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martedì 25 aprile 2017

... pezzi di triathlon

In un week end (lungo) sono riuscita a  unire tre bellissimi sport: non ho di certo il tempo e le energie per dedicarmi seriamente al triathlon, per il quale tanti anni fa ci avevo fatto un pensierino: avevo acquistato una bici da strada, e andavo con costanza in piscina ad allenarmi col gruppo!  Il mio unico sprint in agosto 2011, poi però è stato impossibile continuare... :(
La corsa, la passione più grande, è rimasta una costante della mia quotidianità, ormai il nuoto è un'eccezione mentre la bici è davvero appesa in box a prender polvere...
Un pò nostalgica, sabato mattina vado in piscina per vedere se sto ancora a galla e mentre doloretti vari al braccio destro mi tormentano nuotando a dorso, mi vieni in mente che nel programma manca solo la bici, dato che il giorno dopo sono iscritta al Trail del Collio!
Domenica partiamo presto, anche se i pettorali li han già ritirati Paola e Stefano il giorno prima: aria frizzante intorno ai 7°C, tantissimia gente a Cormons per la maratona ed il trail competititvi, ma anche per le fiasp! Son curiosa di provare questo percorso bello e scorrevole: in effetti il dislivello complessivo non è eccessivo (780 m d+) e non c'è nessuna salita importante: son stati 24 km di continui saliscendi, che mi han ricordato il percorso dell'Euromarathon.
A quanto pare, non essendo tesserata FIDAL ma UISP, il mio nome non è riportato in classifica, pur avendo ricevuto dalla TDS sia un sms che una e-mail a conferma del crono finale di gara; no comment, mi pare troppo assurdo non essere in classifica, a prescindere dalla federazione sportiva di appartenenza! :O

La giornata è stata molto bella, il meteo che era incerto è stato dalla nostra; per quanto riguarda Evoluzione Nordic, oltre a noi 3, c'erano anche Mario, Alessandra che hanno corso, mentre Alessandra, Daniela, Giuliano, Marina e Andrea hanno nordicamente camminato sempre sul percorso da 12km! bel momento di festa passando un allegro e divertente terzo tempo tutti assieme!
Martedì, giorno di festa, è la volta della  bici; sistemata la MTB di Michela, vedo di riprovarci: l'altro anno non avevo avuto un buon approccio, il fatto è che già dopo pochi km appare un fastidio in zona lombare che dà noia e toglie piacere alla pedalata.



Per me l'importante era muovere un pò le gambe senza correrci su, e così mi son fatta un giretto sui sentieri sterrati di Basovizza, andando a curiosare tutte le intersecazioni della strada imperiale ;)

mercoledì 19 aprile 2017

Kokos da casa...

... e non abito a Basovizza! :D
ma andiamo con ordine:

Sabato mattina era in programma con Andrea un giro esplorativo nel quale ha sapientemente mixato l'inizio JamaRun e il tratto poco battuto dopo Mihele dell'S1.
Bel percorso, e sarebbe stato tutto perfetto se non avesse piovuto più o meno intensamente per buona parte dell'allenamento.
Un po' ci sta, certo, ma dopo qualche ora i piedi iniziano a diventare palmati, e l'umidità entra in profondità, lasciando una sgradevole sensazione di gelo.
Da notare che la deviazione dopo Mihele lascia sempre dei dubbi sul sentiero, che si perde scompare e ti manda tra i rovi! Una volta rientrati in valle scendendo dal sentiero dell'Amicizia, invece di fare il solito giro per poi prendere il Crinale al bivio con l'S1, Andrea propone la "scorciatoia per cippo Comici"... bella e mozzafiato, anche se con la pioggia forse bisogna ricordarsi che si può scivolare!
Quasi 20 km a caccia di salite, per finire stanchi e con le gambe provate...


