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giovedì 14 novembre 2013

la credenziale

Insolita sfida quella lanciata da Le vie del Carso quest'anno per trascorrere in movimento il periodo più freddo e buio dell'anno.
Le cose si complicano: non un solo monte da conquistare quest'anno, ma una vasta platea di luoghi, Stati e panorami. Per poter accedere alla classfica bisogna però timbrare interamente la credenziale consegnata al momento dell'iscrizione!
poi inizia il divertimento, l'esplorazione e la ricerca di posti già conosciuti o mai esplorati...
Per togliersi subito il "pensiero" di questi 7 timbri da recuperare (i primi due li avevamo guadagnati in Taverna la sera dell'iscrizione), Bobo pensa bene di proporre un percorso che tocchi in una sola giornata i monti: Nanos, Vermscica, Kokos, Slavnik, Carso, il paese di Beka e quello di  Botazzo! Tecnica mista per noi del NW: camminata con bastoncini in salita, corsa in piano e in discesa...
Accolgo con l'entusiasmo che mi contraddistingue di fronte queste "piccole follie" l'invito, e sono in ottima compagnia. Bobo ed io ci occupiamo dei rifornimenti, Paola e Stefano attrezzano la loro auto per la "gita", foderando tutto con nylon e giornali, dato che le previsioni erano pessime e tanta sarebbe potuti esser  l'acqua e il fango.
Ma partiamo con ordine: da Opicina a Razdrto siamo ai piedi del Nanos in meno di mezz'ora e alle 5:34 "si parte!"
Neanche la soddisfazione di essere i primi, ci sono già diverse macchine parcheggiate e persone che ci precedono sul sentiero. Salita ripida e diretta alla cima, due gocce a metà salita a bagnare l'inizio dell'impresa e poco prima di arrivare al rifugio spegnamo le frontali. Primo timbro della giornata, il cielo sembra schiarire e questo ci riempie di ottimismo: la giornata sarà lunga.
Scendiamo per la strada meno ripida e dopo 2 ore dallo start siamo di nuovo alla macchina: tè caldo e crostata per fare colazione e via in auto verso la seconda meta.
Il sottobosco che ci porta alla cima del Vermscica è da quadro: gli alberi scuri e spogli, a terra un tappeto fitto di foglie rosso intenso: uno spiraglio di luce tra le nuvole e una bellissima sensazione di pace.
Vorrei restare qua. timbriamo con il vento che gioca con le nostre credenziali svolazzanti, occhio a non perderle! timbrare con le mani infreddolite non è il massimo (scoprirò poi che c'è di peggio), l'inchiostro o è troppo ed esce una macchia, o è poco e non si vede il nome del timbro... insomma, ho testimoni, l'Auremiano l'ho fatto a piedi, per la prima volta!
E' quindi la volta del Kokos, durante lo spostamento in auto mi cambio e metto l'intimo leggero: i due rilievi più importanti sono passati e la giornata non è per nulla fredda.
Partiamo da Pesek e arriviamo un pò prima delle 11 in cima: conoscendo il programma di Bobo, più di qualche amico ha pensato bene di attenderci su per un saluto, e così ci fermiamo qualche minuto: di Istrialand siamo in tanti e cogliamo l'occasione per una foto di gruppo con il direttivo al completo :D
Siamo felici e sorridenti, il tempo ci ha regalato una mattina di cielo poco nuvoloso e un clima mite... 
E' quindi la volta dallo Slavnik, partenza da Podgorje e salita diretta: Paola non apprezza la scelta, le gambe iniziano ad essere stanche e probabilmente confidava in una ascesa più morbida. In effetti è lunga e non dà tregua.
Su, come sempre, fa freddissimo, la cima è spazzata da un vento forte: timbro in vetta, un minuto a prender caldo in rifugio e subito sui nostri passi. Questa volta un percorso più morbido ma in discesa sento una fitta al ginocchio sinistro.
Arriviamo alla macchina stanchi, abbiamo i visi tirati, mangiamo qualcosa e via in direzione Bagnoli: ci aspetta l'ultimo percorso con 3 timbri.
Arrivati a Bagnoli scendiamo e inizia a piovere. Prima solo qualche goccia, man mano che saliamo sul monte Carso l'acqua scende a secchi. Il percorso è l'inverso del tratto finale della JamaRun, pendenza costante e impegnativa. L'umore è fradicio, parliamo ormai pochissimo, anche perchè tra lo scroscio della pioggia e lo sfregare del cappuccio le parole si perdono.
In cima al monte Carso c'è la tettoia a riparare la postazione col timbro: per fortuna, perchè diluvia e avremmo annegato credenziale e timbri precedenti! ci fermiamo un paio di minuti per rifocillarci, ma l'acqua sui pantaloni e nelle scarpe ci raffredda subito e ripartiamo per scaldarci.
Sempre sul percorso della gara, -facendo solo una piccola deviazione prima di Beka-, arriviamo nel paesino e troviamo subito l'antro col timbro: le mani bagnare e il poco spazio asciutto non aiutano, ora viene davvero giù a secchiate e non so cosa darei per una stufa calda davanti a un divano...
Ultima tappa la taverna di Botazzo, bisogna scendere e qui mi accorgo che il ginocchio sinistro, che mi aveva avvisato sullo Slavnik, ha deciso che per lui basta così. In discesa fa male, una piccola stilettata ad ogni appoggio, mentre in piano o in salita tace.
Il pezzo che da Beka porta al Sentiero dell'Amicizia è sempre un pantano, anche d'estate, e non posso dire cos'era: fango e pozzanghere ovunque, ormai non ha senso provare a evitarle, solo fatica sprecata. Corriamo per finire, corriamo per arrivare e per indossare il cambio asciutto.
A Botazzo ci scaldiamo con un te; ci asciugniamo un pò per non bagnare la credenziale e gli otto timbri già conquistati e con tanta soddisfazione apponiamo l'ultimo!
Speriamo che smetta di piovere, ma diluvio avevano previsto ed il diluvio è arrivato. Non desiste e noi ci rituffiamo in quella continua cascata di gocce che ci accompagna fino alla macchina.
Dai piedi del Nanos a quelli del monte Carso sono passate poco più di undici ore: finisce la nostra avventura e siamo soddisfatti, emozionati e stanchi!
Concludiamo la meravigliosa giornata in una gostilna (piacevolissima scoperta per me!): birra di produzione propria e carne davvero buona :P
Sommando i singoli percorsi siamo a un totale di 40 km e +2300m
Nanos 8,4 km 666 mt
Auremiano 6,7 km  375 mt 
Cocusso 4,7 km 226 mt
Taiano 7,9 km 518 mt
Monte Carso - Beka - Botazzo. 12,3 km e 523 mt
Ringrazio Bobo, Paola e Stefano senza i quali non mi sarei mai azzardata a compiere una impresa simile: abbiamo passato una splendida giornata, con tante chiacchiere, racconti, scambi di esperienze.
Una soddisfazione che mi porterò dentro a lungo.

