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mercoledì 29 aprile 2015

esplorativo Jamarun notturno

piove tutto il giorno, ma esistono le scarpe in gore-tex e l'anti pioggia...
il tempo libero è quello serale, ma esistono le frontali...(ancora più utili in fronte che non in auto!)
esistono sentieri che aspettano solo di essere calpestati, per trasformarsi in un "parco giochi" per chi ha voglia di sentire il vento sul viso e tra i capelli, o di sentire i polpacci bruciare in salita...
esistono momenti in cui ti senti più viva che in altri e l'entusiasmo di certi attimi echeggia il giorno seguente... 

Il fondo è scivoloso, non piove durante l'allenamento ma le precipitazioni sono state copiose per tutta la giornata; dopo un primo tratto pianeggiante partiamo in salita e la sensazione di freddo sparisce subito!
Parto troppo vestita e tolgo l'anti pioggia. La salita fino a San Lorenzo è quasi un unico strappo, giusto uno scollinamento sotto la ciclabile e poi di nuovo sù.
Tratto corribile da San Lorenzo a Draga, poi giù a Botazzo per una discesa sconnessa.
Da qui classico rientro per il sentiero parallelo al torrente Rosandra (luna-park!), fino all'incorocio col sentiero che costeggia il crinale.
L'altra volta qui avevo sbagliato incrocio e avevo chiuso il giro senza risalire e arrivare alla sella di monte Carso.
Questa seconda salita, che percorro per la prima volta, è abbastanza ripida e in particolare tra lastre di pietra e radici, sembra che tutto sia ricoperto da uno strato di burro!!! Per un tratto mi metto di traverso e salgo lateralmente per fare più presa con le scarpe...  :O
Gli alberi sono frondosi e il sottobosco è abbastanza buio: la situazione non migliora però ed i sassi bianchi riflettono un pò il loro candore.
Passata la sella del monte Carso, ultima discesa sull'ormai consumato sentiero per ritornare alla civiltà pochi kilometri più giù: fortunatamente non tutti sono ugualmente sprovveduti e con due lampade riusciamo a scendere tutti interi!
Grazie a Davide, Alessandro, Federico (x2), Riccardo e Marco che, con la scusa di far foto, non mi ha fatto tirare il collo!

lunedì 27 aprile 2015

Marcia di Redipuglia - FIASP

Giornata di festa da passare in famiglia e, perchè no, se le coincidenze combaciano tutte, facendo anche un pò di sport!
L'occasione è la Marcia di Redipuglia, una fiasp che propone tre diversi percorsi: quello breve da sei nel centro cittadino e negli immediati dintorni, quelli da 13 e da 25 che spaziano nei sentieri del Carso isontino.
Per i miei e i bambini il percorso corto, mentre con Paola e Stefano optiamo per quello più lungo :)
Abbiamo la fortuna del meteo dalla nostra, sole e nuvole si alternano sulle nostre teste e si sta davvero bene; approfitto dell'organizzazione per correre questi chilometri senza portarmi dietro niente, libera da zavorre e impicci.
La cosa meravigliosa di queste fiasp (scoperte di recente grazie a Paola e Stefano, qui c'è un calendario di quelle in regione) è che ho la possibilità di correre in sentieri, boschi e prati senza la paura di perdermi, tutto è segnato bene e agli incroci ci sono sempre volontari a indicarti la direzione: rimane solo il piacere di guardare, osservare, sentire e correre!
Sono posti nei quali, se non accompagnata, mai mi verrebbe in mente di fare un allenamento e invece così è fin troppo semplice :) Percorso suggestivo in un sottobosco che profuma di primavera; toccante correre tra le trincee...
Il Carso qui cambia aspetto: è collinare e meno aspro di quello dietro casa: mi torna alla mente il TA del Carso isontino: la scintilla che mi ha fatto innamorare del trail! 
Proseguiamo la giornata andando a pranzo a Turriaco, passando un paio d'ore davvero piacevoli prima di tornare stanchi e contenti a casa :)

