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lunedì 14 settembre 2020

monte Zermula e ferrata Creta d'Aip

Partiamo sabato mattina alla volta del Cason di Lanza, che ci ospeiterà per la notte: strano tornare qui, dopo tanto tempo! abbiamo lasciato qualcosa in sospeso, ormai 3 anni fa, e spesso mi chiedo se finiremo mai la nostra Traversata Carnica...

Ma questa è un'altra storia, è bello avere amici che colgono al volo l'ocasione per evadere dalla città e scappare in montagna! Patrizia e Paolo si dedicano all'arraampicata nella falesia Val Dolce, a me non resta che fare un bel giro sullo Zermula e ammirare il panorama da lassù.











Domenica ci raggiungono Sandra, Vincenzo, Stefano V con 2 amici, , Stefano L e Beniamono per la ferrata creta d'Aip: facile e divertente, con un passaggio che assomiglia più che altro a una scala a chiocciola. averlo saputo prima, avrei scelto la medesima opzione anche per la discesa... invece torniamo sul sentiero traminte la "via normale" che tanto "normale" non è, ha dei signori salti di roccia e guarda dritto dritto giù :O









sono un po' preoccupata, Vincenzo mi dà qualche suggerimento per gli appoggi dei piedi, dato che per alcuni salti i scende al crontrario.

domenica 30 giugno 2019

Ciclovia Alpe Adria - Boscoverde - Mojstrana

 Pensaer di fare un giro in biciletta partendo da casa è molto piacevole, ma farlo riuscendo a pedalare ammirando le apli, è ancora più entusiasmante!

Il treno che parte da Trieste è prativamente vuoto, la mia bicicletta e poche altre stivate nell'apposito vagone; man mano che le fermate si succedono, salgono in carrozza diversi ciclisti, e a Udine siamo davvero stivati come sardine!.

Per non lasciare a terra nessuno le biciclette vengo stivate davvero ovunque, nei corridoi, negui spazi antistanti le potre di accesso ai vagoni.

Il treno si svuota completamente alla fermata Tarvisio Boscoverde da dove partono allegre famiglie, gruppi di amici, coppie e qualche ciclista solitaria...




Oggi voglio chiudere un conto che era rimasto in sospeso l'anno prima, quando con Paola e Stefano (ed una piccolissima Gea in gabbietta) avevao percorso la pista ciclabile da Tarvisio a Venzone.

La giornata è splendida: il sole splende alto e non ci sono nuvole, le ore di luce sono tante e il mio obiettivo è di arrivare a Mojstrana e affacciarmi nella Val Vrata.

domenica 1 aprile 2018

Nanos in diretta


Pasqua con il piano B: dietro casa c'è il sole, peccato lasciarselo sfuggire!
Sentiero diretto che da Veliko Ubelisko porta dritti in cima.







... e per finire in relax, piacevole sosta al Castello di Predjama :)


lunedì 13 novembre 2017

il Pasubio

Dopo quasi due anni torno in questa zona del Veneto che mi affascina e mi attrae: a novembre e dicembre del 2015 i monti li ho solo sentiti nei racconti di chi me ne narrava percorsi e sentieri, vette e panorami. Questa volta chiudo il conto, almeno una parte e assaggio un piccolo pezzo di percorso di una gara che per me rimane chiusa lì, nel cassetto...
Venerdì pomeriggio, dopo una settimana di fuoco al lavoro ed il principio di una sinusite(?) riesco a scappare da tutto e da tutti: durante le 3 ore d'auto semino anche il mal di testa e la congestione, ed arriviamo a Schio che mi pare di non essere mai stata meglio. Riconosco subito il clima glacialmente umido, quello che entra nelle ossa e non ti lascia più, e ci rifugiamo nel carinissimo b&b Casa Basoti!
Sabato mattina siamo operativi e alle 8 partiamo per la strada delle 52 gallerie: non mi soffermo sulla descrizione storica nè sulle emozioni che mi hanno percorso attraversando qui luoghi, oggi sentiero di gara e di montagna, allora luogo di sacrificio e lotta.

















Il percorso è incantevole, diversi camosci sopra e sotto di noi, il cielo azzurro e le nuvole a bassa quota sembrano un mare ovattato. Il sole splende e fa caldo, man mano che saliamo appare qualche spruzzo di neve e poi la coltre bianca ricopre le rocce ed il sentiero.
Arrivati in cima, nel balcone naturale dove è posizionato il rifugio Achille Papa che si affaccia sulla Val canale sottostante, siamo spettatori di uno spettacolo mozzafiato! Oltre le porte del Pasubio (1928) ci fermiamo al bivacco per uno spuntino e poi proseguiamo per quella che erroneamente credevamo la cima (cima Palon 2239); ma c'è troppo vento, il sole è velato da fitte nubi, il cielo è grigio e ci dirigiamo con passo spedito verso la Strada degli Scarubbi, strada carrabile  che ci riporterà a valle (passo Xomo). La strada si presenta noiosa ma ci sono numerosi tagli che consentono di accorciare nettamente il percorso!


Domenica mattina è la volta della salita per il sentiero della Val Canale: dopo la super colazione al b&B abbiamo tutte le energie che servono per la salita, ma inizialmetne siamo avvolti da una fitta nebbia e dopo un primo tratto nel bosco, proseguiamo su una carrareccia alquanto sgangherata. Man mano che saliamo la nebbia si dirada ed il sentierio incomincia a salire in maniera decisa! Appare anche la neve ed in alcuni punti tra le rocce c'è del ghiaccio.




Poco prima di incrociare la Strada degli Eroi ci raggiunge Sergio, che di buon passo si appresta a raggiungere la cima del monte seguito dalle due pelose amiche che gli stanno letteralmente incollate alle caviglie!
Mi sorprende il suo buon passo, sicuro e spedito... più in là abbiamo modi di scambiare qualche parola: beato pensionato felice che ha scoperto insperate energie! :D









Passate le porte del Pasubio proseguiamo in direzione del cimitero militare e dell'Arco Romano, aggiriamo la Chiesetta e dritti dietro Sergio per un sentiero che non c'è, ma puntando la cima della montagna.
Soffiano raffiche ghiacciate e la salita è dura, ma ad arrivare in vetta si trova sempre la ricompensa delle fatiche. :D
Il rientro tranquillo e scorrevole a Pian delle Fugazze sulla panoramicissima  per la Strada degli Eroi, carrabile che nasconde fortunatamente numerosi tagli tra i sentieri!

Passare a Schio davanti al campo di atletica dove due anni fa ho coronato/iniziato un pezzetto di quello che sono, di ciò che faccio, non è stato "nulla", anzi... Due anni in "evoluzione", un resoconto veloce e felice: di chi mi sta vicino, delle cose che ho fatto, tantissime persone conosiute con molte delle quali ho scambiato un pezzo di "noi". Mi piace l'idea del viaggio e le persone che "stanno intorno", prorpio come dei viaggiatori: con qulcuno condividi una sola fermata, con altri un tragitto più lungo, per non dire di chi si perde di vista per poi ritrovarsi inaspettatmente a metà del cammino... 

evviva il la strada, il cammino in ogni suo forma