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martedì 28 settembre 2010

Trofeo Generali

Lunedì sera vado in piscina: già pregusto un allenamento rilassante ma appena metto piede nel piano vasca mi viene un colpo! senza esagerare, ci saranno state minimo 8 persone per corsia: sulle 6 totali due sono dedicate alle signore che fanno aquagym e solo 4 per il nuoto libero!! una bolgia pazzesca, tutti ad aspettare il turno per partire, per poi nuotare al rallentatore, fermarsi, cambiar stile per non mangiare i talloni di chi sta davanti... che tristezza: questo non è nuorate! dico alla bagnina che potevano fermare le entrate, non è possibile pagare l'ingresso per trovarsi in queste condizioni. Decisamente nera entro in acqua, non accendo neanche il contavasche, tanto che ritmi potrei avere? L'unica fortuna è che, col passare dei minuti le persone se ne vanno e, alla fine del mio allenamento riesco a fare qualche vasca solo in 3!
Ci sono dei percorsi che per me hanno un significato particolare e che, se non li percorro abbastanza spesso mi "mancano". Uno di questi è la Napoleonica, e così mercoledì al'ora di pranzo sento che è arrivato il momento di ripercorrere quei 3 bellisimi e faticosi chilomentri di lenta ma costante salita, per poi infilarmi per un paio di km nel sottobosco del sentiero Cobolli e poi indietro a godermi il panorama sul golfo.
Giovedì provo a puntare la sveglia presto per una corsa, avevo in programma delle variazioni di ritmo, ma vuoi la stanchezza, o il poco sonno, parto già in affanno in riscaldamento e la sensazione in quelli che dovrebbero essere i tratti veloci e di "affogare"; inoltre l'occhio è puntato sull'ora, i minuti scorrono veloci e ora con i nuovi orari di anna devo essere di ritorno a casa alle 6:20 massimo, se devo lavarmi, prepararmi e praparare i pargoli... ho tanto la sensazione che gli allemamenti mattutini resteranno un meraviglioso ricordo estivo :-S
Venerdì riesco ad andare in piscina all'ora di pranzo e finalmente riesco a fare una seduta soddifacente: 2km in 48' alternando gli stili.


Domenica 26 la 7° gara del Trofeo Provincia di Trieste, prima gara dopo la pausa estiva. Il percorso è breve ma intenso, si parte in leggera salita su asfalto, per poi imboccare una stradina sterrata dove si è ancora in troppi tutti assieme e l'attenzione deve essere tutta concentrata a non metter male l'appoggio delle suole tra sassi e scarpe altrui. Dopo due km di "riscaldamento" arriva il muro: da fonti attendibili leggo salita >15% (!... che nel percorso è da ripetere per ben due volte!...) e devo dire che, a differenza dell'altro anno, non provo nemmeno a correre su per di là. I passi sono piccoli e frequenti, ma cammino: spero così di non impiccarmi e di riuscire a correre meglio sulla restante parte del percorso. In effetti rispetto l'anno precedente miglioro di un minuto all'arrivo, va benissimo così :-)

martedì 21 settembre 2010

1/2 mezza (€uromarthon o così doveva essere...)

Mancato l'appuntamento con una mezza programmata e attesa: l'Euromarathon, che doveva corrersi da Muggia (TS) a Capodistria (SLO) è saltata a causa dell'alluvione che c'è stata venerdì e sabato scorsi qui in zona. Con macchine sommerse, smottamenti e allagamenti gli organizzatori hanno accorciato la gara fermando il percorso ad Ancarano, dove era posizionato il rilevamento cronometrico di metà percorso (circa).
Ancora più dispiaciuta per Paolo ed Enrico che, sicuramente con un pò d'emozione e belle aspettative dovevano esordire su questa distanza.
 Dopo la pioggia torrenziale di sabato, incessante giorno e notte, domenica mattina resta un pò di bora e ancora qualche goccia a infreddolirci, mentre aspettiamo la partenza (poi rinviata di mezz'ora) e cerchiamo riparo nel parcheggio sotterraneo, poi arriva il momento di scaldarsi e finalmente si parte. Il panorama è davvero bello: il mare è arrabbiato, le onde sono alte e increspate e, mentre corriamo sulla strada degli spruzzi arrivano fino a metà carreggiata. Il cielo è grigio, l'atmosfera cupa, non sembra quasi mattina; si corre col vento in schiena nella prima parte di gara, ma poi il percorso gira e il vento è contrario: pareggiamo i conti?
Non so, ma come qualcuno mi ha detto, meglio 11,1Km in 57 minuti qui che 11,244 in pista in un'ora:
non ci sono dubbi quanto a sensazioni, divertimento e compagnia di questa mezza mancata!

sabato 18 settembre 2010

ahhhh! è iniziata la scuola...