Portato a casa l'allungo delle distanze doveroso in vista del Trail del Collio, domenica mi piacerebbe andare a nuotare, altra attività che trascuro ultimamente per problemi (i soliti) di tempo...
Giustamente a Pasqua le piscine locali sono chiuse, e le previsioni per domenica non sono buone.
Al contrario la mattina seguente il cielo è intenso e azzurro come  solo sa esserlo dopo una giornata bigia di pioggia e vento: non ci penso due volte e scatta il piano B: Kokos da casa, che devo essere a pranzo dai miei!
Prendo la pista ciclabile e prima di entrare nella galleria più lunga salgo a destra e mi ritrovo tra orti recintati abbarbicati sulla collina, attraverso una stradina e poi di nuovo in salita sul Castelliere di Cattinara dove oltre magnifici iris, incontro un capriolo.





Mi oriento verso Basovizza, sbuco al bivio a T e prendo la scala delle vacche per tirare dritto fino Basovizza. Pratoni che costeggiano il Sincrotrone, un po' di asfalto tra le case e mi trovo al solito parcheggio, luogo di ritrovo per infiniti allenamenti. In effetti mi a stranissimo non parcheggiare e arrivare qui a piedi, anche perchè mi sento già (!) stanca per il giro in Valle del giorno prima.
Mezzo giro nel bosco, attraverso e percorro un tratto del sentiero 3 in senso opposto alla Cavalcata, ma invece di proseguire per il sentiero che costeggia il Cocusso, al bivio con la diretta tiro dritto fino in cima ed arrivo al Tumulo Velika Groblja intorno al 14° Km. Da qui è tutta discesa fino a casa, passando per Pese, sentiero della salamandra e ciclabile facile facile! ;)
Tutto bene, buone sensazioni, soprattutto quando arrivo al punto che comprende il mio "urbano mattutino" del mercoledì, sembra davvero di essere già arrivati: pochi chilometri e poi l'asfalto vicino a casa, dove cammino per contemplare la città che si sveglia indolente nel giorno di festa!

martedì 14 marzo 2017

Kokos Trail 2017

Kokos Trail 2017 - Sesto Memorial VIRGILIO ZECCHINI - Questa è la VI edizione di una gara che, proprio per scelta, non ha ancora presentato due volte lo stesso percorso; a quanto pare le varianti intorno al Cocusso sono pressochè infinite e quindi chissà se prima o poi ci sarà un "percorso ufficiale"?
Inizialmente ero stupita: una gara ma mai la stessa, e per il momento mi piace così! Nonostante siano ormai tanti gli anni che bazzico in zona, ho l'occasione di scoprire sempre nuovi tratti di sentieri, o collegamenti solo immaginati!
Il mio entusiasmo è sicuramente merito di una bella giornata di sole, non certo per il mio stato di forma... Dalla brutta caduta a inizio gennaio, che ha compromesso la partecipazione alla Lanaro Granfondo,  sono rimasta ferma quasi un mese: ricominciare è stato difficilissimo, i ritmi calano subito e il periodo di eventi contro sotto altri punti di vista non aiuta a superare quelle che, anche se piccole, sembrano lastre di granito.
Domenica però c'è il sole, un sacco di amici ed il primo pettorale per questo 2017!
La partenza simultanea della 16 e della 8 km è davvero un fiume in piena, ben studiato il percorso inizialmente ampio e scorrevole, in modo da allungare e assottigliare il serpentone coloratissimo, con abbigliamenti che vanno da "un'estate al mare" a white Christmas" :P
Ho optato per un pantalone corto, come le  maniche della maglietta ma con i fantastici manicotti (evoluzione nordic ovviamente!) utili in partenza, dato che c'era anche un po' di vento, ma poi arrotolati ai polsi.
Percorso veloce e, al contrario dell'anno scorso, sono mancate all'appello salite tecniche! molto scorrevole e, avendo le gambe, si poteva correre tutto... Trail vs sky? due facce di una passione che nella sua grandezza non annoia ma anzi stuzzica nelle diverse peculiarità!
Non sono certo mancati i fermo immagine da scattare nella memoria: il mare e Trieste lì in fondo ammirai dalla cima del Kokos, o l'arco delle Alpi Giulie ancora ben innevato alle spalle del Monte Castellaro.
Passati gli abitati di Pese e Grozzana arriva la prima salita verso il Monte Castellaro (Vroce): breve ma che dura; almeno discesa assicurata e passiamo per la fonte (ciao Mauri!), luogo suggestivo e nascosto da ritornarci nei prossimi giri! Si continua la rapida discesa in direzione Lokev, per poi salire dal versante nord. Risalita in direzione rifugio, con il fotografo a pochissimi metri dalla cima (sorridi!) e sento i quadricipiti che protestano; al primo giro li avevo fregati, ma ora presentano il conto: dove vai senza allenamenti??? Faccio finta di non sentirli e assicuro che ora ci sarà solo discesa, fino traguardo!
In effetti, scollinati ci si rituffa subito verso Lipica e questa volta per una variante infrascata che poi si aggancia al classico sentiero a tornanti: bellissima coincidenza astrale, alla fine del single track trovo il numeroso gruppo dei nostri che, con Stefano, sta percorrendo il tracciato della gara breve: Monica mi vede e annuncia il mio arrivo, si fermano tutti a salutarmi e incitarmi, TROPPO BELLO, grazie, mi fate volare!
Finita la discesa il tratto pianeggiante pare in salita e, dopo l'attraversamento stradale, ancora qualche ghirigoro nel bosco per arrivare agli ultimi metri sul perimetro del campo di calcio: bella emozione, cuore in gola e via: fatta anche questa, splendida giornata di sport!
Complimenti agli organizzatori, in particolare a Stefano Bavilacqua che riesce sempre  a disegnare bei percorsi "a tema" e all'organizzazione di Graziano Ferlora sempre impeccabile, sia dal punto di vista dei ristori che dei volontari lungo il percorso!
qui la classifica

