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martedì 11 gennaio 2011

correndo nella nebbia

 Dall'inizio di quest'anno tanta pioggia e nuvole basse per le uscite di corsa; domenica terza uscita con le speed cross, in compagnia (Davide, Stefano, Giuliana - evvai, un'altra donna!- ed Enrico) e molto interessante: per la prima volta scalo il Cocusso (con i suoi 672 m sul livello del mare è il monte più alto della provincia di TS) ed arrivare in cima è una bella soddisfazione. Come dicevo, le nuvole basse non ci han permesso di gratificare gli sforzi con una visione panoramica sul mare, l'altipiano e la Slovenia, ma questo significa solo che ci devo tornar su appena posso, col sole!

Oggi pomeriggio invece sono ritornata a solcare il sentiero della Napoleonica: in città solo pioggia ma salendo verso Opicina si entra nelle nuvole bianche fitte e dense. La visibilità è davvero scarsa e mentre corro nel bosco  ho la sensazione di esserne inghiottita. Al ritorno, sul lato "panoramico" davanti a me non il solito golfo, il mare, e la città che sale sinuosa ma un muro di nuvole bianche, l'impressione è quella di poterci saltare dentro e rimbalzare.
 Corro fisicamente sola, ma con la compagnia di chi per un periodo poco fortunato non può correre... un'idea, una sensazione, un sentimento: che tutto torni presto "a posto"!

domenica 2 gennaio 2011

Buon Anno

Comincia oggi per me un nuovo anno di corsa, e lo fa nel migliore dei modi: proviamo la seconda parte del percorso della Lanaro Granfondo e il gruppo è allegro e numeroso. Otto a piedi e due in bici, per una mattinata di corsa tra i sentieri e i boschi dell'altipiano. In partenza c'è Davide, Enrico, Stefano, Marco, Nicola, Alessandro, Marcello, in bici son già lì Rupikaber e Marco.

Partendo da Basovizza il percorso risulta abbastanza scorrevole mentre si alternano saliscendi nei sentieri del sottocosco. Le cose si complicano al 15°km  quando inizia la salita al Lanaro e sono costretta a dover alternare alla corsa dei tratti di camminata veloce, per riuscire a salire.
Sonon curiosa di vedere come riuscirò a finirla il 16 gennaio, quando dovrò misurarmi sull'intero percorso: ero arrivata tardi per l'iscrizione alla gara che è a numero chiuso, ma il 29 dicembre l'organizzazione ha aggiunto ulteriori 20 posti, quindi ...
Ecco il video di Rupikaber con la vetta conquistata:


vi auguro un 2011 che vi soddisfi, nella corsa ma soprattutto nella vita!

domenica 26 dicembre 2010

nuove compagne di corsa

Regalo natalizio "per nulla pilotato ;-)", ma tant'è che le ho trovate sotto l'albero e quindi oggi andavano subito provate!
sono belle vero? Per infangarle a dovere si va per il primo pezzo della Gran fondo del Lanaro, gara che si svolgerà il 16 gennaio prossimo: l'idea era quella di esplorare il fondo e la difficoltà per scegliere se iscrivermi o no (32 km e + 850 metri dislivello) ma ormai il dubbio non c'è più! Il numero chiiuso di iscritti è stato raggiunto oggi :-/
A dirla tutta devo ammettere che i 19 km odierni non sono stati proprio una passeggiata, ma vi posso assicurare che i paesaggi in bosco, la vista del mare in lontananza che ti si apre tutto a un tratto mentre corri sull'altipiano e la bora sul viso con 1 solo grado sono stati davvero bel modo per star bene questa domenica mattina!
A sfidare il freddo e il vento non son sola, ma in compagnia di Stafano, Davide, Enrico, Marcello e Andrea  (unico ciclista/regista di questo reportage della mattinata): partenza dalla stazione di S. Antonio/Moccò, sulla vecchia ferrovia. I primi metri sono davvero duri perchè corriamo contro le raffiche di bora, che sembrano farsi beffa di noi cercando di fermerci. Le cose migliorano dopo un paio di chilometri, quando il percorso è riparato e la difficoltà si presenta con la prima Salita al sesto chilometro: il fondo è molle di fango e foglie, tra i quali fan capolino a tratti bianche rocce, così candide a confronto con la poltiglia di terra e acqua! La salita è ripida in un sottobosco cupo, e il cielo sopra noi si apre quando arriviamo nei pressi di Pese. Un pò di corsa semplice, su un fondo sterrato ma regolare. Dopo poco ci trovaimo davanti al golfo con una prospettiva per me inusuale: da una parte Trieste, dall'altra Capodistria e la Slovenia: i due mari. Mi riprometto di far diventare questi posti, per me calpestati oggi per la prima volta, un pò più familiari, perchè continuo ancora a stupirmi per i paesaggi mozzafiato che il territorio  mi offre: e son lì, basta andarci!
Proseguendo in direzione Orlek passiamo per il bosco di Basovizza (mi sento a casa!), poi nuova salita verso Gropada: di certo i miei allenamenti corsi prevalentemente su asfato pianeggiante non aiutano, qui inizio ad essere stanca, anche se il pezzo per me più duro è la successiva discesa. Il sentiero è strettissino e costellato di rocce, stette, alte e molto sporgenti, che mi rendono praticamete impossibile correre senza pensar di rimetterci una caviglia! Netto ralentamento proprio in dicesa, e pensare che la gara è nata per gi amanti della mountain bike (folli)!
Andrea, Enrico, Davide a Marcello, dotati di altra gamba e altri allenamenti, ci hanno a più riprese aspettato lungo il percorso e ai bivi: arrivati a Orlek ci salutiamo, loro sono a poco più di metà percorso per arrivare in cima al Lanaro, Stefano ed io per oggi ci accontentiamo, stanchi e soddisfatti ci avviamo all'auto.