... e già ho compiti in arretrato!

Lunedì 13 la mia Anna ha iniziato la classe prima, una grandissima emozione accompagnarla in classe, vederla seduta dietro il banco alquanto disorientata, tirar fuori quadreni e astuccio, ascoltare (poco) le maestre...
Ricominciano così le corse (ma quelle stancanti, non allenanti!), attenzione all'orario (non c'è mica tutta l'elasticità dell'asilo!): si porta prima Paolo e poi Anna alle 8 meno 5! Non resta che andare al lavoro, alle 15:00 prender Anna, quindi Paolo e portarli alla ginnastica o a casa...
Questa prima settimana mi ha stravolta :-O Se un mese fa, alle 6:15 ero già da 1/2 in strada a correre, ora con estrema difficoltà apro gli occhi la mattina!
Mi auguro di "ritrovarmi" presto e di incastrare nel nuovo tran tran quotidiano il tempo per i miei allenamenti, NE HO BISOGNO!!!!
Riguardo un allenamento dell'altra settimana in piscina (venerdì), sono rimasta un pò sorpresa da 3 serie solo gambe, le braccia erano estese in avanti con la tavoletta: non credevo di impiegare lo stesso tempo nei tre stili; con il movimento completo delle braccia le differenze sono abissali (dorso il più lento, appena un pò meglio rana e stile il più veloce).
Domenica corsa in compagnia a Basovizza, iniziamo nel bosco ma al secondo giro metto il piede sinistro su un sasso, il piede scivola all'interno, la caviglia tira da paura e per un attimo penso al peggio... mi fermo, massaggio, aspetto un pò e provo a camminare: per fortuna la sfiga ogni tanto guarda dall'altra parte, e dopo una piccola pausa riprendo a correre, su asfalto però!

Mercoledì di questa settimana l'unico allenamento (giovedì l'ho messo per far colore, ero coi roller mentre i bimbi andavano in bici) in piscina e questa volta di sera. La cosa positiva, a differenza della mattina, e che non devo uscire di corsa per non far tardi, ho nuotato "a piacere" per tutto il tempo che ho voluto. In realtà, avendo il contavasche non tenevo a mente il totale delle vasche fatte: se me ne fossi accorta ne avrei fatte volentier ancora 6... ma così è andata, è stato tutto molto rilassante e per buona parte dell'allenamento ero sola in corsia, poi è arrivato un ragazzo, ma accordati per dividercela non ci sono stati intralci.

giovedì 9 settembre 2010

...tanta acqua? nemmeno in vasca!

