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venerdì 29 ottobre 2010

indoor

Questa settimana è stata atmosfericamente proibitiva: non per il freddo, 8°C non fermano nessuno, ma per il vento! con raffiche a oltre 100km/ora la voglia di andare a far 3x1600 da tabella proprio non l'ho trovata nemmeno nel fondo dell'armadio :-O
 Quindi questa settimana ho ripiegato così:
Lunedì sera sono andata in piscina con l'idea di fare 100 vasche (da 25m). Un pò di sconforto appena entro in piano vasca: su 6 corsie 2 sono occupate dall'aquagym, 2 dal corso nuoto e nelle restanti 2 ci sono 20 persone! Aspetto un attimo, poi mi faccio coraggio e, certa di farmi odiare da chi per colpa mia starà ancora + stretto, entro in acqua.
Le prime 30 vasche sono un'agonia, cambio stile a metà vasca per accelerare o rallentare, alterno rana e stile ma è un intrico di sorpassi, virate improbabili, ingorghi per partire...
Alle nove i corsi finiscono e finalmente ci allarghiamo e si nuota! Alla fine ci impiego un'ora ma la cosa che apprezzo di più è che non ho avuto nemmeno un piccolo crampetto, mentre altre volte, verso le 80/90 vasche, i piedi o i polpacci iniziavano a farsi sentire.... forse sarà stato merito delle prime vasche davvero a passo di lumaca?
Mercoledì tira ancora forte la bora: ho tenuto apposta qualche entrata in palestra per utilizzare il tapis-roulant e ora, a distanza di 7 mesi dall'ultimo (nonchè primo) esperimento, mi trovo di nuovo in una palestra a sgambettare su in coso mobile di gomma: che dite, con questo approccio le cose non possono andar bene per forza vero?
Ma dopo due anni di corsa, chiudermi in palestra mi pare davvero una forzatura: mentre inizio a sudare nei chilometri di riscaldamento mi guardo attorno: c'è una signorina che chiacchiera al telfono mentre fa cyclette a ritmo gita -o meno-, due tipi grossi stile big-gym che chiacchierano intorno a una macchina per le gambe, altri ragazzi impegnati agli attrezzi.  Vabbè, non fa per me, ma almeno una corsetta media me la sono portata a casa... :)

sabato 23 ottobre 2010

un mese decisamente autunnale!

Già la prima settima di scuola di Anna mi aveva fatto intuire che le cose sarebbero presto cambiate eccome: vuoi le giornate più corte, vuoi i vincoli d'orario più stretti e frenetici mi avrebbero lasciato una maggior stanchezza per il "quotidiano" e meno tempo per gli allenamenti!  detto da una che predica sempre che "volere è potere" e che il tempo per fare ciò che si vuole davvero lo si trova sempre.... mi son trovata a "predicare bene e razzolare piuttosto MALE!"

Passato un mese spero proprio di cambiar pagina e registro; in vista della prossima mezza a fine novembre ho rispolverato una tabella per un allenamento combinato (corsa e nuoto) che avevo già preso in mano a giugno e poi sospeso per la caduta in bici...
Ecco qui gli allenamenti delle utime due settimane
Considerazioni: non ho affatto un buon rapporto con le ripetute! mi sembrano quasi una medicina da prendere per forza :-/
Mercoledì 13 c'è vento, soffia la bora ma penso che se vado in bosco non dovrei aver problemi: gli alberi fanno da scudo, mentre sento ululare il vento che scuote le fronde, sotto si sta davvero bene. Peccato che, a distanza di un mese (12/9) sempre sullo stesso percorso prendo un'altra storta alla caviglia sinistra. Sul momento mi fermo, il dolore forte forte sparisce presto, ma resta un fastidio all'appoggio sul terreno sconnesso. dopo un pò provo a correre, su asfalto però, e questa volta è il vento ad essere fastidioso e, abbastanza scontenta e dolorante me ne torno in auto :-(
Venerdì 15 prima lezione al corso di nuoto :-), si torna in acqua a pensare e concentrarsi sui movimenti, sulla respirazione, sull'entrata in acqua della mano...
Domenica 17 doveva disputarsi l'ultima gara della Coppa Trieste: sveglia presto, preparativi, fascio per bene la caviglia (la gara di 9 km è su sterrato per questi tutto il percorso) ma il tempo è davvero ostile, piove è tira la bora, raffiche quasi a 100km all'ora e ... gara annullata per "preservare l'incolumità dei partecipanti"!  Uffi, e dire che Anna e Paolo ce l'avevano messa tutta per farmi restare a casa questa mattina: avevano ragione loro!
Lunedì 18: le ripetute sugli 800m: si vede che la prima e la terza erano contro vento e la seconda e la quarta con la bora a favore? ^-^
Sabato 23, oggi è stata l'uscita più gratificante della settimana: in gruppo e con un ritmo allegro abbiamo ripercorso con Stefano, Enrico Igor e Cristina lo stesso giro fatto a settembre sotto il diluvio scrosciante, portando a casa quasi 18 km in ottima compagnia :-)