giovedì 7 novembre 2013

kdk: il gruppo!

Sulla scia degli allenamenti di nuoto, il gruppo propone un "corso di corsa" con Andrea (strongcoach :D) !
Ero incerta, che sbattere le suole a barcola non è esattamente la mia aspirazione, preferisco di gran lunga il più morbido terreno del sottobosco...
D'altro canto avere un impegno fisso aiuta, in questo periodo in cui le giornate sono subito buie e allenarsi da sola può più pesante e noioso... Vinco l'incertezza e mi aggrgo,  sta sera il primo allenamento: 6x1000!
Come a nuoto, anche qui il maestro impone di fare quegli esercizi che MAI farei sola: sono allergica alle ripetute ma tutto sommato, in compagnia, il tempo è trascoso .... piacevolmente!


Dopo il Cocusso e Botazzo, segnalo dal sito de "le vie del Carso" questa nuova iniziativa che ci accompagnerà nel periodo invernale: le vie dei Timbri
FINALITÀ
In linea con le direttive basi dell’Ass. ‘Le Vie Del Carso’ la manifestazione vuole promuovere la conoscenza del territorio, allargandola dopo le 3 precedenti edizioni, seppur transfrontaliere, anche oltre il carso triestino.
Inoltre si vuole evidenziare la totale carenza della cultura del ‘timbro’ e del ‘libro di vetta’ sulle alture carsiche triestine.

