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sabato 21 marzo 2015

esplorativo Vipava Trail

Occasione da acchiappare al volo: come rifiutare l'invito a provare il percorso del Vipava Trail in programma per maggio?!
La giornata primaverile è frizzante, partiamo da Trieste lasciando l'umidità e dirigendoci in Slovenia, punto di partenza della gara di 25 km il campeggio Tura a Gradišče pri Vipavi.
Dopo un buon caffè e una sosta nel bar del campeggio partiamo subito in salita: il sole ci accompagna in questa giornata, anche se la temperatura resta fresca grazie alla brezza che, man mano che ci avviciniamo alla cima, diventa sempre più insistente.
Il percorso che ci porta sulla cima del Nanos è faticoso, ma veniamo ripagati da un panorama incantevole: come se fossi su una terrazza panoramica posso ammirare la valle del Vipava dall'alto dei suoi 1.250 metri.


La sensazione, una volta arrivati nell'altipiano, con davanti la cima imponente e sotto tutto quello spazio, è di essere davvero "piccoli" di fronte a tanta natura. La cosa che mi stupisce sempre in Slovenia è la quantità di natura: l'occhio spazia su distese verdi, boschi  e prati, con pochi e piccoli insediamenti, che sembrano quasi discreti...
In cima ci sono 3°C, dopo una sosta in rifugio per un te caldo e un pò di rifornimento, riprendiamo per il ritorno; prevalente discesa, anche se qualche salitella non manca mai!

Faticosissimo correre nella neve che cede sotto i nostri passi, sprofondando fino a metà polpaccio! Per fortuna che presto il fondo torna di terra, erba e sassi!
Allenamento di corsa con l'ausilio dei bastoncini da nordic, che si rivelano davvero utili in salita! :)
Percorso: Gradisce di Vipava, Lovska Koca, Vojkova Koca, Abram, Plaz, Gradisce
Grazie a Bobo, Davide e Fulvio per il bell'allenamento assieme :)

martedì 17 marzo 2015

Marcia delle rondini - FIASP

Cercare di coniugare sport e famiglia non è sempre facile, anzi... di solito le cose si alternano  vuoi per età, vuoi per la poca voglia dei bimbi, che non sono avvezzi al movimento all'aria aperta: di sicuro non nelle modalità e quantità che piacciono a me!
Forse però per una domenica ho trovato una soluzione per coinvolgerli: FIASP in quel di Cividale con percorsi diversificati di 5, 10 o 23 km. Il percorso più breve prevede solo il giro del centro abitato, mentre per quello in quello più lungo  si tratta di un collinare con  600 metri di D+ .
Parto presto con Nadia, Paola e Stefano, per affrontare il percorso collinare che da Cividale ci porta a Castelmonte lungo sentieri e larghe carrarecce, poco asfalto per fortuna.


Ci raggiungeranno in mattinata i miei con i bambini, mia sorella con famiglia, un'amichetta di Anna con la sua mamma! bella ciurma, per loro i 5 chilometri nel cento di Cividalesi si rivelano una soluzione piacevole per fare un po' di moto e passare del tempo assieme, ed appena finito il mio giro ci riuniamo.
La giornata è mite e c'è il sole, appena velato da un pò di foschia; a Trieste soffia un pò di bora, che arriva fin in Friuli: in effetti, anche qualche domenica prima a a Purgessimo, paesino che tra l'altro attraversiamo di nuovo, mi ero stupita del venticello che ci aveva accolto in partenza.
Bella giornata, peccato per il mal di schiena improvviso, che mi accompagna per tutto il percorso, ma riesco lo stesso a correre e godermi la compagnia degli amici lungo il percorso.
Finiamo tornando al punto di partenza, tempo di ritrovarci con i miei e tutta "la banda" dei camminatori, per trascorrere un piacevole pranzo in un agriturismo in zona.
Bellissima domenica di sport&famiglia!