Un ultimo pensiero in questo sabato sera a tutti voi che domani correrete la maratona a Venezia: di sicuro sarà una festa, in bocca al lupo!

giovedì 14 ottobre 2010

che bellissima idea!

Quando ho letto il primo post di Caio in merito, mi sono subito sentita chiamata in causa...
L'idea mi ispira tanto: un modo per conoscere luoghi nuovi e soprattutto rivedere/conoscere chi, come me, trova tanto da dire e da condividere sulla corsa...
una giornata di natura, sport e compagnia: speriamo nel meteo!
http://blogdicaio.blogspot.com/2010/10/parole-e-immagini-ta-del-carso-isontino.html

martedì 12 ottobre 2010

poco ma buono!

La scorsa settimana dopo la Matonina del Carso me la sono presa decisamente comoda: relax (più o meno meritato) fino a giovedì, poi venerdì vado in piscina: mi informo per il corso di nuoto con Federico, ma mi dicono che è già tutto pieno :-( Poi la segretaria lo chiama, e siccome ho già fatto lo scorso anno il corso con lui per me un posticino si trova :-))))))))) WOW! sono troppo contenta, mi ero quasi rassegnata e invece!!! Comincio venerdì prossimo, farò una sola volta la settimana anzichè due, ma questo è il compromesso familiare per la gestione mattutina dei pargoli: meglio di niente, no??
I successivi 2 km in vasca se ne vanno che è  un piacere...

Non voglio scordarmi di ringraziare Stefano e Marco coi quali sabato ho corso un medio su fondo sterrato: al 7° km ho iniziato a sentire di nuovo fastidio alla vescica sotto il piede, il ritmo era frizzante (per i locali: risc 4km in bosco + 10km a 5:11 di media sulla strada sterrata Basovizza-Sesana!) e, se fossi stata sola avrei rallentato e sarei tornata indietro quasi camminando...
Invece è subentrato un sano orgoglio che mi ha imposto di non mollare, anzi: con tutti quei saliscendi alla fine pensavo di scoppiare, ma ho tenuto e ho fatto un allenamento entusiasmante, che mai avrei fatto da sola: GRAZIE ragazzi!

