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domenica 22 settembre 2013

bicincittà


Iniziativa che ha lo scopo di promuovere l'uso della bicicletta a Trieste alla quale partecipo con Anna e Paolo! Fantastica inaugurazione della bici nuova, per il mio neo settenne con questo giro per le strade cittadine :) loro sono entusiasti, le stade sono state opportunamente chiuse al pubblico al passaggio del numeroso gruppo.
Trieste è purtroppo una città che ha un dififcile rapporto conl le 2 ruote: piena di salite, strade strette, assenza di piste ciclabili urbane.
Qui andare in bici è un'avventura, gli automobilisti tagliano la strasa, indispettiti dal rallentamento che causano i ciclisti in carreggiata :-/
Chissà che un intervento pubblico impegnato seriamente nella viabilità a misuta d'uomo e più ecologica riesca a migliorare la situazione...

Intanto è stata un'occasione per far vedere ai bambini che girare in città in bici si può e che sarebbe bello se più persone la usassero come mezzo di trasporto!

giovedì 19 settembre 2013

nordic walking

Era già da un pò che seguivo le attività del gruppo Istrialand che si dedica al nordic walking e al trail running; la scoperta di percorsi diversi da quelli già calcati in zona e la possibilità di apprendere una nuova tecnica sportiva mi hanno incuriosita davvero!
Così l'altra sera, alle 20 circa, mi ritrovo a intraprendere la mia prima lezione di nordic walking :)
Qualche nozione di base relativa all'uso dei bastoncini, il movimento delle spalle e delle braccia e via: col gruppo trainato da Bobo si parte nel sentiero che da Prosecco ci porterà a Santa Croce, passando per via del Pucino.

L'allenamento sicuramente meno traumatico e "stravolgente" della corsa, è risultato comunque intenso, dal momento che il percorso era movimentato da saliscendi. Abbiamo usato le frontali e, in particolare in discesa, si doveva fal molta attenzione per l'appoggio sul fondo sassoso e sconnesso.
La serata è quieta, fresca (12° ma si stava bene, che alla fin fine comunque si suda!)  e la luna è quasi piena.
Poco dopo aver camminato tra gli alberi si apre a sinistra la vista sul mare: sotto a noi la riviera di barcola illuminata dai lampioni, tutti ordinati a seguire la linea del golfo e oltre il mare nero a placido con qualche nave sospesa su!
Davvero suggestivo, il tutto rallegrato dal nostro vociare e dal risuonare delle punte dei bastoncini sui sassi.
Finito l'allenamento terzo tempo all'uso dell' o.p.q., per restare a chiacchierare e conoscersi un pò! :)

martedì 17 settembre 2013

Val Rosandra: una bella iniziativa

Domenica ho partecipato all'escursione guidata in Val Rosandra, organizzata dalla riserva naturale della valle omonima.
Con la speranza di scoprire nuovi sentieri e scorci della natura che già conosco, mi presento al ritrovo alle 10 a San Lorenzo.
Il gruppo è numeroso e variegato, mi spiace non essere qui con i bimbi, perchè ce ne sono due proprio della loro età!
Da San Lorenzo si prende il sentiero dietro la chiesetta, subito sterrato e tra  la vegetazione rigogliosa. 
Camminiamo sul dolce fondo  che ci porta fino al ciglione dello Stena; da qui ci affacciamo, proprio come ad un balcone sulla valle sottostante: 
mi fa sempre effetto da qui guardare laggiù, i ghiaioni a mostrare l'asperità del lato interno alla valle, che si contrappongono a zone boschive e lussureggianti.
Scendiamo per un sentiero ripido che ci porta sulla pista ciclabile TS-Herpelle e dopo poche centinaia di metri sconfiniamo in Slovenia, per andare ad ammirare, su uno sperone roccioso, i ruderi del Tabor di Draga, un vecchio torrione eretto alla fine del XV secolo.
L'escursione è al giro di boa, facciamo dietro front e torniamo sui nostri passi: una camminata in tutto relax, piacevole e stimolante.


mercoledì 11 settembre 2013

... sport e poesia...

segnalo che merita!

www.facebook.com/groups/ecomaratonadeidueparchi/
un pò di tempo fa corsi la mezza del monte Carso ... ora forse potrei aspirare al nordic walking!
 