martedì 10 marzo 2015

Kokos Trail 2015

Finalmente!!!
Son già un paio d'anni che la gara mi passa sotto il naso e per un motivo o l'altro non ero mai riuscita a partecipare...
Si tratta di un trail organizzato dalla Evinrude  ed il percorso si snoda sull'altipiano carsico: partenza dal campo sportivo di Basovizza e via in direzione Cocusso attraversando le strade del paese; poche centinaia di metri d'asfalto per poi dedicarsi esclusivamente ai sentieri! L'evinrude propone due percorsi, uno di 8 km e l'altro di 15, del tutto identici fino al sesto chilometro.
La giornata è serena, nessuna nuvola in cielo ma forti raffiche di vento che, mentre aspettiamo la partenza, mi fanno rimpiangere il calduccio del letto..
Rispetto l'uscita di martedì: ...ehm, cannato in pieno la salita, che sempre salita era, ma diversa: rispetto al percorso originale 2 o 300 metri li abbiamo azzeccati, non male no?!?!?! :P
Si sale dapprima dolcemente per il segnavia bianco e azzurro, e poi la salita diventa un ripido sentiero single track, il ritmo crolla e sorpassare diventa difficile. La partenza della gara da 8 Km e quella da 15 sono simultanee e nei tratti più stretti si formano degli ingorghi, dato che in tutto siamo circa 600.
In salita smetto presto di correre e cammino mettendo le mani sulle ginocchia su per il sottobosco, fino ad arrivare sulla cima italiana, Velika Groblja. Per fortuna come dopo ogni salita arriva la discesa, dove corro facilmente recuperando un pò di energie e risparmiando le gambe.
Discesa ripida fatta un sacco di volte; passo vicino ad un ragazzo steso a terra insanguinato: ci sono già i volontari dell'ambulanza che lo assistono, spero nulla di grave, ma resto un pò impressionata.
Dove c'è lo slargo con la strada per l'agriturismo, lì il primo ristoro: bevo solo un pò dato che il vento è cessato e fa caldo; colgo il bicchiere al volo e con sorpresa trovo acqua frizzante! questa non mi era ancora capitata in gara :O
Arriviamo all'attraversamento della strada per proseguire ancora nel sottobosco: in zona ci ero stata tempo fa, durante una passeggiata e corriamo accanto alle jazere. Qui il sentiero è morbido, il sole passa tra i rami spogli e lascia a terra giochi di chiaroscuri; il ritmo è spezzato dai cambi di pendenza, poi la discesa si fa più decisa e ci porta dritti verso la ciclabile, luogo di innumerevoli allenamenti!
Si passa oltre e si scende ancora, su una carrareccia circondata da prati che non avevo mai visto; ci ritroviamo all'imbocco della pista ciclabile all'altezza di Draga, ne percorriamo qualche centinaio di metri e poi prendiamo una deviazione a gomito verso destra per risalire sul monte Stena.
Qui veniamo ripagati, durante l'ascesa, da un panorama mozzafiato: davanti e sotto di noi c'è la Valle illuminata dal sole, sullo sfondo il mare azzurro intenso e sopra il cielo terso e senza una nuvola.  Qualcuno si ferma a far foto, altri non riescono a togliere lo sguardo da terra per paura di inciampare e non sanno che si perdono: in effetti poche "corse in montagna" possano vantare un panorama sul mare come questo!
La salita sullo Stena è ripida, sassosa e in certi tratti esposta, arrivo su e i miei polpacci bruciano; per fortuna  arriva il tratto pianeggiante e recupero un po' l'affanno.
Ultimi chilometri corribili nei dintorni della Grotta Nera, felice incitamento da parte di Otto, Ale e Fulvia (in ordine di incrocio, vi auguro di tornare a correre quanto prima!) che mi fanno capire di essere presto alla fine; zona Foiba e arrivo facendo il giro esterno del campo di calcio.
All'arrivo incontro Luigi, Davide, Manuele, Fulvio, Federico; tempo di cambiarsi e restare ancora un po' assieme a goderci il sole tra chiacchiere e commenti. Brava Luisa, che vince la riluttanza e per una volta abbandona l'amato asfalto per cimentarsi tra i sentieri, e poi Cristina, Elena, Enzo, Ketty, Sandra, Giuly: arriviamo tutti soddisfatti e interi!!!

sabato 7 marzo 2015

...aspettando il Kokos Trail

Il corso del mercoledì col gruppo va alla grande, Stefano ci propone un sacco di esercizi che sarebbero improponibili da fare soli... e soprattutto mai inserirei vasche a delfino nelle mie nuotate :S
Oggi però, per un'oretta in acqua per conto mio,  torno in vasca in piscina di San Giovanni, dove nel 2008 ho "imparato a nuotare" grazie a un paio di corsi prima  e diverse lezioni poi... 
cento vasche in tutto relax, alternando gli stili e fra tutti il mio preferito, che mi rilassa troppo!
vola così un'ora col sole che entra dalle vetrate :)
10 stile - 10 rana - 10 dorso - 10 braccia stile - 30 stile - 10 rana - 5 stile - 5 braccia stile - 10 stile
zero crampi e questo è super!!! :D

mercoledì 4 marzo 2015

Kokos notturno

In cerca di salite e sentieri, ma non "abbastanza coraggiosa" (o "alquanto sensata", dipende dai punti di vista...) da andarmene in bosco da sola, al chiaror di luna, approfitto di un ritaglio di ritaglio di tempo per lanciare una chiamata: "kokos ore 20: campo sportivo."
Evidentemente non sono l'unica che vuole approfittare di una serata di luna quasi piena, con calma di vento e un cielo stellato da far restare a bocca aperta in contemplazione.
Anche se l'intento di provare il nuovo percorso della KokosTrail è stato solo in parte portato a casa, con un percorso più "fantasy" che altro, è stata una bella corsa in ottima compagnia!
Ciò premesso, la soddisfazione più grande l'ho avuta il giorno seguente, quando ho ricevuto queste righe di Elena, che rispecchiano perfettamente i miei sentimenti.
Grazie!!!