martedì 5 ottobre 2010

XXXII Maratonina del Carso

Comincio dall'arrivo, perchè questa gara rappresenta per me un punto d'incontro con tanti amici con i quali è bello dividere allenamenti, fatiche, pensieri ed emozioni...
la foto l'avrei voluta fare prima della partenza, ma nel momento propizio la macchina fotografica è rimasta in auto :-(
Approfitto del collage per ricordare nomi e tempi, dato che tra un pò inizieremo a dire "..se non ricordo male..." -Yogi docet- (Andrea 1:30:06 - Igor 1:35:43 - Paolo 1:39:34 - Enrico 1:39:35 - Stefano 1:43:32 - Marco 1:53:12)
Son passati più di 6 mesi dall'ultima mezza e per riprendere questa distanza non me la sono scelta facile:  il percorso di domenica scorsa a detta dei più è un percorso non facile che va "ben interpretato"... Lascio ovviamente l'interpretazione a chi di competenza, a me basta finirla dignitosamente :-S
Se è vero che l'inizio è caratterizzato da una salita abbastanza regolare (fino al 5° km), le insidie si presentano nel pezzo centrale, dal cavalcavia fino al giro di boa e ritorno: i continui saliscendi spezzano fiato e ritmo e chissà perchè tutta la fatica della salita non si trasforma in altrettanto beneficio al ritorno, quando è tutta discesa :-(
Per correrla tutta ci metto 1:53 e caso strano sono arrivata a finirla con Marco, che non era davvero nella sua miglior forma e che accusava dolori vari e sparsi che lo han costretto a diverse soste.
In un modo o nell'altro la mia gara è andata, ma quel che più conta in questa giornata è stato l'esordio  per Paolo e per Enrico, entrambi han corso per la prima volta una gara su questa distanza: nemmeno a farlo apposta (?) arrivano insieme sul traguardo impiegando 1:39:34: niente male come inizio, eh??
La giornata è stata riscaldata da un bel sole, temperatura quasi estiva e ancor più calorosa l'accoglienza dei bimbi all'arrivo che fan dimenticare subito la fatica :-)

sabato 2 ottobre 2010

Scala Santa

domenica scorsa, al trofeo Generali, ho finito la gara con una bella vescica sotto l'arco plantare del piede sinistro... non è la prima volta e di solito la cosa passa da sè, senza grossi problemi.
Solo che lunedì sera non ho resistito alla tentazione di un lungo in compagnia di Stefano e Enrico, e così ci ho corso su altri 16 km.... non sprecate commenti, me lo dico da sola :-/
Lunedì sera ci metto sora un compeed, che resta lì fino a mercoledì, quando in picina lo tolgo e quello che vedo non mi piace un gran ché: la pelle arrossata, il cerotto ha un pò macerato il tutto, le sensazioni non sono delle migliori e mi fa male. Spero proprio che per la mezza di domenica il piede sia OK...
Resto a riposo dalla corsa per qualche giorno, ma da quando ho portato la bici a fare il tagliando, non l'ho ancora collaudata!
Già acquistata di seconda mano, è davvero un disastro e il cambio dovrebbe essere cambiato in toto: ma per il momento non ci spenderò su e rinvio l'acquisto di una bici seria a dopo un lontano traguardo che mi sono prefissata...
Non so come venerdì mi viene in mente di arrivare sull'altipiano passando per Scala Santa: ovviamente le scale non ci sono, ma se si chiama così in motivo c'è, ecco l'altimetria:
Non nascondo d'aver dovuto spingere a mano in più tratti, anche perchè poco dopo uscita da casa ha iniziato a piovere :-(  e il fondo in pavè era alquanto viscido...
Una volta arrivata in quota ho pedalato sul circuito della napoleonica per poi tornare a casa completamente inzuppata e infreddolita per Strada nuova per Opicina...
Speriamo domani di correre 21 km col sole: se piove è la terza domenica/gara di fila che faccio con la pioggia: basta!