L'appuntamento è sfuggito, lo abbiamo programmato e rincorso diverse volte da agosto in poi; a inizio settimana ci mettiamo d'accordo, sarà mercoledì pomeriggio, 17:30 al parcheggio del Sincrotrone, anche se ci sarà una leggera pioggerellina...
Enrico si sta preparando da mesi ad affrontare la sua prima mezza maratona, si allena sempre solo ma si sa, i lunghi sono lunghi e un pò noiosi a farli passare per tutti, per cui ben venga l'idea del lungo assieme. Stefano non voleva correrla la mezza, il suo piriforme persiste a dargli problemi, il ritmo deve esere blando per forza: quando ha sentito che Enrico partecipa, l'obbiettivo entro le 2 ore, si è rimesso in gioco. Certo, la correrà di molto sotto le sue possibilità, ma l'idea di accompagnare un amico alla sua prima mezza lo entusiasma a sua volta, e diamo quasi per certa la sua iscrizione....
Resto io, che dopo 6 mesi mi cimento nuovamente in questa bella distanza, gara abbastanza lunga per pensare, valutare, osare, provare e arrivare!
Dicevo che l'appuntento è finalmente arrivato, quando esco dal lavoro il cielo grigio lascia uno spiraglio, il sole si intravvede, quasi.
A Basovizza le nuvole sono scure, cariche: 17:34 si parte in direzione Sesana, sullo sterrato. Al 7° km vedo qualche goccia di pioggia rimbalzare nelle pozzanghere, dopo un pò le sento addosso e da lieve la pioggia aumenta: proseguiamo, sperando in uno scossone che finisca presto. Invece rinforza, i goccioloni cadono grossi e copiosi sulle teste, sulle spalle, sulle gambe e saltello qua e là per evitare le pozzanghere più grandi, corro vicino ai lati della strada per avere un pò di riparo dagli alberi.
Finito lo sterrato ci ritroviamo sull'asfalo che porta verso Lokev e poi a Lipica, ora non ci sono ripari, siamo esposti, l'acqua scende a secchi e per di più le macchine che transitano tirano su ulteriore acqua. Quando prendiamo la deviazione verso Lipica ci sono delle pozzanghere grandi come laghi, i miei occhiali sono così fradici che mi par quasi di veder meglio senza (pure talpa come sono...) ma in realta finisco in una pozzanghera e l'acqua è alle caviglie!
Bene, bagnata per bagnata, non mi curo più delle pozzanghere, l'acqua è ovunque ormai e la maglietta è inzuppata, ogni tanto la strizzo...
Con Stefano si ricordano altre corse sotto la pioggia: un pò' d'acqua l'avevamo presa alla mezza di Buja a dicembre e anche una gara della coppa trieste dell'altro anno l'avevamo corsa sotto la pioggia, ma eravamo partiti già attrezzati per l'acqua!
"Voglio le pinne!" esclamo... ai lati della strada corriamo con le suole costantemente immerse, non ho mai preso tanta acqua in vita mia, nemmeno in piscina!
Quando siamo in auto però la soddisfazione è grande: 19 km li abbiamo portati a casa e la corsa assieme è finalmente riuscita!

martedì 7 settembre 2010

settimana piena

Rientrata dalle ferie la voglia di riprendere da dove avevo lasciato è grande: in vacanza avevo corso il minimo indispensabile -o forse anche un pò meno... :-( - ma le cose non erano semplici da gestire e tant'è!

Lunedì forse non sono nemmeno riuscita a scaldarmi a dovere e già ero di rientro: il tempo è sempre tiranno, sono uscita un pò più tardi da casa e alle 7:00 devo essere cmq di rientro, quindi...
Martedì e giovedì sono finalmente ritornata a far vasche su vasche nella mia piscina preferita (come da post dedicato).
Mercoledì CL intorno alla città, per le rive e poi San Giacomo, Barriera e il viale; in tardo pomeriggio Sandro (il presidente della squadra) mi chiede se posso partecipare alla 24x1ora (sostituzione al volo) prevista per sabato/domenica al campo sportivo. Come dire di no? non ho mai partecipato a 1 ora su pista, so che non farò grandi cose (e infatti sono delusa), ma mi viene offerto un banco di prova per testare la mia forma: del resto la mezza è tra 2 settimane, dovrò correrla o no? dalle 22:00 alle 23:00, per un totale di 11.244 metri percorsi.
ah, quasi scordo i cambi ritmo di venerdì: 10x1 minuto! La media è quella che è, ma ho cannato in pieno perchè i primi sono stati troppo sparati, è il resto è andato come è andato... 
I bimbi son partiti per una settimana di vacanza aggiuntiva in montagna con i nonni, e domenica riesco a trascinare mio marito sull'altipiano per un giro in bici un pò più impegnativo di quelli che di solito facciamo con Anna e Paolo: devo dire che credo d'averlo messo a dura prova! Dirmi, non mi ha detto niente, ma gli sguardi non troppo felici ed i lamenti di vario tipo per il sentiero e doloretti sparsi fioccavano abbondanti :-(

venerdì 3 settembre 2010

finalmente "a casa"

