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lunedì 14 dicembre 2009

ripiego

Con un solo grado fuori e raffiche di bora fra gli 80 e 100 km/h questa sera ho scelto volentieri di andare in palestra saltando l'allenamento di corsa del lunedì. Il corso è gradevole, un pò di aerobica con qualche  coreografia facile facile, poi tonificazione GAG: quelle cose che, se fossi + brava, farei anche da sola a casa...
Intanto, per i prossimi giorni,  ho portato il tappetino da dentro l'armadio a dietro il divano: il passo successivo sarà srotolarlo a terra e farci qualche esercizio su...

domenica 13 dicembre 2009

Lento Lungo

Domenica, come spesso accade, è la giornata dedicata al lungo; questa è stata una giornata invernale da manuale: fredda, con vento e senza nuvole in cielo.
La strada scelta è la napoleonica, anche se forse con tutti i saliscendi non è proprio molto indicata per un tranquillo lungo; del resto il panorama mozzafiato vista mare e la sola natura intorno hanno il loro bel peso nella scelta...


Per realizzare i 18km ho fatto 2 giri della strada napoleonica (da Monte Grisa verso l'obelisco di Opicina, salita sterrata e via crucis al contrario) e poi gli ultimi 5km su asfalto verso l'abitato di Prosecco e ritorno all'auto.
Oggi il clima era davvero invernale: alle 8:00 i gradi erano solo 2 e il vento a tratti fastidioso. Ormai sul carso gli spendidi colori autunnali sono spariti, le foglie rosse e gialle sono tutte cadute a terra e come un tappeto soffice attutiscono i passi; sono rimasti solo i rami spogli, marron scuro quasi nero in forte contrasto con l'erba verde brillante: che peccato non aver portato la macchina fotografica!

giovedì 10 dicembre 2009

"allenamento fotocopia"

Questo è un allenamento che di solito faccio da sola: l'anello di pavé che circonda il Sincrotrone è lungo 2 km e faccio 1 giro di riscaldamento, 1 tirato, 1 di recupero e l'ultimo con quel che c'è!
Dopo una giornata intera passata in ufficio davanti al computer le mie gambe imploravano di sgranchisi; non sembrava tanto freddo in città e così avevo proprio voglia di correre a Basovizza. Non ho considerato che alle 20 passate sull'altipiano la temperatura era decisamente + cruda che in città...
4°C sono pochi, non avevo i guanti e le mani hanno iniziato a scaldarsi solo verso la fine.


 La cosa strana è che ci sono andata con Stefano, e non so se è più utile il fatto che  mi tirara in salita, o dannoso che mi distrae chiacchierando: per lui il ritmi è troppo fiacco, ma io finisco senza fiato!!!

martedì 8 dicembre 2009

Maratonina di Buja (... così doveva essere ...)

Da quando ho saputo dell’esistenza di questa gara l’ho messa subito in calendario perchè mi sembrava davvero speciale: paesaggio collinare con borgate, vitigni,  radure e se, come immortalato nelle foto di qualche edizione precedente, la giornata è serena l’aria è tersa e frizzante e la luce del sole davvero splendente. Così speravo che fosse.

Oggi però alle 7:15 quando passo a prendere Stefano la pioggia cade leggera e con sconforto notiamo che lungo la strada la situazione non migliora, anzi: rinforza!
Ritiro pettorali sotto la pioggia, cambio in auto sotto la pioggia, sparo di partenza sotto la pioggia.
Iniziamo così questa nuova avventura: non siamo riusciti a riscaldarci prima della partenza e quindi decidiamo di partire davvero piano: il fondo è a tratti sterrato (ghiaia, fango, foglie e pozzanghere in quantità), a tratti si torna in carreggiata per correre su asfalto e questa alternanza di presenta più volte lungo il percorso.
Quando passiamo il cartello dei 5 km non credo ai miei occhi: non può essere, il mio garmin ne segna appena 2,  mi confronto con Stefano e anche lui è perplesso; all’inizio credo che il cartello si riferisca ad un secondo passaggio per lo stesso punto, ma durante tutto il percorso noto la discrepanza di 3 km circa tra il mio percorso e la segnaletica di gara.
Passato da poco il 2° km Stefano mi saluta, il riscaldamento per lui è finito e prende il suo ritmo; io resto sola, ma non per molto: dopo qualche chilometro mi affianco a tre “muli” di Azzano X che cordialmente e con simpatia mi scortano per un pò, facendo davvero volar via la strada mentre raccontano aneddoti e ricordi di quando, studenti universitari abitavano nella  mia città. E’ un bel modo per non pensare alla fatica e alle scarpe tanto pesanti inzuppate d’acqua che sprofondano nel fango.
Il percorso è collinare, l’altimetria - lo sapevo- è impegnativa e questo resta comunque un percorso non confrontabile con atre mezze, tanto più che al traguardo (neanche a dirlo sotto la pioggia) abbiamo la conferma dell’ errore di percorso; si tratta quindi di una 18 km.