martedì 28 settembre 2010

Trofeo Generali

Lunedì sera vado in piscina: già pregusto un allenamento rilassante ma appena metto piede nel piano vasca mi viene un colpo! senza esagerare, ci saranno state minimo 8 persone per corsia: sulle 6 totali due sono dedicate alle signore che fanno aquagym e solo 4 per il nuoto libero!! una bolgia pazzesca, tutti ad aspettare il turno per partire, per poi nuotare al rallentatore, fermarsi, cambiar stile per non mangiare i talloni di chi sta davanti... che tristezza: questo non è nuorate! dico alla bagnina che potevano fermare le entrate, non è possibile pagare l'ingresso per trovarsi in queste condizioni. Decisamente nera entro in acqua, non accendo neanche il contavasche, tanto che ritmi potrei avere? L'unica fortuna è che, col passare dei minuti le persone se ne vanno e, alla fine del mio allenamento riesco a fare qualche vasca solo in 3!
Ci sono dei percorsi che per me hanno un significato particolare e che, se non li percorro abbastanza spesso mi "mancano". Uno di questi è la Napoleonica, e così mercoledì al'ora di pranzo sento che è arrivato il momento di ripercorrere quei 3 bellisimi e faticosi chilomentri di lenta ma costante salita, per poi infilarmi per un paio di km nel sottobosco del sentiero Cobolli e poi indietro a godermi il panorama sul golfo.
Giovedì provo a puntare la sveglia presto per una corsa, avevo in programma delle variazioni di ritmo, ma vuoi la stanchezza, o il poco sonno, parto già in affanno in riscaldamento e la sensazione in quelli che dovrebbero essere i tratti veloci e di "affogare"; inoltre l'occhio è puntato sull'ora, i minuti scorrono veloci e ora con i nuovi orari di anna devo essere di ritorno a casa alle 6:20 massimo, se devo lavarmi, prepararmi e praparare i pargoli... ho tanto la sensazione che gli allemamenti mattutini resteranno un meraviglioso ricordo estivo :-S
Venerdì riesco ad andare in piscina all'ora di pranzo e finalmente riesco a fare una seduta soddifacente: 2km in 48' alternando gli stili.


Domenica 26 la 7° gara del Trofeo Provincia di Trieste, prima gara dopo la pausa estiva. Il percorso è breve ma intenso, si parte in leggera salita su asfalto, per poi imboccare una stradina sterrata dove si è ancora in troppi tutti assieme e l'attenzione deve essere tutta concentrata a non metter male l'appoggio delle suole tra sassi e scarpe altrui. Dopo due km di "riscaldamento" arriva il muro: da fonti attendibili leggo salita >15% (!... che nel percorso è da ripetere per ben due volte!...) e devo dire che, a differenza dell'altro anno, non provo nemmeno a correre su per di là. I passi sono piccoli e frequenti, ma cammino: spero così di non impiccarmi e di riuscire a correre meglio sulla restante parte del percorso. In effetti rispetto l'anno precedente miglioro di un minuto all'arrivo, va benissimo così :-)

martedì 21 settembre 2010

1/2 mezza (€uromarthon o così doveva essere...)

Mancato l'appuntamento con una mezza programmata e attesa: l'Euromarathon, che doveva corrersi da Muggia (TS) a Capodistria (SLO) è saltata a causa dell'alluvione che c'è stata venerdì e sabato scorsi qui in zona. Con macchine sommerse, smottamenti e allagamenti gli organizzatori hanno accorciato la gara fermando il percorso ad Ancarano, dove era posizionato il rilevamento cronometrico di metà percorso (circa).
Ancora più dispiaciuta per Paolo ed Enrico che, sicuramente con un pò d'emozione e belle aspettative dovevano esordire su questa distanza.
 Dopo la pioggia torrenziale di sabato, incessante giorno e notte, domenica mattina resta un pò di bora e ancora qualche goccia a infreddolirci, mentre aspettiamo la partenza (poi rinviata di mezz'ora) e cerchiamo riparo nel parcheggio sotterraneo, poi arriva il momento di scaldarsi e finalmente si parte. Il panorama è davvero bello: il mare è arrabbiato, le onde sono alte e increspate e, mentre corriamo sulla strada degli spruzzi arrivano fino a metà carreggiata. Il cielo è grigio, l'atmosfera cupa, non sembra quasi mattina; si corre col vento in schiena nella prima parte di gara, ma poi il percorso gira e il vento è contrario: pareggiamo i conti?
Non so, ma come qualcuno mi ha detto, meglio 11,1Km in 57 minuti qui che 11,244 in pista in un'ora:
non ci sono dubbi quanto a sensazioni, divertimento e compagnia di questa mezza mancata!

sabato 18 settembre 2010

ahhhh! è iniziata la scuola...

... e già ho compiti in arretrato!

