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martedì 31 agosto 2010

oh mamma!

sgomberare la mente da qualsiasi pensiero, azzerare le routines e trovarsi per quindici giorni in costume e infradito, col solo pensiero di spalmarsi (ma soprattutto spalmare ai bimbi!) la crema solare e imbastire una pasta al pomodoro per pranzo...
che nostalgia! bastano 2 giorni al lavoro per annullare la poesia di un'isola brulla e dura, profumata e aromatica: già "isola" mi dice di alrtove, racchiude il senso di un posto magico, unico, talvolta irraggiungibile... scendere dal traghetto fa impressiome, di fronte a noi solo una collina di pietre e una sola strada: vegetazione praticamente assente, caldo e luce del sole abbagliante che si riflette al suolo. Oltrepassato il primo rilievo la flora si presenta un pò più abbondante e la sistemazione scelta quest'inverno si rivela davvero ottima sotto quasi ogni profilo...
Tre corsette a settimana le ho fatte, mi sembavo quasi una bimba alle prese con i compiti estivi: presto presto la mattina, anche in vacanza, che poi il caldo non lascia respiro. Le strade sono tutte un continuo saliscendi, stancante e allenante (spero!) perchè era davvero dura...
... e il nuoto? invero più che nuoto ho scarrozzato un lungo e in largo (al largo) Paolo e questo è stato tutto il "nuoto" al quale mi sono 'seriamente' dedicata!
PS: Oh mamma!  ... domani siamo già a settembre: mancano meno di 20 gg alla prossima mezza e mi sa tanto che devo correre ai ripari e (soprattutto) fare gli scongiuri per non arrivare a Muggia a bordo del furgone scopa :-S

sabato 14 agosto 2010

... quasi in ferie...

Ultima settimana prima delle tanto attese FERIE! mai tardi come quest'anno, domani partiamo: qualche ora in auto, incognita l'attesa del traghetto, e poi aspetto di disfar le borse e arrivare in spiaggia per sentirmi in ferie!
Intanto questa settimana mi sono data da fare, dal momento che ho effettuato l'iscrizione alla Euromarathon (mezza maratona): bisogna correre!!!
Martedì avevo intenzione di correre a ritmo un pò più sostenuto, ma non c'è stato verso...
Mercoledì giro in bici: forse troppo poco riscaldamento per affrontare via Revoltella e poi via Forlanini,  ma che spettacolo arrivata sù! Il cielo ha tutte le sfumature tra il celeste e il rosa, il sole non si è ancora svegliato e l'aria è fresca, frizzante. Dopo Cattinara mi butto giù verso San Giuseppe, arrivo fino alla Grandi Motori, Dolina via Flavia e ritorno per le rive.
Giovedì, proprio come l'altra settimana partendo da casa corro in su per 5 Km ed arrivo al Ferdinandeo: questa volta, a differenza dell'altra settimana, incrocio una macchina sola per tutta la strada: si vede che la settimana di ferragosto sono già tutti in ferie!
Venerdì esco con la bici, è davvero presto (5:22) e vorrei arrivare fino a Muggia, magari poco oltre il confine; invece i lampi che vedo all'orizzonte quando arrivo sulle rive non sono poi così lontani. Una goccia, poi due: che mai saranno... Pedalo ancora un pò e i goccioloni scendono copiosi, si alza il vento e decido quindi di fare dietro front e pedalar verso casa: l'ultimo chilometro l'ho fatto sotto una pioggia battente, un muro d'acqua bianco e compatto, a tratti spostato obliquamente dal vento.
Sabato finalmente un lungo, il primo dal 2/5 (maratona)!!! e dire che il buon proposito era di mantenere un lungo "serio" al mese per non perdere la distanza... Poi invece sotto con gli allenamenti per l'aquathlon, poi la caduta in bici e lo stop: siamo a metà agosto e per la prima volta faccio di nuovo 20,5km. In realtà 13,5 da sola, presto presto, poi alle 8 appuntamento con Stefano, Igor e Marco per altri 7 in piacevole compagnia :-)
ecco il resoconto della settimana, ora posso andare in ferie..