Questa settimana ho chiuso un conto rimasto aperto a giugno: venerdì 25 avrei dovuto svolgere l'ultima lezione del (bellissimo) corso di nuoto iniziato l'ottobre precedente. Purtroppo 2 giorni prima la caduta in bici, i  punti, lo stop.
Il secondo corso di nuoto mai svolto, (tutt'altra cosa rispetto il primo nel 2005) con Federico quest'anno: la palese dimostrazione di quanto un BRAVO insegnante possa trasmetterti quel qualcosa in più che ti fa amare ciò che insegna (e mi torna alla mente la mia indimenticabile professoressa di francese...).
Questa volta è scattato quel qualcosa che mi ha fatto appassionare e trovare nel nuoto uno stato di benessere che finora non avevo mai provato: mi sento a mio agio, affine e piacevolmente avvolta in acqua e i movimenti, quando sono quelli giusti li senti perchè sono armoniosi, l'acqua l'accarezzi e lei ti spinge avanti....
Quanto ho imparato: a iniziare dalle virate, così ostiche e apparentemente impossibili all'inizio, il movimento a S dello stile, la virata nel dorso, qualche vasca delfino (!)

Così martedì quando sono ritornata alla piscina di S. Giovanni mi sono ritrovata a casa: dopo la non-ultima lezione a giugno, aver ripiegato a luglio nella piscina di altura (triste e davvero bruttina), l'esperimento poco felice a barcola in mare di agosto, finalmente sono 'tornata a casa' e immersa per 1450 metri nella "mia" piscina!
Giovedì la seduta in acqua è stata un pò più impegnativa e trovandomi sola in corsia e con la giusta tranquillità, sono riuscita a fare delle decorose virate a dorso. Niente di tale, lo so: come stile o ancor più facili all'apparenza -dato che non si deve ruotare- ma quel che mi è ostico è trovare il punto di immersione procedendo all'indietro!

martedì 31 agosto 2010

oh mamma!

sgomberare la mente da qualsiasi pensiero, azzerare le routines e trovarsi per quindici giorni in costume e infradito, col solo pensiero di spalmarsi (ma soprattutto spalmare ai bimbi!) la crema solare e imbastire una pasta al pomodoro per pranzo...
che nostalgia! bastano 2 giorni al lavoro per annullare la poesia di un'isola brulla e dura, profumata e aromatica: già "isola" mi dice di alrtove, racchiude il senso di un posto magico, unico, talvolta irraggiungibile... scendere dal traghetto fa impressiome, di fronte a noi solo una collina di pietre e una sola strada: vegetazione praticamente assente, caldo e luce del sole abbagliante che si riflette al suolo. Oltrepassato il primo rilievo la flora si presenta un pò più abbondante e la sistemazione scelta quest'inverno si rivela davvero ottima sotto quasi ogni profilo...
Tre corsette a settimana le ho fatte, mi sembavo quasi una bimba alle prese con i compiti estivi: presto presto la mattina, anche in vacanza, che poi il caldo non lascia respiro. Le strade sono tutte un continuo saliscendi, stancante e allenante (spero!) perchè era davvero dura...
... e il nuoto? invero più che nuoto ho scarrozzato un lungo e in largo (al largo) Paolo e questo è stato tutto il "nuoto" al quale mi sono 'seriamente' dedicata!
PS: Oh mamma!  ... domani siamo già a settembre: mancano meno di 20 gg alla prossima mezza e mi sa tanto che devo correre ai ripari e (soprattutto) fare gli scongiuri per non arrivare a Muggia a bordo del furgone scopa :-S

sabato 14 agosto 2010

... quasi in ferie...