Lunedì 13 la mia Anna ha iniziato la classe prima, una grandissima emozione accompagnarla in classe, vederla seduta dietro il banco alquanto disorientata, tirar fuori quadreni e astuccio, ascoltare (poco) le maestre...
Ricominciano così le corse (ma quelle stancanti, non allenanti!), attenzione all'orario (non c'è mica tutta l'elasticità dell'asilo!): si porta prima Paolo e poi Anna alle 8 meno 5! Non resta che andare al lavoro, alle 15:00 prender Anna, quindi Paolo e portarli alla ginnastica o a casa...
Questa prima settimana mi ha stravolta :-O Se un mese fa, alle 6:15 ero già da 1/2 in strada a correre, ora con estrema difficoltà apro gli occhi la mattina!
Mi auguro di "ritrovarmi" presto e di incastrare nel nuovo tran tran quotidiano il tempo per i miei allenamenti, NE HO BISOGNO!!!!
Riguardo un allenamento dell'altra settimana in piscina (venerdì), sono rimasta un pò sorpresa da 3 serie solo gambe, le braccia erano estese in avanti con la tavoletta: non credevo di impiegare lo stesso tempo nei tre stili; con il movimento completo delle braccia le differenze sono abissali (dorso il più lento, appena un pò meglio rana e stile il più veloce).
Domenica corsa in compagnia a Basovizza, iniziamo nel bosco ma al secondo giro metto il piede sinistro su un sasso, il piede scivola all'interno, la caviglia tira da paura e per un attimo penso al peggio... mi fermo, massaggio, aspetto un pò e provo a camminare: per fortuna la sfiga ogni tanto guarda dall'altra parte, e dopo una piccola pausa riprendo a correre, su asfalto però!

Mercoledì di questa settimana l'unico allenamento (giovedì l'ho messo per far colore, ero coi roller mentre i bimbi andavano in bici) in piscina e questa volta di sera. La cosa positiva, a differenza della mattina, e che non devo uscire di corsa per non far tardi, ho nuotato "a piacere" per tutto il tempo che ho voluto. In realtà, avendo il contavasche non tenevo a mente il totale delle vasche fatte: se me ne fossi accorta ne avrei fatte volentier ancora 6... ma così è andata, è stato tutto molto rilassante e per buona parte dell'allenamento ero sola in corsia, poi è arrivato un ragazzo, ma accordati per dividercela non ci sono stati intralci.

giovedì 9 settembre 2010

...tanta acqua? nemmeno in vasca!

L'appuntamento è sfuggito, lo abbiamo programmato e rincorso diverse volte da agosto in poi; a inizio settimana ci mettiamo d'accordo, sarà mercoledì pomeriggio, 17:30 al parcheggio del Sincrotrone, anche se ci sarà una leggera pioggerellina...
Enrico si sta preparando da mesi ad affrontare la sua prima mezza maratona, si allena sempre solo ma si sa, i lunghi sono lunghi e un pò noiosi a farli passare per tutti, per cui ben venga l'idea del lungo assieme. Stefano non voleva correrla la mezza, il suo piriforme persiste a dargli problemi, il ritmo deve esere blando per forza: quando ha sentito che Enrico partecipa, l'obbiettivo entro le 2 ore, si è rimesso in gioco. Certo, la correrà di molto sotto le sue possibilità, ma l'idea di accompagnare un amico alla sua prima mezza lo entusiasma a sua volta, e diamo quasi per certa la sua iscrizione....
Resto io, che dopo 6 mesi mi cimento nuovamente in questa bella distanza, gara abbastanza lunga per pensare, valutare, osare, provare e arrivare!
Dicevo che l'appuntento è finalmente arrivato, quando esco dal lavoro il cielo grigio lascia uno spiraglio, il sole si intravvede, quasi.
A Basovizza le nuvole sono scure, cariche: 17:34 si parte in direzione Sesana, sullo sterrato. Al 7° km vedo qualche goccia di pioggia rimbalzare nelle pozzanghere, dopo un pò le sento addosso e da lieve la pioggia aumenta: proseguiamo, sperando in uno scossone che finisca presto. Invece rinforza, i goccioloni cadono grossi e copiosi sulle teste, sulle spalle, sulle gambe e saltello qua e là per evitare le pozzanghere più grandi, corro vicino ai lati della strada per avere un pò di riparo dagli alberi.
Finito lo sterrato ci ritroviamo sull'asfalo che porta verso Lokev e poi a Lipica, ora non ci sono ripari, siamo esposti, l'acqua scende a secchi e per di più le macchine che transitano tirano su ulteriore acqua. Quando prendiamo la deviazione verso Lipica ci sono delle pozzanghere grandi come laghi, i miei occhiali sono così fradici che mi par quasi di veder meglio senza (pure talpa come sono...) ma in realta finisco in una pozzanghera e l'acqua è alle caviglie!
Bene, bagnata per bagnata, non mi curo più delle pozzanghere, l'acqua è ovunque ormai e la maglietta è inzuppata, ogni tanto la strizzo...
Con Stefano si ricordano altre corse sotto la pioggia: un pò' d'acqua l'avevamo presa alla mezza di Buja a dicembre e anche una gara della coppa trieste dell'altro anno l'avevamo corsa sotto la pioggia, ma eravamo partiti già attrezzati per l'acqua!
"Voglio le pinne!" esclamo... ai lati della strada corriamo con le suole costantemente immerse, non ho mai preso tanta acqua in vita mia, nemmeno in piscina!
Quando siamo in auto però la soddisfazione è grande: 19 km li abbiamo portati a casa e la corsa assieme è finalmente riuscita!

