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domenica 16 ottobre 2011

Barcolana

 In ritardo di una settimana sul giro fatto (il tempo è tiranno!) riporto il percorso di questo bel girobike di una domenica autunnale caratterizzata dall'aria frizzante e un insistente vento che, nella giornata della Barcolana, ha movimentato la mattnata per le centinaia di barche impegnate nella competizione. Quindi a cercar in bici un percorso panoramico per ammirare lo spettacolo da più punti della città (strada Costiera, via del Pucino, Monte Grisa), salendo sull'altipiano.

venerdì 30 settembre 2011

settembre

Brevi uscite di corsa, un giro in bici e una allenamento in piscina: sotto il minimo sindacale, questo è poco ma sicuro, ma sempre meglio di niente!

Particolarmente carina l'uscita del 17 perchè son partita per fare il solito giro sulla Napoleonica, ma ad un certo punto a un bivio invece che andar dritta come sempre ho svoltato a sinistra. Una cosa un po' buffa, son 3 anni che corro su quel percorso e ad un tratto mi accorgo di una variante che propone scorci nuovi di un vecchio sentiero...


Domenica 25: girobike che parte per una volta non in salita, lasciando per la prossima volta la TS - Opicina. Prendiamo la strada costiera in direzione Sistiana e da qui un "giro dei paesetti"(Aurisina- San Pelagio - Ternova Piccola - Gabrovizza - Sgonico - Rupinpiccolo, Borgo Grotta, Rupingrande) per rientrare poi a Trieste da Opicina, con discesona finale :)
...istanti di serenità per ricaricare le batterie...

martedì 30 agosto 2011

12° Triathlon Città di Trieste

E' da più di un anno che aspetto: quindi i primi pensieri, a novembre il tesseramento fitri, gli allenamenti di spinnig, le lezioni di nuoto, la corsa sempre!
Lo spirito è unicamente quello dello sport come divertimento, per me è sempre stato così e non può essere diversamente: gli impegni della vita quotidiana sono tanti e ognuno di noi "ricarica le batterie" a modo suo...
Quindi perchè no? Mi piace molto praticare ciascuno singolo sport, ma è arrivato il momento di provarli nella giusta sequenza in gara!
Tra il caldo, impegni familiari, piscina chiusa d'estate, sono cosciente di non essermi preparata per l'appuntamento come avrei voluto: non nuoto da fine maggio, corro poco e la bici è una novità con la quale devo ancora prender confidenza.
Ma l'iscrizione è fatta, la società che organizza l'evento è la mia, e quindi non ho scuse!
...anche se i bimbi sabato notte che mi han fatto fare la notte praticamente in bianco - poveri stavan male- potevano essere un incentivo a rimandare...
 In ogni caso domenica ore 11:00 ritrovo al parcheggio davanti alla Lanterna (pédocìn) con Stefano: guardiamo e studiamo il percorso (ma da che parte si va?!) e mentre sistemo le cose in zona cambio cerco di pensare mentamente alla sequenza in cui fare ogni singola azione, penso se ho tutto l'occorrente, se riuscirò a non scordare niente...
Un pò di emozione, ma di certo la consapevolezza di prendere con molta serenità questa prova, con l'unico obiettivo (che poi è sempre quello) di arrivare al traguardo sorridente e tutta intera!

Nuoto 750 metri: si parte qualche metro al largo dalla spiaggetta, non siamo tantissimi poichè gli agonisti hanno iniziato 3 minuti prima di noi. Comunque parto in ultima fila cercando di star lontano da possibili gomitate e pedate. Sono abituata per praticità a nuotare solo in piscina, per fortuna il mare non è troppo mosso e fila tutto liscio. Cerco di usare le gambe il minimo indispensabile per non stancarmi troppo e per non farmi venire qualche crampo. Percorso rettangolare, quattro boe enomi gialle fluo, impossibile non vederle o sbagliarsi. Esco con calma dopo 16 minuti e mi avvio alla zona cambio: casco, occhiali, pettorale, scarpe e via verso l'uscita bici! chiedo conferma di poter saltare in sella, c'è una prima transenna e un pò più in là una seconda: passata quest'ultima in sella e via!