Qui c'è il bel racconto di Davide, che l'ha corsa (anche) quest'anno! Un in bocca al lupo ai fortunati che si cimenteranno nella prossima edizione!

mercoledì 22 dicembre 2010

... ma ne è valsa la pena!

ovviamente avevo bisogno del post precedente per un mio piccolo e personalissimo sfogo: ora posso racconatare il motivo per cui sono andata a Pisa...
Per lanciare il raduno il post era di inizio 2010, avevo letto e pensato "vedremo"... scrivevo il blog ancora da pochi mesi e di blogtrotter ne conoscevo ben pochi.
Questo 2010 è stato pieno di corse di emozioni, di soddisfazioni, di novità, e purtroppo anche qualche infortunio, e di tutto questo ho voluto tener nota tramite le pagine di un blog. A differenza di un diario, nel quale si scrivono e rileggono pensieri e riflessioni in solitudine, il blog è vivo e attivo grazie a chi mi legge, mi commenta, mi sostiene il più dello volte o mi critica, cosa utile e costruttiva...
Per non parlare di quante gare ho "corso" per osmosi assieme a voi, leggendo i racconti tutti d'un fiato, o sorridendo al racconto di qualche buffo aneddoto o emozionandomi sulle vostre parole.
Ecco la magia, associare una voce e la fisicità a quell'idea che leggendovi ho in me di ognuno di voi...
Il risultato, come si sarò già potuto leggere nei post di theyogi, francarun, runnerblade, ezio, diego, insane'sblog, arirun, luca ginko, filippo, franco, er Moro, Master, è stato a dir poco effervescente!
Pomeriggio all'expo, cena chez Il turista, dove volevano farci sloggiare presto, ma che abbiamo letteralemte okkupato fino a tardi (yo': il cameriere c' ha ancora gli incubi per sabato sera!)
 

Domenica mattina si corre tutti assieme e per fortuna l'umore e l'allegria sono alle stelle e nonostante la delusione per l'annullamento della gara condividiamo il piacere della corsa!
Per questo ne è valsa davvero la pena :-) ... come resistere a Roma 2011?

                                                   video by theyogi

martedì 21 dicembre 2010

ancora così NERA!

leggendo i vostri blog, sembra che l'unica che se la sia legata al dito sia io... ( e forse Diego).
Premetto che sono cosciente di essere una tapasciona che chiude una maratona in più di 4 ore, che le cose importanti nella vita sono altre (prestare soccorso a chi è bloccato in autoastrada per neve da + di 8 ore...) e che alla fin fine si tratta "solo di una corsa"... ma a me l'annullamento della maratona di Pisa resterà indigesto ancora per un bel pò!
Ha nevicato venerdì in giornata, sabato il cielo era sereno e c'era il sole. Alle 14 gli organizzatori annunciano il cambio di programma e la gara (42 e 21 km) si correrà lo stesso su un percorso cittadino di 7 km e non da Pontedera a Pisa. Sospiro di sollievo: non ci siamo fatte 593 km per niente questa mattina in auto ;-)

