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domenica 27 marzo 2011

Sting

Questa mattina guardo fuori dalla finestra: il cielo è grigio ma tiene... sono emozionata, preparo lo zaino, mi vesto, prendo il casco, i guantini e scendo in portone: inizia a piovere! ma noooo
ho capito il battesimo su strada, ma proprio con la pioggia non mi pare il caso :-/ E' già più di una settimana che l'ho portata a casa e ancora non ho avuto l'occasione di provarla!
Torno su, mi cambio e vado a correre, perchè se aspetto che spiova per andare in bici, va di sicuro a finire che oggi non faccio niente... il lungo di marzo manca, e dato che siamo a fine mese, poi non vorrei averne due troppo ravvicinati, quindi? niente soste, niente foto questa volta, ma un percorso facile facile, da casa a Sistiana (quasi) e ritorno. Mentre sono sulla via del ritorno al 30 cerco di valutare la situazione: fiato e battiti sono ok, niente affanno :-) il problema son sempre loro, i polpacci, perchè iniziano ad irrigidirsi e la sensazione è quella di "crampi in agguato".
Tutto sommato bene, son soddisfatta :-)
Tempo di pranzare, un sms per contattare il Maestro e sentire se posso contare sul suo supporto per la primissima uscita, e alle 14:45 ci troviamo: un buon numero di prove attacco/stacco aggancio sui pedali (e anche qualche capitombolo :-/) Quando mi sento abbastanza sicura ci avventuriamo per strada, direzione Sistiana (per la seconda volta oggi), sosta alla Costa dei Barbari e si torna indietro.
Cosa dire? devo assolutamente prender confidenza con l'equilibrio, con l'aggancio e lo sgancio dei pedali, con le partenze ecc... mentre è tutta un'altra cosa quando la bici prende velocità, e "si viaggia"!!! Mi si è aperto un nuovo emozionante mondo di esperinze e di sport

giovedì 24 marzo 2011

lieto fine

Dopo il feroce crampo di lunedì sera in acqua, ho sentito un fastidio che via via andava scemando fino a venerdì: mi hanno aiutata massaggi, doccia calda, muscoril, arnica... un pot-pourri di coccole che evidentemente, combinate al riposo, hanno risolto la situazione.
Settimana sportivamente "persa", ma che ha avuto un lieto fine: domenica ho portato i bambini per la prima volta a camminare in Val Rosandra :-)
L'occasione è il 30° anniversario del Sentiero dell'Amicizia, che unisce gli abitati di Bottazzo (ITA) a Beka (SLO).
L'idea di percorrerlo tutto è un azzardo, dato che per i piccoli protagonisti di oggi (Lorenzo, Alyssa, Anna, Francesco, Paolo e Sabrina) si tratta della prima camminata in Valle e il sentiero è impegnativo: già passeggiare dal paese a Bottazzo per loro un'avventura, anche se in buona compagnia, la fatica (quasi) non si fa sentire...
Partiamo con largo anticipo, ritrovo alle 9:30 al parcheggio del teatro: la strada è dapprima asfaltata e, dopo il Premuda, inizia lo sterrato. Tra due chiacchiere e qualche foto il sentiero scorre, come scorre la Rosandra un pò più in giù di noi...
Alle 11:00 siamo a Bottazzo gremita di gente che presenzia alla commemorazione: c'è la banda e un bel clima di festa!
Una sosta per mangiare qualcosa e poi via, si torna indietro...
 

mercoledì 16 marzo 2011

ma si può?