Bici 20 km: le sensazioni sono buone, a parte il vento contrario sulle rive mentre procedo in direzione di piazza Unità: curva a 180°, ritorno sempre per le rive. Prima leggera salita lungo viale Romolo Gessi, qualche metro per prender fiato e poi si intraprende la salita  di via Maestri del Lavoro! Salita breve ma tremenda, 18% mi fa temere di impiantarmi, penso al peggio: "se rallento e non riesco a staccare la scarpa dal pedale?" meglio non pensarci, semplicemente non deve accadere! segue a poca distanza una discesa altrettanto ripida, poi rientro per passeggio Sant'Andrea piatto piatto e si ricomincia: il giro da 5 km va ripetuto 4 volte, quindi ancora 3 salite così, da morirci su! :-S

Ogni tanto mi sfrecciano accanto dei propri e veri "treni" di 4-5 ciclisti che mi passanto troppo vicino, per i miei gusti!
Durante tutta la frazione di bici spero intensamente di non forare: ecco una cosa nella quale mi dovrò assolutamente allenare, vedo un ragazzo a bordo strada che cambia la camera d'aria: per me significherebbe la fine della gara!
Arrivo in zona cambio,  un ragazzo davanti a me fa uno scivolone mettendo giù il piede mentre la bici è ancora in movimento; vado piano, appendo la bici alla griglia e...

Corsa 5 km: ...in effetti mi accorgo di essere un pò stanca, ci metto qualche secondo a realizzare che devo fare: giro il pettorale, cambio scarpe, da che parte si va? bevo un pò e inizio a correre, per la prima volta dopo aver pedalato! le gambe si muovono con difficoltà, il movimento mi sembra del tutto innaturale e sento dei principi di crampi ai polpacci :-(
Piano, vado piano, ormai "incidenti" non ce ne dovrebbero più essere, se non mi faccio fermare da un crampo... Ad ogni passo le sensazioni migliorano, anche se il sole delle 14:40 picchia in fronte: tutto a un tratto sento tanto caldo, non c'è più il vento che in bici mi faceva percepire una temperatura molto più gradevole e sento la pesantezza di correre con 30 e passa gradi.
Frazione in progressione, man mano che mi avvicino al traguardo realizzo che ce l'ho fatta, passo sotto l'arco blu ed è finita!

Un abbraccio al fotoreporter personale (GRAZIE!) e poi cerco un posto per sedermi e qualcosa da bere... arriva tutta insieme una gran stanchezza: per  qualche ora i battiti del cuore saranno accelerati ed il corpo è stanco, anche se si tratta di quella stanchezza positiva, che dona soddisfazione e benessere :)

Untitled from mjaVale on Vimeo.


qui la classifica

domenica 14 agosto 2011

una bellissima giornata...

L'aria è insolitamente fresca per essere una mattina di metà agosto, il cielo è limpido e la voglia di pedalare en plain air è alle stelle!
Sono assai curiosa di vedere se, effettivamente, un'ora di rulli tre volte alla settimana è servita a qualcosa: non ho idea se è abbastanza per avere un risultato ...
Partenza da casa e solita salita Trieste-Opicina per arrivare in quota, sull'altipiano... proseguiamo quindi per Monrupino, Kreplje, Kopriva, svoltiamo a sinistra subito prima di passare per Stanjel, caratteristico paesino arroccato su un colle. Piccola pausa per mangiare qualcosa e decidere il percorso in itinere in base alle sensazioni: siamo a quasi 30km e mi sento bene, della stanchezza nemmeno l'ombra e quindi allunghiamo il giro di almeno altrettano.
Il paesaggio è quello che adoro: le vigne si alternano a colline di prati in fiore di un verde brillante che, assieme all'azzurro intenso del cielo riempiono ogli occhi di colore e energia... La strada si snoda sinuosa, con continui saliscendi che non annoiano mai e il traffico automobilistico è praticamente assente.
Proseguiamo verso Komen e rientriamo in Italia passando per San Pelagio, quindi Malchina, Sistiana e ritorno "allegro" in Costiera! mancano 20km alla fine del giro ma la leggera discesa panoramica sul golfo invita proprio a spingere sui pedali, ultima fatica lo slalom tra le auto a Barcola, gremita da gente al mare e quindi a casa :-)
Chiudiamo l'uscita con 70 km e una gran soddisfazione, evidentemente i rulli sono serviti eccome e sento solo un pò di tensione nella zona lombare, solito fastidio che a seconda dell'allenamneto salta fuori prima o dopo...
Grazie Andrea per le foto e il bel giro!
Niente corsa al pomeriggio, ma una bella camminata per arrivare in cima al Cocusso, già meta di tante corse, ma questa volta lo assaporo in una piacevole passeggiata: non può mancare la foto di rito all'albero! ;-)