Quando ormai tutte le persone da fuori sono giunte in città e negli alberghi (e a detta della stessa organizzazione l'8/12, 2 su 3 vengono da fuori regione o dall'estero!), alle 17:30 all'expo gira voce che la gara è stata annullata, non c'è il benestare della Protezione Civile.
Io che ci sono stata vi posso assicurare che la via principale del centro, quella con tutti i negozi più carini per intenderci e dove gli acquisti  natalizi non possono essere rimandati causa maltempo, non ha un briciolo di neve, anzi è  perfettamente ASCIUTTA! (ma non aveva nevicato a Pisa?)

Non riesco davvero a capacitarmi di come l'organizzazione dell'evento ed il Comune di Pisa non siano riusciti a fare in modo che questa gara avesse luogo: ripeto, sabato sarebbero bastato il lavoro di  una ventina di persone dotate di buona volontà, ciascuna a controllare/sistemare 500 metri del percorso a testa, per garantire la percorribilità del percorso la mattina seguente.
E la sgradevole sensazione che mi resta addosso è quella di una macchina organizzatrice poco efficiente che ha colto la palla al balzo per annullare un evento alla prima (programmabile e prevedibile dai bollettini meteo dei giorni precedenti) occasione.

All''altra Pisa, quella del bellissimo raduno dei Blogtrotter, voglio dedicare un altro post, un pò più sereno

venerdì 10 dicembre 2010

spinning!

Ogni tanto qualche novità fa bene, no? soprattutto quando c'è la voglia di cambiare e di dare un taglio con una situazione che... sta un pò stretta.
Ho iniziato ieri il corso di spinning col gruppo del Federclub Triathlon, che da gennaio sarà, nella sezione atletica, anche la mia nuova squadra di corsa :-)
L'altro anno, quando avevo optato per un cambio di società, la ragione principe era stata quella di trovare un gruppo, un insieme di persone che non solo amano correre, ma che pensano sia importante condividere dei momenti di allenamento per creare un qualcosa che vada oltre lo stesso nome stampato sulla canotta. Non da meno, ho sempre cercato un supporto anche dal punto di vista tecnico per gli allenamenti e i buoni consigli.
Giro così pagina, giovedì sera lezione di spinning, da gennaio partirà anche il corso di nuoto, poi con le giornate più miti le uscite di allenamenti combinati... obiettivo triathlon quindi, almeno uno sprint nell'estate 2011!

martedì 7 dicembre 2010

...pensando a Pisa

Domenica me la son presa davvero comoda... saranno più di 3 settimane che la mia sveglia suona sempre alle 6 e qualcosa, sabato e domenica compresi... Ho bisogno di recuperare, ma soprattutto ho bisogno di un risveglio tranquillo, dei minuti trascorsi a farsi le coccole nel lettone con Anna e Paolo, e che per una volta non mi "sgridano" perchè vado via presto presto per correre...
Quindi in tutto relax il mio garmin segna le 9:05 quando si mette a registrare: sarà un piccolo viaggio solitario, i pensieri sono tanti e un pò di tranquillità è ciò che mi serve. E' strano perchè, nelle ultime settimane, sono andata a rivedere i post dell'allenamento svolto tra gennaio e aprile per la maratona e mi son sorpresa di me stessa: macinavo tanti chilometri, 50/60 km a settimana erano assolutamente normali e quindi ho iniziato a mettermi un pò in ansia. Sono lontana anni luce da quella preparazione e a Pisa manca davvero poco per correre ai ripari, quindi: meglio non raccontarmela e dire chiaramente che il 19 sarò davvero felice di correre una maratona, e ancor di più di conoscere il giorno prima un sacco di blogtrotter per trasformare nickname in volti e voci reali... per il resto, spero solo di arrivare tutta intera e non troppo dolente in piazza dei Miracoli!