domenica 8 settembre 2013

Cocusso

si parte!
Certe volte un posto conosciuto e  frequentato può sorprendere: basta intraprendere un sentiero nuovo o un versante non ancora percorso e ci si ritrova a godere di panorami inimmaginati!
Quanti allenamenti di corsa su e giù per i suoi tornani partendo da Lipica, e quante passeggiate da Pese.
Oggi mentre salivamo mi è tornato alla mente un allenamento di  una sera d'estate di due anni fa e ho raccontato ai bambini delle lucciole che ci erano apparse quando avevamo spento le frontali. ah, altri tempi, altri ritmi e soprattutto...  altro allenamento!
La salita è dritta e ripida per arrivare sulla sommità del Cocusso, ed ero un pò titubante sulla tenuta ed il brontolìo dei miei piccoli compagni di escursione: Anna e Paolo sono stati davvero bravi e la cosa più bella è che si sono divertiti :) 
Il panorama mozzafiato (peccato per la foschia, se la giornata fosse stata un pò più nitida sarebbe stato perfetto) ha ripagato della fatica, o forse di più la merenda e i giochi fatti in cima.
Con la prossima settimana inizia la scuola e si chiude così la stagione delle domeniche al mare: iniziamo oggi una serie di camminate che spero gli farà apprezzare l'affascinante natura che abbiamo attorno, a pochi minuti dalla ns. città... e che presto si tingerà di giallo e rosso!
Grazie Michi per la compagnia, alla prossima :)

nel sottobosco

ciclamino selvatico
cielo e mare si confondono nello stesso colore

arrivati in cima!!!
 

martedì 21 maggio 2013

JamaRun ... e tre!

Dopo l'edizione 2011 e 2012 non potevo mancare all'appuntamento!
Prima gara dell'anno (e forse unica): evento troppo bello per non esserci, organizzata dal cai cim, più che una gara è una festa; gli organizzatori ed i volontari ai ristori sono gentili e pronti a incitare e regalare un sorriso.
Dopo 2 giorni di pioggia, sabato a pranzo il cielo si apre e splende il sole. Con Andrea ritiro del pettorale alle 15:00; ci fermiamo a chiacchierare e bere un caffè con Davide e poi (io) passeggiata (non riscaldamento, eh, non vorrei stancarmi! :-D) aspettando il via alle 16:00.
Siamo tanti, il numero massimo di iscritti è  250 e credo che non siano avanzati posti... il percorso è caratterizzato da 2 salite, una  dopo 3 km e lunga 2, l'altra su per un ghiaione al nono km.
In un percorso mai piatto o noioso, scorrono i paesaggi variegati del carso: dall'ombroso e fresco sentiero ghiaioso che costeggia la Rosandra sotto le chiome degli alberi, alla salita  fangosa che da Botazzo porta a Beka, quindi il prato sull'altipiano che si apre e abbaglia dopo tanta ombra, con il calore ed i profumi di una primavera che esplode. Dopo l'abitato di Beka è la volta del terreno rosso delle strade agricole che si snodano tra i prati. Poi giù per il ghiaione, il grigio dei sassi domina i colori e questo pezzo è quello che temo di più: si slitta in giù e ci si appiglia sui tronchi degli alberi -che non sai come hanno fatto a sbucare in quella pietratia-. Sassi anche per la salita, il sentiero è un'idea, che se non fosse segnato fai fatica a scorgere. Ancora un passaggio in cima, sul monte Carso in una vegetazione rigogliosa, con rocce bianche  che sbucano irregolari dal terreno rosso, passaggio per il castelliere, poi si arriva al prato dal quale gli appassionati si lanciano col parapendio: da qui è tutta discesa! Giù ripidamente per il versante del monte Carso che porta a Bagnoli, poche decine di metri tra le case e la gara è finita!!!
Al terzo chilometro ho incontrato Lucia e Valentino, con i quali ho affrontato la salita tra una battuta e l'altra e ci siamo fatti compagnia e incoraggiati per 6 km. Di sicuro ciò ha contribuito a non far sentire la fatica e ne ha guadagnato l'umore: grazie!
Mi spiace non aver ricambaito il saluto (chi mi ha riconosciuto nonostante il taglio "estivo" molto spinto!) proprio prima dell'ultima discesa, ma con la macchiana fotografica davanti il viso mi è stato impossibile e non so chi ringraziare per l'incoraggiamento :)

resoconto su runinternational

martedì 23 aprile 2013

settimana perfetta!