martedì 7 settembre 2010

settimana piena

Rientrata dalle ferie la voglia di riprendere da dove avevo lasciato è grande: in vacanza avevo corso il minimo indispensabile -o forse anche un pò meno... :-( - ma le cose non erano semplici da gestire e tant'è!

Lunedì forse non sono nemmeno riuscita a scaldarmi a dovere e già ero di rientro: il tempo è sempre tiranno, sono uscita un pò più tardi da casa e alle 7:00 devo essere cmq di rientro, quindi...
Martedì e giovedì sono finalmente ritornata a far vasche su vasche nella mia piscina preferita (come da post dedicato).
Mercoledì CL intorno alla città, per le rive e poi San Giacomo, Barriera e il viale; in tardo pomeriggio Sandro (il presidente della squadra) mi chiede se posso partecipare alla 24x1ora (sostituzione al volo) prevista per sabato/domenica al campo sportivo. Come dire di no? non ho mai partecipato a 1 ora su pista, so che non farò grandi cose (e infatti sono delusa), ma mi viene offerto un banco di prova per testare la mia forma: del resto la mezza è tra 2 settimane, dovrò correrla o no? dalle 22:00 alle 23:00, per un totale di 11.244 metri percorsi.
ah, quasi scordo i cambi ritmo di venerdì: 10x1 minuto! La media è quella che è, ma ho cannato in pieno perchè i primi sono stati troppo sparati, è il resto è andato come è andato... 
I bimbi son partiti per una settimana di vacanza aggiuntiva in montagna con i nonni, e domenica riesco a trascinare mio marito sull'altipiano per un giro in bici un pò più impegnativo di quelli che di solito facciamo con Anna e Paolo: devo dire che credo d'averlo messo a dura prova! Dirmi, non mi ha detto niente, ma gli sguardi non troppo felici ed i lamenti di vario tipo per il sentiero e doloretti sparsi fioccavano abbondanti :-(

venerdì 3 settembre 2010

finalmente "a casa"

Questa settimana ho chiuso un conto rimasto aperto a giugno: venerdì 25 avrei dovuto svolgere l'ultima lezione del (bellissimo) corso di nuoto iniziato l'ottobre precedente. Purtroppo 2 giorni prima la caduta in bici, i  punti, lo stop.
Il secondo corso di nuoto mai svolto, (tutt'altra cosa rispetto il primo nel 2005) con Federico quest'anno: la palese dimostrazione di quanto un BRAVO insegnante possa trasmetterti quel qualcosa in più che ti fa amare ciò che insegna (e mi torna alla mente la mia indimenticabile professoressa di francese...).
Questa volta è scattato quel qualcosa che mi ha fatto appassionare e trovare nel nuoto uno stato di benessere che finora non avevo mai provato: mi sento a mio agio, affine e piacevolmente avvolta in acqua e i movimenti, quando sono quelli giusti li senti perchè sono armoniosi, l'acqua l'accarezzi e lei ti spinge avanti....
Quanto ho imparato: a iniziare dalle virate, così ostiche e apparentemente impossibili all'inizio, il movimento a S dello stile, la virata nel dorso, qualche vasca delfino (!)