domenica 31 luglio 2011

doppio turno

Finalmente un paio d'ore libere da dedicare allo sport:
inizio con un giro in bici, era ora di pedalare fuori dalle mura di casa :)
direzione Opicina - Fernetti - Sesana - Lipica - Lokev - Basovizza: banale ma carino, e soprattutto ho fatto il pieno di verdi prati: a Lipiza c'erano i cavalli al pascolo e tanti bimbi al parco giochi: è proprio un bel posto...
conquiste di questa 12ma uscita:
  • segnalare non solo quando giro a sinistra, ma staccare e segnalare anche a destra!
  • prendere la borraccia e bere senza dovermi fermare!
  • prendere il telefono, leggere un sms e rispondere pure! (forse questo è meglio non farlo, ma di fermarmi in salita non avevo voglia e si sa quanto la curiosità sia donna...)
Con tutto che il giro non era particolarmente lungo, alla fine ero stanca e in particolare risento di un fastidio alla zona lombare (solo a destra) e accorcio un pò rispeto quanto avevo in programma...

Nel pomeriggio ho ancora il tempo per una corsa: ci sono dei posti che periodicamente DEVO ripercorrere, il posto ormai è scontato, è il mio preferito...
Son due settimane abbondanti che non corro e speravo di non provare tutta la sensazione di fatica che invece mi ha pervasa oggi  :-S

mercoledì 27 luglio 2011

... a mali estremi...

... la mia piccola Sting o la vendo, o la "rullo"!
Passa troppo tempo tra un'uscita e la successiva, l'allenamento è inconsistente e in questo periodo non c'è altra via d'uscita per far girar un pò le gambe. Non per mancanza di volontà, ma per effettiva impossibilità di tempo...

ultimo acquiso al ritorno dalle ferie: i rulli!
triste da un lato, altro che "verde Slovenia" a pochi minuti da casa, ma per ora l'unica soluzione  rispetto a non pedalare affatto...
mi sforzo e sta sera cerco il lato positivo della situazione: finalmente passerò in rassegna tutti i DVD musicali che mi accompagneranno nell'allenamento casalingo...!
sta sera ho iniziato con Elisa, per un'ora di allenamento&musica...

martedì 14 giugno 2011

week-end di ritagli sportivi

venerdì sabato e domenica sono stati tre giorni in cui si sono concentrati una gran quantità di eventi familiari e scolastici: festa di classe di fine anno di Paolo, prove generali di ginnastica di Anna, serata a teatro, pranzo di fine anno scolastico di Anna, saggio di musica di Paolo, saggio di ginnastica artistica di Anna, battesimo di mio nipote, festa di compleanno di un amichetto dei bimbi! Tanti impegni, alcuni in particolare per me davvero emozionanti: vedere Paolo (che di solito fa lo sbruffone) tutto timido davanti alla platea di nonni e genitori a cantare le canzoncine con i suoi compagni di classe, osservare Anna impegnata negli esercizi a corpo libero, e ancora Paolo che si esibisce alla scuola di musica... 
E tu sei lì, a guardarli, un pò timorosa per quel che affrontano, e molto orgogliosa di vederli nei loro spazi, così piccoli ma già così autonomi: sono fragili, sono delicati e contemporanemente forti e carichi di energia positiva... 
Basta commuovermi: volevo solo dire che, anche se poco, sono contenta di essere riuscita a incastrare in un week-end già pieno una breve corsa sabato mattina e un giro in bici (a un'ora impoponibile...) domenica mattina.
Sabato visto il poco tempo a disposizione ero incerta se correre o no e sentivo le gambe stanche, ho notato nelle ultime settimane di soffrire molto il caldo: cercavo l'ombra per avere un pò di sollievo, alla fine son stati 6 km in progressione e "guadagnati"...
Domenica la partenza è in salita, ma alle 6:40 l'aria è decisamente fresca e la voglia di pedalare è tanta: da casa arrivo sull'altipiano passando per strada nuova per Opicina, poi un giro per Basovizza, Lipica, Sesana, Fernetti, e si torna presto a casa: le strade sono conosciute, il tempo è tiranno, ma tutto sommato meglio di niente...
Sabato ho mancato l'appuntamento con l'esordio nel triathlon, che a Capodistria sarebbe potuto essere una buona occasione; domenica ho saltato la gara Campi Elisi della Coppa Trieste; un po' spiace, ma ovviamente ubi maior, minor cessat...