settimana di ferie (forzate) che andrebbe anche bene... da domenica piove, diluvia, cessa ma poi ricomincia (una schifezza!) ma, in ogni modo, sono frema per un crampo!!!
sembra incredibile, e invece...
Lunedì sera in piscina oltre a Giuliana, Stefano e Caterina c'era anche Enrico che si è gentilmente offerto di darci qualche dritta per i vari stili: riscaldamento e poi un paio di vasche delfino: qui di lavoro da fare ce ne è davvero, poi rana le ginocchia troppo separate, dorso ok, stile lavoriamo sulla presa in acqua...
non so se è stato il delfino, al quale non sono abituata, o se ero stanca per la gara del giorno prima, o chissà cosa, ma sento un crampo al polpaccio. Finisco la vasca solo braccia e sembra tutto ok. dopo 50 m invece mi parte un crampo a tutto il polpaccio che sembrava il muscolo volesse staccarsi e saltar via. CHE MALE!!! Stefano mi da dovuto tenere il piede per farmi stender la gamba.
Risultato? son passate quasi 48 ore e ancora quasi zoppico, il polpaccio fa troppo male  .... ma si può?
ed io che avevo un sacco di programmi per questa settimana: andare a correre "di giorno" senza l'assillo dell'orologio per gli orari, di rispolverare la MTB e chissà ancora cosa...
Mi massaggio col muscoril e son dolori: accetto consigli di ogni genere :-) 
... ma non ditemi di stare alla larga dalla piscina :-P

domenica 13 marzo 2011

Gemina Run

Si apre con questa gara l'edizione 2011 del Trofeo provincia di Trieste e c'è un'aria festosa: incontro un sacco di facce note, si scambiano i saluti e due parole così si inganna l'attesa della partenza, appena alle 10:00 mentre freddolosamente attendiamo lo start (ca 10°C e un pò d'arietta).
E' tutto più facile quando si corre una gara per la prima volta: non ci sono edizioni precedenti con le quali confrontarsi nè aspettative da disattendere...
Son certa che questa leggerezza, dal punto di vista emotivo la sento eccome; il percorso lo abbiamo provato in allenamento, quindi BISOGNA parire piano, c'è subito una salita in asfalto che ci porta all'imbocco del percorso sterrato e all'incirca al terzo km una seconda salita impegantiva. Il resto è, come da dépliant, sterrato ondulato che richiede un pò di attenzione per l'appoggio (caviglie mie!) perchè i sassi sono piuttosto grandi e mobili... Cerco di non risparmiarmi e, pensando alle parole di Davide dopo Gorizia, di non presentarmi all'arrivo con un viso troppo "riposato"!
Il percorso, che sulla carta doveva essere di 7,89 a parere unanime di tutti i partecipanti col  GPS è di un chilometro più breve :-| ...!
Una volta arrivati decidiamo di non attardarci per le premiazioni, tanto nei primi tre di categoria siamo sicuri di non esserci... Invece poco fa, guardando la classifica, con sorpresa scopro che sarei rientrata in premiazione, in quanto terza TF! strano davvero, evidentemente non hanno partecipato in tante, o quelle forti dell'altro anno sono passate in MF35...

venerdì 11 marzo 2011

altro che esplorativo...

... mi son proprio persa!
Parto con l'intenzione di ripetere un percorso che mi aveva insegnato Andrea più di un anno fa, un bel circuito sterrato a Opicina, interessante perche possibile raccordo con altri percorsi già noti. Infatti il sentiero, l'aprile scorso lo avevo anche inserito nel lunghissimo pre maratona, che il 16 aprile mi ero fatta tutta sola....
Ma oggi non c'è stato verso: bene fino al sottopassaggio, credo di dover girare a sinistra, (e sarebbe la strada giusta) faccio un bel pezzo, ma poi torno sui miei passi. Ok, allora dal sottopassaggio a destra, ma anche questa non mi sembra la strada giusta! infatti arrivo alla ciclabile di Trebiciano, ma dovrei sapere come riprendere la via...

solo quando arrivo a casa mi rendo conto del problema: poco dopo il km 6 non son potuta andare avanti perchè c'era una rete che bloccava l'attraversamento stradale, e così ho dovuto cercare sentieri alternativi... quindi son finita in un vicolo cieco, e mi son messa a caminare tra rovi e cespugli, per ritrovare un sentiero segnato :-/
La cosa positiva è stata che, dopo due anni dall'acquisto, oggi è stata la prima volta che ho usato la modalità mappa del garmin per ritornare all'auto, dato che fra una strada sbagliata e l'altra avevo perso completamente il senso dell'orientamento (che in realtà NON HO!!!)

