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domenica 5 ottobre 2014

una settimana in Valle (o giù di lì...)

Domenica (28/9) persevero ed unisco la corsa trail all'uso dei bastoncini di NW per le salite: inizialmente non individuo un percorso adatto, penso al Cocusso a Basovizza, ma poi... 
Vado a finire ancora là, sempre in Valle, sempre intorno ai sentieri che sono protagonisti di due belle manifestazioni sportive!
Inizio con il percorso della Jamarun, parto dal tetro, passo vicino al rifugio Premuda e via verso il sentiero: Botazzo, sentiero dell'amicizia (e qui uso i bastoncini prevalentemente in parallelo e camminando) e finalmente sono sull'altipiano, arrivo a Beka!
Scorrono i chilometri corribili sul sentiero di terra rossa che divide i campi dove di solito pascolano cavalli bradi.
La giornata è meravigliosa, l'autunno ci sta regalando un meteo che in estate abbiamo solo sperato: sul sole si sta bene, fa caldo, ma l'aria è fresca a aiuta a sentire meno la fatica.


mercoledì improvviso questo giro urbano, sempre a caccia di salite (chissà perchè?!) e tutto sommato porto a casa 14 chilometri prima di andare in ufficio: come iniziare bene la giornata ;)

Pomeriggio partecipo alla 16° prova del Trofeo Premuda, competizione sui generis con percorsi diversi ogni settimana, ma due certezze: 1) ore 18 partenza dal rifugio Premuda 2)  sarà salita.
che dire? questa volta tocca il sentiero bianco celeste (la diretta) che, dall'antro di Bagnoli porta alla Grotta delle antiche iscrizioni. VERTICALE!! :O
gambe dure ma molto divertimento, se non altro era breve!

Sabato la giornata è ancora spaziale: cielo azzurro da incanto e sole tiepido invitano a celebrare tanta bellezza  con una corsa in Carso: parto da Moccò, ciclabile TS-Erpelle e ripercorro il tratto iniziale della LanaroGranfondo fino ad arrivare alla chiesetta di Pese.
Una volta qui però non svolto a sinistra verso Basovizza, ma continuo in su, per arrivare in cima al Cocusso.
Non mi va di riscendere per lo stesso percorso, l'inclinazione è troppo ripida e vorrei chiudere con qualche chilometro in più: dalla vetta prendo il sentiero che passa ben oltre Grozzana e faccio capolino proprio alla partenza della Cavalcata Carsica: che dire, mix di percorsi notevoli!!!
Una volta a Pese riprendo il sentiero dell'andata e finisco "comodamente" in ciclabile.
... piccolo test per la settimana prossima :)

domenica 21 settembre 2014

Corsa e nordic walking

Due giorni di allenamenti alternando corsa e nordic walking; il luogo è sempre lo stesso, la bellissima Val Rosandra che regala un paesaggio e dei sentieri davvero incantevoli e mai noiosi.
Sabato si prova un pezzo del tracciato comune alla mezza del monte Carso e all'ecomaratona dei due parchi, da Socerb a Petrigne e ritorno. Ritmo un po' troppo sostenuto e finisco, 18 km di saliscendi più tardi, alquanto cotta! Ah, piccolo particolare di non poco conto: ha diluviato tutto il tempo!!! Ho finito con lo zaino pieno d'acqua (oltre a quella che mi ero portata da bere!!! 😱).
Pomeriggio meritato riposo e degno recupero in sauna!

Domenica sento le gambe provate, in particolare un fastidio al quadricipite destro, per cui preferisco camminare alleggerendo le gambe utilizzando la tecnica del nordic walking. Prendendo sempre spunto dal percorso della mezza del monte Carso, parto dall'antro di Bagnoli per arrivare fino a Socerb. Una volta arrivata sull'altipiano seguo il sentiero in cresta e, arrivata alla sella di M. Carso ridiscendo a valle per il percorso della Jamarun.

venerdì 19 settembre 2014

dobrodosli na Kokos

Altra cima trascurata per troppo tempo; martedì  è stata la volta del Cocusso!
Partendo sempre dal circuito del bosco di Basovizza, in prossimità della strada devio verso il Cocusso per fare un pò di salita e provare ad utilizzare i bastoncini di nordic.
Un po' come avevamo fatto durante la Cavalcata Carsica a dicembre, voglio allenarmi a gestire meglio la fatica e lo sforzo muscolare delle gambe  sfruttando in salita l'aiuto delle braccia con l'uso dei bastoncini.
Parto di corsa dal parcheggio, un paio di chilometri per scaldarsi e poi inizia l'ascesa, circa 3km, per arrivare in cima. 
In salita la differenza è davvero notevole, sento tricipiti a spalle lavorare ma soprattutto sento i polpacci di molto alleggeriti!
Poche persone lungo il sentiero ed in cima solo due ciclisti che si fermano un attimo per poi inforcare nuovamente le loro bici e ritornare su altri sentieri.



lunedì 8 settembre 2014

salite e km: il Taiano!