REGOLAMENTO
E’ richiesto ad ogni ‘Timbrarolo’ il possesso di un quaderno (consigliabile il Moleskine per dimensioni e materiali) che dovrà essere, prima, vidimato e timbrato da un membro dell’Associazione.
La vidimazione del quaderno e della credenziale inizierà il giorno 08/11/13 dalle 19 alle 21 presso la Taverna Sturman e proseguirà il 09/11/13 (inizio della sfida) presso il teatro Preseren a Bagnoli della Rosandra dalle 9.30 alle 10.30. Le iscrizioni e le vidimazioni saranno inoltre possibili presso la Taverna Sturman ogni mercoledì dalle ore 18 alle 19 o successivamente richiedendole semplicemente all'indirizzo leviedelcarso@gmail.com.
Le successive timbrature dei cosiddetti ‘timbri di vetta’ dovranno essere effettuate soltanto dall’intestatario e riportare giorno ed ora.
Non sono ammesse timbrature dello stesso timbro nella stessa giornata.
Non sono ammesse timbrature consecutive dello stesso timbro neanche in giornate successive.
Sono ammessi invece timbri diversi nella stessa giornata.
In caso di dimenticanza del quaderno si potrà apporre il timbro su di un foglio di carta, che dovrà essere incollato cronologicamente sul quaderno stesso. Questa operazione è consentita al massimo 3 volte durante tutto il periodo.
In caso di luoghi con presenza di più timbri (es. monte Cocusso-Kokos), il punteggio assegnato sarà unico (es: monte Cocusso-Kokos punti 7).
E’ consigliabile munirsi di un cuscinetto inchiostrante, in quanto molti timbri di vetta sono incastonati nella roccia e privi di inchiostro.
La zona d’azione della nuova sfida è vasta e i suoi limiti vanno dal Carso Goriziano, alla Selva di Tarnova e di Piro, Nanos, boschi del Monte Nevoso (versante sloveno), la Ciceria e tutta l’Istria.
La classifica verrà stilata sulla base di punteggi (che ognuno dovrà curare personalmente), predeterminati per ogni singolo ‘timbro di vetta’ o di rifugio (vedi le zone interessate con relativo punteggio).

Condizione per entrare nella Classifica Finale è aver ultimato le timbrature della Credenziale.
Vincitore risulterà chi avrà totalizzato il maggior punteggio.

CREDENZIALE: ‘Le Vie dei Timbri
Viene istituita la ‘Credenziale de Le Vie dei Timbri’. Un documento, da ritirare all’atto della vidimazione del proprio quaderno e che dovrà riportare tutti i singoli timbri predefiniti che corrispondono a cime e località che il partecipante dovrà obbligatoriamente visitare nel corso di questo periodo.
All’atto della vidimazione del quaderno e della Credenziale saranno richieste 5€ per spese di gestione e per essere ammessi alla lista dei concorrenti.
La manifestazione avrà inizio il 9 – 11 - 13 alle ore 10.30 presso il teatro PRESEREN di Bagnoli della ROSANDRA, da dove saliremo sul MONTE CARSO per il primo timbro e si concluderà il 14 – 4 - 14 giorno di consegna dei libretti per il controllo.
I libri verranno restituiti durante la festa finale di premiazione (data, luogo e giorno saranno comunicati sui nostri soliti canali di informazione)

Concorso Fotografico
Anche quest’anno si rinnova l’attività collaterale del concorso fotografico.
Essendo un territorio vasto si richiede che l’opera contenga segnali distintivi della zona, pertanto il tema sarà:
“Un luogo, un timbro, un paesaggio”

Libro dei Pensieri
Il libro dei pensieri non potrà più essere reale, considerata la natura della manifestazione. Si è pensato pertanto di crearlo nel mondo digitale utilizzando il social network ‘Twitter’. Questa novità permette anche in mobilità ed in tempo reale di creare un canale ed un archivio comunicativo dei pensieri. E’ sufficiente avere un profilo su ‘Twitter’ e richiedere il collegamento (cliccare ‘segui’) a @leviedelcarso. Chi avesse difficoltà digitali, può riportare i propri pensieri anche sul nostro Leviedelcarsoblogspot.com o su leviedelcarso@gmail.com.