domenica 19 aprile 2015

esplorativo Jamarun

Rispetto le edizioni a cui ho partecipato (ed 2011, 2012, 2013) l'edizione 2015 cambia percorso e, per festeggiare i 20 anni dalla fondazione, vuole ripercorrere le tracce della "Staffetta della Val Rosandra".
Scarico la traccia sul GPS e vado a provare il percorso:con i bastoncini di nordic walking e tanta voglia di assaporare il sole ed il paesaggio!
scalatori da vertigine :)
Come me, tantissime persone oggi popolano la Valle e gli argini del torrente Rosandra, famiglie, bimbi, cani: all'inizio del percorso c'è "traffico" ma, dopo aver preso il sentiero che dopo il ponte di legno si inerpica lungo il sentiero 15 verso Moccò e resto sola a guardare chi si sta arrampicando proprio sotto la vedetta: uno spettacolo!
Salgo fino San Lorenzo e solo ora il terreno spiana e mi fermo a guardare il panorama:
alle spalle il Monte Carso
panoramica verso il monte Stena
Dopo la chiesetta di San Lorenzo si prende il sentiero sterrato che porta verso Draga e poi salendo ancora, verso le Jazere sotto Pese.
uno sguardo al Taiano 
nemmeno una nuvola!!!

vien voglia di fermarsi qui!

Alpe Adria Trail
torrente Rosandra
Rispetto il percorso originale, manco alla fine un incrocio e non arrivo in sella del monte Carso: discesa tecnica da provare al prossimo esplorativo!

martedì 14 aprile 2015

corsa e nordic walking

Torno qui, dove Cristina mi aveva fatto conoscere un piccolo circuito gradevole e dove si intersecano numerosi sentieri, per cercare un percorso che da Trebiciano mi porti verso Basovizza. 
Un pò mi perdo, a tratti passo su stradine e incroci conosciuti, fino a finire tra l'erba alta in un vicolo cieco... più o meno riesco nel mio intento, di sicuro da riprovare con un pò più di tempo a disposizione.
Per tornare indietro percorro un tratto di 3: un'ora di corsa in relax:


Subito dopo mi sposto verso il Globojner per l'appuntamento di Nordic Walking.
Le uscite sono continuate tutto l'inverno, in barba al freddo, alla pioggia e al vento, alle 18 armati di bastoncini e con le frontali accese abbiamo camminato in lungo e in largo per tutto il Carso.
Finalmente ora siamo riusciti a iniziare e finire un'uscita con la luce del sole, e a godere di un meraviglioso panorama su Trieste al tramonto:


lunedì 13 aprile 2015

Kokos: tutto di corsa ;)

Continuano gli allenamenti del martedì sera, uscite guadagnate grazie a un gruppo di "pazzerelli" che, con frontali in testa, non rinunciano ai sentieri del Carso in orario serale.
Uscite a caccia di salite e all'insegna del divertimento, quelle cose che ti fanno tornare a casa con ancora il sorriso sulle labbra.
Correre sola per me è la routine, la necessità, l'abitudine: un modo per perdermi e ritrovarmi, un modo per lasciar correre  i pensieri al ritmo dei battiti del mio cuore.
Proprio per questo apprezzo le uscite in compagnia, un momento di convivialità, per socializzare e per condividere di persona fatica, chiacchiere, salite e momenti da ricordare!
...per non dire come, vedere come qualcuno "va facile" in salita, sia uno sprone a migliorarsi :)

Sabato mattina la considero al prima uscita "primaverile":  maglietta corta e pantalone 3/4, 15°  e tanta voglia di correre!
Uscita insperata, regalata direi, e quando sono a Basovizza non ho dubbi: guardo in su verso il Kokos (lo riconoscono anche Anna e Paolo ormai :D) e parto per il circuito.
Arrivata all'altezza del confine inizia la salita per la carrareccia larga a tornanti che da Lipica porta in cima: quante volte per di qua e sempre, presto o tardi la corsa aveva lasciato il passo alla camminata.
Voglio provare a non mollare, a stringere i denti e continuare a correre fin in cima, voglio vedere se davvero queste buone sensazioni si concretizzano in un "qualcosa"...
Sono incredula e felice, saluto tutti per strada (denti stretti e fiato corto!), e man mano che salgo aumenta la mia felicità: il sole tra gli alberi, le gemme sui rami, il tepore del sole ancora timido e un pò velato... non c'è nessun altro poso dove vorrei essere, vivo qui e ora e sono terra, gemme e sole.
ho corso, come se avessi ricevuto il regalo più bello!
P.S.: Anche se i commenti restano ancora e sempre gli stessi quando sa che esco a correre: "povera vai a stancarti!", oppure quando parla di me con gli altri dice: "è matta, va a correre 20 km!!!" cerco di leggere il messaggio affettuoso di una mamma che si preoccupa, non capisce, e ciò nonostante mi supporta: GRAZIE!! 