Ieri sera è stato tutto così light, persino la parte in super salita, chiacchiere e battute, discussioni sui sentieri da seguire, deviazioni e prove, poi sul cocuzzolo, spente le zipka, guardare le ns. ombre proiettate dalla luce della luna sulle pietre bianche. Bello bello bello….dimenticarsi del tempo (ok non avevo cellulare né garmin), e dei kilometri….quando siamo arrivati alla macchina scoprire che erano le 10 e non aver sentito fatica o freddo o stress da prestazione, ma solo liberazione e gioia e… impossessarsi dei posti che erano solo nostri.
Giuro, anche se l’ora è difficile…lo voglio rifare, spesso J
Elena

domenica 22 febbraio 2015

1° Trail Tremendo

Per una gara di corsa, nome invitante ed inquietante allo stesso tempo :O
Nel gruppo c'è sempre qualcuno a caccia di trail e così se ne parla e ci si iscrive: si tratta di un trail di 25 km e 1300 m dislivello+ in località Purgessimo, frazione di Cividale del Friuli, quindi nemmeno tanto lontano da casa!
Organizzato dalla Tremendirun parte la prima riuscitissima edizione di questo percorso nervoso e mai noioso, caratterizzato dalla quasi assenza di tratti pianeggianti: guardare per credere!
Ritrovo alle 6:30 ad Aurisina con Cristina, Davide, Elena, Enzo Ketty e Luigi, e si parte con un cielo coperto e una leggera pioggerellina. Arrivati a Purgessimo ritiriamo i pettorali e soffia un fresco venticello pure qui; tempo di un caffè, (grazie Enzo!), ancora un pò di chiacchiere e poi andiamo a cambiarci. Pensavo di partire in corto con il k-way, ma il vento mi ha scombinato i piani: ci ripenso e infilo la manica lunga e  un pantalone 3/4.
Le previsioni indicavano pioggia insistente e per fortuna le precipitazioni sono state a tratti e modeste :) 
Il percorso era comunque caratterizzato da una quantità di fango praticamente infinita, e in alcune discese molto ripide gli organizzatosi avevano fissato delle corde per appoggiarsi e tenersi per non scivolare via...
Le suole delle scarpe a tratti restavano risucchiate dal fango e si faceva fatica a sollevare il piede: insomma, divertimento allo stato puro!
Le salite erano abbastanza ripide e, a parte l'inizio della prima, nelle altre per me non c'era altra via che camminare; belle discese, le prime due abbastanza veloci, mentre nella l'ultima, giù da Castelmonte, sono stata molto prudente; sentivo le gambe stanche e i piedi un pò fuori controllo e così son scesa piano. Ho visto diverse persone scivolare e cadere, nulla di grave per fortuna e per me l'obiettivo era tornare a casa intera!
"Purgessimo" fa rima con "fanghissimo" :O ... ultima discesa a "spazzaneve" nel fango e guai se non ci fossero state le corde sistemate appositamente per non scivolar via!!!
I miei complimenti agli organizzatori: moltissimi i punti presidiati dalla protezione civile che segnalava i tratti difficili; quattro ristori in gara ed uno all'arrivo veramente ben forniti e con tanti volontari; tendone riscaldato; spogliatoi e docce all'arrivo. Una gara da ripetere sicuramente!