PUNTEGGI

Locali e rifugi raggiungibili da strade
(es. rif Premuda, Masun, rif.Abram ecc.) punti 1

Timbro manifestazioni organizzate dalle vie del Carso
(B3, Lucciolata, lune piene ..) punti 20

CIMA SNEŽNIK (MONTE NEVOSO) punti 25
NANOS punti 12
VREMSCICA (AUREMIANO) punti 10
SLAVNIK (TAIANO) punti 10
TRSTELJ punti 10
MALI KRAS (MONTE CARSO) punti 7
KOKOS (COCUSSO) punti 7
BOTTAZZO (BOTAC) punti 5
BEKA CITY (passando obbligato per monte Carso e/o Bottazzo) punti 5
CENTRO DIDATTICO NATURALISTICO (BASOVIZZA) punti 2

Altri timbri presenti in Zona 1
CARSO TRIESTINO E SLOVENO punti 5

Altri timbri presenti in Zona 2
CARSO MONTANO (Selva di Tarnova, di Piro e Nanos) punti 12

Altri timbri presenti in Zona 3
AREA DEL MONTE NEVOSO punti 15

Altri timbri presenti in Zona 4
CICERIA punti 10

Altri timbri presenti in Zona 5
CAPODISTRIANO punti 5

Altri timbri presenti in Zona 6
ISTRIA punti 10

Altri timbri presenti in Zona 7
MONTE MAGGIORE – CALDIERA – PENISOLA DI ALBONA punti 12
link al blog di Giulio per conteggiare i punni
 



lunedì 4 novembre 2013

Euromarathon: stesso nome ma...

 ... tutta un'altra corsa!
Si veste di nuovo questo evento che, da mezza maratona su strada si è evoluta in trail!
Nelle edizioni passate avevo corso la mezza maratona transfrontaliera che da Capodistria (SLO) arrivava a Muggia (ITA) nel 2009 o che da Muggia sarebbe dovuta arrivare a Capodistria nel 2010.
Quest'anno la svolta voluta dall'organizzatore Ferlora sembra aver avuto un ottimo riscontro: circa 300 partecipanti, molti dalla Slovenia e dal Friuli, per una gara che in zona mancava: "corsa in montagna con panorama sul mare!" :D
23 km e +800 metri di dislivello tra fango, pietre, vigne e uliveti, con un meteo che è stato clemente: il terreno era inzuppato dalle piogge dei giorni scorsi, ma noi siamo restati all'asciutto!
Giornata coperta, circa 18°C e in partenza un pò di vento. Dal paese di Ankarano (SLO) dopo pochi metri si lascia subito l'asfalto e si sale tra le vigne: il fondo è fangoso e le scarpe tendono ad appiccicarsi al sentiero: come la pendenza aumenta si slitta perdendo presa. Le mie scarpe peseranno 2 kg l'una :(
Il percorso si snoda in una zona della mia provincia che non ho mai frequentato, (il Forte Olmi, il bosco dell’Arciduca Ludovico Salvatore, il bosco della Luna, il parco archeologico di Muggia Vecchia e del monte Castellier, parte della ciclabile ricavata sul sedime della Parenzana...) e che meritano di essere rivisti, magari con più calma. Ci sono continui cambi di direzione - guai se non ci fossero stati i volontari ai bivi!- e di quota :O
Non si fa in tempo ad impostare un ritmo: in salita cammino svelta, mentre in discesa volo... riuscivo a scioglier le gambe e andar giù abbastanza veloce, spingendo ed evitando i sassi più prominenti e scivolosissimi. Che volo che ha fatto uno davanti a me: così velocemente giù, ma altrettanto velocemente si è rialzato, per fortuna senza conseguenze!
Dal 18° km ho iniziato a sentire dei principi di crampi, e un certo affaticamento delle caviglie. Percorso dichiarato di 23 km, con arrivo nel centro commerciale a Montedoro (davvero inusuale come arrivo...)