mercoledì 9 marzo 2011

alba

prima uscita del 2011: era già qualche mattina che al risveglio, vedendo il cielo già così luminoso, mi saliva la voglia di riprendere l'abitudine dell'estate scorsa dell'allenamento all'alba, prima della sveglia dei bambini, prima di andare al lavoro...
Start sul garmin alle 6:16 per 11 km di "buongiorno" che poi dura per 24 ore: l'alba qui è dolce, la luce è fresca, tenue: il sole sorge non dal mare ma da dietro l'altipiano: il cielo passa dal blu sullo sfondo, ad un celeste che si tinge di rosa, e di rosa si colorano anche i riflessi delle onde del mare.
Uno spettacolo che mi mancava, così come la senszione di benessere che regala la corsa al mattino, per affrontare meglio gli impegni della giornata...

domenica 6 marzo 2011

33^ Maratonina Isontina Transfrontaiera - Gorizia

Le premesse le avevo anticipate nel precedente post: partecipazione "in automatico" a una gara in programma, anche se la "voglia" è un elemento altamente latitante...
So di non essermi preparata, ho corso davvero poco nelle ultime settimane (soli 100 km al mese in sei uscite in gennaio, e 6 in febbraio :-O) con corse prevalentemente lunghe ma su sterrati e a ritmo blando. Per cui mi trovo un pò spaesata, 21 km di puro asfalto da tirare non credo proprio di farcela, e il blocco è sicuramente più mentale che fisico: ho già provato a scoppiare in mezza, a non farcela e dover trascinarmi per arrivare, e sinceramente oggi non ne ho voglia...
Premonitore il sogno di Davide, che quando con Stefano lo passiamo a prendere alle 7:30 dice d'aver sognato che invece di andare a Gorizia per la mezza, cambiavo i programmi della comitiva e trascinavo tutti sul monte Nanos!
Questo per dire che ho faticato a trovare in gara un ritmo da tenere costante, nei primi 10 km il ritmo altalenava alla grande; all'undicesimo ho trovato una ragazza che conosco e mi ci sono accodata, salendo sul treno del suo ritmo e facendomi portare fino all'arrivo.
Potevo azzardare di più? forse si, ma questa mezza va archiviata così...

lunedì 28 febbraio 2011

esplorativo Gemina...

Negli ultimi due anni il Trofeo Provincia di Trieste è sempre cominciato con una campestre: nel 2009 a Basovizza, nel 2010 al Villaggio del Pescatore... quest'anno il calendario propone la "Gemina Run". 
Il percorso non è indicato nel volantino, ma in vista della gara in calendario per il 13 marzo, il gruppo esplorativo è presto formato: Marcello, Davide, Stefano e Alessandro, e quest'ultimo ci porta al punto di partenza (con tanto di tabellone e indicazioni). Giunti sul posto ci accorgiamo che il percorso è ben segnato da evidenti cartelli gialli!
Il percorso è uno sterrato ondulato che porta dalla frazione di Ternova Piccola a Sgonico: costeggiamo prati, case, allevamenti e anche qualche uliveto; la giornata è fredda ma il veno di questi giorni ci ha regalato una piccola tregua.
Domenica prossima a Gorizia correrò la prima mezza del 2011: nessuna aspettativa, potrei quasi definirlo un "lungo in compagnia"...
Nelle ultime settimane gli allenamenti son stati radi e lenti: ho tralasciato completamente gli allenamenti "seri", quelli da tabella, con ripetute, CM e variazioni in favore di poche corse, possibilmente di giorno e in mezzo alla natura. Negli ultimi mesi ho preferito appagare la voglia di salite, di sterrato, di bei panorami all'allenamento fine a sè stesso.
E' buffo, un anno fa seguivo (quasi) pedissequamente la tabella di Pizzolato con 60-65 km settimanali in 4 uscite... ora sento di aver bisogno di "altro", il mio punto di vista si è momentaneamente spostato e l'obiettivo non è di sicuro il miglioramento del tempo ma il piacere della corsa in sè.