lunedì 2 maggio 2016

qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo...

... in questo week end sportivo!
Dopo diversi anni torno in sella, questa volta si tratta della bici della sister in comodato gratuito :)
L'intenzione è quella di fare la pista ciclabile che dal centro città porta in Valle; partiamo da casa, la giornata è stupenda, il cielo è di un azzurro intenso e l'aria frizzante!

Per fortuna oggi Antonio è in totale relax, che il giro lungo coi "muli" lo ha fatto venerdì... ed sfodera tutta la sua pazienza aspettandomi. Prima uscita senza pretese (come se le successive dovessero averne :D), il ritmo è quello che è, e le maggiorni difficoltà le trovo sullo sterrato pietroso in discesa... a tratti non me la sento di andare avanti, scendo e cammino :S
Ma le sensazioni sono buone, pedalare mi piace e devo dire che le gambe rispondono bene; a fine giro ho la zona lombare destra un pò indolenzita, ma per fortuna passa subito.
Gran soddisfazione e panorami da urlo: in bosco peonie fucsia che fanno capolino nel verde smeraldo.


La sera il tempo cambia e il cielo si annuvola: come da previsioni, domenica mattina il sole è un ricordo lontano e sento la pioggia ticchettare sui vetri; saltata la Fiasp a Buttrio, mi resta la voglia di quella ventina di chilometri che erano in programma...
Parto alla volta di Basovizza, scelgo un percorso facile e riparato nel bosco per ridimensionare il disagio della pioggia. Su c'è pochissima gente, incontro due signori col cane e qualche runner: mentre corro scorrono i pensieri e, tra una pozzanghera e l'altra, penso che sui sentieri non ci si sporca... il fango viene e va, una pozzanghera sporca, poi sul tappeto di foglie o sulla ghiaia tutto scorre via, la pioggia fa il resto. Qui in bosco l'acqua è vita, mentre le foglie rigogliose rimbalzano al ritmo delle gocce.
Oggi la pioggia mi regala buonumore :)

domenica 13 settembre 2015

L'allenamento più bello

Era da tempo che aspettavo questo momento... e finalmente è arrivato!
Domenica mattina, senza averlo programmato, dopo colazione, nasce l'idea di provare... perché no, loro in bici ed io di corsa, vuoi vedere che si riesce?!
La giornata è tersa, il sole dolce di settembre scalda, ma non fa troppo caldo: Basovizza ancora una volta si dimostra il "luogo perfetto": iniziamo dal circuito con sterrato poco impegnativo e poi lungo la strada imperiale...
Fare 9 km con Anna e Paolo che pedalano vicino... non so spiegarlo!
La felicità di vederli sorridenti, autonomi , capaci, allegri, e condividere vicino a loro la mia felicità per fare assieme ciò che amo...!
:D
...allenamento super, cosa chiedere di più...