Così martedì quando sono ritornata alla piscina di S. Giovanni mi sono ritrovata a casa: dopo la non-ultima lezione a giugno, aver ripiegato a luglio nella piscina di altura (triste e davvero bruttina), l'esperimento poco felice a barcola in mare di agosto, finalmente sono 'tornata a casa' e immersa per 1450 metri nella "mia" piscina!
Giovedì la seduta in acqua è stata un pò più impegnativa e trovandomi sola in corsia e con la giusta tranquillità, sono riuscita a fare delle decorose virate a dorso. Niente di tale, lo so: come stile o ancor più facili all'apparenza -dato che non si deve ruotare- ma quel che mi è ostico è trovare il punto di immersione procedendo all'indietro!

martedì 31 agosto 2010

oh mamma!

sgomberare la mente da qualsiasi pensiero, azzerare le routines e trovarsi per quindici giorni in costume e infradito, col solo pensiero di spalmarsi (ma soprattutto spalmare ai bimbi!) la crema solare e imbastire una pasta al pomodoro per pranzo...
che nostalgia! bastano 2 giorni al lavoro per annullare la poesia di un'isola brulla e dura, profumata e aromatica: già "isola" mi dice di alrtove, racchiude il senso di un posto magico, unico, talvolta irraggiungibile... scendere dal traghetto fa impressiome, di fronte a noi solo una collina di pietre e una sola strada: vegetazione praticamente assente, caldo e luce del sole abbagliante che si riflette al suolo. Oltrepassato il primo rilievo la flora si presenta un pò più abbondante e la sistemazione scelta quest'inverno si rivela davvero ottima sotto quasi ogni profilo...
Tre corsette a settimana le ho fatte, mi sembavo quasi una bimba alle prese con i compiti estivi: presto presto la mattina, anche in vacanza, che poi il caldo non lascia respiro. Le strade sono tutte un continuo saliscendi, stancante e allenante (spero!) perchè era davvero dura...
... e il nuoto? invero più che nuoto ho scarrozzato un lungo e in largo (al largo) Paolo e questo è stato tutto il "nuoto" al quale mi sono 'seriamente' dedicata!
PS: Oh mamma!  ... domani siamo già a settembre: mancano meno di 20 gg alla prossima mezza e mi sa tanto che devo correre ai ripari e (soprattutto) fare gli scongiuri per non arrivare a Muggia a bordo del furgone scopa :-S

sabato 14 agosto 2010

... quasi in ferie...