La scorsa settimana è stata caratterizzata da tanta pioggia, vento una temperatura autunnale: mi era sembrato il meteo ideale per macinare un po' di chilometri senza soffrire troppo, e così si programma il lungo...
Ovviamente domenica mattina il sole splende alto nel cielo sereno e la temperatura di fine estate torna a essere coerente col calendario... Sarebbe il giorno perfetto da passare al mare a Sistiana, ma ormai siamo d'accordo e alle 8:30 passo a prendere Davide: dobbiamo fare un po' di salite e l'obiettivo è il Taiano.
il Taiano visto da casa :)
A differenza delle altre volte, che sono andata di corsa per la larga carrareccia transitabile anche in auto, questa volta saliamo per sentieri ombrosi, anche se assai più ripidi e meno corribili. C'è un po' di vento, che come sempre in cima diventa più freddo ed insistente: i 1028 m della vetta non devo sottovalutarli e la prossima volta, per fermarsi in cima, devo portare l'antivento! (anche d'estate...)


Breve sosta per un caffè panoramico: con lo sguardo che si sposta tra i golfi di Capodistria e Trieste.

Non ancora sottisfatti, proseguiamo per Mala Vrata, scendiamo per alcuni chilometri ma quando arriviamo in prossimità di Scadanscina ci rendiamo conto di non riuscire a compiere un anello per tornare in cima e così giriamo i tacchi e risaliamo nuovamente.


Variante e scorciatoia per fortuna, che i polpacci iniziamo a lamentarsi; breve sosta a contemplare il panorama ancora un attimo (era dal primo gennaio che non finivo quassù... ). Verrebbe voglia di fermarsi in rifugio a pranzo, gnocchi o jota sembrano invitanti... Ma non oggi, siamo stanchi e dopo una piccola deviazione sul Grmada ci rituffiamo in giù ripercorrendo il sentiero dell'andata.
La stanchezza negli ultimi km c'è tutta, in discesa tra i sassi inciampo: per fortuna atterro sull'erba e non succede niente...
Portiamo a casa 27,5 km e 1530 metri di dislivello+: per oggi l'obiettivo è stato raggiunto, di salite ne abbiamo fatte: decisamente meritiamo caffè e pastina da Marc a Basovizza ;P

mercoledì 3 settembre 2014

la Napoleonica: variazioni sul tema

Giornata con clima ottimale per correre: cielo coperto e un po' di venticello... se non fosse che l'estate volge al termine ed io son riuscita ad andare una sola volta al mare :( 
Come si accorciano le giornale, il problema per i mesi a venire sarà trovare percorsi sterrati illuminati (!) negli orari in cui posso andare a correre, ovvero quando è già buio...
Per oggi la Napoleonica, classico anello sopra la città che offre vista panoramica su Trieste nella parte più esposta e lato interno nel sottobosco; quando finisco alle 20, nei sentieri è abbastanza scuro. Inizio dal lato interno, per poi tornare in su in salita sulla parte panoramica, poi un secondo giro ma invece di prendere la via crucis giro a sinistra dove inizia un sentierino assai sconnesso che mi porta quasi al santuario. Per tornare all'auto prendo da lì un'altra variante (dove ovviamente mi perdo, ma sono in un bicchiere d'acqua e mi ritrovo presto! :) )


vediamo di incrementare un pò i km, per ambire a qualche trail in ottobre e dicembre!
ecco cosa bolle in pentola:
EM2P di cui ho parlato dell'edizione 2013 e quella del 2011
per non parlare poi di...
cavalcata carsica - sentiero numero 3 con meravigliosa descrizione di Pollini qui
entrambi organizzati dalla mia a.s.d.: come dire, non posso mancare!!! ;)

domenica 31 agosto 2014

ferie :)

Finalmente la tanto attesa settimana di vacanza! :D
su insistente richiesta dei bambini quest'anno niente spiagge pietrose Croate (sigh!!!) ma mi adatto e la prenotazione è per Levico Terme (TN) in un davvero ben organizzato Family Hotel a misura di bambino :)
Valle ampia e ariosa, con il lago di Levico e quello di Caldonazzo ad offrire un sacco di attrazioni sportive e non... L'albergo è la base di partenza per tantissime escursioni: trekking con gli asinelli, gita alla Baita di Heidi (!), fattoria didattica, il museo della Scienza di Trento (MUSE)... 
Messe le scarpe da corsa, riesco a macinare qualche piacevolissimo chilometro lungo il lago, con tanto verde a dare armonia e serenità.




domenica 3 agosto 2014

riassunto delle puntate precedenti...

