, ma dopo qualche esitazione iniziale mi ha seguita in questa avventura. L'intenzione è di correre assieme tutta la gara, per sostenerci a vicenda nei momenti più difficili: alle 9:00 lo sparo e partiamo!
Nei primi 10 km siamo allegri, anche troppo: freschi e sorridenti , si susseguono commenti e battute: il mio pensiero è che siamo troppo spavaldi, stiamo bene (e guai se no) ma il percorso è davvero all'inizio.
Da Monfalcone fino a Duino (15-20) il tratto è ostico: prima passiamo in una zonda di solo asfalto e capannoni che infonde una gran tristezza e poi incomincia la salita, una inesorabile salita che dal 18° continuerà fino al 25°km. A 21,097  ci arriviamo in 2:04 ed è il tempo finale della mia prima mezza, corsa un anno fa! Cominciamo a non esser più tanto freschi e il ritmo cala: il pubblico non c'è e la strada si sussegue anonima e silenziosa.
Dopo Sistiana inizia lo spettacolo della Strada Costiera: a destra il mare,  in fondo Trieste e piazza Unità (caspita quanto manca!), a sinistra il costone di roccia ci sovrasta. Siamo in leggera e costante discesa, eppure non ne abbiamo giovamento sul ritmo: Stefano comincia a fare l'elenco dei doloretti vari che iniziano a tormentarlo e per quel che mi riguarda lamento un fastidioso dolore alla zona lombare e i crampi ai polpacci sono lì e lì per saltar fuori.
Al 34° torniamo in piano, sul livello del mare e dal 36° varchiamo per la prima volta questo confine: in allenamento fin qui ci siamo arrivati, ora si va oltre. Il tratto di viale Miramare dal Canottieri Saturnia fino alla Stazione per me è il più duro in assoluto: alla mente ritorno esattamente a un anno fa, quando ho corso la mia prima mezza maratona. In questo stesso tratto ero stata assalita da un crampo al polpaccio, ed ero sprofondata in un momento di sconforto: ora non va così male, ma il rettilineo accanto alla ferrovia sembra infinito.
Davanti alla Stazione suona e ci incoraggia la banda: i chilometri sono ancora 2, manca davvero poco, e davanti alle incitazioni del pubbico il sorriso torna sul viso.
Ultimo tratto, giriamo a sinistra per entrare in Piazza: nelle ultime 2 curve riesco a vedere mamma e papà che mi salutano e mi fan le foto, poi mano a Stefano e braccia alzate sul traguardo!
Sono FELICE, quasi incredula e felice. Ripenso al percorso, questa mattina in pullman contunuavo a dire a Stefano: quanta strada, ma non arriviamo mai a Gradisca? .... ecco 42.195 metri tutti miei, 42.195 metri di un indimenticabile viaggio.

Un GRAZIE grande mai abbastanza: a Anna, Arianna, Fabio, Marco, Maria Grazia, Michela, Paolo -la mia famiglia-, sempre vicina e di gran sostegno; a Stefano che si è imbarcato assieme a me in questa emozionante avventura e col quale ho condiviso fatiche e soddisfazioni; ad Antonio, che mi sprona sempre a guardare un pò più in là; ad Agnese, maestra (o meglio "prof") di forza e passione; a tutte le persone che mi hanno incoraggiata dandomi motivo di credere in me stessa.

mercoledì 7 aprile 2010

... a ora di pranzo!

...  perchè la corsa non è solo antistress, momento di piacevole liberazione, svago, benessere, ritrovare se stessi, ... è anche un bel modo per conoscere altre persone!
Grazie Marco (e Christian e Michele) per la corsa di oggi (anche se mi avete tirato un pò il collo... :-S)