Peccato davvero, mi sarebbe piaciuto farla tutta, mettere un’altra mezza nel bagaglio delle mie esperienze, ma questo indica soltanto una cosa: dovrò per forza esserci il prossimo anno, per fare 21,097 km e sperare in una tersa giornata di dicembre, nella quale fa capolino un timido sole ad illuminare la natura invernale.

Nota per il mio polpaccio: il fastidio si è presentato, ma per fortuna è rimasto a livello fastidio e non è arrivato al dolore. Speravo sparisse dopo una settimana di stop, e invece al 9°km ca...

lunedì 7 dicembre 2009

1 ora e 2'

il tempo di ammollo di oggi: quello necessario per le mie 100 vasche:
10 stile - 10 rana - 10 stile - 10 rana - 10 dorso - 10 stile - 10 rana - 10 sitle - 10 rana - 10 stile
alla 75° un lieve crampo al polpaccio sinistro, mentre alla 100esima mi son spinta troppo dal bordo e il crampo mi ha preso le dita e il piede destro.

Questo è il diversivo alla corsa pre-gara di oggi, con la speranza che sia di buon auspicio per domani...

venerdì 4 dicembre 2009

CIRCO!

Qualche settimana fa avevo chiesto a Federico se, entro la fine del corso, ci avrebbe insegnato a virare...
Non so se grazie al mio spunto o, come ha detto lui, "visto che oggi siete solo in due", un sacco di capriole (in avanti e all'indietro) non ce le ha risparmiate nessuno, e credo d'aver abbassato il livello della piscina, tanta l'acqua che ho bevuto...
Prima ha iniziato a farci provare la virata tutta intera ma poi, dato che non ne venivamo proprio fuori, l'esercizio è stato 1 capriola ogni 3 bracciate stile (sia avanti che indietro).

Per finire in bellezza la lezione, abbiamo anche provato i tuffi a testa dal trampolino, della serie: "oggi Federico voleva vedere uno spettacolo circense"!

Allego un link con la simulazione di quello che, prima o poi, spero di riuscire a fare...

http://www.youtube.com/watch?v=05M0TAEkM9s

mercoledì 2 dicembre 2009

allunghi?


Oggi avevamo in programma sterrato con allunghi in salita, la strada è quella che da Basovizza porta a Sesana, e dopo tanti giorni di pioggia oggi finalmente è uscito il sole: l'aria è frizzante e pizzica la pelle.
Non so se è stato un movimento di stretching azzardato lunedì sera, o cos'altro, ma da ieri avvertivo un leggero fastidio alla caviglia/polpaccio posteriore destro. Cosa fare di meglio che correrci su? beh, ora mi ritrovo quasi zoppa e con un abbondante impacco di argilla e domopak!
Mi sembra perfetto in vista della Mezza di Buja di martedì prossimo...
... non mi resta che incrociare le dita...

p.s. in fondo non chiedo tanto al mio corpo: "lasciami solo la gioia di correre..." chissà perchè troppo spesso non è d'accordo?

lunedì 30 novembre 2009

11 km per cominciare...

Così inizia questa nuova avventura: quacosa di + di un nuovo compagno di corse....
Oggi con Maurizio abbiamo corso e chiacchierato (principalemte LUI per evidenti problemi di fiato!) per barcola, dal bistributore di roiano al bivio e ritorno.
Siamo stati fortunati perchè ha iniziato a piovere quando ormai eravamo allo stretching finale.

Ora: 3 uscite settimanali di corsa sono effettivamente il minimo sindacale, ma tra bimbi, lavoro e impegni famigliari come fare a "rubare" qualcosa di più?

sabato 28 novembre 2009

doveva essere un LL ...