Riassunto delle puntate precedenti:
Dopo la Lanaro Granfondo a gennaio  e le ripetute (15x400 su asfalto) la settimana dopo il polpaccio sinistro da forfait senza diritto di replica :(


Riposo assoluto per il tendine è la prescrizione del fisioterapista... dopo due mesi riprovo a correrci su, ma dopo soli 3 km non va. mi fermo, torno camminando e aspetto ancora...


Riprovo in giugno, mi sono ripromessa di evitare l'asfalto e per fortuna le uscite col gruppo kdk si sono trasferite, data la temperatura afosa, dal lungomare di  Barcola ai sentieri dell'altipiano: ottimo!
A metà luglio primo lungo, era da gennaio che non andavo oltre i 10 km, azzardo perché il gruppo e variegato e stando in coda dovrei farcela... porto a casa 17 km, trascorsi in buona compagnia: corro con le antenne tese, attenta ad ascoltare i segnali ed eventuali fastidi.  grande  soddisfazione finire e sentire che è tutto ok :D
In questi anni di corsa credo che gli stop siano fisiologici: mi è passata sotto il naso la kokos trail a marzo, persa anche la jamarun a maggio... Grrr che fastidio!  inizialmente ero insofferente, anche se poi ho cercato di concentrare l'attenzione sulle cose che vorrò fare e sperare che, saltata l'edizione 2014 mi aspetterà quella dell'anno prossimo ...

Nuovo percorso inaugurato ieri per fare un pò di gambe e fiato nei sentieri che da Basovizza portano a Opicina: lato panoramico all'andata, con vista sul golfo e temporale in avvicinamento, e ritorno per il sentiero 1 ondulato e nel bosco. Ultimo km con la pioggia, che dati i 25° è stata piacevole e rinfrescante :)

venerdì 6 giugno 2014

Dal Lanaro in poi...

Testa, cuore e gambe: c'è tutto!
... i più bei chilometri sono i primi dopo un lungo stop...
Si riassapora il gusto e ci si rende conto della grande fortuna, a volte scontata, di poter correre...
Ricomincio da dove mi sono fermata, dalla stazione di Mocco', per riempire gli occhi di verde, i polmoni di aria profumata degli aromi estivi e con lo sguardo rivolto in Valle.

domenica 6 aprile 2014

Abisso di Trebiciano

parentesi speleologica: occasione passata sotto il naso e acciuffata al volo!
Tutto merito di Michela, ero titubante, ed invece ha meritato eccome... 
La grotta, che è stata considerata per più di 80 anni la più profonda al mondo,  è costituita da una lunga serie di pozzi di profondità variabile che si susseguono sino a sbucare su un enorme ammasso di sabbia, che si trova all'interno di una gigantesca caverna sul cui fondo scorre il Timavo, il fiume sotterraneo che si inabissa nelle Grotte di San Canziano per poi riaffiorare e sfociare nel golfo di Trieste a San Giovanni di Duino.
Inizamo la vestizione con l'imbragatura sotto un tiepido sole primaverile, alla fine della ciclabile. Clarissa, la nostra guida speleologica, ci intrattine raccontandoci prima un pò della soria relativa alla scoperta dell'abisso -si cercava un approvvigionamento idrico per Trieste-, quindi ci spiega i rudimenti della sicurezza per poterci muovere tra le scale che ci porteranno al letto del Timavo, più di 300 metri più sotto.
Ancora 5 minuti di passeggiata e arriviamo alla casetta che custodisce la botola di ingresso.
Subito giù, il percorso è davvero stretto in diversi punti, il piccolo zaino ingriga il passaggio e struscia contro le pareti. La prima sensazione è che sia troppo stretta, appena entriamo la parete davanti mi fa un pò effetto...
Ma le scalette sono verticali, scivolose e bisogna fare attenzione ai doppi passaggi con i moschettoni per restare in sicurezza.
Affascinante trovare qualche reperto in legno che gli espliratori dei primi del 900 avevano usato e ormai restano qui a segnare il passare del tempo.
Arriviamo in una sala un pò più ampia, passiamo quindi il "ponte del brivido" e ancora discesa verticale, la più lunga è di 70 metri filati; alla fine, l'ultima scaletta ci fa atterrare su una soffice sabbia. Si sente chiaramente il rumore del fiume, qui la cavità e enorme, e le nostre luci fontali a poco servono. Solo la torcia di Clarissa riesce a illuminare la volta della grotta, e l'eco ai nostri richiami fa capire quanto ampio sia lo spazio intorno a noi. Camminiamo tra le dune scure e umide, la sabbia è pesante e ci attende ancor una discesa per giungere al letto del fiume, poi finalemnte vediamo il Timavo che lento e indifferente scorre davanti a noi.
Piccola sosta per mangiar qualcosa e poi su, verso la luce. Risalita più veloce della discesa (solo 1 ora), a differenza di quanto si potrebbe pensare. L'appoggio è più sicuro e soprattutto si vede dove si va!! (a differenza della discesa nella quale abbiamo proceduto come gamberi!)
Mani e braccia provate, fango ovunque e la bellissima sensazione di rivedere la luce del sole!
 