martedì 20 gennaio 2015

Lanaro Granfondo 2015

Gara che non ha bisogno di tante presentazioni, già corsa nel 2011 e nel 2014:
Sabato sera, mi fa un pò strano, ma è così: emozione pre gara e ho difficoltà ad addormentarmi!
Mille pensieri, di certo non facendo più gare penso a tutte le cose che spero di essermi ricordata, ripasso mentalmente il contenuto della borsa, il cambio, la borraccia, il marsupio per la gara... e poi, cosa devo mettere nella sacca da trovare all'arrivo...
La mattina mi sveglio comunque tre  quarti d'ora prima della sveglia, e cosi faccio un ultimo ripasso con calma :) E' ancora buio, ma le previsioni indicano una bella giornata di sole, cielo sereno e temperatura mite. 
alle 7:40 siamo a Sagrado, alle pendici del Lanaro per recuperare Catena e Roberto, in trasferta da San Donà di Piave, ormai partecipanti affezionati ai trail nel  nostro Carso! :)
Giusto in tempo per arrivare a Moccò, ritirare pettorale, cambiarsi, depositare le borse e salutare i tanti volti amici: alle 9:15, dopo la partenza dei bikers, è il nostro turno!
Parto in coda al gruppo, in compagnia di Elena e Ketty, niente riscaldamento, inutile per me che parto piano e piano proseguo.... :P   del resto sono o no un'estimatrice del panorama carsico!? :D
La ciclabile sale dolcemente fino alla deviazione a sinistra, che porta a Pese attraverso un sottobosco fangoso.
Quando arrivo oltre la chiesetta il sole scalda abbastanza e decido che è il momento di togliere i manicotti: soluzione niente male, ero incerta sull'abbigliamento ma finirò il resto della gara in maniche corte senza pentirmene.
I chilometri ora scorrono veloci, mi ritrovo sul percorso che avevo provato sabato scorso (Pese-Monte dei Pini) e mi sento davvero bene; purtroppo a Basovizza vedo Alessandro fermo, il suo ginocchio non dà pace e si deve ritirare :(
Continuo da sola, e una ragazza dietro di me chiede fra quanto ci sarà il ristoro; le rispondo a Fernetti, ben oltre a metà gara, l'unico supporto. Ho mezzo litro nella borraccia e devo farmela bastare, che con il sole e il caldo mi pento di aver lasciato in armadio lo zainetto coi due litri di sacca idrica!
Scorre il bosco, Basovizza, Monte dei Pini, passiamo accanto l'abisso di Trebiciano, gasdotto e spremo l'ultimo goccio d'acqua: mancano un paio di km e conto di fare il pieno :)
Pare un brutto scherzo sentire la signora al ristoro dire che sta aspettando il furgone con l'acqua: "che hanno finito tutto!" :(
Ci resto malissimo, ci contavo... riprendo a correre e mi viene in contro un signore con una bottiglia d'acqua, presa dal bagagliaio della sua auto: GRAZIE!!!! che fortuna, mi torna il sorriso, lo sguardo pieno di gratitudine e proseguo verso il Lanaro.
Quando sbuco dallo sterrato e intraprendo l'unico tratto di asfalto, che porta dal stagno di Percedol alla strada dei poeti, vedo più di qualcuno rallentare o camminare. Tutto sommato sono contenta, nonostante sia  stata poco bene nell'ultimo mese e debba ancora smaltire l'antibiotico, durante la corsa mi sento bene.
In effetti in queste ore mi sono sentita più di qualche volta col sorriso stampato sul viso; non c'è nulla da fare, non riesco a gestire la cosa diversamente: devo correre e godermela!
Ancora chilometri ondulati di sottobosco, una prima salita tosta, poi ancora saliscendi per recuperare... rimango colpita dal gesto del ragazzo che mentre corriamo si china a raccogliere le carte del gel lasciato da qualche concorrente "distratto"... purtroppo se ne vedono lungo il percorso, e gli dico che sicuramente sarà cura dell'organizzazione ripulire percorso e balise a fine gara: ad ogni modo bravo, bel gesto comunque!!
Quando arrivano le terribili rampe finali, mi viene in mente il Monte Carso, la sfida delle Vie:  penso sia un'ottima scuola ma l'allieva non è assidua come servirebbe! Mi piacerebbe vedere come filano su i primi; a me non resta che mettere le mani ai fianchi e, con molta fatica, mettere un passo avanti l'altro...
Ancora gli ultimi ciclisti che spingono a mano le  MTB, durissimi questi ultimi metri, ma la voce dello speaker si sente forte e ci siamo davvero: spettatori ai lati nell'ultimo tratto, incitamenti preziosi, felicità e soddisfazione averla finita, di nuovo!
In cima sono già arrivati Catena, Roberto, Davide, Enrico, Maurizio, Riccardo, Enzo (unico kdk a finire la gara).
5 minuti in trance per capire dove sono, mi cambio e poi aspettiamo le premiazioni, dato che Catena, pur appena rientrata da quasi due mesi di infortunio, è terza di categoria: BRAVISSIMA!!!
Pranzo in agriturismo, tra vino, chiacchiere podistiche e non; un paio d'ore più tardi si torna a casa, a togliere un pò di fango dalle scarpe e riporre dentro sè una nuova soddisfazione...


classifica

mercoledì 7 gennaio 2015

nordic e trail

Prima uscita di nordic walking dell'anno con Paola, Stefano e Fulvia (new entry dai kdk!!) e altre 17 persone! ... non so se ho mai fatto un'uscita con un gruppo cosi numeroso e allegro!
Sarà stata l'aria frizzante, la temperatura sotto lo zero, il percorso movimentato, lo spumante con gli stuzzichini per il brindisi... chissà?! ad ogni modo la serata si è scaldata tra chiacchiere e risate.
Il giorono dopo ritorno sul monte Carso, partenza da Jama, per proseguire in altipiano verso Beka. Il sole splende, velato da una leggera brezza e la temperatura è pungente.
19 km di corsa e camminata in salita, con il rientro il valle su sentieri un po' tortuosi alla ricerca di nuove varianti , per poi tornare sui miei passi e finire a Botazzo: da qui classico sentiero per rientrare a Dolina.

sabato 3 gennaio 2015

Buon 2015!