martedì 7 aprile 2015

esplorativo Vipava 2

Si torna sul "luogo del Trail", con l'idea di fare, questa volta con Paola, Stefano e Giuliana, una prova del percorso completo.
A Trieste il cielo è coperto e man mano che ci avviciniamo al Nanos le nuvole scure si compattano e inizia a piovere. Non è il massimo: mi sono portata l'antivento ma non l'antipioggia, e pensare che ero quasi incerta di infilare in zaino anche la crema protettiva per il sole!
Partiamo asciutti, ma man mano che saliamo il tempo peggiora e inizia a piovere. Salendo di quota le gocce d'acqua si trasformano in fiocchi di neve e, una volta usciti dal sottobosco, il vendo sferza violento i nostri volti. 
In questo sabato siamo siamo davvero solitari, non incontriamo nessuno lungo il percorso e, in rifugio, siamo solo noi e altre 3 persone.
Momento di sconforto poco prima di arrivare in cima, quando mi accorgo di avere le mani congelate, non riesco a fare le foto e appena arrivata in coma nemmeno togliermi il giacchino: per quanto sembri assurdo il pollice non risponde ai comandi e ci mette un po' per tornare reattivo!
Dopo il secondo te caldo ci facciamo coraggio e usciamo dal confortevole rifugio per tornare indietro: abbandoniamo l'idea di fare il giro completo, già due settimane fa avevamo trovato neve fino al ginocchio per un bel tratto e di sicuro non potrebbe esserci una situazione migliore.
Percorriamo la strada larga fino alla chiesetta e poi ripercorriamo i nostri passi a ritroso fino al campeggio Tura. I sassi sono scivolosi cado su un fianco: per fortuna niente di grave, solo una botta sul fianco che mi farà compagnia per qualche giorno.
Arriviamo alla macchina un pò storditi dal freddo, grazie Giuly per l'antipioggia prestato lungo il rientro e grazie  Paola e Stefano per il pranzo al sacco!
Vediamo se riusciremo a fare ancora una prova, magari con un clima più clemente...

lunedì 23 marzo 2015

Gradina - Coppa Gorizia

Non sono iscritta al trofeo Gorizia, ma partecipo a questa gara per pura curiosità: tanti amici quest'anno sono iscritti al trofeo Trieste e a quello di Gorizia, tanto le date non sono coincidenti...
Vuoi che le gare su asfalto non mi interessano, vuoi perchè per me è  spesso un problema gestire i ragazzi e le domeniche sportive, preferisco non impegnarmi con nessuna serie di gare, ma cercare di esserci solo a quei 4-5 appuntamenti annuali a cui tengo davvero.
Premesso ciò, partecipo a questa gara di 8,4 km sterrati a Doberdò del Lago, in un posto che sembra carino in zone dietro casa che però non conosco: combinazione di eventi favorevoli e, perchè no, mi iscrivo.
A parte una prima salita ripida, poi l'anello da ripetere due volte è un continuo e leggero saliscendi in una strada sterrata. L'occasione per correre a un ritmo che non è il mio! :P


sabato 21 marzo 2015

esplorativo Vipava Trail

Occasione da acchiappare al volo: come rifiutare l'invito a provare il percorso del Vipava Trail in programma per maggio?!
La giornata primaverile è frizzante, partiamo da Trieste lasciando l'umidità e dirigendoci in Slovenia, punto di partenza della gara di 25 km il campeggio Tura a Gradišče pri Vipavi.
Dopo un buon caffè e una sosta nel bar del campeggio partiamo subito in salita: il sole ci accompagna in questa giornata, anche se la temperatura resta fresca grazie alla brezza che, man mano che ci avviciniamo alla cima, diventa sempre più insistente.
Il percorso che ci porta sulla cima del Nanos è faticoso, ma veniamo ripagati da un panorama incantevole: come se fossi su una terrazza panoramica posso ammirare la valle del Vipava dall'alto dei suoi 1.250 metri.