Settimana appena trascorsa da incorniciare, magari riuscissero tutte così :)
Non chiedo molto: due corsette, una nuotata, una pedalata (sui rulli, ahimè) e un trekking possono essere tutto quello di cui -sportivamente- ho bisogno.

Martedì in ciclabile da Altura, alle 18:30 faceva ancora caldo: variante con salita a Hervati e poi ritorno sempre sulla ciclabile.
Giovedì in piscina 70 vasche non troppo affollate e in relax!
Sabato una corsa al tramonto sulla Napoleonica: i primi chilometri nel bosco con ancora la flebile luce che filtra tra le chiome degli alberi. Finisco il giro con la frontale, lo spettacolo su Trieste è d'incanto, sul ciglione provo quasi vertigini a vedere le navi galleggiare nell'oscurità, nella quale il cielo si confonde col mare. Nel sentiero in bosco si sente l'odore della terra fresca e umida dopo una gionara di sole, al ritorno sul sentiero panoramico il profumo dei pini e degli alberi fioriti regala una sensazione di benessere immensa.
A fine corsa un paio di minuti per ammirare giù, le macchine che sfrecciano veloci sulla riviera di Barcola, i lampioni illuminati che segnano a destra la via al Castello di Miramare e a sinistra le luci, tantissime luci che si sovrappongono e si confondono, che stanno a indicare una vita movimentata e frenetica, mentre in quel piccolo angolo di mondo il silenzio e la quiete regnano sovrani.
Domenica mattina camminata da Pesek alla ricerca della jazera (Vicino al monte Cocusso, tra l'abitato di Pesek e quello di Draga, si trovano i ruderi di un'antica jazera, o ghiacciaia (414 m s.l.m., 45°37′46″N 13°53′11″E), un tempo utilizzata per la produzione e la conservazione del ghiaccio) per poi proseguire fino la sommità del Cocusso. Il pretesto è provare le nuove arrivate (meindle), le pedule che dovrebbero portarmi in luoghi ben più impegnativi, ma che intanto vanno testate...
 Abituata alla comodità delle scarpe da corsa stento a "digerire" la rigidità alla caviglia, il passo è poco agevole e il piede si sente imprigionato. Toglierle dopo 10 km è un sollievo :D
La giornata è calda e ventosa, in barba alle previsioni che davano pioggia tutto il week-end ;)
Stagno a Pesek accanto alla jazera

resti di una jazera - Pesek



Velika Groblja - monte Cocusso

da quassù c'è vista mare!

rifugio sulla sommità del Cocusso

mercoledì 10 aprile 2013

Il week end di Pasqua è stato poco produttivo dal punto di vista sportivo: sono andata a donare sangue sabato e questo non mi ha permesso di correre. Ci ho provato... ma le sensazioni erano pessime, mi sentivo svuotata e molti formicolii alle gambe, per cui quella che doveva essere la sgambata pasquale ha preso la forma della passeggiata!

Da un paio di settimane ho ripreso ad andare in piscina (era da ottobre che avevo appeso gli occhialini al chiodo): la prima volta mi pareva di essere in affanno, con fatica a controllare tutti i movimenti e anche un pò di fastidio alla spalla destra. Devo scrollarmi di dosso un bel pò di ruggine :-S
Domenica 7 aprile invece ho approfittato della bella giornata di sole (anche se molto ventosa) per portare Anna e Paolo sulla ciclabile e corrergli dietro :)
Molte soste (per bere, per mangiare, la fare merenda, per soffiarsi il naso, per riposare...) ma gratificante al massimo: bravi i miei cuccioli!!!

mercoledì 27 marzo 2013

ma quale primavera...?

Pubblico un paio di foto di Trieste tratte dal giornale locale, per non esser quella che si lamenta del meteo per non poter uscire a correre...
ma ditemi voi se il 25 e 26 marzo il tempo può fare questi scherzi!!
bora a 120km/ora, 0°C:





Fortunatamente oggi la temperatura era "di stagione" (10°C) e il vento un decimo di quello di ieri...
Approfitto dell'ora libera per una sgambata sulla ciclabile; ancora un pò di neve ai lati, ma il fondo ghiaioso è già libero da neve e ghiaccio.
Mi fermo a fotografare il monte Carso, che trattiene ancora qualche ciuffo bianco, mentre un pò più in là il sole va a tuffarsi nel mare.