Oggi con Stefano avevamo in programma di svolgere un LL... ma già dai primi chilometri sento che "non è giornata"; ecco gli eventi avversi:
  1. pioggia
  2. strada sterrata con effetto "ventosa" sulle suole delle scarpe
  3. non corriamo dalla mezza di domenica scorsa
  4. già dopo pochi km di bosco mi sento decotta!
Pertanto decidiamo che sarà un poco onorevole ML, giusto per far girare le gambe.
All'andata Stefano mi propone uno scatto per "spezzare il ritmo", al ritorno le scatto è proposto sulle brevi salite.
Ripeto, oggi le sensazioni non sono delle migliori, le gambe mi sembrano pesanti e legate...
In realtà ho molte aspettative per lunedì, mi par di "girare  pagina" e ricominciare da zero...


 Dei 4 lap, solo l'ultimo è su asfalto, quando siamo sbucati fuori all'altezza del confine di Basovizza, fino all'auto.

venerdì 27 novembre 2009

delfino

Questa mattina in vasca con Francesca non abbiamo avuto problemi a "sentir freddo": dopo le solite vasche di riscaldamento Federico oggi ci ha fatto iniziare qualche esecizio per prendere confidenza con lo stile... in particolare:
  • solo gambe con la tavoletta
  • gambe delfino e respiro rana
  • gambe delfino respiro una bracciata stile, una rana, una stile dall'altra parte, di nuovo rana e così via...
  • riposiamo per 3 vasche rana
  • proviamo il tutto per  3/4 bracciate complete
La sensazione è quella di "buttarea a casaccio" braccia e gambe, mi sento lontana anni luce da un movimento armonioso e sciolto... staremo a vedere!

martedì 24 novembre 2009

ore 7:15

Oggi Federico ci ha dato proprio il "buongiorno"!
dopo le "4 vasche a piacere" ci ha dilettati con i suoi soliti esercizi impossibili...
In particolare, terribile è stato:
2 vasche rana solo braccio destro e solo gamba sinistra, quindi altre due inverse!
3 vasche dorso doppio e gambe rana
1 vasca muovendo SOLO i polsi!!!

Tra l'altro oggi sentivo ancora le gambe affaticate, e avevo molto meno fiato del solito: un disastro!

domenica 22 novembre 2009

Mezza di Palmanova: resoconto di un anno.

Questa è una gara che aspettavo da quasi un anno; era novembre 2008, un pomeriggio Igor mi racconta della SUA mezza di Palmanova, è sorridente ed entusiasta. In cambio gli racconto delle mie prime uscite in bosco a Basovizza, 3 o 6 km di corsa fatti a ritmo davvero blando, ma per me rappresentano qualcosa: è l’innamoramento alla corsa, che cresce ogni giorno e che mi porta a uscire di sera, col buio, con la bora o con la pioggia per allenarmi.
Oggi posso considerare chiuso il mio primo anno “di corsa”: a febbraio l’iscrizione a una Società, le gare del trofeo della mia Provincia, a maggio la prima mezza...
Ogni gara è un’avventura, qualche volta si chiude con soddisfazione, altre con un pò di rammarico, ma sempre con la sensazione di aver cercato di dare il massimo.

Queste le premesse per dire che per me Palmanova rappresentava più di una semplice gara: per me è quello che solo un anno fa mi sembrava un sogno lontanissimo.
Ed invece oggi ho corso la mia quarta mezza: l’obiettivo si incorre, ed è sempre quello di rubare qualche minuto al precedente tempo.

Forse perchè tutti hanno obiettivi di risultato su questo percorso -davvero scorrevole e senza dislivelli-, forse perchè a Pordenone in ottobre le sensazioni erano state davvero ottime, oggi avevo in mente di osare un po’ e di provare a correre a un ritmo più veloce: mi son fatta coraggio e l’imperativo è stato: “guai a scendere sotto i 5:30!”.
E’ stato bellissimo: mi sono lasciata trascinare dagli altri, un fiume di colori, una musica fatta dal ritmo delle suole che rimbalzano a terra; quando corro in posti che non conoscono ho la sensazione di appropriarmene istantaneamente: mio diventa ogni pezzo di asfalto che calpesto, ogni campo sul quale poso lo sguardo, i muri delle case ed i visi degli spettatori.