giovedì 2 dicembre 2010

lezione privata

Scontenta per il corso di nuoto al quale mi sono iscritta e che per due mesi ho frequentato (siamo in tanti, distribuiti su 2 corsie, l'istuttore non riesce a vederci tutti e non mi corregge mai, è troppo impegnato con i casi critici!...), e allettata dalla proposta della collega "accanita nuotatrice" che mi invita a condividere con lei la lezione individuale di nuoto, oggi posso finalmente dire di esser uscita dall'acqua dopo un'ora intensa di esercizi e con la sensazione addosso d'aver lavorato sodo!
Esercizi più improponibili, tra i quali:
  • gambe dorso, braccia aperte che fanno dei piccoli cerchi in acqua (ufo!)
  • gambe delfino, braccia stile
  • gambe delfino, braccia dorso
  • stile solo braccio destro/sinistro
Vale ricorda: morbido il braccio fuori dall'acqua, usa la spalla per il recupero!

domenica 28 novembre 2010

lunghissimo con Agnese

L'idea nata per caso: entrambe con un lunghissimo da fare pre-maratona, entrambe con la prospettiva di correrlo da sole...
Spontaneamente la proposta, l'idea di farlo assieme :-)
Scelgo il percorso, che misuro facendo baruffa con googlemaps, indicazioni stradali per raggiungere il punto X e si parte: alle 9 in punto i nostri garmin iniziano a tener traccia del percorso.
Ieri qui c'era il sole dopo non ricordo più quanti giorni di pioggia torrenziale... non pretendevo il bis, ma confidavo nella clemenza meteo per noi...
La napoleonica ci offre il giro panoramico su Trieste ma il cielo grigio e cupo non ci regala il miglior panorama... per fortuna non piove, soffia a tratti un pò di vento, ma non disturba troppo.
Il primo pezzo è andato, ci siamo scaldate per bene e trovandoci al punto di partenza lascio i guanti all'auto (perchè portarsi zavorra?): mai errore più grave!
Con Doublea e Stefano (che ci scorta per un tratto, fino al 23° km) si chiacchiera e i chilometri scorrono velocemente sotto le nostre scarpe. Ero per queste strade proprio un mese fa, quando ancora il paesaggio regalava i bellissimi colori dell'autunno; oggi la tinta dominante è il bianco della neve caduta ieri sui prati, sui tetti e ammassata ai lati della strada... Scorre la ciclabile, l'abitato di Orlek, e si arriva a Sesana: la strada Imperiale ci riporta veso l'Italia, piccolo sconfinamento nel bosco di Basovizza (primo taglio di un paio di km rispetto il percorso che avevo programmato) e, arrivati al parcheggio salutiamo Stefano che ci abbandona: per oggi 23 gli bastano!
Proseguiamo per la strada provinciale del Carso: da quando siamo uscite dal bosco ha iniziato a nevicare: da principio qualche fiocco, poi la faccenda si fa seria: soffia vento gelido, che porta con se banchi di fiocchi grossi, che danno fastidio e pungono il viso.
Ora fa freddo, rimpiango di non aver i guanti, le mani sono rosse e faccio fatica a muovere i pollici che si sono irrigiditi.
Secondo taglio del programma, niente sterrato con saliscendi da Trebiciano a Opicina, il fondo ormai dev'essere una poltiglia fangosa, e la stanchezza inizia davvero a farsi sentire...
Tra le pozzanghere, mucchietti di neve e l'acqua che sollevano le macchine che ci sfrecciano accanto, ritorniamo all'Obelisco e ci infiliamo in auto: devo aspettare qualche minuto per riuscire a aprire la lampo dell'antivento fradicio per cambiarmi: sono stranita, ma le dita non eseguaono alcun comando, fanno solo tanto male... :-/
Poi dritte verso casa, con doccia calda e pasta-party assicurato :-)
Grazie per la compagnia, il buonumore, i chilometri!
PS: i tre che mancono all'appello? la prossima volta, col SOLE! ;-)

martedì 23 novembre 2010

Mezza Di Palmanova (aspettative)