Post d'apertura d'anno e corsa propiziatoria del primo gennaio: nonostante i festeggiamenti "leggermente frizzanti" della sera prima, alle 8 e spicci sono in Napoleonica per assaporare questo nuovo anno. Il silenzio nel sentiero è surreale, mi stupisco dell'ambiente ovattato che mi circonda.... in giù lo sguardo corre sulla città addormentata e solo verso le 9 incrocio un signore a passeggio col cane...
Otto chilometri sono in saccoccia, ma... ho ancora un pò di tempo a disposizione e in lontananza vedo il monte Carso: ormai il riscaldamento l'ho fatto, non mi resta che spostarmi in Valle e inaugurare la prima salita del "monte Carso Attack" con la variante della partenza non da Jama ma dalla sorgente Zgurenc.
Altro bellissimo panorama, stesso oggetto ma prospettiva più arretrata:
Un inizio d'anno niente male :)

sabato 27 dicembre 2014

monte Carso Attack!

Riporto con estremo entusiasmo l'iniziativa lanciata dalle Vie del Carso per questo inverno: regolamento e mappa sul loro blog!
Nel giorno del solstizio d'inverno ha preso il via la nuove triplice sfida che terrà occupati molti sportivi amanti della natura e dei sentieri.
Bellissimo vedere il traffico per il sentiero, il ritrovo in vetta dove si scambiano due piacevoli parole...

Seconda salita per me oggi, cercando di camminare più svelta possibile, ma è tutta dannata salita :P
Incontro per strada Nadia, in cima Ale, e chiacchierando torniamo sui nostri passi; al parcheggio, pronta  per un'altra salita Giuly...

venerdì 12 dicembre 2014

istanti di vita - sentiero 3...

Lo scorso anno mi sono letteralmente lasciata coinvolgere: Paola, Stefano e Bobo erano decisi di ripetere l'esperienza di nordic sul tre e, dopo la giornata intensa della credenziale passata assieme, non intendevo perdere l'occasione di seguirli nella Cavalcata Carsica. 
Il post dello scorso anno contiene solo la mia mappa del percorso: ero troppo emozionata, troppo incredula, troppo scombussolata per aver fatto, seppur nel tempo massimo, quel sentiero e non ero riuscita a scriverci nulla: avevo realizzato un sogno!
Quest'anno le cose sono un po' diverse, so esattamente che cosa mi aspetta: con Paola e Stefano abbiamo fatto numerose uscite dedicate proprio alla cavalcata: la prima parte da Pese a Monrupino, poi la seconda da Monrupino a Jamiano. E un'altra uscita da 35 km per muover le gambe in giro sul Carso... 
Sono tesa ed emozionata, ma in ottobre ho fatto l'eco maratona dei due parchi, in novembre l'Euromarathon, quindi manca solo il trail di dicembre, no?
Purtroppo quest'anno Stefano non partecipa per un problema al piede, Bobo inizialmente sembra preso da altri impegni: restiamo in due, che si fa? Paola è propensa a provarci e certo non la lascio sola: Stefano ci fa da angelo custode, con chiarimenti sul percorso e il grande sostegno di ristori nei punti di intersezione con gli attraversamenti stradali... e la sera prima, abbiamo conferma da parte di Bobo: sarà dei nostri!
Ottimo, alle sette meno un quarto siamo a Pese, lasciamo  i nomi ai cronometristi e ci prepariamo: cielo grigio, coperto, ma non dovrebbe piovere; un po' di vento ma  tutto sommato il meteo è clemente, 9 gradi,  temperatura perfetta ;)
Mentre siamo nel piazzale do un'occhiata al cellulare: messaggio... È nato Gianpiero!!! Oh mamma, guardo Paola e le chiedo: "che faccio qua?" Che emozione, ci siamo viste ieri... Ho una grandissima voglia di vedere Michela e conoscere il piccolo nipotino, ma ragionandoci su, ora riposano ed potrò vederli nel pomeriggio!!! Per tutto il percorso il mio pensiero è per lui, nuovo nato in famiglia: benvenuto piccolo!
In partenza siamo davvero tantissimi, a colpo d'occhio molti di più dello scorso anno: avevo letto su SpiritoTrail che un cospicuo gruppo di runners veneti avevano organizzato la gita per la cavalcata, la voce di sparge...
Saluto Enrico (chiuderà dopo 4ore  e 36 minuti!), foto di rito con Davide (che fino la sera prima era indeciso se far foto o correrla... beh, non può lamentarsi delle sue 6 ore...!), raccomandazioni in partenza e...
7:30 si parte, con noi ci sono anche Rosalba e Claudio: lei farà tutta la Cavalcata, decidendo solo a Goriansko di continuare, mentre Claudio ci saluterà a Monrupino, il suo allenamento finirà li.
Il percorso piano piano inizio a conoscerlo, nella prima parte fino al monte dei Pini i sentieri sono quelli che frequento di più, ci sono tratti che si sormontano col percorso della Lanaro Granfondo e tornano alla mente altri giorni ed altre persone che un tempo sono state compagne di viaggio.
Ma dal Lanaro in poi ci si immerge in un Carso più profondo, più selvaggio; dopo Goriansko gli attraversamenti stradali mancano del tutto, come mancano segni degli insediamenti umani: camminiamo per chilometri di rocce bianche, terra scura per il fango e le foglie ormai cadute.
Anche le chiacchiere diminuiscono, in salita sento solo il respiro ed il cuore, il rumore dei nostri passi. Le battute di spirito, le osservazioni e i commenti si esauriscono e lasciano lo spazio alla degustazione della nostra fatica.
Mi tornano alla mente le parole di una descrizione  del Sentiero 3, definito come "un'indigestione di Carso". Non posso non pensare che sono fortunata ad essere qui, con Paola, a fare questa scorpacciata di panorami, di chilometri e di Carso; il pensiero corre, va a chi oggi qui non ci può essere e avrebbe voluto... un augurio, sincero e forte, che presto cuore e gambe si ritrovino di nuovo su questi sentieri!
Se lo scorso anno il nostro obiettivo era finire il percorso, quest'anno il desiderio di abbassare un pochino il cronometro c'è: quando arriviamo a Medeazza, ultimo incontro con Stefano, siamo proprio al limite delle 8 ore per finirla: incrocio lo sguardo di Paola, la trovo combattiva e determinata; se potevo avere dei dubbi su come finire questi ultimi chilometri, ogni incertezza svanisce e aumentiamo il ritmo, correndo fino a sotto Jamiano, quando la certezza di avercela fatta non può sfuggirci più!
Soddisfazione immensa vedere sul ciglio della strada il mitico furgone bianco e grande gioia dare a Sterpin i nostri nomi!!!