..da domani sarò così :-)



martedì 10 agosto 2010

aspettando le ferie

La scorsa settimana è incominciata all'insegna di un esperimento riuscito non troppo fortunatamente: il nuoto in mare! Considerando che in questa strana estate la mattina ci sono solo 19-20°C lo stimolo per ripetere l'esperimento non è così pressante, mentre la voglia di allenarmi in vasca è alle stelle.
Spero davvero in vacanza di riuscire a togliermi qualche soddisfazione col nuoto in acque libere più ospitali :-)
Nel resto della settimana ho provato a inserire qualche variazione rispetto il solito percorso urbano di CL su fondo piatto piatto: martedì, dopo tanto, ho provato le ripetute da 1km (non mi lamento, il ritmo è quello solito sulla distanza...).
Giovedì ho voluto percorrere il viale del Cacciatore, una strada che da città arriva fino al Ferdinandeo: da casa alla sommità ci ho messo 5 km e, pur facendo tutta un'altra strada per il ritorno, ho chiuso sotto casa a 10 km precisi! Il dislivello è di 190m, ma mi pareva di non arrivare proprio mai! Per fortuna ogni salità ha la sua rispettiva discesa e quindi ritornare a casa è stato "facile" ;-)
Sempre affascinata dalle uscite mattutine venerdì sono andata a Basovizza in bici: non mi è mai sembrata così lontana :-( La salita è stata davvero estenuante, non riuscivo proprio a spingere sui pedali: forse era troppo presto ed io ancora addormentata o, come mi ha detto qualcuno, stati emotivi e umori influiscono eccome! In ogni caso ho notato, non è una coincidenza, che nelle uscite in bici sola non riesco a ricavare nemmeno 1/10 delle fantastiche sensazioni che ho provato le volte che ho pedalato in compagnia... sarà dovuto sicuramente al fatto che il mio approccio alle due ruote è molto più turistico che agonistico e che due parole e quattro chiacchiere con gli amici, in particolare facendo sport,  mi fanno star davvero bene :-)
In ogni caso dopo esser arrivata in quota davvero provata ho proseguito per un tratto della strada sterrata che da Basovizza porta a Sezana: proprio sola non ero, ho incontrato un cerbiatto al Sincrotrone e un altro mi è passato davanti sulla strada del ritorno. Anche qui, il ritorno è stato facile e in verità anche freschino, dato che non ho pedalato per quasi tutta la discesa :-S
Sabato, dopo una vita che corro da sola, ho avuto il piacere di correre con Donatella  facendole conoscere il sentiero nel "mio" bosco preferito! Corsa lenta piacevolmente condita da una bella chiacchierata :-)
opsss, mi stavo per dimenticare: un cerbiatto anche sabato :-)))

mercoledì 4 agosto 2010

cerbiatti, galleria, meduse...

SABATO - cerbiatti: Svegliarmi presto per il momento non mi pesa per nulla anzi: la sensazione è quella di "rubare" le ore per me senza togliere nulla a marito e figli: esco di casa col buio e torno che ancora dormono, al massimo solo Anna, con gli occhi ancora pieni di sonno mi domanda "Mamma, eri a correre?"
Dopo due uscite settimanali di corsa in città, ho zero voglia di correre sul grigio cemento; sento il richiamio del bosco, che mi manca davvero tanto se non ci vado abbastanza spesso, prendo l'auto, imposto il pilota automatico e in pochi minuti mi trovo al parcheggio davani al Bosco di Basovizza.
Quiete. Silenzio. Profumi. Mi addentro nel sentiero, il Garmin dirà che ho pigiato start alle 5:36 e, come la scorsa settimana vedo nella radura due cerbiatti, (una mamma col figlio credo) che al rumore dei miei passi si impietriscono, mi fissano, mi fermo anch'io per un saluto silenzioso e riparto.
I miei occhi si riempiono di verde, mi rilasso e corro sullo sterrato del sottobosco i più sereni 8km della settimana!