Ultima settimana prima delle tanto attese FERIE! mai tardi come quest'anno, domani partiamo: qualche ora in auto, incognita l'attesa del traghetto, e poi aspetto di disfar le borse e arrivare in spiaggia per sentirmi in ferie!
Intanto questa settimana mi sono data da fare, dal momento che ho effettuato l'iscrizione alla Euromarathon (mezza maratona): bisogna correre!!!
Martedì avevo intenzione di correre a ritmo un pò più sostenuto, ma non c'è stato verso...
Mercoledì giro in bici: forse troppo poco riscaldamento per affrontare via Revoltella e poi via Forlanini,  ma che spettacolo arrivata sù! Il cielo ha tutte le sfumature tra il celeste e il rosa, il sole non si è ancora svegliato e l'aria è fresca, frizzante. Dopo Cattinara mi butto giù verso San Giuseppe, arrivo fino alla Grandi Motori, Dolina via Flavia e ritorno per le rive.
Giovedì, proprio come l'altra settimana partendo da casa corro in su per 5 Km ed arrivo al Ferdinandeo: questa volta, a differenza dell'altra settimana, incrocio una macchina sola per tutta la strada: si vede che la settimana di ferragosto sono già tutti in ferie!
Venerdì esco con la bici, è davvero presto (5:22) e vorrei arrivare fino a Muggia, magari poco oltre il confine; invece i lampi che vedo all'orizzonte quando arrivo sulle rive non sono poi così lontani. Una goccia, poi due: che mai saranno... Pedalo ancora un pò e i goccioloni scendono copiosi, si alza il vento e decido quindi di fare dietro front e pedalar verso casa: l'ultimo chilometro l'ho fatto sotto una pioggia battente, un muro d'acqua bianco e compatto, a tratti spostato obliquamente dal vento.
Sabato finalmente un lungo, il primo dal 2/5 (maratona)!!! e dire che il buon proposito era di mantenere un lungo "serio" al mese per non perdere la distanza... Poi invece sotto con gli allenamenti per l'aquathlon, poi la caduta in bici e lo stop: siamo a metà agosto e per la prima volta faccio di nuovo 20,5km. In realtà 13,5 da sola, presto presto, poi alle 8 appuntamento con Stefano, Igor e Marco per altri 7 in piacevole compagnia :-)
ecco il resoconto della settimana, ora posso andare in ferie..

..da domani sarò così :-)



martedì 10 agosto 2010

aspettando le ferie

La scorsa settimana è incominciata all'insegna di un esperimento riuscito non troppo fortunatamente: il nuoto in mare! Considerando che in questa strana estate la mattina ci sono solo 19-20°C lo stimolo per ripetere l'esperimento non è così pressante, mentre la voglia di allenarmi in vasca è alle stelle.
Spero davvero in vacanza di riuscire a togliermi qualche soddisfazione col nuoto in acque libere più ospitali :-)
Nel resto della settimana ho provato a inserire qualche variazione rispetto il solito percorso urbano di CL su fondo piatto piatto: martedì, dopo tanto, ho provato le ripetute da 1km (non mi lamento, il ritmo è quello solito sulla distanza...).
Giovedì ho voluto percorrere il viale del Cacciatore, una strada che da città arriva fino al Ferdinandeo: da casa alla sommità ci ho messo 5 km e, pur facendo tutta un'altra strada per il ritorno, ho chiuso sotto casa a 10 km precisi! Il dislivello è di 190m, ma mi pareva di non arrivare proprio mai! Per fortuna ogni salità ha la sua rispettiva discesa e quindi ritornare a casa è stato "facile" ;-)
Sempre affascinata dalle uscite mattutine venerdì sono andata a Basovizza in bici: non mi è mai sembrata così lontana :-( La salita è stata davvero estenuante, non riuscivo proprio a spingere sui pedali: forse era troppo presto ed io ancora addormentata o, come mi ha detto qualcuno, stati emotivi e umori influiscono eccome! In ogni caso ho notato, non è una coincidenza, che nelle uscite in bici sola non riesco a ricavare nemmeno 1/10 delle fantastiche sensazioni che ho provato le volte che ho pedalato in compagnia... sarà dovuto sicuramente al fatto che il mio approccio alle due ruote è molto più turistico che agonistico e che due parole e quattro chiacchiere con gli amici, in particolare facendo sport,  mi fanno star davvero bene :-)
In ogni caso dopo esser arrivata in quota davvero provata ho proseguito per un tratto della strada sterrata che da Basovizza porta a Sezana: proprio sola non ero, ho incontrato un cerbiatto al Sincrotrone e un altro mi è passato davanti sulla strada del ritorno. Anche qui, il ritorno è stato facile e in verità anche freschino, dato che non ho pedalato per quasi tutta la discesa :-S
Sabato, dopo una vita che corro da sola, ho avuto il piacere di correre con Donatella  facendole conoscere il sentiero nel "mio" bosco preferito! Corsa lenta piacevolmente condita da una bella chiacchierata :-)
opsss, mi stavo per dimenticare: un cerbiatto anche sabato :-)))

mercoledì 4 agosto 2010

cerbiatti, galleria, meduse...