L’obiettivo è raggiunto, una manciata di minuti in meno mi rende davvero soddisfatta; non posso che salutare Palmanova con un appuntamento al quale non mancherò di sicuro il prossimo anno, per tirare le somme di un altro anno di corsa.

sabato 21 novembre 2009



come si fa a non sciogliersi quando Anna, con il visino d'angelo ti dice "è per te mamma!"...

aspettando Palmanova

questa è un'attesa che dura quasi un anno...
era la festa di Alyssa, Igor quella mattina aveva corso la sua mezza a Palmanova e, con l'entusiasmo che perdura dopo la soddisfazione per una buona prestazione, mi ha trasmesso tanto entusiasmo...
Correvo da pochi mesi, pochissimi chilometri, piano piano e con tanta fatica; sentire il racconto della sua impresa è stato il primo input a volgere lo sguardo a imprese competitive...


http://www.marciatoripalmanova.it/

domenica 11 ottobre 2009

Maratonina dei Borghi - Pordenone

Partiamo presto, fuori è ancora buio; quando scendo in strada Andrea è già lì ad aspettarmi (e sono in anticipo!)
Il viaggio scorre veloce, non c'è traffico e chiacchieriamo del più e del meno; entrambi non sveliamo i nostri obiettivi, anche se Andrea mi ha annunciato di sentirsi bene, e sono sicura che punta a limare ancora di qualche minuto il suo personale. In cuor mio, l’obiettivo è quello di scendere sotto le 2 ore, mi sono prefissata di tenere un ritmo intorno a 5:30, dovrei farcela!
Arriviamo a Pordenone alla 8:10, siamo tra i primi a ritirare la sacca e il pettorale, in una città ancora addormentata in questa silenziosa domenica mattina. Troviamo con un po’ di difficoltà un bar aperto, la voglia di caffè è tanta; sopra pensiero e con un automatismo acquisito ordino un "nero lungo" e un avventore mi smaschera subito: “sei di Trieste, vero? attenta che ti servono del vino!"... arrossisco, mi son fatta riconoscere, uffa! Il caffè è buono e fa il suo dovere: mi scalda un pochino e mi toglie quel torpore che ho ancora addosso.
Quando usciamo dal bar le strade intorno a piazza XX settembre sono animate da podisti, chi già in abbigliamento da gare, chi ancora in tuta; ovviamente mi sono portata dietro mezzo armadio: pantaloncini corti o a 3/4? Canottiera o maglietta? Il sole risplende in cielo e non c’è l’ombra di una nuvola intorno, l’aria è frizzante ma presto si scalderà.
Parto piano, in queste prime gare ho spesso la paura di sbagliare l’impostazione, di seguire presa dall’entusiasmo gli altri, per poi trovarmi impiccata; ma trascorsi i primi 10 km al ritmo che mi ero prefissata, con infinita sorpresa mi sento bene, anzi benissimo! Non sono stanca, le gambe vanno, i battiti sono più che sotto controllo: decido quindi che posso provare ad accelerare, non tanto certo, ma punto un signore dal ritmo molto costante, lo affianco e faccio con lui diversi chilometri. Il paesaggio è gradevole, ci sono frequenti cambi di direzione, di passa attraverso strade e borgate con belle case con giardini curati: molti curiosi alle finestre, in strada, con sorrisi e incitazioni tutte per noi.
Al ristoro mi fermo, bevo e siamo a 15; inizio ora a sentirmi un po’ affaticata, ma le sensazioni sono tutte positive: non posso certo pensare di concludere e sentirmi riposata, no?
Mantengo il ritmo, al 18° aggancio un altro signore “regolare” che viaggia a 5:08, e mi dice di non guardare l’orologio in continuazione, ma a me non sembra vero! Gli dico che ho paura di scoppiare, lui mi incoraggia e affiancati arriviamo al 20°. Il percorso scorre via veloce, attraversiamo un parco, quindi corriamo via  dagli automobilisti che inveiscono contro la chiusura del traffico e devono attendere agli incroci: non posso risparmiare un sorriso beffardo per quei sedentari che non sanno cosa si perdono e che devono sopportare pazientemente il nostro passaggio!
Nell’ultimo chilometro do tutto quel che ho, sorpasso due ragazzi che quasi si fermano a meno di 600 m, e non mi sembrano veri i numeri che leggo sul cronometro! SI! obiettivo raggiunto, sono soddisfatta e incredula, aspetto un pizzicotto per sapere che è vero!