sabato 4 giugno 2011

Monte San Michele

L'idea del giro in bici parte da Giuliana: provare la salita del monte San Michele, che caratterizza il percorso ciclistico del triathlon di Gorizia del 12 giugno prossimo; con Stefano e Maurizio mi aggrego e il punto di partenza è Duino. Per fortuna il cielo è sereno, davano pioggia ma quella arriverà solo nel pomeriggio, ben dopo la fine del giro :)
Il percorso è ondulato, si prende la strada del vallone verso Gorizia, finchè non si svolta e ci troviamo alla base della salita: 3,3 km senza tregua, una sosta breve in cima per assaporare il panorama, che gusto! Mi trovo esattamente nel punto dove Chiara e gli amici di Caio avevano organizzaro il ristoro del TACI di novembre, ma a differenza di quel 6 novembre, oggi c'è il sole e riesco a godere del bel panorama dalla cima!
Davvero bel giro e buona compagnia, i chilometri sono filati velocemente :)

giovedì 2 giugno 2011

La Napoleonica & bici

Il percorso è davvero quello di tantissimi allenamenti, correre qui mi fa sentire "a casa", conosco ogni tratto con più e meno ghiaia, le curve, la pendenza, le panchine i punti panoramici ecc. Ma oggi non era giornata, un insieme di cose ma andiamo con ordine...
Questa me l'ero risparmiata, ma alla mezza del Monte carso di sabato scorso avevo fatto una mossa davvero astuta! la mattina ho sostituito le suolette delle salomon con un tipo più rigido in previsione del fondo assai sconnesso (senza averle provate prima, è ovvio!!!) e, evidentemente più spesse: non ho avuto problemi fino al 17° km, ma poi è iniziata la discesa e l'effetto sulle dita dei piedi è stato terribile: due dita, una per parte, peste, gonfie e dolenti, per non parlar delle unghie...
Ieri sera ho fatto una corsetta per vedere come erano le gambe dato che da sabato non ho più corso e per vedere se riuscivo a correre con i piedi così malconci: dopo 3 km la sensazione di avere due pezzi di cemento al posto degli arti inferiori è piano piano sparita, e ho finito in progressione i 10km.
Però questa mattina non so, forse son partita troppo svelta (1° km 4:27!) complice il primo tratto in discesa, o piuttosto il poco riposo e i pensieri di questo periodo si riflettono più di quanto vorrei sul fisico, ma al cartello del 4° km (ultimi 3 di costante salita) mi son fermata. Avevo addosso la sensazione di non poter fare un passo oltre. Ho guardato le magliette saltellanti che mi sfilavano davanti, ho pensato anche di ritirarmi... poi per fortuna ho ripreso a correre, (almeno fino al ristoro): un bicchier d'acqua e via, che così finisce prima!
Mi dò una mossa, riprendo a correre, al belvedere c'è il giro di boa e si passa per il sottobosco, il tratto che preferisco, caratterizzato da saliscendi, quindi l'arrivo in 40:09: un minuto più dello scorso anno, e ci sta tutto!
Davvero tantissima gente, siamo in più di 500 all'arrivo: Leonardo che ho conosciuto a Palmanova mi riconosce e si scambiano due chiacchiere (..."ma perchè non trascini tuo fratello a queste belle garette corte e divertenti, gli chiedo?!?!). E poi un pensiero a un papà e un figlio che col loro ritmo stanno facendo una gara assieme...
Tempo di tornare a casa e prendo la bici, la sto trascurando e non voglio farle venire le ragnatele: piccolo giro Opicina-Pardiciano-Gropada-Basovizza-Lipiza scommettendo con le nuvole nere, ma restando asciutta! ci voleva proprio il giro, un pò meno la caduta al semaforo e la storta alla caviglia :-S