 ...la mia Cavalcata Carsica dedicata a Gianpiero

domenica 16 novembre 2014

una domenica regalata

Doveva essere un allenamento sul 3, ma causa le piogge abbondanti in settimana, e le previsioni di nubifragio per oggi, ci siamo riprogrammati con un giro tutto sommato "vicino" e più comodo: anello con ritorno al punto di partenza a due passi da casa. 
Obiettivo: star sulle gambe una trentina (abbondante) di chilometri, in vista del 7 dicembre: uscita di nordic con tecnica mista, NW di base e poca corsa a ritmo tranquillo in piano-discesa .
Partenza dalla pista ciclabile, altezza Campanelle, per proseguire poi con: San Giuseppe, San Lorenzo, Basovizza, Orlek, Trebiciano, Banne, passeggiata derin, monte Spaca, Basovizza scala delle vacche, San Giuseppe, Campanelle.
In questa mattinata abbiamo unito un sacco di percorsi e sentieri che sono stati scenario di tantissimi allenamenti, passeggiate, giri in bici...
Mi ha fatto un certo che ripensarci mentre li univo fisicamente: mi sono tornati alla ente i lunghi pre-maratona del 2010; le volte in cui ho portato Anna e Paolo su una mini ciclabile di 1 km a Trebiciano, dove hanno imparato ad andare senza rotelle; la strada per Imperiale fatta tante volte, ma solo una sotto un diluvio torrenziale iniziato durante un lungo...
Insomma, ho ripercorso, tra un passo e l'altro, 6 anni di corse e di vita.
Perfetto il calcolo delle distanze di Stefano, fantastica la compagnia di Paola: ore e chilometri sono volati, e abbiamo decisamente avuto in regalo questa bellissima domenica di novembre con sole e clima mite.

lunedì 3 novembre 2014

Euromarathon - eco trail della penisola di Muggia

Ottava edizione di questa gara e seconda dalla sua metamorfosi da mezza su strada in trail transfrontaliero. Il successo dello scorso anno aumenta, al traguardo siamo ben in 441!(classifica)

La giornata è calda e serena, ma durante la gara osservo le mise più disparate: dalla canotta minimal &pantaloncino sgambato, alla maglia tecnica manica lunga e pantaloni alla caviglia!!! :)
In effetti dopo la partenza penso che la canotta ci stava, ma non soffro troppo in maniche corte... corro senza niente addosso, approfitto dei ristori ogni 5 km e così mi godo la corsa senza zaino e borraccia!
Percorso panoramico che ripaga della fatica, e un pò di persone incuriosite fuori dalle case a fare il tifo: in effetti in alcuni tratti gli si passava proprio in giardino... o quasi!
saliscendi praticamente continui, di sicuro è impossibile annoiarsi: rispetto la passata edizione aumenta leggermente il percorso (da 23 a 25km) ed il dislivello positivo, con in "omaggio" la salita dai laghetti delle Noghere fino  a Prebenico!
Un piacere incontrare in partenza tantissimi volti amici :)