Menziono e lodo l'organizzazione dell'a.s.d. Evinrude che, a dir poco, è stata perfetta: dal centro commerciale i bus navetta ci hanno portato alla partenza,  ritiro borse poco prima dello start. Ai bivi c'erano sempre dei volontari, oppure dei cartelli molto chiari, ristori lungo il percorso e servizio massaggio all'arrivo.
 qui la classifica
qui le foto del trail

domenica 13 ottobre 2013

ecomaratona dei 2 parchi - mezza del monte Carso

Come segnalato già qui, oggi in Valle c'era una manifestazione che, per lo spirito e l'organizzazione non volevo mancare! Inizialmente avevo pensato al percorso di 10 km dedicato al nordic walking (ultima mezza corsa a maggio 2011), ma poi... due allenamenti medi, uno da 14 e tutto bene.... Ma sì  mi son detta: magari ci metterò un'ora in più che nel 2011, ma faccio la mezza!
Tanto in salita cammino, in discesa è "facile" e in piano ... vado piano! questi i miei propositi...
Questa mattina si parte alle 10, si corrono i primi metri e poi inizia subito la salita a San Servolo.
Come da programma cammino, corro solo quando spiana e mi accorgo che ci sono altri 3 ragazzi che mi passano e li ripasso più volte. Arrivati in quota, dalla cima di San Servolo il panorama stupendo: si vede benissimo il golfo di Trieste con centinaia di vele spiegate: sono le barche impegnate nella Barcolana. Da lì in poi facciamo gruppo e, a noi quattro, si aggiungono anche Antonio e Annalisa. Se non li avessi trovati ci avrei messo sicuro un'ora in più, ma tenere il loro passo mi è di stimolo a mettercela tutta!
Un minuto di recupero ai ristori, qualche foto ricordo con la compatta di Antonio e i chilometri scorrono in compagnia.
I segnali non sono sempre chiari, ma i percorsi sono davvero mozzafiato: oltre lo spettacolo da San Servolo verso il mare, un pò tutto il carso è tinto di rosso. Il percorso non è mai monotono: strade bianche, sentieri nell'erba, sassi e fango a volontà! per fortuna il tempo è stato clemente, coperto al mattino e addirittura il sole al pomeriggio :)
Arriviamo tutti insieme, quindi aspetto Davide impegnato nella maratona dei due parchi - fino al Taiano e ritorno - e poi si pranza tutti assieme al rifugio Premuda: a seguire le premiazioni.
A sorpresa Annalisa ed io siamo le prime donne in classifica (pur mettendoci 10 minuti in più rispetto al 2011; ma quella volta ero davvero in forma per gli allenamenti per la maratona...), con un risultato che devo certamente al gruppo, in quanto senza di loro ci avrei impiegato molto di più!
Principi di crampi alle caviglie e ai polpacci dal 16° in poi, abbastanza stanchezza, anche se l'entusiasmo era alle stelle e non potevo mollare...
Del resto che dirvi: fermarsi tutti quando uno cade per vedere come sta, o aspettarsi agli incroci per non perdere nessuno, è uno spirito che ho trovato solo nelle corse trail e che mi piace troppo!

sulla sella del Monte Carso
con capretta (slovena) al guinzaglio!
in posa per l'arrivo di gruppo!

giovedì 10 ottobre 2013

si torna in vasca!

mini corso di 8 lezioni per tornare a fare in vasca quegli esercizi buffi che, se non te li ordinasse l'istruttore, non faresti mai!
Grazie ad Ale e Davide che mi han pensata come possibile partecipante: è bello trovarsi per fare un allenamento assieme, corsa, nuoto o quel che è!



sabato 5 ottobre 2013

cinque, quattordici...