Domenica si è corsa la mezza maratona di Palmanova: vediamo di buttar giù le sensazioni, che sono ancora in subbuglio dentro di me...
Ci troviamo presto forse anche troppo a Barcola con MarcoAngi, Carlo, Marco Zanger, Igor e Stefano per partire con calma; dopo un'oretta arriviamo nella città stellata, ritiriamo il pettorale e ci infiliamo in un bar per prender un pò di caldo e far due chiacchiere. Nonostante le previsioni peggiori per le condizioni climatiche (pioggia certa), il cielo è nero ma non semina una goccia, e così sarà per tutta la durata della gara ;-)
Alle 9:40 si aggiungono al gruppo anche Cristina e Agnese; accettiamo volentieri l'idea di Carlo di partire per ultimi - tanto c'è il real time- dato che per uscire dalla cittadina bisogna attraversare una porta davvero stretta e i podisti alla partenza, a detta degli organizzatori, sono 2700! Davvero per ultimi partiamo tutti assieme, con tanto di incitamento da parte degli organizzatori a "muoverci" dopo 3 minuti dallo sparo...
Carlo e Angi spariscono subito all'orizzonte: il loro obiettivo è stare sotto l'ora e quaranta, obiettivo che centrano in pieno...
Con Stefano, Cristina, Agnese e Zanger ci facciamo compagnia per circa 5 km ma la Cri sta bene, la vedo spumeggiante e inizia a staccarsi e poco dopo anche Zanger fa lo stesso. Con Stefano cerco di mantenere il ritmo che avevamo stabilito: 5 km a 5:15, 10km a 5:10, 5 km un pò sotto 5:10, ultimo km: quel che c'è.
Ecco. Così, messo sulla carta, sembra davvero un compitino facile facile, no? Aspirato PB, con tanto di pacer personale che si è offerto (+o- su richiesta) di scortarmi verso il traguardo.
Però l'epilogo è ben lontano dalle mie aspettative e, ora che ho provato, di gare così non voglio farne più!
Partiamo dall'inizio: da giugno Stefano soffre per l'infiammazione del muscolo piriforme, problema che lo costringe a correr poco e piano (rispetto le sue possibilità, non rispetto le mie!)
Mi è sembrata l'occasione giusta per chiedergli di "sacrificare" la sua gara, pensando che tanto non avrebbe potuto puntare a un PB e chiedergli invece supporto per portarmi al mio...
Non avevo considerato che i compiti che sulla carta sembravano alla mia portata si sono rivelati più difficili del previsto: arrivati al quindicesimo km è tutto più o meno sotto controllo, abbiamo rispettato i tempi e tutto può succeddere: due km fatti a 5:18 però segnano che non ne avevo proprio più :-/
Oltre alle mie non buone sensazioni (non riuscivo a spingere, le gambe non andavano) mi sono resa conto di aver fatto buttar via una gara a Stefano, che a sua volta era dispiaciuto nel vedermi sofferente, e per non esser in grado di darmi la carica giusta per reagire alla crisi...

Non so perchè mi sono messa in testa questa impresa, non sono capace di fare questi calcoli, mi piace correre come mi viene, senza caricare la cosa di aspettative: alla fin fine i risultati se devono arrivare arrivano, e non solo perchè ho deciso che la cosa è "fattibile" sulla carta...
Faccio tesoro dell'esperienza e la metto nel baule (perchè, ahimè pochi non sono...) degli "errori da non ripetere"...  :-O

martedì 16 novembre 2010

su e zo pei clanz!

Dopo l'annullamento dell'originaria data per condizioni meteo impraticabili (era progrtammata per il 17/10) finalmente domenica scorsa si è corsa l'ultima prova del Trofeo Provincia di Trieste. Il percorso, quasi completamente sterrato, racchiude tutto il suo gusto nel titolo stesso del post, che poi è il nome della gara :-) Fortunatamente il tempo è stato clemente, le nuvole nere ci han lasciato all'asciutto, anche se il terreno presentava lo stesso ampi tratti di fango e pozzanghere...

Un pò perchè volevo, un pò perchè il terreno era sconnesso, scivoloso e pieno di pietre sotto le foglie, non ho guardato il garmin al bip di ogni chilometro: tanto la tattica impostata era correrla a tutta, con la sola cautela di portare a casa la caviglia sinistra intera (che tra l'altro avevo ben fasciato per rendere più stabile).
Le 9 gare della coppa trieste spaziano tra asfalto e sterrato e devo ammettere che i miglioramenti più consistenti rispetto i tempi dell'altro anno sono stati proprio in quelle mosse (running world, la napoleonica, su e zo pei clanz), che presentavano dislivelli più impegnativi e/o fondo sconnesso. L'altro anno quasi ci camminavo in certi tratti, quest'anno decisamente meglio. Del resto nel 2010 ho sfruttato in due occasioni (per la maratona a maggio, e ora per la mezza di domenica prossima) delle tabelle di allenamento specifiche, e non correndo solo a caso/sensazione come ho fatto nel 2008 e nel 2009. Per titar le somme aspetto lunedì prossimo, non nego che un pò di aspettative per quest'ultima mezza ci siano, ma alla fine è tutto relativo: spero di passare una bella domenica di sport e buona compagnia, questo conta!