martedì 14 ottobre 2014

EM2P

Per la prima volta non partecipo ad una gara solo come iscritta: sono parte operativa, cellula dell'organizzazione per realizzare una manifestazione che per me, negli ultimi anni, ha significato molto di più di una gara di corsa...
Ho corso la mezza maratona nel 2011 e nel 2013: quest'anno l'idea c'è, già da un pò... il tarlo lavora, ci sono le persone che contribuiscono a farlo insinuare nei pensieri... il sentimento principale è il timore: di non farcela (e chi mi viene a prendere?), di farmi male (ultimamente ho collezionato troppi infortuni lunghi e fastidiosi...), ma... c'è un ma, quel qualcosa che ti fa sognare, immaginare, pregustare, sperare... di farlo! di arrivarci con tutta quella meravigliosa sensazione di soddisfazione che solo le cose che ti sembrano inarrivabili sanno dare una volta acciuffate!
Domenica Paola mi ha detto di non avermi mai vista così raggiante come dopo l'arrivo... e le credo, se non altro è da un bel pò che non mi sentivo così!

ma andiamo con ordine:
ritrovo 6:30 al Rifugio Premuda per preparare il tavolo delle iscrizioni, smistamento bevande ristori, arco gonfiabile per l'arrivo e amenità varie:  sono già le 7:20 che vedo Catena col marito, poi arriva Davide (qui il suo racconto). Tempo di un caffè e si parte!
alle 8 siamo pochi su questo percorso, ma è prevista molta più affluenza per la mezza (10:00) e per la camminata di EcoNordic (10:30).
Partiamo e subito dopo l'imbocco del sentiero il gruppo si sgrana: resto in fondo, non forzo, tanto... i chilometri sono troppi per andare in affanno, resto in coda e controllo che nessuno si perda!
Single track nel tratto più ripido per arrivare a San Servolo, tiro fuori i miei fantastici bastoncini (guai se non li avessi avuti per la diretta sul Taiano, 15 km più tardi) e arriviamo in altipiano.
I ragazzi davanti a me non vedono il cartello con deviazione a sinistra verso il lato esposto del monte Carso, lancio un avviso e fanno dietro front! per fortuna che avevo provato il percorso con Bobo un paio di settimane fa! sembrava naturale seguire la larga carareccia, e non si sono accorti della deviazione!
Rispetto le precedenti edizioni devo dire che la segnaletica è stata più copiosa e con le persone agli incroci era davvero difficile perdersi... o forse alla terza edizione anche una disorientata come me, inizia a capirci qualcosa!

Corro sola per tutta la gara, non guardo i km ma lascio sul display del garmin la traccia di Bobo ad ogni buon conto... scorre via l'altipiano tra sentieri nel sottobosco e strade bianche a incrociare erba e terra rossa: la giornata da serena è coperta, meglio così! fa caldo e in salita bevo, ma è gradito il primo ristoro a Petrinje con Laura & C.: ottimo, fin qui son arrivata un bicchiere di sali e via...
Proseguo verso il prossimo paese, apprezzo il lavoro di disboscamento fatto la corsa settimana da Bobo e Davide (che la volta prima in allenamento lì mi ero presa una collezione di spine trai i rovi!) e incontro Lucio ad indicare la via nel centro di Presnica. Impossibile sbagliare, attraverso la ferrovia e inizia la salita, già fatta in allenamento a inizio settembre.
Il primo tratto è abbastanza morbido ma pietroso, mentre l'ultimo strappo per arrivare in cima non me lo ricordavo così ripido!!! mi ritrovo con Michela e Susanna a camminare in affanno, lentamente verso la vetta: se non soffrissi tanto apprezzerei di più il meraviglioso letto di foglie a terra e le chiome degli alberi sopra le nostre teste come una volta multicolore... meriterebbe uno scatto, ma niente macchina fotografica oggi!
In cima al Taiano qualcuno si ferma, bevo un te e vado via subito, per non raffreddarmi: giro di boa e mi dico che da adesso in poi "è tutta discesa"... non è così, ma psicologicamente l'idea aiuta!
Torno indietro per la stessa strada, a parte un piccolo tratto sopra la ferrovia, dove il sentiero parallelo alla strada è più corribile  e panoramico dell'andata: sfrutto la discesa e corro, mi rendo conto di avere il sorriso stampato sulle labbra: sul Taiano ci sono arrivata, ora devo solo tornare a casa!
Lungo la strada che porta all'abitato di Petrinje e che sto ripercorrendo a ritroso, mi suona il virtual partner per avvisarmi che "lui" ha terminato la corsa!!! Bobo! ma come è possibile?!?!?! Questo significa che sono passate 3:45 ore  dallo start, ed io sono appena qui :)
Ritorno al primo ristoro, incrocio  Stefano che mi incita mentre lui prosegue in senso opposto lungo il percorso della mezza, e quando arrivo sul piccolo tratto di asfalto mi rendo conto di essere stanca. Per un attimo mi chiedo come farò a finire, vorrei fermarmi.
Mi concentro sul respiro, cerco di fare inspirazioni profonde e regolari, mangio e bevo un pò. Il percorso scende dolcemente, correre sembra facile, mi passano i chilometri ed i pensieri: Ocizla con Marco al ristoro, poi Beka e qui mi sento quasi arrivata, sono in Valle: ultimo muro in giù il sentiero dell'amicizia, vediamo di non lasciarci le caviglie... ultimo ristoro con Alce a Botazzo, ultima rampetta in su e poi il sentiero percorso tante volte, di corsa o camminando, con i bimbi o da sola... fino al rifugio Premuda. A 30 metri incontro un compagno di ventura, quasi fermo, riprende a correre e arriviamo assieme!
Da dopo il ponte a Botazzo corro col sorriso, sono troppo felice, è andato tutto bene, sono stanchina ma non c'è nessun dolore, solo soddisfazione...
Vedo Davide comodamente seduto e ormai riposato, primo degli uomini arrivato un'ora prima con Catena, prima assoluta (GRANDISSIMA!!!).
Poi il resto è una bella festa, pranzo con Stefania, Fabio, Eva che si sono cimentati nell'Econordic, e piano piano arrivano tutti, Stefano e Nadia impegnati nella mezza, vedo Paola che ha guidato la testa del gruppo della camminata. Bello ritrovarsi tutti, Lucio che ha segnato l'incrocio  a Presnica, Federica che purtroppo si è ritirata per dolore al piede...
La giornata di sole ha coronato questa bella festa, il tempo di pranzare, le premiazioni, la lotteria.