domenica 15 maggio 2011

dopo maratona e Principe

Il giorno dopo la maratona mi sentivo completamente svuotata: per fortuna nessun dolore o fastidio localizzato, ma mi muovevo al rallentatore, piano piano, ascoltando il mio corpo e ogni singolo movimeno. Anche in ufficio ho avuto qualche difficoltà a concentrarmi, ogni tanto mi ritrovavo immobile, a rivivere alcuni passaggi della gara del giorno prima, riassaporando sensazioni ed emozioni. Sento di non essere ok, me ne son resa conto andando in scooter nel pomeriggio, stranissima sensazione di non essere reattiva, riflessi lenti: quindi la sera niente nuoto, ma vado in sauna con Gabriella ;-)
Martedì una bella passeggiata in Val Rosandra, per distendere i pensieri e "raccogliere le idee"...
Giovedì finalmente riprendo col movimento in piscina, le sensazioni sono buone :)
Sabato mattina riprendo a correre, vado sulla napoleonica prima dell'alba quando l'aria ha ancora una sfumatura celeste che avvolge ogni cosa: in mezzo alla natura e il mare all'orizzonte, appena comincio mi sento subito in affanno: le gambe pesanti sono il meno, è proprio il fiato che sembra corto... Che bel buongiorno, mi fissa immobile un piccolo cerbiatto tra gli alberi!
Nel pomeriggio incredibilmente libero approfitto per un giro in bici, partenza da casa e via salita verso Basovizza: da qui giro in Slovenia, che in una splendida giornata di maggio offre distese di prati verdissimi; che grande la tentazione di stendersi e guardare le nuvole correre nel cielo...

Nella notte il tempo è peggiorato: domenica mattina si corre il Trofeo Principe, il cielo è nuvoloso e soffia un pò di vento: la gara è svelta, 8,2 km, quattro in su e gli ultimi 4 in discesa. Parto in fondo al gruppo, certa che sentirò ancora la stanchezza della maratona: come sempre al via parton tutti in piena, e mi trovo a partir allegra pure io... mannaggia, ho lasciato l'impostazione "bici" del giorno prima, e così non ho l'indicazione del ritmo in min/km ma in km/ora, e non c'è il lap automatico ogni km :-/ Non ho riferimenti, corro a sensazione: inaspettatamente bello! cerco di puntare qualcuno che conosco e di cui conosco il ritmo, Alessandro lo vedo ma presto sparisce: troppo veloce!  alla fine della salita vedo Irene, e cerco di prenderla, l'affianco e scambiamo due parole: certo che correr dopo aver dormito 2 sole ore non dev'essere il massimo, e questo sipega perchè non riesce a venir oltre con me... 
Poi all'orizzonte vedo Cristina, punto anche la sua canotta arancione e mi azzardo a prenderla: due chiacchiere con lei e allungo! mancan tre km, e la discesa incita a spingere. Il finale torna pianeggiante, cerco di non rallentare troppo perchè dopo la discesa par salita, e chiudo sotto ogni aspettativa 37:51 - 4:34 min/km (stessa gara nel 2009 40:02 - 4:57 e nel 2010 39:37 - 4:50).
 Proverò più spesso a non guardare affatto il garmin in gara!