martedì 9 novembre 2010

punti di vista

Alla mezza di Palmanova mancano solo 2 settimane, ieri sera ho ripreso il mio solito allenamento da tabella su strada, da casa verso Barcola e ritorno, 3x800: le mie gambe forse, la mia testa proprio NO!
Il pensiero è ancora forte ed attaccato alla corsa sul Carso di sabato ed alle persone che ho conosciuto in questa occasione. Il post dedicato è cronaca, narrazione dell'evento, ma ho ancora delle sensazioni, dei pensieri che continuano a frullarmi in testa, che mi fanno l'occhiolino, che stuzzicano la mia fantasia...
Enrico (come Marco ha ricordato, arrivato 22° al LUT quest'anno!), si è unito a noi, non ha mai menzionato ritmi o risultati di classifiche, non se ne è curato... a me ha raccontato dei posti dove si allena, -solo sterrato per lui-, dei paesaggi e delle sensazioni..
Marco, mentre racconta divertenti aneddoti dei suoi allenamenti nei quali "il perdersi" è quasi obbligatorio nel Carso triestino, ci teneva a ribadire il suo motto "mai 2 volte lo stesso percorso, mai meno di 2 ore"...
Sabrina e il suo racconto della Skyrace in Carnia, scarpe prese giusto appunto prima della partenza dal pacco gara, corre senza crono nè garmin, ma in salita va e chiacchiera che è un piacere...
Davide che, come dice lui stesso, nasce dalle corse su strada ma ha scoperto e intraperso avventure ben più lunghe e sterrate con molta soddisfazione.
Caio ha dimostrato spirito e grandi capacità organizzative, che ha messo a frutto per  unire e gestire magistralmente chi ama la natura e la corsa creando qualcosa di unico!
Marco arriva a Sagrado dalla Carnia pedemontana proprio per partecipare all'incontro organizzato da Caio, e purtroppo deve scappare via subito dopo aver finito il giro...
... ed è piacevole ritrovare qui Agnese e Nicola, già conosciuti "live" in precedenti occasioni di corse su strada...

La cosa che mi ha colpito di più è che nel sentire raccontare le rispettive esperienze, il fulcro sta nella narrazione delle sensazioni, dei posti e soprattutto dei paesaggi naturali di cui si è potuto godere ed arricchire i ricordi: ci si ricorda del caratteristico volontario locale incontrato al rifugio, piuttosto che il ritmo al chilometro che si è mantenuto...
Nessuno chiede "a quanto vai" o "qual è il tuo PB in mezza"...

La corsa diventa un mezzo, non il fine, per vivere un'avventura.

sabato 6 novembre 2010

1° Trail Autogestito del Carso Isontino

Tutto nasce dall'idea di Caio, che all'inizio di ottobre lancia l'idea di un trail per unire la passione per la compagnia e quella per il Carso...
Ieri sera, mentre preparavo il cibo (per il terzo tempo), la sacca con il cambio e tutto il necessario ero un pò emozionata: gli scongiuri perchè il meteo tenesse e non facesse saltar tutto con un diluvio, conoscere o ritrovare amici di corsa, qualche pernsiero per il fondo sterrato (ma la caviglia farà la brava?).
E' sempre un pò strano abbinare una voce e la fisicità dei blogger coi quali ti senti ormai "di casa" per tutte le volte che leggi i post e lasci commenti on-line... Anche se poi, a raccontarti a voce ti ritrovi in tanti pezzetti di vita che già sai, che avevi letto... e allora la sensazione è davvero quella di non conoscersi oggi, ma di aver già partecipato, anche se in minima parte, alla conoscenza della persona: Caio è stato davvero bello conoscere te, Chiara e Mateja di persona!
All'appuntamento alla Fiera siamo in 6: Nicola, Davide (autore di un sito di corsa/foto notevole che merita davvero un giro!), e i suoi amici Enrico, Marco e Sabrina. Partiamo da Trieste alle 8:30 passate in direzione Sagrado e quando arriviamo incontriamo Caio, Agnese e Marco: le presentazioni, due chiacchiere e siamo pronti, via!
Da dietro la stazione ferroviaria si snoda presto il "nostro" sentiero; sotto i piedi le pietre e le foglie, intorno a noi una nuvola bianca di umidità, alberi e arbusti: la vegetazione assume tutte le sfumature dei colori del sole, dal giallo al rosso scuro passando per l'arancione (ah, se ci fosse stato il sole, i colori sarebbero risaltati, di sicuro tando da far sembrare che la natura avesse preso fuoco...)
La tavolozza dei colori rimane smorzata mentre il cielo grigio contrasta con l'allegria del nostro gran parlare: si chiacchiera, ci si racconta, l'argomento cardine è la corsa, le gare fatte, quelle che si vorrebbero fare, i progetti, sogni e desideri per il prossimo anno.