Ringraziamenti speciali: a Bobo, che con la sua passione e la sua tenacia rende possibile questo ritrovo di amanti della corsa e del nostro territorio; a Paola e Stefano, che sono le colonne portanti di una organizzazione che sa funzionare bene, e non solo: con la loro presenza quest'anno mi hanno aiutato e passare periodi bui; a Davide che stuzzica la mia voglia di correre e mi sprona a osare...
...e un grazie speciale a chi mi ha sopportato e mi è stato vicino in questo ultimo anno, davvero complicato!

PS: della serie: ... svuotiamo questo cassetto! (2)

domenica 5 ottobre 2014

una settimana in Valle (o giù di lì...)

Domenica (28/9) persevero ed unisco la corsa trail all'uso dei bastoncini di NW per le salite: inizialmente non individuo un percorso adatto, penso al Cocusso a Basovizza, ma poi... 
Vado a finire ancora là, sempre in Valle, sempre intorno ai sentieri che sono protagonisti di due belle manifestazioni sportive!
Inizio con il percorso della Jamarun, parto dal tetro, passo vicino al rifugio Premuda e via verso il sentiero: Botazzo, sentiero dell'amicizia (e qui uso i bastoncini prevalentemente in parallelo e camminando) e finalmente sono sull'altipiano, arrivo a Beka!
Scorrono i chilometri corribili sul sentiero di terra rossa che divide i campi dove di solito pascolano cavalli bradi.
La giornata è meravigliosa, l'autunno ci sta regalando un meteo che in estate abbiamo solo sperato: sul sole si sta bene, fa caldo, ma l'aria è fresca a aiuta a sentire meno la fatica.


mercoledì improvviso questo giro urbano, sempre a caccia di salite (chissà perchè?!) e tutto sommato porto a casa 14 chilometri prima di andare in ufficio: come iniziare bene la giornata ;)

Pomeriggio partecipo alla 16° prova del Trofeo Premuda, competizione sui generis con percorsi diversi ogni settimana, ma due certezze: 1) ore 18 partenza dal rifugio Premuda 2)  sarà salita.
che dire? questa volta tocca il sentiero bianco celeste (la diretta) che, dall'antro di Bagnoli porta alla Grotta delle antiche iscrizioni. VERTICALE!! :O
gambe dure ma molto divertimento, se non altro era breve!

Sabato la giornata è ancora spaziale: cielo azzurro da incanto e sole tiepido invitano a celebrare tanta bellezza  con una corsa in Carso: parto da Moccò, ciclabile TS-Erpelle e ripercorro il tratto iniziale della LanaroGranfondo fino ad arrivare alla chiesetta di Pese.
Una volta qui però non svolto a sinistra verso Basovizza, ma continuo in su, per arrivare in cima al Cocusso.
Non mi va di riscendere per lo stesso percorso, l'inclinazione è troppo ripida e vorrei chiudere con qualche chilometro in più: dalla vetta prendo il sentiero che passa ben oltre Grozzana e faccio capolino proprio alla partenza della Cavalcata Carsica: che dire, mix di percorsi notevoli!!!
Una volta a Pese riprendo il sentiero dell'andata e finisco "comodamente" in ciclabile.
... piccolo test per la settimana prossima :)