Ultima settimana prima delle tanto attese FERIE! mai tardi come quest'anno, domani partiamo: qualche ora in auto, incognita l'attesa del traghetto, e poi aspetto di disfar le borse e arrivare in spiaggia per sentirmi in ferie!
Intanto questa settimana mi sono data da fare, dal momento che ho effettuato l'iscrizione alla Euromarathon (mezza maratona): bisogna correre!!!
Martedì avevo intenzione di correre a ritmo un pò più sostenuto, ma non c'è stato verso...
Mercoledì giro in bici: forse troppo poco riscaldamento per affrontare via Revoltella e poi via Forlanini,  ma che spettacolo arrivata sù! Il cielo ha tutte le sfumature tra il celeste e il rosa, il sole non si è ancora svegliato e l'aria è fresca, frizzante. Dopo Cattinara mi butto giù verso San Giuseppe, arrivo fino alla Grandi Motori, Dolina via Flavia e ritorno per le rive.
Giovedì, proprio come l'altra settimana partendo da casa corro in su per 5 Km ed arrivo al Ferdinandeo: questa volta, a differenza dell'altra settimana, incrocio una macchina sola per tutta la strada: si vede che la settimana di ferragosto sono già tutti in ferie!
Venerdì esco con la bici, è davvero presto (5:22) e vorrei arrivare fino a Muggia, magari poco oltre il confine; invece i lampi che vedo all'orizzonte quando arrivo sulle rive non sono poi così lontani. Una goccia, poi due: che mai saranno... Pedalo ancora un pò e i goccioloni scendono copiosi, si alza il vento e decido quindi di fare dietro front e pedalar verso casa: l'ultimo chilometro l'ho fatto sotto una pioggia battente, un muro d'acqua bianco e compatto, a tratti spostato obliquamente dal vento.
Sabato finalmente un lungo, il primo dal 2/5 (maratona)!!! e dire che il buon proposito era di mantenere un lungo "serio" al mese per non perdere la distanza... Poi invece sotto con gli allenamenti per l'aquathlon, poi la caduta in bici e lo stop: siamo a metà agosto e per la prima volta faccio di nuovo 20,5km. In realtà 13,5 da sola, presto presto, poi alle 8 appuntamento con Stefano, Igor e Marco per altri 7 in piacevole compagnia :-)
ecco il resoconto della settimana, ora posso andare in ferie..

..da domani sarò così :-)



martedì 10 agosto 2010

aspettando le ferie

La scorsa settimana è incominciata all'insegna di un esperimento riuscito non troppo fortunatamente: il nuoto in mare! Considerando che in questa strana estate la mattina ci sono solo 19-20°C lo stimolo per ripetere l'esperimento non è così pressante, mentre la voglia di allenarmi in vasca è alle stelle.
Spero davvero in vacanza di riuscire a togliermi qualche soddisfazione col nuoto in acque libere più ospitali :-)
Nel resto della settimana ho provato a inserire qualche variazione rispetto il solito percorso urbano di CL su fondo piatto piatto: martedì, dopo tanto, ho provato le ripetute da 1km (non mi lamento, il ritmo è quello solito sulla distanza...).
Giovedì ho voluto percorrere il viale del Cacciatore, una strada che da città arriva fino al Ferdinandeo: da casa alla sommità ci ho messo 5 km e, pur facendo tutta un'altra strada per il ritorno, ho chiuso sotto casa a 10 km precisi! Il dislivello è di 190m, ma mi pareva di non arrivare proprio mai! Per fortuna ogni salità ha la sua rispettiva discesa e quindi ritornare a casa è stato "facile" ;-)
Sempre affascinata dalle uscite mattutine venerdì sono andata a Basovizza in bici: non mi è mai sembrata così lontana :-( La salita è stata davvero estenuante, non riuscivo proprio a spingere sui pedali: forse era troppo presto ed io ancora addormentata o, come mi ha detto qualcuno, stati emotivi e umori influiscono eccome! In ogni caso ho notato, non è una coincidenza, che nelle uscite in bici sola non riesco a ricavare nemmeno 1/10 delle fantastiche sensazioni che ho provato le volte che ho pedalato in compagnia... sarà dovuto sicuramente al fatto che il mio approccio alle due ruote è molto più turistico che agonistico e che due parole e quattro chiacchiere con gli amici, in particolare facendo sport,  mi fanno star davvero bene :-)
In ogni caso dopo esser arrivata in quota davvero provata ho proseguito per un tratto della strada sterrata che da Basovizza porta a Sezana: proprio sola non ero, ho incontrato un cerbiatto al Sincrotrone e un altro mi è passato davanti sulla strada del ritorno. Anche qui, il ritorno è stato facile e in verità anche freschino, dato che non ho pedalato per quasi tutta la discesa :-S
Sabato, dopo una vita che corro da sola, ho avuto il piacere di correre con Donatella  facendole conoscere il sentiero nel "mio" bosco preferito! Corsa lenta piacevolmente condita da una bella chiacchierata :-)
opsss, mi stavo per dimenticare: un cerbiatto anche sabato :-)))