DOMENICA - galleria: In una domenica piena di impegni familiari (per nulla sportivi), mi alzo di buon ora per ritagliarmi il tempo di un allenamento: questa mattina sono in sella prima delle 6, parto da casa con l'obiettivo di trovare l'inizio della pista ciclabile Trieste-Erpelle. Dal rione di San Giacomo inizia una lunga e lenta salita che porta dal centro città fino alla Val Rosandra. Dopo la prima galleria -percorsi 8km- decido di tornare indietro. Non me n'ero accorta all'andata, evidentente qualcuno l'aveva percorsa poco prima di me, ma la galleria ha un'illuminazione da terra, che si accende a tratti man mano che si procede: all'inizio tutto bene, entro e si accendono le prime luci, arrivo di nuovo nel buio e scatta ancora il meccanismo... ma finito questo secondo tratto illuminato le luci non si accendono più e io mi trovo a procedere nel BUIO più assoluto! Che sensazione, razionalmente so benissimo che non c'è nulla per cui avere paura, ma la strada ora è in discesa, la bici mi sembra andare troppo svelta e non capisco se procedo dritta o se sto per arrivare contro il muro: insomma una brutta sensazione di disagio, dopo un primo tentennamento giro la bici e mi dirigo verso le luci che erano ancora accese (svelta! prima che si spengano...) e dopo qualche pedalata sono fuori!
Avevo deciso di tornara a casa e ho perso tempo, al primo incrocio mi butto in giù verso destra e mi trovo ad attraversare l'abitato di San Giuseppe della Chiusa, Log e quindi Domio: devo dire che all'inizio ero un pò disorientata (non sapevo esattamente dove fossi...), finchè non ho incontrato la via principale e ho ricominciato a pedalare con decisione verso Via Flavia.
Poi le strade sono quelle cittadine (Baiamonti-D'Alviano-passeggio Sant'Andrea-Rive) e presto sono di nuovo a casa.


LUNEDI' - meduse: siamo già in agosto e purtroppo TUTTE le piscine di Trieste sono chiuse per manutenzione :-(
Poco male -direte voi- abitando in una città di mare non dovrei proprio lamentarmi... ho un'infinita distesa liquida e blu nella quale posso immergermi quando voglio (e gratis)!
Sulla base di queste premesse, mi metto d'accordo con Gabriella (collega accanita nuotatrice) per trovarci alle 6:30 davanti casa mia, quindi in auto fino a Barcola e alle 6:50 siamo in acqua. L'aria è fresca (21°C e c'è un pò di brezza), ma il mare non sembra troppo inospitale e, facendoci coraggio, ci tuffiamo. Il sole non è ancora sorto, il fondo è cupo e il risultato è che nuotiamo in un mare davvero scuro, con visibilità ridotta: il massimo però arriva quando, dopo 5 minuti, Gabriella mi avverte di stare attenta alle meduse!!! NO, le meduse NO!!! Come cavolo faccio a starci attenta, per fortuna non me ne ero accorta, se no avrei preso un colpo: ritorno indietro a dorso (che dura, anche contro corrente) e salto letteralmente fuori dall'acqua. Di sicuro con il sole, un fondo più chiaro e SENZA meduse sarebbe stata TUTTA un'altra cosa, ma questo primo esperimento è stato davvero un flop.
A malincuore mi toccherà aspettare settembre e la riapertura della piscina per un allenamento vero...