Considerando che il 2008 è stato l'anno in cui ho "scoperto" la corsa (galeotto fu il lungomare di Martinscica), dal 2009 ho iniziato a correre con una certa continutà, ponendomi degli obiettivi ma soprattutto appassionandomi e ricevendo in cambio del sudore e degli allenamenti tante soddisfazioni.
La corsa in quanto espressione del mio tempo libero non ha sempre a disposizione tutto le ore che vorrei dedicarle, per cui ci sono stati periodi in cui mi sono potuta allenare con costanza e assiduità, ma altri in cui occupzioni e impegni prioritari mi hanno distolto da essa.
Dopo 5 anni di corsa, beh, mi chiedevo se il nostro corpo ha una "memoria"... sono mesi, forse un anno che non ho corro più di 10 km; sempre  allenamenti corti, intervallati ultimamente dal pause prolungate.
Oggi, colplice il freddo pungente e la possibilità di un paio d'ore lilbere, ho azzardato 14km sulla pista ciclabile che da Moccò porta a Draga e un pò oltre, fino a sconfinare in Slovenia.
Sì, la strada che dovrebbe, senza fretta, portarmi un pò più in là...
Ottime e inaspettate le sensazioni, credo che il clima mi abbia davvero aiutata e ora, un paio d'ore dopo, le gambe sono ok!
Mi ricordo dopo il primo lungo (preparazione della primissima mezza maratona): finito l'allenamento e fermata  dopo 18 chilometri, non riuscivo nemmeno a camminare per i crampi!

domenica 22 settembre 2013

bicincittà


Iniziativa che ha lo scopo di promuovere l'uso della bicicletta a Trieste alla quale partecipo con Anna e Paolo! Fantastica inaugurazione della bici nuova, per il mio neo settenne con questo giro per le strade cittadine :) loro sono entusiasti, le stade sono state opportunamente chiuse al pubblico al passaggio del numeroso gruppo.
Trieste è purtroppo una città che ha un dififcile rapporto conl le 2 ruote: piena di salite, strade strette, assenza di piste ciclabili urbane.
Qui andare in bici è un'avventura, gli automobilisti tagliano la strasa, indispettiti dal rallentamento che causano i ciclisti in carreggiata :-/
Chissà che un intervento pubblico impegnato seriamente nella viabilità a misuta d'uomo e più ecologica riesca a migliorare la situazione...

Intanto è stata un'occasione per far vedere ai bambini che girare in città in bici si può e che sarebbe bello se più persone la usassero come mezzo di trasporto!

giovedì 19 settembre 2013

nordic walking

Era già da un pò che seguivo le attività del gruppo Istrialand che si dedica al nordic walking e al trail running; la scoperta di percorsi diversi da quelli già calcati in zona e la possibilità di apprendere una nuova tecnica sportiva mi hanno incuriosita davvero!
Così l'altra sera, alle 20 circa, mi ritrovo a intraprendere la mia prima lezione di nordic walking :)
Qualche nozione di base relativa all'uso dei bastoncini, il movimento delle spalle e delle braccia e via: col gruppo trainato da Bobo si parte nel sentiero che da Prosecco ci porterà a Santa Croce, passando per via del Pucino.

L'allenamento sicuramente meno traumatico e "stravolgente" della corsa, è risultato comunque intenso, dal momento che il percorso era movimentato da saliscendi. Abbiamo usato le frontali e, in particolare in discesa, si doveva fal molta attenzione per l'appoggio sul fondo sassoso e sconnesso.
La serata è quieta, fresca (12° ma si stava bene, che alla fin fine comunque si suda!)  e la luna è quasi piena.
Poco dopo aver camminato tra gli alberi si apre a sinistra la vista sul mare: sotto a noi la riviera di barcola illuminata dai lampioni, tutti ordinati a seguire la linea del golfo e oltre il mare nero a placido con qualche nave sospesa su!
Davvero suggestivo, il tutto rallegrato dal nostro vociare e dal risuonare delle punte dei bastoncini sui sassi.
Finito l'allenamento terzo tempo all'uso dell' o.p.q., per restare a chiacchierare e conoscersi un pò! :)