SABATO - cerbiatti: Svegliarmi presto per il momento non mi pesa per nulla anzi: la sensazione è quella di "rubare" le ore per me senza togliere nulla a marito e figli: esco di casa col buio e torno che ancora dormono, al massimo solo Anna, con gli occhi ancora pieni di sonno mi domanda "Mamma, eri a correre?"
Dopo due uscite settimanali di corsa in città, ho zero voglia di correre sul grigio cemento; sento il richiamio del bosco, che mi manca davvero tanto se non ci vado abbastanza spesso, prendo l'auto, imposto il pilota automatico e in pochi minuti mi trovo al parcheggio davani al Bosco di Basovizza.
Quiete. Silenzio. Profumi. Mi addentro nel sentiero, il Garmin dirà che ho pigiato start alle 5:36 e, come la scorsa settimana vedo nella radura due cerbiatti, (una mamma col figlio credo) che al rumore dei miei passi si impietriscono, mi fissano, mi fermo anch'io per un saluto silenzioso e riparto.
I miei occhi si riempiono di verde, mi rilasso e corro sullo sterrato del sottobosco i più sereni 8km della settimana!

DOMENICA - galleria: In una domenica piena di impegni familiari (per nulla sportivi), mi alzo di buon ora per ritagliarmi il tempo di un allenamento: questa mattina sono in sella prima delle 6, parto da casa con l'obiettivo di trovare l'inizio della pista ciclabile Trieste-Erpelle. Dal rione di San Giacomo inizia una lunga e lenta salita che porta dal centro città fino alla Val Rosandra. Dopo la prima galleria -percorsi 8km- decido di tornare indietro. Non me n'ero accorta all'andata, evidentente qualcuno l'aveva percorsa poco prima di me, ma la galleria ha un'illuminazione da terra, che si accende a tratti man mano che si procede: all'inizio tutto bene, entro e si accendono le prime luci, arrivo di nuovo nel buio e scatta ancora il meccanismo... ma finito questo secondo tratto illuminato le luci non si accendono più e io mi trovo a procedere nel BUIO più assoluto! Che sensazione, razionalmente so benissimo che non c'è nulla per cui avere paura, ma la strada ora è in discesa, la bici mi sembra andare troppo svelta e non capisco se procedo dritta o se sto per arrivare contro il muro: insomma una brutta sensazione di disagio, dopo un primo tentennamento giro la bici e mi dirigo verso le luci che erano ancora accese (svelta! prima che si spengano...) e dopo qualche pedalata sono fuori!
Avevo deciso di tornara a casa e ho perso tempo, al primo incrocio mi butto in giù verso destra e mi trovo ad attraversare l'abitato di San Giuseppe della Chiusa, Log e quindi Domio: devo dire che all'inizio ero un pò disorientata (non sapevo esattamente dove fossi...), finchè non ho incontrato la via principale e ho ricominciato a pedalare con decisione verso Via Flavia.
Poi le strade sono quelle cittadine (Baiamonti-D'Alviano-passeggio Sant'Andrea-Rive) e presto sono di nuovo a casa.


LUNEDI' - meduse: siamo già in agosto e purtroppo TUTTE le piscine di Trieste sono chiuse per manutenzione :-(
Poco male -direte voi- abitando in una città di mare non dovrei proprio lamentarmi... ho un'infinita distesa liquida e blu nella quale posso immergermi quando voglio (e gratis)!
Sulla base di queste premesse, mi metto d'accordo con Gabriella (collega accanita nuotatrice) per trovarci alle 6:30 davanti casa mia, quindi in auto fino a Barcola e alle 6:50 siamo in acqua. L'aria è fresca (21°C e c'è un pò di brezza), ma il mare non sembra troppo inospitale e, facendoci coraggio, ci tuffiamo. Il sole non è ancora sorto, il fondo è cupo e il risultato è che nuotiamo in un mare davvero scuro, con visibilità ridotta: il massimo però arriva quando, dopo 5 minuti, Gabriella mi avverte di stare attenta alle meduse!!! NO, le meduse NO!!! Come cavolo faccio a starci attenta, per fortuna non me ne ero accorta, se no avrei preso un colpo: ritorno indietro a dorso (che dura, anche contro corrente) e salto letteralmente fuori dall'acqua. Di sicuro con il sole, un fondo più chiaro e SENZA meduse sarebbe stata TUTTA un'altra cosa, ma questo primo esperimento è stato davvero un flop.
A malincuore mi toccherà aspettare settembre e la riapertura della piscina per un allenamento vero...