venerdì 29 aprile 2011

ottanta

La partenza è subito in salita, la prima parte dell'uscita di oggi ricalca quasi alla perfezione la gara "Trieste - Opicina" e da 30 metri sul livello del mare arrivo a quota 346: 8 km affrontati come riscaldamento con rapporti sempre facili, per non chiudere a fine salita l'allenamento odierno...
Una volta sull'altipiano un pò di saliscendi per arrivare a Basovizza, passare il confine e dirigermi a Lipica, nota scuderia e scuola di equitazione dove vengono allevati dal 1580 i cavalli lipizzani, che nascono scuri per poi ricoprirsi di criniera e mantello meravigliosamente bianchi.
Lasciati i prati ed il fastidioso vento la ruota punta in direzione Sesana, unico grosso centro abitato che si attraversa in Slovenia. Il resto è caratterizzato da minuscoli agglomerati di poche case, congiunti tra loro da strade quasi completamente deserte, con traffico praticamente assente, costeggiate da prati che diradano dolcemente, o da colline coltivate a vigna, o avvolte da un bosco che le circonda da ambo i lati...
La stranissima sensazione, per me che per le prime volte esploro queste zone in bici, è proprio quella di scoprire un mondo parallelo, dove il ritmo frenetico del nostro vivere, il traffico sono poblemi  inesistenti e la sensazione è di assporare i paesaggi da un'altra prospettiva. Sarà lo spirito stesso di utilizzare la bici come mezzo di locomozione per vedere, per esplorare, che a differenza di uno spsotamento in macchina obbliga certamente a porre più attenzione al paesaggio... Anche correre è un modo per visitare e conoscere posti nuovi, ma la quantità di chilometri e di località che si riescono ad attraversare è quantitivamente differente.
Tornando all'uscita, le strade non sono mai piatte ma o si sale o si scende, per cui si alternano momenti di recupero a sforzi brevi ma intensi: ottimo modo per non annoiarsi e tenere sempre piuttosto alta la concentrazione. Si torna in Italia a San Pelagio, quindi Aurisina, Sistiana e dolce ritorno in Costiera. Qui dopo poco più di 60 km inizio a sentirmi affaticata e la spinta diventa meno efficace: in particolare risento nella zona lombare di una certa stanchezza dovuta alla posizione, ma anche legata alla pedalata stessa. Approfitto quindi di tutta la scia disponibile, anche perchè oggi il vento non ha intenzione di dar pace, e si è subito a casa. Per fortuna ho scansato l'acquazzone che ha lavato Trieste, ma le strade son bagnate e dalle auto mi arriva su di tutto :-(

lunedì 25 aprile 2011

week-end variegato

... di tutto un pò!
Tra un impegno e l'atro in queste giornate di festa, sono riuscita a piazzare:
  • sabato mattina 2050 metri in vasca in 50 min (50 stile - 6 rana - 6 dorso - 20 stile)
  • domenica mattina, prima di partir per la montagna 6,5km in bosco a basovizza
  • lunedì 64 km ondulati tra le strade e i paesini della Slovenia qui dietro casa :)
Il "minimo sindacale" per iniziare a smaltire le 16 uova che Anna e Paolo han apero ieri :-S

venerdì 15 aprile 2011

c'è un posto...

14° C e venticello, aspetto che scaldi ancora un pochino e poi vado: solo noi due, oggi devo portarla in un posto...
Non saprei esattamente dire da quando, a mia memoria è da sempre: da marzo a settembre ci ho passato quasi tutte le domeniche della mia infanzia.
All'inizio l'aria è frizznate, si resta coi jeans e la felpa e quando passa una nuvola si rabbrividisce. I nostri plaid sono gli unici sull'erba, in mattinata si raccolgono pigne e rametti che poi papà userà per cucinare il pollo alla griglia apoggiata sui sassi... che gusto, che profumo!
Con mia sorella, Francesca e Mattia si gironzola tra le macerie della Caravella e del vecchio albergo abbandonato: è tutto allo sfascio, pezzi di vetro, bottiglie, mattoni... Noi ci sentiamo grandi, liberi di stare per qualche ora da soli mentre gli adulti chiacchierano di "cose da grandi" un pò più in là.
In maggio ci sono più persone, fa caldo e si va in acqua; poi col canotto si va al largo, fuori dalla baia: che fatica remare contro corrente!
D'estate è una boglia, non c'è più posto per stendere gli asciugamani, si sta più in acqua che fuori e la sera senti la pelle cotta e salata che tira, e i capelli diventano così chiari da sembrar bianchi...
Adesso a Sistiana ci porto Anna e Paolo, ma ovviamente è molto diverso: come tutte le cose moderne la baia è stata organizzata, ripulita, hanno fatto i parcheggi, i servizi igienici, le docce: insomma, di selvaggio e avventuoso non è rimasto più niente!
Però mi piace tornar li con i miei bimbi, questo posto lo sento un pochino "mio", mi trovo a casa son contenta di farlo conoscere a loro.