lunedì 20 luglio 2015

preparando il TDO...*

Appurato che il viaggio è  gustoso quanto la destinazione, bisogna pure cercare di arrivarci, possibilmente vivi, a questa benedetta meta finale! :) Quindi oltre ai due esplorativi sul percorso ideati e realizzati grazie alla disponibilità dell'Anziano Istruttore, (senza il quale mi sarei trovata decisamente spaesata e impreparata a una tale organizzazione), dopo un fitto scambio di mail e di incastri lavorativo/familiari, abbiamo programmato tre allenamenti mirati per mettere nelle gambe dislivello e distanza.

Il primo, forse quello più emozionante per me, ripercorreva  il percorso della gara del Vipava: è stata una scommessa dovermi ricordare il sentiero e chiudere il giro senza perderci (e azzeccando il 95% dei sentieri :D )!!!
Il sole è ancora alto quando partiamo e fa molto caldo lungo il percorso; dopo il tramonto l'aria è umida e il panorama è sfuocato per la foschia. Quando chiudiamo vediamo in lontananza dei lampi, seguiti da fragorosi tuoni: siamo un pò inquieti sperando di finire in tempo, anche perchè in montagna il temporale fa decisamente impressione, soprattutto con i bastoncini in mano...
Durante il giro, complice anche una temperatura "africana", non incontriamo nessuno....soltanto un altro escursionista, o forse era un miraggio.....neppure un orso del Nanos per fortuna, tranne quello di Abram....anche se va detto, nessun plantigrado sano di mente ci avrebbe inseguito con quel caldo. :P
25 km e 1100 metri d+ utilizzando i bastoncini e alternando camminata svelta in salita, alla corsa in piano e in discesa: ottimo allenamento e la pioggia la prendiamo quando già siamo in auto, stanchi ma soddisfatti!

La settimana seguente altra cima da conquistare, sempre accompagnati da un sole implacabile... Per quest'allenamento mi viene in mente di ripercorre il percorso di una bella gara, il giro ideato da Bobo per la sua Ecomaratona dei 2 Parchi, con piccola deviazione per colpa mia (chi non ha testa....!!!) con 2 km supplementari su e giù per il Monte Carso, che male non fa! :O
Le gambe girano bene, nonostante il caldo, e il panorama dal Taiano è, come sempre, impagabile: verde e azzurro.... finiamo alla luce delle frontali, stanchi ma appagati e felici!
Finiamo in parcheggio del teatro dove troviamo ottima compagnia e ristoro finale :D (grazie a Claudio, Monica, Paola, Rosalba e Stefano!!)
44 km e 1500 m d+, sempre allenando anche le braccia all'uso dei bastoncini :)

Infine l'ultimo allenamento ci vede consumare i sentieri del circuito, della strada Imperiale e di numerose varianti che rappresentano la routine in fatto di percorso. A meno di due settimana dalla gara, un allenamento meno impegnativo, con zero dislivello per far andare le gambe e il cuore...unica difficoltà: il caldo, inseparabile compagno di queste nostre uscite.
Ormai ci siamo, le sensazioni sono buone, le gambe girano bene... sale l'emozione, l'aspettativa....e gli inevitabili dubbi. Basteranno i km fatti? Forse bisognava far più dislivello? E il meteo, come sarà? Per queste risposte bisogna aspettare il 26 luglio, le uniche certezze sono le emozioni, i profumi, i colori che ci hanno accompagnato fin qui e poter condividere i sogni e le fatiche, la durezza della salita smorzata da un sorriso e una risata....comunque vada, queste cose sono già nostre...
e il viaggio continua...
*sensazioni e allenamenti di 4 gambe, riportati a 4 mani!  ;)