venerdì 30 luglio 2010

settimana di ripresa

Le prime corse dell'altra settimana sono state forse le più dure: fatica e affanno per riuscire a trascinarmi faticosamente per 7/8 km: anche se in realtà le buone sensazioni c'erano: la contentezza di aver ripreso ed il pernsiero di farlo anche per chi, in questo periodo per un motivo o per un'altro, è fermo ai box...
Il giro in bici di domenica mi ha rallegrato la giornata, che poi per il resto è trascorsa in ufficio, così come è stata lavorativamente troppo impegnativa tutta questa settimana. Mi sono comunque imposta di non trascurare o andar a scapito degli allenamenti perchè ho notato che, in periodi come questo, sono alla fin fine le ore che più mi gratificano nella giornata e, per un pò, riesco a star più serena sfogando le tensioni...
Quindi la mattina presto, quando qui a casa sono ancora tutti a nanna, ho alternato le uscite di corsa alle nuotate in piscina. Oggi è venerdì, toccherebbe piscina ma da ieri piove e soffia la bora (siamo passati dai 29°C alle 6 di mattina dell'altra settimana ai 17°C dell'altro giorno) e per andare fino ad Altura col motorino prenderei troppo freddo e poi... devo pur metter un freno a questo entusiasmo da ripresa visto che non ho ancora messo un giorno di riposo!
Lunedì in acqua ho sperimentato una nuova distanza, 750m stile libero (30 vasche da 25) per i quali ci ho impiegato 14:49; in realtà dovrò provarli in vasca da 50, che corrisponderebbe alla situazione negli sprint del triathlon. Ma per questo c'è ancora tempo, intanto ero curiosa di porre un punto di partenza, ora ci devo lavorar su per tirar giù quei numerini!

domenica 25 luglio 2010

via del Pucino

Per la prima uscita di oggi avevo in mente una tranquilla pedalata sulla ciclabile, giusto un'ora e mezza (al massimo due) presto presto in questa fresca mattina, da rubare solo per me prima di passare una domenica in ufficio: dannati 770 con  scadenza  31/7 :-( 
Poi,  tanto insperato quanto piacevole un sms, seguono delle mail e presto ci si mette d'accordo con Andrea e Stefano e -chissà come (?)- la scelta ricade su un percorso diverso, sicuramente più panoramico ma anche assai più duro, in quanto caratterizzato da un MURO (via del Pucino), seguito da una salitella meno dura ma più lunga. Del resto, dal livello del mare (strada Costiera) si arriva a 280 m slm (Loc. Santa Croce) in 5 km; una volta arrivati in cima, dalla vetta puoi goderti uno strepitoso panorama!
Dopo aver ripreso fiato si prosegue in un sentiero sterrato tra la vegetazione, poi si arriva a Prosecco, a destra lasciamo il Santuario di Montegrisa e la Napoleonica, quindi si passa l'Obelisco di Opicina; giù per via Commerciale (da brivido!) e già di nuovo a casa.
 
Giro duro e breve, ma per oggi può bastare: l'importante era tornare in sella, e passare 2 ore piacevoli  in ottima compagnia ;-)
PS: tutte le foto by Andrea (grazie!)

venerdì 23 luglio 2010

forse ci siamo!

Un mese esatto! Oggi è passato un mese, e le cose sembrano tornate alla quasi normalità... Dopo la prima uscita piccola pausa dovuta al caldo e alle coincidenze sfortunate, ma questa settimana sembra riportarmi sulla "retta via"...
Principalmente per colpa del caldo, che rende le giornate torride e le serate afose, e complice il chiarore mattutino, questa settimana ho iniziato a correre la mattina presto.
Non è così male se la sera riesco a toccare il cuscino entro mezzanotte: alle sei sono in strada senza troppi problemi!
Devo ammettere: non credevo così male, non credevo ritmi così lenti e non credevo tanta fatica...
Quando pensi di conoscerti, di avere un'idea delle tue capacità e ti trovi a ripartire da zero sembra quasi di non riconoscerti più :-(