venerdì 30 luglio 2010

settimana di ripresa

Le prime corse dell'altra settimana sono state forse le più dure: fatica e affanno per riuscire a trascinarmi faticosamente per 7/8 km: anche se in realtà le buone sensazioni c'erano: la contentezza di aver ripreso ed il pernsiero di farlo anche per chi, in questo periodo per un motivo o per un'altro, è fermo ai box...
Il giro in bici di domenica mi ha rallegrato la giornata, che poi per il resto è trascorsa in ufficio, così come è stata lavorativamente troppo impegnativa tutta questa settimana. Mi sono comunque imposta di non trascurare o andar a scapito degli allenamenti perchè ho notato che, in periodi come questo, sono alla fin fine le ore che più mi gratificano nella giornata e, per un pò, riesco a star più serena sfogando le tensioni...
Quindi la mattina presto, quando qui a casa sono ancora tutti a nanna, ho alternato le uscite di corsa alle nuotate in piscina. Oggi è venerdì, toccherebbe piscina ma da ieri piove e soffia la bora (siamo passati dai 29°C alle 6 di mattina dell'altra settimana ai 17°C dell'altro giorno) e per andare fino ad Altura col motorino prenderei troppo freddo e poi... devo pur metter un freno a questo entusiasmo da ripresa visto che non ho ancora messo un giorno di riposo!
Lunedì in acqua ho sperimentato una nuova distanza, 750m stile libero (30 vasche da 25) per i quali ci ho impiegato 14:49; in realtà dovrò provarli in vasca da 50, che corrisponderebbe alla situazione negli sprint del triathlon. Ma per questo c'è ancora tempo, intanto ero curiosa di porre un punto di partenza, ora ci devo lavorar su per tirar giù quei numerini!

domenica 25 luglio 2010

via del Pucino

Per la prima uscita di oggi avevo in mente una tranquilla pedalata sulla ciclabile, giusto un'ora e mezza (al massimo due) presto presto in questa fresca mattina, da rubare solo per me prima di passare una domenica in ufficio: dannati 770 con  scadenza  31/7 :-( 
Poi,  tanto insperato quanto piacevole un sms, seguono delle mail e presto ci si mette d'accordo con Andrea e Stefano e -chissà come (?)- la scelta ricade su un percorso diverso, sicuramente più panoramico ma anche assai più duro, in quanto caratterizzato da un MURO (via del Pucino), seguito da una salitella meno dura ma più lunga. Del resto, dal livello del mare (strada Costiera) si arriva a 280 m slm (Loc. Santa Croce) in 5 km; una volta arrivati in cima, dalla vetta puoi goderti uno strepitoso panorama!
Dopo aver ripreso fiato si prosegue in un sentiero sterrato tra la vegetazione, poi si arriva a Prosecco, a destra lasciamo il Santuario di Montegrisa e la Napoleonica, quindi si passa l'Obelisco di Opicina; giù per via Commerciale (da brivido!) e già di nuovo a casa.
 
Giro duro e breve, ma per oggi può bastare: l'importante era tornare in sella, e passare 2 ore piacevoli  in ottima compagnia ;-)
PS: tutte le foto by Andrea (grazie!)

venerdì 23 luglio 2010

forse ci siamo!

Un mese esatto! Oggi è passato un mese, e le cose sembrano tornate alla quasi normalità... Dopo la prima uscita piccola pausa dovuta al caldo e alle coincidenze sfortunate, ma questa settimana sembra riportarmi sulla "retta via"...
Principalmente per colpa del caldo, che rende le giornate torride e le serate afose, e complice il chiarore mattutino, questa settimana ho iniziato a correre la mattina presto.
Non è così male se la sera riesco a toccare il cuscino entro mezzanotte: alle sei sono in strada senza troppi problemi!
Devo ammettere: non credevo così male, non credevo ritmi così lenti e non credevo tanta fatica...
Quando pensi di conoscerti, di avere un'idea delle tue capacità e ti trovi a ripartire da zero sembra quasi di non riconoscerti più :-(

Oggi sono stata a nuotare, anche qui mi sento in difetto: con un mese di non-virate, oggi le prime erano davvero strampalate! ... e devo anche ammettere che, fare gli esercizi con l'istruttore è utile e comunque divertente... e l'occhio esperto che corregge al volo quanche dimenticanza è indispensabile, prima che la "dimenticanza" diventi una "brutta e sbagliata abitudine"!
Insomma, sto pensando serimente se iscrivermi di nuovo al corso di nuoto a ottobre, magari una sola volta a settimana e una inserire un'ora di nuoto libero...
Vedremo,  ma intanto mi piacerebbe riuscire, almeno per l'estate, ad essere costante con le uscite mattutine di nuoto e di corsa...
I buoni propositi ci sono, e la voglia pure!
Buone corse a tutti ;-)