...per l'uscita in bici da sola oggi non ho dubbi: dritta verso Sistiana.

venerdì 8 aprile 2011

Monte Auremiano


Appuntamento al "muretto dei runner" a Basovizza ma si pedala in Slovenia: il percorso prende forma in divenire, anche se quasi subito il dubbio salita si/salita no, dopo una piccola sosta tecnica per aggiustare la sella, è fugato e si riparte con l'idea di arrivare sul monte Auremiano, almeno sin dove la strada asfaltata lo consente!
In relaltà una dettagliata descrizione del percorso odierno si trova qui, e risale ad un allenamento di Rupikaber dell'estate scorsa, almeno per quanto riguarda la prima parte: una salita si, due ancora NO!!!
Non mi dilungo quindi nel novero dei paesini attraversati  e nella descrizione tecnica del percorso...
Parto ancora timorosa, come a chiedere "il permesso" alla bici di lasciarsi cavalcare per portarmi in bei posti e emozionarmi un pò...
All'inizio la strada è davvero scorrevole, con leggeri saliscendi ottimi per prendere confidenza con i rapporti e l'assetto.
Dopo 12 km ca dolcemente inizia l'ascesa regolare e senza strappi ma mi ci impianto per bene: impressionante davvero la difficoltà a spingere e quando, continuando ad alleggerire i rapporti arrivo a fine corsa, spero almeno scollini presto! :-P
Il paesaggio è davvero incantevole: sullo sfondo marron scuro del terreno e degli alberi dell'inverno appena passato, spuntano le prime foglioline verde chiarssimo che contrastano con lo sfondo e piano la natura riprende vita. Il traffico è quasi assente e riesco a stare in sella abbastanza rilassata, ammiro il panorama e mi approprio anche dell'uso della mano sinistra (già, che alla prima uscita non avevo osato staccare dal manubrio :-O)
La discesa per riprendere fiato e riposar le gambe, e poi si torna indietro.
Le sensazioni migliori sono decisamente quelle in pianura, sento di più il controlo sulla bici e ho una buona sensazione a spingere sui pedali, sembra davvero che la bici "vada sola"!
Tirando le somme, rispetto la prima uscita mi son sentita molto più a mio agio e questa volta non sento il dolore alle spalle che mi è venuto alla prima uscita: evidentemente ero così contratta e irrigidita da mettere in tensione inconsciamente tutto il corpo...
Il ritorno scorre veloce, sarà la consapevolezza che ormai il più e fatto, e Basovizza arriva subito: solo quando mi fermo e scendo mi accorgo della fatica accumulata; leggero crampo al polpaccio come metto il piede a terra e la schiena indolenzita... ma un enorme sorriso!

domenica 27 marzo 2011

Sting

Questa mattina guardo fuori dalla finestra: il cielo è grigio ma tiene... sono emozionata, preparo lo zaino, mi vesto, prendo il casco, i guantini e scendo in portone: inizia a piovere! ma noooo
ho capito il battesimo su strada, ma proprio con la pioggia non mi pare il caso :-/ E' già più di una settimana che l'ho portata a casa e ancora non ho avuto l'occasione di provarla!
Torno su, mi cambio e vado a correre, perchè se aspetto che spiova per andare in bici, va di sicuro a finire che oggi non faccio niente... il lungo di marzo manca, e dato che siamo a fine mese, poi non vorrei averne due troppo ravvicinati, quindi? niente soste, niente foto questa volta, ma un percorso facile facile, da casa a Sistiana (quasi) e ritorno. Mentre sono sulla via del ritorno al 30 cerco di valutare la situazione: fiato e battiti sono ok, niente affanno :-) il problema son sempre loro, i polpacci, perchè iniziano ad irrigidirsi e la sensazione è quella di "crampi in agguato".
Tutto sommato bene, son soddisfatta :-)
Tempo di pranzare, un sms per contattare il Maestro e sentire se posso contare sul suo supporto per la primissima uscita, e alle 14:45 ci troviamo: un buon numero di prove attacco/stacco aggancio sui pedali (e anche qualche capitombolo :-/) Quando mi sento abbastanza sicura ci avventuriamo per strada, direzione Sistiana (per la seconda volta oggi), sosta alla Costa dei Barbari e si torna indietro.
Cosa dire? devo assolutamente prender confidenza con l'equilibrio, con l'aggancio e lo sgancio dei pedali, con le partenze ecc... mentre è tutta un'altra cosa quando la bici prende velocità, e "si viaggia"!!! Mi si è aperto un nuovo emozionante mondo di esperinze e di sport