martedì 17 settembre 2013

Val Rosandra: una bella iniziativa

Domenica ho partecipato all'escursione guidata in Val Rosandra, organizzata dalla riserva naturale della valle omonima.
Con la speranza di scoprire nuovi sentieri e scorci della natura che già conosco, mi presento al ritrovo alle 10 a San Lorenzo.
Il gruppo è numeroso e variegato, mi spiace non essere qui con i bimbi, perchè ce ne sono due proprio della loro età!
Da San Lorenzo si prende il sentiero dietro la chiesetta, subito sterrato e tra  la vegetazione rigogliosa. 
Camminiamo sul dolce fondo  che ci porta fino al ciglione dello Stena; da qui ci affacciamo, proprio come ad un balcone sulla valle sottostante: 
mi fa sempre effetto da qui guardare laggiù, i ghiaioni a mostrare l'asperità del lato interno alla valle, che si contrappongono a zone boschive e lussureggianti.
Scendiamo per un sentiero ripido che ci porta sulla pista ciclabile TS-Herpelle e dopo poche centinaia di metri sconfiniamo in Slovenia, per andare ad ammirare, su uno sperone roccioso, i ruderi del Tabor di Draga, un vecchio torrione eretto alla fine del XV secolo.
L'escursione è al giro di boa, facciamo dietro front e torniamo sui nostri passi: una camminata in tutto relax, piacevole e stimolante.


mercoledì 11 settembre 2013

... sport e poesia...

segnalo che merita!

www.facebook.com/groups/ecomaratonadeidueparchi/
un pò di tempo fa corsi la mezza del monte Carso ... ora forse potrei aspirare al nordic walking!
 

domenica 8 settembre 2013

Cocusso

si parte!
Certe volte un posto conosciuto e  frequentato può sorprendere: basta intraprendere un sentiero nuovo o un versante non ancora percorso e ci si ritrova a godere di panorami inimmaginati!
Quanti allenamenti di corsa su e giù per i suoi tornani partendo da Lipica, e quante passeggiate da Pese.
Oggi mentre salivamo mi è tornato alla mente un allenamento di  una sera d'estate di due anni fa e ho raccontato ai bambini delle lucciole che ci erano apparse quando avevamo spento le frontali. ah, altri tempi, altri ritmi e soprattutto...  altro allenamento!
La salita è dritta e ripida per arrivare sulla sommità del Cocusso, ed ero un pò titubante sulla tenuta ed il brontolìo dei miei piccoli compagni di escursione: Anna e Paolo sono stati davvero bravi e la cosa più bella è che si sono divertiti :) 
Il panorama mozzafiato (peccato per la foschia, se la giornata fosse stata un pò più nitida sarebbe stato perfetto) ha ripagato della fatica, o forse di più la merenda e i giochi fatti in cima.
Con la prossima settimana inizia la scuola e si chiude così la stagione delle domeniche al mare: iniziamo oggi una serie di camminate che spero gli farà apprezzare l'affascinante natura che abbiamo attorno, a pochi minuti dalla ns. città... e che presto si tingerà di giallo e rosso!
Grazie Michi per la compagnia, alla prossima :)

nel sottobosco

ciclamino selvatico
cielo e mare si confondono nello stesso colore

arrivati in cima!!!
 

martedì 21 maggio 2013

JamaRun ... e tre!