venerdì 9 luglio 2010

ricominciare

e' inutile negarlo: questo stop -mai uno così lungo dalla corsa- mi ha proprio disorientata. L'ultima corsa risale alla gara Campi Elisi del 13 giugno (!) e dopo quella niente più; riscopro i vecchi roller, nuoto abbondantemente e ... salgo in sella. L'obiettivo non lo avevo dichiarato apertamente ma qualcuno già lo sa che uno dei miei sogni ben riposti in fondo al cassetto (quello sul fondo del blog per capirci) è cimentarmi in un triathlon sprint nel 2011: e gioco a carte scoperte!
Qui mi ero fermata, qui la brutta caduta in bici mi ha fatto svegliare di colpo da un momento sportivo che potrei quasi definire "da favola"caratterizzato da impegno e anche grosse soddisfazioni. Ieri sera sono andata a barcola per spezzare questa immobilità che mi sta logorando e corro un pò: non vorrei sembrare esagerata, ma mi sembrava quasi di correre per la prima volta nella mia vita! i primi due minuti da panico, ad ascoltare ogni sensazione, in particolare penso alle parti del corpo che ancora risentono della caduta (la mascella e la ferita) e cercar di sentire se i sobbalzi possono essere fastidiosi o dolorosi. Ritmo da lumachina, molto concetrata, anche se quando inizio a guardarmi attorno vedo sul lungomare persone che corrono a tutti i ritmi, chi ancora più lento, chi velocemente fa slalom fra i bagnanti che si attardano alla luce del crepuscolo... e dopo questi fatidici primi due minuti, tutto ricomincia a scorrere dentro di me: sento la piacevole sensazione del movimento, del cuore che batte accelerato, l'aria sul viso, il sudore... Il benessere in generale, sono contenta di essere qui ora e di fare ciò che tanto mi gratifica, la cosa più semplice e più naturale: correre.
Le gambe oggi: da buttare, mi fanno male ovunque, ma ne sono felice!!

giovedì 24 giugno 2010

ferma per forza :-(

e' succecco quello che temevo...caduta in bici, brutta caduta. La discesa su pietre mi ha decisamente tradita, tutto è stato un attimo: purtroppo sono atterrata di faccia, per cui i punti sul viso mi impediranno per un bel pò di andare in piscina, di correre e di pedalare. Ieri ho passato 6 ore nel PS di un ospedale, facendo soprattutto "sala d'attesa": una medicazione alla gamba e i raggi alla mano e al viso, per poi essere spedita ad un altro nosocomio per consulenza specialistica stomatologica. Non è stato carino che i tre dottori del primo ospedale mi hanno guardato la ferita al volto sollevando la medicazione e, dopo aver osservato e commentato (a parole o solo con una smorfia del viso) hanno richiuso la stessa medicazione: ferita brutta o precisamente "trauma facciale con ferita lacerocontusa trasfossa al labbro superiore e avulsione dentaria".
Poi all'altro nosocomio, come un'apparizione, un medico che mi ha preso immediatamente in cura ed ha iniziato un lungo lavoro, una sutura dopo l'altra... dopo mezz'ora pensavo avesse finito, ma lui mi dice  d'essere solo all'inizio... Tra punti esterni (su due strati) e interni ne ho collezionati 25!

Umore sotto i piedi.
Buone corse a tutti!

PS: Grazie Andrea per il supporto, la compagnia e la pazienza.

domenica 20 giugno 2010

settimana senza corsa


Si è conclusa così questa settimana caratterizzata da due allenamenti nuovi o stravaganti: prima uscita in bici e la pattinata coi roller. Per il resto non ho fatto grandi cose, martedì e venerdì il corso di nuoto e mercoledì nel primo pomeriggio ancora un allenamento in vasca alla piscina Bianchi.
Dopo il giro in bici mi sento davvero bene, e quindi approfitto del pò di tempo che mi rimane libero nel pomeriggio per mezz'ora di nuoto; ho messo in lavoro le palette per dita e il pull-buoy.