La sensazione, una volta arrivati nell'altipiano, con davanti la cima imponente e sotto tutto quello spazio, è di essere davvero "piccoli" di fronte a tanta natura. La cosa che mi stupisce sempre in Slovenia è la quantità di natura: l'occhio spazia su distese verdi, boschi  e prati, con pochi e piccoli insediamenti, che sembrano quasi discreti...
In cima ci sono 3°C, dopo una sosta in rifugio per un te caldo e un pò di rifornimento, riprendiamo per il ritorno; prevalente discesa, anche se qualche salitella non manca mai!

Faticosissimo correre nella neve che cede sotto i nostri passi, sprofondando fino a metà polpaccio! Per fortuna che presto il fondo torna di terra, erba e sassi!
Allenamento di corsa con l'ausilio dei bastoncini da nordic, che si rivelano davvero utili in salita! :)
Percorso: Gradisce di Vipava, Lovska Koca, Vojkova Koca, Abram, Plaz, Gradisce
Grazie a Bobo, Davide e Fulvio per il bell'allenamento assieme :)

martedì 17 marzo 2015

Marcia delle rondini - FIASP

Cercare di coniugare sport e famiglia non è sempre facile, anzi... di solito le cose si alternano  vuoi per età, vuoi per la poca voglia dei bimbi, che non sono avvezzi al movimento all'aria aperta: di sicuro non nelle modalità e quantità che piacciono a me!
Forse però per una domenica ho trovato una soluzione per coinvolgerli: FIASP in quel di Cividale con percorsi diversificati di 5, 10 o 23 km. Il percorso più breve prevede solo il giro del centro abitato, mentre per quello in quello più lungo  si tratta di un collinare con  600 metri di D+ .
Parto presto con Nadia, Paola e Stefano, per affrontare il percorso collinare che da Cividale ci porta a Castelmonte lungo sentieri e larghe carrarecce, poco asfalto per fortuna.


Ci raggiungeranno in mattinata i miei con i bambini, mia sorella con famiglia, un'amichetta di Anna con la sua mamma! bella ciurma, per loro i 5 chilometri nel cento di Cividalesi si rivelano una soluzione piacevole per fare un po' di moto e passare del tempo assieme, ed appena finito il mio giro ci riuniamo.
La giornata è mite e c'è il sole, appena velato da un pò di foschia; a Trieste soffia un pò di bora, che arriva fin in Friuli: in effetti, anche qualche domenica prima a a Purgessimo, paesino che tra l'altro attraversiamo di nuovo, mi ero stupita del venticello che ci aveva accolto in partenza.
Bella giornata, peccato per il mal di schiena improvviso, che mi accompagna per tutto il percorso, ma riesco lo stesso a correre e godermi la compagnia degli amici lungo il percorso.
Finiamo tornando al punto di partenza, tempo di ritrovarci con i miei e tutta "la banda" dei camminatori, per trascorrere un piacevole pranzo in un agriturismo in zona.
Bellissima domenica di sport&famiglia!