Il percorso scorre, numreose sono le soste per scattare qualche foto, per non perdersi agli incroci, e la fatica così quasi non si sente, anche se è davvero graditissimo al 14° km il ristoro a sorpresa organizzato in cima al Monte San Michele da Chiara e dagli amici di Caio (che abbiamo poi ritrovato nel "terzo tempo").
Il percorso scorre veloce, il giro è stato davvero bello, bisognerà tornarci per godere appieno della vista mare che dalla vedetta oggi abbiamo soltanto potuto immaginare...
Terzo tempo dedicato al convivio, ci ritroviamo con Chiara, Mateja, Cristiano, Elisa, Raffaella, Ezio, Chiara, il piccolo Marco (mai visto un bimbo così buono!) per passare insieme ancora un paio d'ore in piacevole compagnia.
Un pò stanca e molto soddisfatta per la giornata trascora, è ora di tornare a casa, GRAZIE Caio alla prossima :)

mercoledì 3 novembre 2010

ritmo ?

Lunedì giorno festivo, ma non per le mia gambe: anche se sono ancora assonnate, l'altra settimana le mie "amate" ripetute le avevo saltate causa maltempo e quindi si deve recuperare! Riscaldamento in su per la Napoleonica sotto una leggera pioggerellina e, arrivata sull'asfalto decido che è ora di pigiare lap per far scattare la prima! Il perrcorso in leggera salita non aiuta, parto troppo forte (ma non ho ancora imparato?) e sono in affanno, che lunghi che sono questi 1600 metri :-/ (5:01).
Dopo il recupero sul posto mi giro e rifaccio il percorso al contrario, il ritmo conferma (4:52): ora è leggera discesa :-)
Quindi ancora un recupero e l'ultima in programma la faccio giù per la Napoleonica, e si vede decisamente dal ritmo (4:40)... vale, non vale? bu, ma un'altra in salita non ce la facevo proprio!
La cosa che mi lascia un pò perplessa è il confronto del ritmo delle ripetute di lunedì con il ritmo della corsa media di mercoledì. Lasciando perdere il riscaldamento, la CM netta è di 5km con un ritmo medio di 4:56, che è decisamente meglio del ritmo delle ripetute di due giorni prima, in considerazione dei km percorsi...
D'accordo che lunedì ho corso con leggeri saliscendi e mercoledì su un percorso interamente piatto, ma mi par strano lo stesso, decisamente troppo lento quello delle ripetute :-(

lunedì 1 novembre 2010

... di nuovo 30

Sabato ho chiuso la settimana con un lungo come non ne facevo da tanto!
Il pretesto è stato quello di accompagnare Enrico nei suoi primi trenta, e come non cogliere al volo l'occasione per tornar a macinar chilometri in compagnia?
Il cielo è grigio ma regge per le quasi 3 ore di sterrati, strade e sentieri che solchiamo sull'altipiano triestino; c'è un pò di vento, ma non disturba e quasi rinfresca dalla fatica...
Il percorso, col senno di poi, sarebbe potuto esser più soft, soprattutto perchè ci siamo ritrovari con il ritorno più ostile dell'andata (per non parlare della salita a Banne al 14mo!), e dal 25mo km è stata davvero dura :-S
Grande la soddisfazione per averli percorsi tutti e per condiviso 3 ore di allenamento: il proposito di una maratona entro fine anno c'è, devo solo scegliere quale!