A ritmo tranquillo10 vasche stile, 10 rana  e poi via con gli esercizi:
  • 6 vasche solo braccia, utilizando le palette per le dita, che dovrebbero incrementare la sensibilità della mano durante la bracciata e sviluppare la muscolatura dell'avambraccio
  • 4 vasche solo gambe, utilizzando il pull-buoy come tavoletta
  • 10 vasche solo braccia, utilizzando il pull-buoy come sostegno alle gambe.
 In realtà se questa settimana non sono andata a correre un motivo c'è: è da dopo la maratona che mi trascino un fastidio al polpaccio sinistro, questa volta non è il muscolo posteriore, ma la sensazione spiacevole è laterale esterna. Speravo davvero che, con un allenamento misto la cosa sparisse da sola, ma dopo lo scorso week-end con 2 gare in due giorni, la sensazione si è ripresentata più fastidiosa che mai. Lo chiamo fastidio e non dolore, riesco comunque a correre e pedalare, ma il non essere completamente a posto mi urta non poco. Alla fine credo che anche la settimana prossima mi dedicherò solo ad allenamenti alternativi alla corsa perchè, per quanto resti lo sport che preferisco, lo sento anche come il più traumatico per il corpo :-(

venerdì 18 giugno 2010

un tuffo nel passato... (anzi due!)

Dopo le gare di sabato e domenica lunedì non volevo correre: un pò di rispetto per il corpo, al quale ultimamente chiedo abbastanza ed il "non vai mica a correre stasera?" di qualcuno sono stati sufficienti a farmi desistere. Ma la giornata è bellissima, cielo azzurro e sereno e altrettanto bella anche la serara: 20e40 prendo la porta, il percorso è quello dei tanti allenamenti da casa verso barcola, ma questa volta mi infilo i pattini in linea e sfreccio per le strade deserte ^-^ (gioca l'Italia ai mondiali).
Un pò come assaggiando la madeleine di Proust, infilando i miei vecchi roller, acquistati nel 1999 mi tornano alla mente attimi di quell'estate: lavoravo da un paio d'anni, stavo per sposarmi, con 4 amiche abbiamo comprato tutte i pattini in linea e ci siamo iscritte ad un corso per imparare a non sfracellarci o fermarci esclusivamente agganciandoci ai pali....
Caspita, quanto tempo, ne è passata di acqua sotto i ponti: come le piccole ruote, così scorrono i pensieri in questa uscita cittadina: un tuffo nel passato...
Percorro così, senza quasi accorgermene 11 chilometri a un buon ritmo (si alternano tratti lenti per attraversamenti pedonali o tratti molto sconnessi ad altri dove sento l'aria veloce contro il mio viso). Anche i battiti rispetto la corsa sono proprio bassi, ma finisco comunque sudata e piacevolmente stanca: in particolare i dolori assomigliano a quelli degli scarponi da sci, per la pressione del pattino sulla caviglia. Strana questa uscita alternativa alla corsa...