martedì 10 marzo 2015

Kokos Trail 2015

Finalmente!!!
Son già un paio d'anni che la gara mi passa sotto il naso e per un motivo o l'altro non ero mai riuscita a partecipare...
Si tratta di un trail organizzato dalla Evinrude  ed il percorso si snoda sull'altipiano carsico: partenza dal campo sportivo di Basovizza e via in direzione Cocusso attraversando le strade del paese; poche centinaia di metri d'asfalto per poi dedicarsi esclusivamente ai sentieri! L'evinrude propone due percorsi, uno di 8 km e l'altro di 15, del tutto identici fino al sesto chilometro.
La giornata è serena, nessuna nuvola in cielo ma forti raffiche di vento che, mentre aspettiamo la partenza, mi fanno rimpiangere il calduccio del letto..
Rispetto l'uscita di martedì: ...ehm, cannato in pieno la salita, che sempre salita era, ma diversa: rispetto al percorso originale 2 o 300 metri li abbiamo azzeccati, non male no?!?!?! :P
Si sale dapprima dolcemente per il segnavia bianco e azzurro, e poi la salita diventa un ripido sentiero single track, il ritmo crolla e sorpassare diventa difficile. La partenza della gara da 8 Km e quella da 15 sono simultanee e nei tratti più stretti si formano degli ingorghi, dato che in tutto siamo circa 600.
In salita smetto presto di correre e cammino mettendo le mani sulle ginocchia su per il sottobosco, fino ad arrivare sulla cima italiana, Velika Groblja. Per fortuna come dopo ogni salita arriva la discesa, dove corro facilmente recuperando un pò di energie e risparmiando le gambe.
Discesa ripida fatta un sacco di volte; passo vicino ad un ragazzo steso a terra insanguinato: ci sono già i volontari dell'ambulanza che lo assistono, spero nulla di grave, ma resto un pò impressionata.
Dove c'è lo slargo con la strada per l'agriturismo, lì il primo ristoro: bevo solo un pò dato che il vento è cessato e fa caldo; colgo il bicchiere al volo e con sorpresa trovo acqua frizzante! questa non mi era ancora capitata in gara :O
Arriviamo all'attraversamento della strada per proseguire ancora nel sottobosco: in zona ci ero stata tempo fa, durante una passeggiata e corriamo accanto alle jazere. Qui il sentiero è morbido, il sole passa tra i rami spogli e lascia a terra giochi di chiaroscuri; il ritmo è spezzato dai cambi di pendenza, poi la discesa si fa più decisa e ci porta dritti verso la ciclabile, luogo di innumerevoli allenamenti!
Si passa oltre e si scende ancora, su una carrareccia circondata da prati che non avevo mai visto; ci ritroviamo all'imbocco della pista ciclabile all'altezza di Draga, ne percorriamo qualche centinaio di metri e poi prendiamo una deviazione a gomito verso destra per risalire sul monte Stena.
Qui veniamo ripagati, durante l'ascesa, da un panorama mozzafiato: davanti e sotto di noi c'è la Valle illuminata dal sole, sullo sfondo il mare azzurro intenso e sopra il cielo terso e senza una nuvola.  Qualcuno si ferma a far foto, altri non riescono a togliere lo sguardo da terra per paura di inciampare e non sanno che si perdono: in effetti poche "corse in montagna" possano vantare un panorama sul mare come questo!
La salita sullo Stena è ripida, sassosa e in certi tratti esposta, arrivo su e i miei polpacci bruciano; per fortuna  arriva il tratto pianeggiante e recupero un po' l'affanno.
Ultimi chilometri corribili nei dintorni della Grotta Nera, felice incitamento da parte di Otto, Ale e Fulvia (in ordine di incrocio, vi auguro di tornare a correre quanto prima!) che mi fanno capire di essere presto alla fine; zona Foiba e arrivo facendo il giro esterno del campo di calcio.
All'arrivo incontro Luigi, Davide, Manuele, Fulvio, Federico; tempo di cambiarsi e restare ancora un po' assieme a goderci il sole tra chiacchiere e commenti. Brava Luisa, che vince la riluttanza e per una volta abbandona l'amato asfalto per cimentarsi tra i sentieri, e poi Cristina, Elena, Enzo, Ketty, Sandra, Giuly: arriviamo tutti soddisfatti e interi!!!

sabato 7 marzo 2015

...aspettando il Kokos Trail

Il corso del mercoledì col gruppo va alla grande, Stefano ci propone un sacco di esercizi che sarebbero improponibili da fare soli... e soprattutto mai inserirei vasche a delfino nelle mie nuotate :S
Oggi però, per un'oretta in acqua per conto mio,  torno in vasca in piscina di San Giovanni, dove nel 2008 ho "imparato a nuotare" grazie a un paio di corsi prima  e diverse lezioni poi... 
cento vasche in tutto relax, alternando gli stili e fra tutti il mio preferito, che mi rilassa troppo!
vola così un'ora col sole che entra dalle vetrate :)
10 stile - 10 rana - 10 dorso - 10 braccia stile - 30 stile - 10 rana - 5 stile - 5 braccia stile - 10 stile
zero crampi e questo è super!!! :D

mercoledì 4 marzo 2015

Kokos notturno

In cerca di salite e sentieri, ma non "abbastanza coraggiosa" (o "alquanto sensata", dipende dai punti di vista...) da andarmene in bosco da sola, al chiaror di luna, approfitto di un ritaglio di ritaglio di tempo per lanciare una chiamata: "kokos ore 20: campo sportivo."
Evidentemente non sono l'unica che vuole approfittare di una serata di luna quasi piena, con calma di vento e un cielo stellato da far restare a bocca aperta in contemplazione.
Anche se l'intento di provare il nuovo percorso della KokosTrail è stato solo in parte portato a casa, con un percorso più "fantasy" che altro, è stata una bella corsa in ottima compagnia!
Ciò premesso, la soddisfazione più grande l'ho avuta il giorno seguente, quando ho ricevuto queste righe di Elena, che rispecchiano perfettamente i miei sentimenti.
Grazie!!!