sabato 16 marzo 2013

quasi primavera

Sta per concludersi un inverno troppo lungo e troppo buio...
Più passano gli anni, più sento con un peso sempre maggiore la tristezza di una stagione che segna la fine di un ciclo vitale, giornate brevi che regalano uno sprazzo di luce troppo corto per poter respirare, per dilatare completamente i polmoni.
Il tepore del sole che finalmente scalda l'ho assaporato oggi: alle 8 i gradi erano solo 3, ma già mezz'ora dopo col sole in faccia si sta bene, il nero della giacca antivento attira quel tepore che  dà la carica, e mi fa sentire viva.
Una pausa dal blog perchè in questi mesi la corsa l'ho vissuta a singhiozzo,  mai abbandonata, ma così rada che ogni volta la fatica è troppa, ogni volta ricomincio da zero.
La ciclabile Trieste-Erpelle rappresenta un piccolo inizio, pochi chilometri sono solo una piccola porzione per iniziare. Ma col suo percorso che si snoda dal centro città, passa per la Val Rosandra e punta dritta alle pendici del Taiano è una freccia, un dito puntato più in là...


...a quella corsa che è libertà, benessere e felicità.

martedì 12 giugno 2012

Sentiero n°3 Alta Via del Carso - I parte: da Pese a Malchina

Cosa non si fa per accontentare qualcuno davvero speciale?!
I piedi risentono ancora un pò dei 50km della Val Resia di sabato scorso: un dolore strano, nell'arco plantare in entrambi i piedi. Saranno state le salite lunghe e ripide, o le discese infinite (ma lì brontolavano di più le ginocchia) ma a distanza di una settimana sento ancora un leggero fastidio al centro del piede verso l'interno, dove c'è l'arco appunto.
In settimana, correndo in piano su asfalto nessun dolore, ma oggi... ha fatto capolino di nuovo. Per fortuna che tra un pò si va in ferie!
Domenica mattina 41km per un piccolo fraintendimento (ma è possibile?! :-O): si parte da Pese per provare la prima parte della Cavalcata Carsica, la "corsa non-gara" ma ritrovo di sportivi che spontaneamente la prima domenica di dicembre si incontrano verso le 7 a Pese per percorrere il sentiero CAI n° 3 Alta via del Carso, che li porterà, a piedi o in sella della propria MTB, dopo circa 53km fino a Jamiano costeggiando per molti tratti il confine sloveno.

Se le intenzioni per dicembre sono serie, bisognerà allenare le gambe alla distanza e soprattutto imparare a venir giù per le discese strette e pietrose un pò meglio: non si può andare più veloci in salita che in discesa, no?
Alterniamo camminata veloce alla corsa (nei punti possibili), ma l'obiettivo è davvero fare solo un primo test per rendersi conto di che cosa si tratta.
Rispetto la montagna qui non ci sono salite dure e lunghe km; i problemi principali sono dati dal fondo, che per la maggior parte è stretto, pieno di pietre sporgenti e non sempre ben visibili.
La giornata, iniziata nuvolosa è finita serena e soleggiata: fin troppo caldo, ho bevuto più di 3 litri d'acqua per non soffrir la sete (fantastici ristori strategici posizionati la mattina presto lungo il sentiero!).
Il nostro percorso si interrompe a Malchina, quando deviamo verso la stazione di Visogliano per far rientro a casa dopo quasi 7 ore e 41km di saliscendi.
Ecco il racconto fotografico del percorso, grazie Andre!

Inizia il sentiero: il primo cartello a Pese
tra Pese e Grozzana
Monte dei Pini
Monte Orsario
Riserva naturale Monte Lanaro

Dal Lanaro, in fondo piccolissimo il santuario di Monte Grisa
Monte San Leonardo: ma come fanno i concorrenti in MTB?!
La seconda parte del percorso è rimandata a quando farà un pò più fresco: il percorso è da affrontare in completa autonomia, non essendoci ristori e/o supporti ma solo 2 fontane lungo il percorso, nei rari intrecci del sentiero con i paesi. A parte questi piccoli centri abitati e qualche centinaio di metri di asfalto nei pressi dell'autoporto di Fernetti, tutto il resto del percorso è assolutamnete immerso nella natura, lontano da persone, rumori, caos: al massmo il fruscio delle foglie per qualche animale. Spesso mi chiedo se tutta questa voglia di verde e di aria sia il contrappasso per la vita frenetica e di città che mi tocca dal lunedì al venerdì, la necesistà di una boccata d'ossigeno...
Certo che se la Cavalcata mi incuriosiva prima di provarla, ora mi affascina!