Oggi sono stata a nuotare, anche qui mi sento in difetto: con un mese di non-virate, oggi le prime erano davvero strampalate! ... e devo anche ammettere che, fare gli esercizi con l'istruttore è utile e comunque divertente... e l'occhio esperto che corregge al volo quanche dimenticanza è indispensabile, prima che la "dimenticanza" diventi una "brutta e sbagliata abitudine"!
Insomma, sto pensando serimente se iscrivermi di nuovo al corso di nuoto a ottobre, magari una sola volta a settimana e una inserire un'ora di nuoto libero...
Vedremo,  ma intanto mi piacerebbe riuscire, almeno per l'estate, ad essere costante con le uscite mattutine di nuoto e di corsa...
I buoni propositi ci sono, e la voglia pure!
Buone corse a tutti ;-)

venerdì 9 luglio 2010

ricominciare

e' inutile negarlo: questo stop -mai uno così lungo dalla corsa- mi ha proprio disorientata. L'ultima corsa risale alla gara Campi Elisi del 13 giugno (!) e dopo quella niente più; riscopro i vecchi roller, nuoto abbondantemente e ... salgo in sella. L'obiettivo non lo avevo dichiarato apertamente ma qualcuno già lo sa che uno dei miei sogni ben riposti in fondo al cassetto (quello sul fondo del blog per capirci) è cimentarmi in un triathlon sprint nel 2011: e gioco a carte scoperte!
Qui mi ero fermata, qui la brutta caduta in bici mi ha fatto svegliare di colpo da un momento sportivo che potrei quasi definire "da favola"caratterizzato da impegno e anche grosse soddisfazioni. Ieri sera sono andata a barcola per spezzare questa immobilità che mi sta logorando e corro un pò: non vorrei sembrare esagerata, ma mi sembrava quasi di correre per la prima volta nella mia vita! i primi due minuti da panico, ad ascoltare ogni sensazione, in particolare penso alle parti del corpo che ancora risentono della caduta (la mascella e la ferita) e cercar di sentire se i sobbalzi possono essere fastidiosi o dolorosi. Ritmo da lumachina, molto concetrata, anche se quando inizio a guardarmi attorno vedo sul lungomare persone che corrono a tutti i ritmi, chi ancora più lento, chi velocemente fa slalom fra i bagnanti che si attardano alla luce del crepuscolo... e dopo questi fatidici primi due minuti, tutto ricomincia a scorrere dentro di me: sento la piacevole sensazione del movimento, del cuore che batte accelerato, l'aria sul viso, il sudore... Il benessere in generale, sono contenta di essere qui ora e di fare ciò che tanto mi gratifica, la cosa più semplice e più naturale: correre.
Le gambe oggi: da buttare, mi fanno male ovunque, ma ne sono felice!!

giovedì 24 giugno 2010

ferma per forza :-(

e' succecco quello che temevo...caduta in bici, brutta caduta. La discesa su pietre mi ha decisamente tradita, tutto è stato un attimo: purtroppo sono atterrata di faccia, per cui i punti sul viso mi impediranno per un bel pò di andare in piscina, di correre e di pedalare. Ieri ho passato 6 ore nel PS di un ospedale, facendo soprattutto "sala d'attesa": una medicazione alla gamba e i raggi alla mano e al viso, per poi essere spedita ad un altro nosocomio per consulenza specialistica stomatologica. Non è stato carino che i tre dottori del primo ospedale mi hanno guardato la ferita al volto sollevando la medicazione e, dopo aver osservato e commentato (a parole o solo con una smorfia del viso) hanno richiuso la stessa medicazione: ferita brutta o precisamente "trauma facciale con ferita lacerocontusa trasfossa al labbro superiore e avulsione dentaria".
Poi all'altro nosocomio, come un'apparizione, un medico che mi ha preso immediatamente in cura ed ha iniziato un lungo lavoro, una sutura dopo l'altra... dopo mezz'ora pensavo avesse finito, ma lui mi dice  d'essere solo all'inizio... Tra punti esterni (su due strati) e interni ne ho collezionati 25!

Umore sotto i piedi.
Buone corse a tutti!

PS: Grazie Andrea per il supporto, la compagnia e la pazienza.