Grazie Mic!


giovedì 23 gennaio 2014

Lanaro Granfondo

Per due anni l'ho solo guardata da lontano, leggendo poi i blog e sentendo i resoconti di chi l'aveva fatta, sperando prima o poi di correrla di nuovo... 
Il percorso attraversa una buona porzione del carso, con partenza dalla ciclabile TS-Erpelle, e passando per Pese, Basovizza, Gropada, Monrupino arriva fino in cima al monte Lanaro: 32km e 800m d+ in un paesaggio che fa innamorare.
La mattina presto, con Davide, recuperiamo Catena (ultratrailer davvero forte, terza sul podio) e Roberto che vengono da fuori regione per partecipare all'evento organizzato dal Gruppo Vulkan. La gara, nata per le MTB, apre anche ai podisti; quest'anno per fortuna, partono prima le 2 ruote! .. nel 2011 le partenze erano state invertite e poi lungo il percorso bisognava schivarsi dai ciclisti che, sparati, sorpassavano a tutta velocità!
La giornata è abbastanza calda e le previsioni di pioggia rimangono tali: corriamo tutto il percorso  con il fango delle piogge del giorno prima certo (w le scarpe in gore-tex!!) ma corriamo asciutti. Fa così caldo e mi stupisco di vedere le gemme sui rami degli alberi; sembra inizi la primavera, ma ci sono ancora tante foglie secche a terra e sui rami... Decisamente diverso il paesaggio dall'anno prima, tinto di bianco e con tanta pioggia e fango.
Il numero massimo di iscrizioni è stato raggiunto (170), 50 posti in più del 2011. Parto su quella ghiaia battuta tante volte, oggi non sono sola... chiacchiere, saluti, colori: una festa!
In ciclabile, dopo qualche chilomerto si assestano i ritmi: mi  corre vicino un ragazzo che al 7° km saprò essere Andrea. Corre per scommessa (ognuno ha le proprie motivazioni e questa di oggi è la sua seconda gara...). 5km di chiacchiere che volano via veloci, poi in salita se ne va... resto sola e mi concentro sul respiro, le gambe stanno bene, sono all'erta per i polpacci (beh, certo, il giovedì prima avevamo ripetute per cena, 3x4000) ma restano sotto controllo per tutta la gara.
A Gropada trovo con piacere Fù e Ale che mi offrono cioccolata e un gran incitamento: grazie!!! :D
Ormai il gruppo è così sgranato che mi par di correre sola, finchè non arrivo alle ultime salite dove si procede al passo, lungo le rampe finali e le distanze si riducono tra noi. Mani alle ginocchia per questo ultimo sforzo, cuore in gola e dobermann attaccati ai polpacci :S
Bella la vetta, grandissima soddisfazzione per averla fatta tutta!!!



classifica qui
un penseiro per chi non ha potuto correre oggi, ma si è prestato a fare il fotografo! Grazie Antonio, rimettiti presto ;)

mercoledì 1 gennaio 2014

buon 2014!

Buon inizio d'anno, con una corsa su per il Taiano; il cielo non è limpidissimo ma il paesaggio dovrebe esserci... altro che quella volta con Antonio e Agnese da Udine per la taianata! (brancolare x 24 km nella nebbia :S).
Neanche da dire, in cima c'è tanta gente e un allegro via vai di persone, bici, auto per tutta la strada: scelgo quella larga perchè più percorribile e panoramica.
Timbro in cima e incredibilemente noto l'assenza di vento; quindi torno sui miei passi, piccola deviazione sul Grmada (altro timbro) e giù, direzione Erpelle!