domenica 16 novembre 2014

una domenica regalata

Doveva essere un allenamento sul 3, ma causa le piogge abbondanti in settimana, e le previsioni di nubifragio per oggi, ci siamo riprogrammati con un giro tutto sommato "vicino" e più comodo: anello con ritorno al punto di partenza a due passi da casa. 
Obiettivo: star sulle gambe una trentina (abbondante) di chilometri, in vista del 7 dicembre: uscita di nordic con tecnica mista, NW di base e poca corsa a ritmo tranquillo in piano-discesa .
Partenza dalla pista ciclabile, altezza Campanelle, per proseguire poi con: San Giuseppe, San Lorenzo, Basovizza, Orlek, Trebiciano, Banne, passeggiata derin, monte Spaca, Basovizza scala delle vacche, San Giuseppe, Campanelle.
In questa mattinata abbiamo unito un sacco di percorsi e sentieri che sono stati scenario di tantissimi allenamenti, passeggiate, giri in bici...
Mi ha fatto un certo che ripensarci mentre li univo fisicamente: mi sono tornati alla ente i lunghi pre-maratona del 2010; le volte in cui ho portato Anna e Paolo su una mini ciclabile di 1 km a Trebiciano, dove hanno imparato ad andare senza rotelle; la strada per Imperiale fatta tante volte, ma solo una sotto un diluvio torrenziale iniziato durante un lungo...
Insomma, ho ripercorso, tra un passo e l'altro, 6 anni di corse e di vita.
Perfetto il calcolo delle distanze di Stefano, fantastica la compagnia di Paola: ore e chilometri sono volati, e abbiamo decisamente avuto in regalo questa bellissima domenica di novembre con sole e clima mite.

venerdì 19 settembre 2014

dobrodosli na Kokos

Altra cima trascurata per troppo tempo; martedì  è stata la volta del Cocusso!
Partendo sempre dal circuito del bosco di Basovizza, in prossimità della strada devio verso il Cocusso per fare un pò di salita e provare ad utilizzare i bastoncini di nordic.
Un po' come avevamo fatto durante la Cavalcata Carsica a dicembre, voglio allenarmi a gestire meglio la fatica e lo sforzo muscolare delle gambe  sfruttando in salita l'aiuto delle braccia con l'uso dei bastoncini.
Parto di corsa dal parcheggio, un paio di chilometri per scaldarsi e poi inizia l'ascesa, circa 3km, per arrivare in cima. 
In salita la differenza è davvero notevole, sento tricipiti a spalle lavorare ma soprattutto sento i polpacci di molto alleggeriti!
Poche persone lungo il sentiero ed in cima solo due ciclisti che si fermano un attimo per poi inforcare nuovamente le loro bici e ritornare su altri sentieri.



domenica 3 agosto 2014

riassunto delle puntate precedenti...

Riassunto delle puntate precedenti:
Dopo la Lanaro Granfondo a gennaio  e le ripetute (15x400 su asfalto) la settimana dopo il polpaccio sinistro da forfait senza diritto di replica :(


Riposo assoluto per il tendine è la prescrizione del fisioterapista... dopo due mesi riprovo a correrci su, ma dopo soli 3 km non va. mi fermo, torno camminando e aspetto ancora...


Riprovo in giugno, mi sono ripromessa di evitare l'asfalto e per fortuna le uscite col gruppo kdk si sono trasferite, data la temperatura afosa, dal lungomare di  Barcola ai sentieri dell'altipiano: ottimo!
A metà luglio primo lungo, era da gennaio che non andavo oltre i 10 km, azzardo perché il gruppo e variegato e stando in coda dovrei farcela... porto a casa 17 km, trascorsi in buona compagnia: corro con le antenne tese, attenta ad ascoltare i segnali ed eventuali fastidi.  grande  soddisfazione finire e sentire che è tutto ok :D
In questi anni di corsa credo che gli stop siano fisiologici: mi è passata sotto il naso la kokos trail a marzo, persa anche la jamarun a maggio... Grrr che fastidio!  inizialmente ero insofferente, anche se poi ho cercato di concentrare l'attenzione sulle cose che vorrò fare e sperare che, saltata l'edizione 2014 mi aspetterà quella dell'anno prossimo ...