Mercoledì è il giorno programmato per la mia prima uscita in bici! Altra uscita dedicata ai ricordi, in sella alla mia vecchia mountain bike: me l'hanno regalata i miei quando andavo alle superiori, l'avevo scelta quale mezzo di locomozione al posto del motorino. In realtà l'avevo usata ben poco e, tra una soffitta e un box di strada ne ha percorsa davvero poca! Chissà che sia arrivato il momento di farle "sgranchire i pedali": per la prima uscita mi organizzo con Andrea che, fermo dal correre per una brutta distorsione alla caviglia, mi accompagna di buon grado: ultimamente è ritornato in sella, ma all'attivo lui annovera un passato da VERO ciclista, con alle spalle tante gare e vittorie sulle due ruote...
L'appuntamento alle 9 sulla ciclabile di Trebiciano, partiamo in direzione Orlek, poi verso Basovizza, giro nel mio amatissimo boschetto, poi strada verso Lipica, poi Sesana, attraversamento ferrovia (sui binari!), Fernetti, e Trebiciano di nuovo. Ascolto attenta tutti i consigli in questo percorso di 28 km di cui circa la metà su sentieri sterrati: un bel giro cercando, come da mia richiesta, più sterrato possibile o strade poco trafficate.
L'uscita era incerta fino un'ora prima, ha piovuto tutta la notte: alle 6 quando mi sveglio sta ancora diluviando,  dovevamo sentirci alle 8 per conferma.... per fortuna abbiamo goduto di un tregua di un paio d'ore al maltempo, giusto il tempo della pedalata e alle undici e mezza piove di nuovo. Non credevo che mi sarei infangata così, finisco con le gambe ricoperte di schizzi, riga di fango pure sulla schiena ma un grande sorriso sulle labbra. Non ho fatto particolare fatica, anche se alla fine ero stanca, ma la sensazione del vento contro, la velocità, la sensazione di libertà sono sate davvero esaltanti!

martedì 15 giugno 2010

classifica Aquathlon promozionale 12/6

... e chi lo avrebbe mai detto???
sorpresa davvero per il risultato, pensavo di arrivare ultima...
Sia per me che per Stefano, molto meglio la frazione di corsa che quella di nuoto, quindi vedrò di fare buon uso delle palette da allenamento appena prese per avere maggiore sensibilità in acqua!
Per la pignoleria di qualcuno (che può anche commentare, se vuole...) preciso che questo era un promozionale con distanze un pò più lunghe di quelle regolamentari:
400 m di nuoto + 2,5 km di corsa.

domenica 13 giugno 2010

Aquathlon & Campi Elisi

Aquathlon Promozionale 12/6
NUOTO: 400m
Quante gambe! dopo il fischio vedo solo quelle, qui rischio davvero di perndermi un calcio in faccia, meglio arrivare viva che non arrivare... Mi hanno messa in vasca uno, prima della partenza  delle ragazze dicono che in vasca c'è una davvero forte, che fa gare di nuoto  a livello nazionale: a posto sono, di sicuro esco ultima dall'acqua! (ed infatti è arrivata prima assoluta, davanti anche a tutti gli ometti...!)
In tutto siamo in 64 e si parte tutti assieme, distribuiti in 8 corsie, vasca da 50 metri.
C'è quella forte, altre 5 davanti a me di poco e poi una dietro che me la sento proprio attaccata ai piedi; tutto bene fino a 5 metri dal bordo, quando io mi accingo a toccare e mi vedo 6 nuotatrici venirmi incontro dopo aver già virato: aiutoooo!!! non so come no ho preso grossi colpi, il peggio è passato e dalla seconda vasca in poi il tutto è molto più ordinato seguendo il senso di andata e ritorno.
Mi sembra di essere in trance, non mi concentro sulla posizioni delle mani, niente tecnica, niente razionalità: nuoto e basta. Purtroppo per timore di fare qualche scontro 5 volte non ho virato ma ho toccato e mi sono girata, ho perso tempo e, ormai abituata a virare, non ho neanche spinto un granchè!
...sei, sette, otto: esco dalla vasca, mi dirigo verso le scarpe, mi dimentico di usare l'asciugamano e con molta convinzione spingo i piedi fradici nelle scarpe (allacciate con gli elastici ;-) ) e via!
CORSA: 2,5 km
Inizio a correre, fermano uno davanti a me, sto quasi per seguirlo ma credo dovessero ammonirlo o cosa, gli chiedono il pettorale... dimentica e corri! dopo qualche passo verso la pista di atletica e mi passa Stefano (pensavo fosse uscito dall'acqua prima di me) e chi lo vede più... Ora sento le gambe strane, stranissime, una corsa "anomala", difficile da descrivere, non avevo mai corso immediatamente dopo aver nuotato: per fortuna dopo poco le sensazioni ritornano quelle di sempre, e mi conentro sulle schiene da superare!
Faccio un giro, vedo la deviazione per farne un'altro (2 previsti) o per l'arrivo, quindi il secondo giro, un pezzo in pista e poi sull'erba e questa volta al bivio devo seguire la freccia per l'arrivo (ma perchè mi chiedono 2 volte se ho fatto il secondo giro, caspita SI!!!) e poi via verso il tappeto blu!
Che dire: mi è passato per la testa un "ma chi me lo ha fatto fare?" quando ho sentito le gambe strane, quasi estranee e sconosciute e la fatica di correre era tanta! Ma il tempo di arrivare sul tappeto blu i pensieri erano già spariti e la voglia di riprovarci tanta...
non è ancora disponibile la classifica ufficiale, ma del resto che importa? l'ho finito e sono felice :-)