Ieri sera è stato tutto così light, persino la parte in super salita, chiacchiere e battute, discussioni sui sentieri da seguire, deviazioni e prove, poi sul cocuzzolo, spente le zipka, guardare le ns. ombre proiettate dalla luce della luna sulle pietre bianche. Bello bello bello….dimenticarsi del tempo (ok non avevo cellulare né garmin), e dei kilometri….quando siamo arrivati alla macchina scoprire che erano le 10 e non aver sentito fatica o freddo o stress da prestazione, ma solo liberazione e gioia e… impossessarsi dei posti che erano solo nostri.
Giuro, anche se l’ora è difficile…lo voglio rifare, spesso J
Elena

domenica 22 febbraio 2015

1° Trail Tremendo

Per una gara di corsa, nome invitante ed inquietante allo stesso tempo :O
Nel gruppo c'è sempre qualcuno a caccia di trail e così se ne parla e ci si iscrive: si tratta di un trail di 25 km e 1300 m dislivello+ in località Purgessimo, frazione di Cividale del Friuli, quindi nemmeno tanto lontano da casa!
Organizzato dalla Tremendirun parte la prima riuscitissima edizione di questo percorso nervoso e mai noioso, caratterizzato dalla quasi assenza di tratti pianeggianti: guardare per credere!
Ritrovo alle 6:30 ad Aurisina con Cristina, Davide, Elena, Enzo Ketty e Luigi, e si parte con un cielo coperto e una leggera pioggerellina. Arrivati a Purgessimo ritiriamo i pettorali e soffia un fresco venticello pure qui; tempo di un caffè, (grazie Enzo!), ancora un pò di chiacchiere e poi andiamo a cambiarci. Pensavo di partire in corto con il k-way, ma il vento mi ha scombinato i piani: ci ripenso e infilo la manica lunga e  un pantalone 3/4.
Le previsioni indicavano pioggia insistente e per fortuna le precipitazioni sono state a tratti e modeste :) 
Il percorso era comunque caratterizzato da una quantità di fango praticamente infinita, e in alcune discese molto ripide gli organizzatosi avevano fissato delle corde per appoggiarsi e tenersi per non scivolare via...
Le suole delle scarpe a tratti restavano risucchiate dal fango e si faceva fatica a sollevare il piede: insomma, divertimento allo stato puro!
Le salite erano abbastanza ripide e, a parte l'inizio della prima, nelle altre per me non c'era altra via che camminare; belle discese, le prime due abbastanza veloci, mentre nella l'ultima, giù da Castelmonte, sono stata molto prudente; sentivo le gambe stanche e i piedi un pò fuori controllo e così son scesa piano. Ho visto diverse persone scivolare e cadere, nulla di grave per fortuna e per me l'obiettivo era tornare a casa intera!
"Purgessimo" fa rima con "fanghissimo" :O ... ultima discesa a "spazzaneve" nel fango e guai se non ci fossero state le corde sistemate appositamente per non scivolar via!!!
I miei complimenti agli organizzatori: moltissimi i punti presidiati dalla protezione civile che segnalava i tratti difficili; quattro ristori in gara ed uno all'arrivo veramente ben forniti e con tanti volontari; tendone riscaldato; spogliatoi e docce all'arrivo. Una gara da ripetere sicuramente!