Nuovo percorso inaugurato ieri per fare un pò di gambe e fiato nei sentieri che da Basovizza portano a Opicina: lato panoramico all'andata, con vista sul golfo e temporale in avvicinamento, e ritorno per il sentiero 1 ondulato e nel bosco. Ultimo km con la pioggia, che dati i 25° è stata piacevole e rinfrescante :)

sabato 21 dicembre 2013

buone sensazioni

Lo devo ammettere, e non può che essere così: i lavori specifici svolti col gruppo danno qualche frutto. e la cosa straordinariamente bella è che piramidi e ripetute che mai (ma proprio mai) mi metterei a fare da sola diventano un bel momento di aggregazione. Correre con gli altri spinge a impegnarsi e mettersi in gioco.
in questi ultimi 2 mesi i lavori settimanali (ed i miei ritmi) sono stati questi:
di certo non so misurarmi, mi pare che parto sempre piano e prudente per paura di scoppiare e/o di non finire.
L'altra settimana ho fatto un lungo di avvicinamento alla LanaroGranFondo: il mio senso dell'orientamento mi complica già avvicinarmi al punto di partenza, dato che voglio prendere la parte finale del percorso :D (meglio stendere un velo pietoso...) per poi non parlare dei cambi di direzione e dei giri a vuoto... tutto impietosamente registrato dal fido GPS!
Persa o non persa, intanto 24 km sono guadagnati e le rampette finali che portano in cima le avevo propro rimosse!!!
Oggi invece vado a Basovizza per una corsetta col pilota automatico, senza pensare o cercare segnali e sentieri, dato che  conosco ogni pietra, albero ecc... Pioviggina poco e non fa freddo, per cui la cosa non disturba affatto. Arrivata sulla strada imperale noto con sorpresa nuove tabelle che indicano le direzioni dei paesi che si trovano lungo la strada. Ma sì, inseriamo la variazione verso Gropada, che una salitella ci sta. Test del moribondo superato! tanti pensieri passati in rassegna e una buona sensazione addosso quando finisco :)

domenica 24 novembre 2013

cavalcata carsica

riporto la descrizione di  Enrico Pollini, recuperata dal forum di Spirito Trail:
Come da tradizione la prima domenica di dicembre, la conferma non la troverete da nessuna parte, semplicemente si "sa che c'è"...
forse una riga qualche giorno prima su http://www.marathontrieste.it/html/homepage_flash.html e, se si è riiscritto al forum, la conferma da oryx o chi per lui...
l'ideale è avere un assistente/autista che porta i rifornimenti ai vari passaggi sulle strade che portano ai valichi di confine, ma male che vada un passaggio da Jamiano per tornare alla partenza lo si trova...
giusto per capire di che cosa si tratta:

Già il nome è intrigante, non è Ultra Raid Trail Tour, ma un’inusuale “Cavalcata”, che dà tutto il senso di una corsa epica e definitiva, l’altopiano carsico tutto d’un fiato, da Pese, sopra Trieste, a Jamiano, sopra Monfalcone. Niente reclam, niente sponsor, niente organizzazione, niente pettorali, niente assistenza, solo un sentiero con i segnavia rossi e bianchi del CAI, con il numero tre qualche volta evidente e altre no, a dipanare un filo che scorre in un ginepraio di tracce, stradine, sentieri, doline, radure, boschi e roccette. Non cercatela su internet o nei calendari gare, non la troverete, presentatevi semplicemente alle sette del mattino al valico confinario di Pese e, come da ventidue anni a questa parte accade, non sarete i soli. Per le iscrizioni due maturi cronometristi, imbacuccati per il gelo mattutino, sul retro di un vecchio furgone volkswagen prendono nota di nome e cognome dei partecipanti. Briefing da un altoparlante fissato sul tetto del furgone, pochi minuti prima dello start alcune indicazioni sul percorso in triestino stretto: “muli, el sentiero xe segnado, ma atenti ai bivi, normalmente se va a sinistra, ma qualche volta anche a destra, oggi poi xe sol e xe facile, la corsa va verso ovest, quindi el sol lo gavé o in schiena o a sinistra, se ve lo trovè in fronte gavé sbagliado e dové tornar indrio”. Campagna io non getto i miei rifiuti: “muli, lassé el Carso come lo gavé trovado, quindi cartine e butiliete tegnile con voialtri, poi al massimo le lassé sull’asfalto dove se traversa, che noi ingrumemo le scovaze e le portemo via”. Alle sette e trenta lo start per i runners, quest’anno record con ottanta presenze, cui seguirà alle otto quello per una cinquantina di bikers.
La partecipazione è trasversale, escursionisti e alpinisti che chiudono la stagione assieme ad atleti da strada, anche forti, che provano l’emozione del trail sulla lunga distanza, sfida all’ultimo metro con se stessi o con gli avversari di club e scampagnata tra amici, gente che viene dalle ultra a godersi l’ultima passeggiata fuori porta e animali da mezza maratona che provano a superare i propri limiti. Lo spirito è quello giusto, amicizia e sana competizione, goliardia e amore per la natura. Per questa corsa potrebbe calzare a pennello l’acronimo TAA: trail autogestito agonistico.
Il tracciato percorre integralmente l’Alta Via del Carso Triestino, cinquantatre chilometri lungo il confine tra Italia e Slovenia, in un continuo saliscendi per un dislivello positivo totale di circa millecinquecento metri, senza salite importanti e raggiungendo si e no i settecento metri di quota. Pur essendo a pochi chilometri dalla civiltà, l’ambiente è selvaggio, a tratti anche aspro, e alterna boschi meditativi a squarci di grandi panorami verso il mare del golfo di Trieste e, sul lato opposto, verso le vallate e le alpi innevate della Slovenia. Per chilometri e chilometri non si incontra niente e nessuno, solo boschi di piccole querce e di pini marittimi, brevi tratti di prato con animali al pascolo, verdi e umide doline, pietraie riarse dalla bora, vecchi cartelli e cippi di confine, asfalto praticamente zero, come ha detto qualcuno “è un’indigestione di carso”. Pochi i passaggi per piccoli centri abitati, Grozzana, Monrupino, Medeazza, o in attraversamento alle strade asfaltate che portano ai valichi di Basovizza, Fernetti, san Pelagio, dove i locals ricevono assistenza da amici e parenti mentre chi corre in autonomia tira dritto con il camel sobbalzante sulle spalle. Punti cospicui sono il monte Concusso, il monte Orsario, il monte Lanaro, la sella del Mercoledì ed il monte Ermada. Il terreno è vario, tratti di carrareccia più o meno manutenuta si alternano a sentieri dal fondo molto tecnico, in cui la corsa diventa durissima perchè la facile pendenza invita ad allungare la falcata, ma ogni passo nasconde un’insidia. La segnatura è buona, anche se bisogna restare concentrati, soprattutto nei tratti scorrevoli, dove alla minima disattenzione si può perdere il bivio da cui si stacca il piccolo sentiero da seguire, e si finisce col tirare dritto. E’ proprio un bel correre, volendo in compagnia, ma anche in beata solitudine per chi preferisce così. Per molti tratti lo sguardo è a “fuoco corto”, ad osservare il sottobosco, i segni, le tracce o ad inseguire pensieri, poi inaspettatamente dietro un angolo il paesaggio si apre e la vista si allunga, ora a cercare punti riconoscibili del golfo, ora a capire le valli e le montagne dell’ignoto sloveno.
Verso la fine, con la stanchezza che oramai si fa ben sentire, si vede dall’alto il paese di Jamiano, una lunga discesa e poi poche centinaia di metri di risalita da un vallone, e dove la carrareccia muore sull’asfalto i due cronometristi fermano il tempo e annotano il nome. Niente striscioni, niente docce, niente premiazioni, niente mezzi per rientrare alla partenza, solo un pentolone di the cui provvede un generoso volontario, un paio di lattine di Lasko pivo ghiacciata lasciate da un benefattore su un muretto e grandi chiacchiere e commenti tra gente che si cambia all’aperto. Aria di festa da fine stagione, cordialità triestina, e alle quindici i cronometristi sbaraccano, chi non è riuscito ad arrivare in tempo si arrangerà, d’altronde “col sol in fronte” in qualche chilometro si è di nuovo nella civiltà. La Cavalcata Carsica si chiude così, senza clamori, in piacevole clima di amicizia e con dentro la sensazione di aver ancora una volta concluso un viaggio. Tra qualche giorno in un oscuro angolo del sito del Marathon Club Alabarda di Trieste ci saranno le classifiche e forse il Piccolo avrà pubblicato un trafiletto, niente di più. Semplicemente stupendo.