Campi Elisi 13/6
Domenica mattina mi sveglio stanca (chissa perchè?): dopo l'aquathlon ci siamo fermati a Gorizia per cenare, sono andata a nanna a mezzanotte passata, ma le emozioni della serata mi han reso difficile prender sonno...
Mi preparo in fretta, oggi ho una gara breve (5 km) che si svolge in città, un percorso a triangolo da ripetere 3 volte con una salita, una discesa e un tratto quasi piatto: è in calendario della Coppa TS, questo percorso non piace a nessuno, ma si fa per i punti e per la squadra :-/
Quest'anno le donne partono per prime alle 9:15 (a compensar lo scorso anno, eravamo in terza batteria) e fa già caldissimo: sarà la stanchezza, sarà che ero controvoglia, non ho grandi cose da dire: ho migliorato il tempo dello lo scorso anno di 1'e19''e quindi va bene così (grazie Andrea per le foto!).

venerdì 11 giugno 2010

1° tintarella

certo che arrivare a GIUGNO per stendersi a barcola per la prima tintarella dell'anno, da triestina doc quale sono, mi fa un pò vergognare... e tra l'altro è stata breve e fuori programma: assisto alle prove in mare con muta di Margantonio (si prepara al suo primo triathlon olimpico: in bocca al lupo!) e poi mi accompagna per quella che dovrebbe essere la mia corsa lenta sulla riviera di Barcola. Dieci e mezza passate, tanta gente in costume, fa già caldissimo. Corro meno di quel che la tabella prevede, ma questo è un fuori progranmma (di una settimana che già lasciava molto al caso): il tempo è tiranno e devo scappare, peccato davvero non aver avuto il tempo ed un costume per un tuffo a fine allenamento: sarà per la prossima volta!
Giusto per cronaca, le ultime due settimane: quella corrente prevede ancora l'Aquathlon domani e una gara da 5 km domenica in città...

giovedì 10 giugno 2010

confusione

... se sei figlia della solita illusione e se fai confusione...

dopo tre settimane di allenamenti svolti regolarmente questa settimana è completamente andata a rotoli:  solo il corso di nuoto e le ripetute lunedì sera, mercoledì per impegni di lavoro mi è saltato il nuoto e la corsa media. Questa volta non ho fatto i salti mortali per recuperare gli allenamenti persi, anche perchè dopo la Napoleonica la sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe è dura a svanire. Credo di iniziare a subire l'effetto dei ritmi più veloci che la nuova tabella prevede ed il mio punto debole = i polpacci -ora in realtà nella zona laterale e non posteriore- iniziano e protestare :-(

Lasciando da parte la canzone di Battisti che ovviamente mi rimbalza in testa, la mia confusione non è affatto musicale! sabato sera parteciperò al mio primo aquathlon: ci sono circa una sessantina di partecipanti, 15 donne e non posso non chiedermi se sarò la + lenta nel nuoto e la + lenta nella corsa: non ho idea del livello di preparazione dei concorrenti e non so come si svolgerà la frazione di nuoto: ma si parte tutti assieme? e al ritorno della vasca ci si scontra? riuscirò a metter le scarpe coi piedi bagnati? mi perdo o azzecco il percorso fuori dalla vasca per iniziare a correre? arriverò alla fine?

come potete capire, inizio ad essere un tantino agitata! spero di divertirmi, accetto qualsiasi consiglio!