martedì 20 gennaio 2015

Lanaro Granfondo 2015

Gara che non ha bisogno di tante presentazioni, già corsa nel 2011 e nel 2014:
Sabato sera, mi fa un pò strano, ma è così: emozione pre gara e ho difficoltà ad addormentarmi!
Mille pensieri, di certo non facendo più gare penso a tutte le cose che spero di essermi ricordata, ripasso mentalmente il contenuto della borsa, il cambio, la borraccia, il marsupio per la gara... e poi, cosa devo mettere nella sacca da trovare all'arrivo...
La mattina mi sveglio comunque tre  quarti d'ora prima della sveglia, e cosi faccio un ultimo ripasso con calma :) E' ancora buio, ma le previsioni indicano una bella giornata di sole, cielo sereno e temperatura mite. 
alle 7:40 siamo a Sagrado, alle pendici del Lanaro per recuperare Catena e Roberto, in trasferta da San Donà di Piave, ormai partecipanti affezionati ai trail nel  nostro Carso! :)
Giusto in tempo per arrivare a Moccò, ritirare pettorale, cambiarsi, depositare le borse e salutare i tanti volti amici: alle 9:15, dopo la partenza dei bikers, è il nostro turno!
Parto in coda al gruppo, in compagnia di Elena e Ketty, niente riscaldamento, inutile per me che parto piano e piano proseguo.... :P   del resto sono o no un'estimatrice del panorama carsico!? :D
La ciclabile sale dolcemente fino alla deviazione a sinistra, che porta a Pese attraverso un sottobosco fangoso.
Quando arrivo oltre la chiesetta il sole scalda abbastanza e decido che è il momento di togliere i manicotti: soluzione niente male, ero incerta sull'abbigliamento ma finirò il resto della gara in maniche corte senza pentirmene.
I chilometri ora scorrono veloci, mi ritrovo sul percorso che avevo provato sabato scorso (Pese-Monte dei Pini) e mi sento davvero bene; purtroppo a Basovizza vedo Alessandro fermo, il suo ginocchio non dà pace e si deve ritirare :(
Continuo da sola, e una ragazza dietro di me chiede fra quanto ci sarà il ristoro; le rispondo a Fernetti, ben oltre a metà gara, l'unico supporto. Ho mezzo litro nella borraccia e devo farmela bastare, che con il sole e il caldo mi pento di aver lasciato in armadio lo zainetto coi due litri di sacca idrica!
Scorre il bosco, Basovizza, Monte dei Pini, passiamo accanto l'abisso di Trebiciano, gasdotto e spremo l'ultimo goccio d'acqua: mancano un paio di km e conto di fare il pieno :)
Pare un brutto scherzo sentire la signora al ristoro dire che sta aspettando il furgone con l'acqua: "che hanno finito tutto!" :(
Ci resto malissimo, ci contavo... riprendo a correre e mi viene in contro un signore con una bottiglia d'acqua, presa dal bagagliaio della sua auto: GRAZIE!!!! che fortuna, mi torna il sorriso, lo sguardo pieno di gratitudine e proseguo verso il Lanaro.
Quando sbuco dallo sterrato e intraprendo l'unico tratto di asfalto, che porta dal stagno di Percedol alla strada dei poeti, vedo più di qualcuno rallentare o camminare. Tutto sommato sono contenta, nonostante sia  stata poco bene nell'ultimo mese e debba ancora smaltire l'antibiotico, durante la corsa mi sento bene.
In effetti in queste ore mi sono sentita più di qualche volta col sorriso stampato sul viso; non c'è nulla da fare, non riesco a gestire la cosa diversamente: devo correre e godermela!
Ancora chilometri ondulati di sottobosco, una prima salita tosta, poi ancora saliscendi per recuperare... rimango colpita dal gesto del ragazzo che mentre corriamo si china a raccogliere le carte del gel lasciato da qualche concorrente "distratto"... purtroppo se ne vedono lungo il percorso, e gli dico che sicuramente sarà cura dell'organizzazione ripulire percorso e balise a fine gara: ad ogni modo bravo, bel gesto comunque!!
Quando arrivano le terribili rampe finali, mi viene in mente il Monte Carso, la sfida delle Vie:  penso sia un'ottima scuola ma l'allieva non è assidua come servirebbe! Mi piacerebbe vedere come filano su i primi; a me non resta che mettere le mani ai fianchi e, con molta fatica, mettere un passo avanti l'altro...
Ancora gli ultimi ciclisti che spingono a mano le  MTB, durissimi questi ultimi metri, ma la voce dello speaker si sente forte e ci siamo davvero: spettatori ai lati nell'ultimo tratto, incitamenti preziosi, felicità e soddisfazione averla finita, di nuovo!
In cima sono già arrivati Catena, Roberto, Davide, Enrico, Maurizio, Riccardo, Enzo (unico kdk a finire la gara).
5 minuti in trance per capire dove sono, mi cambio e poi aspettiamo le premiazioni, dato che Catena, pur appena rientrata da quasi due mesi di infortunio, è terza di categoria: BRAVISSIMA!!!
Pranzo in agriturismo, tra vino, chiacchiere podistiche e non; un paio d'ore più tardi si torna a casa, a togliere un pò di fango dalle scarpe e riporre dentro sè una nuova soddisfazione...


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