domenica 31 luglio 2011

doppio turno

Finalmente un paio d'ore libere da dedicare allo sport:
inizio con un giro in bici, era ora di pedalare fuori dalle mura di casa :)
direzione Opicina - Fernetti - Sesana - Lipica - Lokev - Basovizza: banale ma carino, e soprattutto ho fatto il pieno di verdi prati: a Lipiza c'erano i cavalli al pascolo e tanti bimbi al parco giochi: è proprio un bel posto...
conquiste di questa 12ma uscita:
  • segnalare non solo quando giro a sinistra, ma staccare e segnalare anche a destra!
  • prendere la borraccia e bere senza dovermi fermare!
  • prendere il telefono, leggere un sms e rispondere pure! (forse questo è meglio non farlo, ma di fermarmi in salita non avevo voglia e si sa quanto la curiosità sia donna...)
Con tutto che il giro non era particolarmente lungo, alla fine ero stanca e in particolare risento di un fastidio alla zona lombare (solo a destra) e accorcio un pò rispeto quanto avevo in programma...

Nel pomeriggio ho ancora il tempo per una corsa: ci sono dei posti che periodicamente DEVO ripercorrere, il posto ormai è scontato, è il mio preferito...
Son due settimane abbondanti che non corro e speravo di non provare tutta la sensazione di fatica che invece mi ha pervasa oggi  :-S

domenica 5 giugno 2011

Cocusso in compagnia

Il percorso ormai è un classico di allenamento, si parte dal bosco di Basovizza e si fugge in su, sulla cima del Cocusso. Questa mattina la corsa è ancora più piacevole per la compagnia di Enrico e Stefano, e tra le chiacchiere (un pò meno in salita, per vero) scorrono veloci i km. Forse per il giro di ieri in bici, forse per la gara del 2/6, sento le gambe stanche e poco reattive, e il caldo già alle 9:00 dà abbastanza fastidio.
Arrivati in cime l'aria è fresca ed è un piacere guardare il panorama: piano piano anche io inizio a riconoscere qualche monte circostante ;)
 
Tornaniamo in giù per lo stesso versante dell'ascesa (Lipica) e ci dirigiamo senza esitazione alla fontana: non mi son portata la borraccia, ma anche se presto il caldo e la sete combinati diventano fastidiosi.

lunedì 25 aprile 2011

week-end variegato

... di tutto un pò!
Tra un impegno e l'atro in queste giornate di festa, sono riuscita a piazzare:
  • sabato mattina 2050 metri in vasca in 50 min (50 stile - 6 rana - 6 dorso - 20 stile)
  • domenica mattina, prima di partir per la montagna 6,5km in bosco a basovizza
  • lunedì 64 km ondulati tra le strade e i paesini della Slovenia qui dietro casa :)
Il "minimo sindacale" per iniziare a smaltire le 16 uova che Anna e Paolo han apero ieri :-S