Dopo l'edizione 2011 e 2012 non potevo mancare all'appuntamento!
Prima gara dell'anno (e forse unica): evento troppo bello per non esserci, organizzata dal cai cim, più che una gara è una festa; gli organizzatori ed i volontari ai ristori sono gentili e pronti a incitare e regalare un sorriso.
Dopo 2 giorni di pioggia, sabato a pranzo il cielo si apre e splende il sole. Con Andrea ritiro del pettorale alle 15:00; ci fermiamo a chiacchierare e bere un caffè con Davide e poi (io) passeggiata (non riscaldamento, eh, non vorrei stancarmi! :-D) aspettando il via alle 16:00.
Siamo tanti, il numero massimo di iscritti è  250 e credo che non siano avanzati posti... il percorso è caratterizzato da 2 salite, una  dopo 3 km e lunga 2, l'altra su per un ghiaione al nono km.
In un percorso mai piatto o noioso, scorrono i paesaggi variegati del carso: dall'ombroso e fresco sentiero ghiaioso che costeggia la Rosandra sotto le chiome degli alberi, alla salita  fangosa che da Botazzo porta a Beka, quindi il prato sull'altipiano che si apre e abbaglia dopo tanta ombra, con il calore ed i profumi di una primavera che esplode. Dopo l'abitato di Beka è la volta del terreno rosso delle strade agricole che si snodano tra i prati. Poi giù per il ghiaione, il grigio dei sassi domina i colori e questo pezzo è quello che temo di più: si slitta in giù e ci si appiglia sui tronchi degli alberi -che non sai come hanno fatto a sbucare in quella pietratia-. Sassi anche per la salita, il sentiero è un'idea, che se non fosse segnato fai fatica a scorgere. Ancora un passaggio in cima, sul monte Carso in una vegetazione rigogliosa, con rocce bianche  che sbucano irregolari dal terreno rosso, passaggio per il castelliere, poi si arriva al prato dal quale gli appassionati si lanciano col parapendio: da qui è tutta discesa! Giù ripidamente per il versante del monte Carso che porta a Bagnoli, poche decine di metri tra le case e la gara è finita!!!
Al terzo chilometro ho incontrato Lucia e Valentino, con i quali ho affrontato la salita tra una battuta e l'altra e ci siamo fatti compagnia e incoraggiati per 6 km. Di sicuro ciò ha contribuito a non far sentire la fatica e ne ha guadagnato l'umore: grazie!
Mi spiace non aver ricambaito il saluto (chi mi ha riconosciuto nonostante il taglio "estivo" molto spinto!) proprio prima dell'ultima discesa, ma con la macchiana fotografica davanti il viso mi è stato impossibile e non so chi ringraziare per l'incoraggiamento :)

resoconto su runinternational

martedì 23 aprile 2013

settimana perfetta!

Settimana appena trascorsa da incorniciare, magari riuscissero tutte così :)
Non chiedo molto: due corsette, una nuotata, una pedalata (sui rulli, ahimè) e un trekking possono essere tutto quello di cui -sportivamente- ho bisogno.

Martedì in ciclabile da Altura, alle 18:30 faceva ancora caldo: variante con salita a Hervati e poi ritorno sempre sulla ciclabile.
Giovedì in piscina 70 vasche non troppo affollate e in relax!
Sabato una corsa al tramonto sulla Napoleonica: i primi chilometri nel bosco con ancora la flebile luce che filtra tra le chiome degli alberi. Finisco il giro con la frontale, lo spettacolo su Trieste è d'incanto, sul ciglione provo quasi vertigini a vedere le navi galleggiare nell'oscurità, nella quale il cielo si confonde col mare. Nel sentiero in bosco si sente l'odore della terra fresca e umida dopo una gionara di sole, al ritorno sul sentiero panoramico il profumo dei pini e degli alberi fioriti regala una sensazione di benessere immensa.
A fine corsa un paio di minuti per ammirare giù, le macchine che sfrecciano veloci sulla riviera di Barcola, i lampioni illuminati che segnano a destra la via al Castello di Miramare e a sinistra le luci, tantissime luci che si sovrappongono e si confondono, che stanno a indicare una vita movimentata e frenetica, mentre in quel piccolo angolo di mondo il silenzio e la quiete regnano sovrani.
Domenica mattina camminata da Pesek alla ricerca della jazera (Vicino al monte Cocusso, tra l'abitato di Pesek e quello di Draga, si trovano i ruderi di un'antica jazera, o ghiacciaia (414 m s.l.m., 45°37′46″N 13°53′11″E), un tempo utilizzata per la produzione e la conservazione del ghiaccio) per poi proseguire fino la sommità del Cocusso. Il pretesto è provare le nuove arrivate (meindle), le pedule che dovrebbero portarmi in luoghi ben più impegnativi, ma che intanto vanno testate...
 Abituata alla comodità delle scarpe da corsa stento a "digerire" la rigidità alla caviglia, il passo è poco agevole e il piede si sente imprigionato. Toglierle dopo 10 km è un sollievo :D
La giornata è calda e ventosa, in barba alle previsioni che davano pioggia tutto il week-end ;)
Stagno a Pesek accanto alla jazera

resti di una jazera - Pesek



Velika Groblja - monte Cocusso

da quassù c'è vista mare!

rifugio sulla sommità del Cocusso