domenica 20 febbraio 2011

Lungo panoramico & Saucony

Lungo di febbraio che ancora manca all'appello: oggi è il giorno giusto però! sole invernale e quasi 10°C...
Non è facile trovare un percorso alternativo per tanti chilometri: o faccio la strada costiera fiancheggiando auto che sfrecciano a velocità sostenuta, o prendo l'auto e vado sull'altipiano: aria migliore e natura!
L'idea è però quella di partire da casa, e con una scorciatoia (grazie Andrea!) forse riesco a unire in un unica uscita Barcola & Altipiano per un lungo decisamente panoramico. Lungo da affrontare da sola, quindi il ritmo sarà solo il mio, e visto che sono "libera" di fermarmi a piacimento, mi porto dietro la piccola compatta che inserisco nel porta boraccia al posto dell'acqua: fontane lungo il percorso non mancano.

Da casa mi dirigo verso barcola, e dopo aver macinato 8,2 km sul livello del mare poco prima di Grignano svolto a destra verso la stazione ferroviaria di Miramare. Dietro i binari inizia un sentiero che porta allo stagno di Contovello a Prosecco e dopo 15 minuti e 1,5 km mi ritrovo a 252 metri sul livello del mare! Il Sentiero Natura finisce allo Stagno di Contovello, con panchine e papere, ma ora non è proprio il momento di fare una sosta...
Vorrei cercare un sentiero fatto quest'estate in bici ma dopo essermi persa per un paio di stradine a fondo cieco desisto, faccio dietro-front e mi dirigo verso la cara vecchia Napoleonica. Sembra di essere in centro all'ora di punta: è domenica e le persone a paseggio su questo sentiero panoramico sono davvero tantissime! Faccio slalom tra cani,  passeggini e tanta gente e arrivo fino all'Obelisco di Opicina. Mi fermo spesso per scattare foto e quando da quassù guardo la città, non posso che pensare che per correre sulla Napoleonica ho sempre preso l'auto: guardo le case in fondo, la mia non si vede, è dietro la collina, ma sono davvero lontana da casa e a piedi...
Ecco il Faro laggiù un buon riferimento per capire dove sono: poi tornando lo fotografo anche dal basso...
Nel frattempo la giornata, che inizialmente sembrava soleggiata e serena, ora è velata e tira anche un pò d'aria...
Torno sui miei passi e imbocco nuovamente il sentiero che mi riporta a livello del mare. Devo dire che gli scalini sconnessi e coperti di foglie umide e muschio sono molto più rassicuranti in su che in giù :-S
Ripercorro la riviera di Barcola e, dopo qualche chilometro (intorno al 25mo) inizio ad accusare dei principi di crampi ai polpacci: di certo pago le poche uscite delle ultime settimane e lo scarso allenamento: a tratti cammino, mi fermo per fare un pò di stretching e avere un pò di sollievo alle gambe. Casa mi sembra davvero lontana...
Ripasso sotto il Faro: tutta un'altra prospettiva... :-O
Ultimi chilometri di marciapiede e traffico cittadino e sono a casa, finalmente!


Saucony - Progrid Ride 3
Comprate ormai più di un mese fa, ma tra una cosa e l'altra le avevo provare solo per uscite brevi... dopo 3 anni che uso solo Asics, decido che è ora di cambiare e provare qualcos'altro, anche perchè negli ultimi mesi avevo avuto problemi di vesciche :-(
E l'uscita lunga di oggi mi ha lasciata davvero soddisfatta ;-)

 

martedì 15 febbraio 2011

"taianata"

L'idea prende forma da qui: questa foto, scattata dal Cocusso (precedente post) nella quale il mio sguardo punta verso il monte Taiano. Non lo sapevo con precisione, uno dei monti fra quelli, ma in foto ci è capitato proprio lui, e Andrea pronto a commentarlo come una delle prossime mete da conquistare.
Pronta o no, l'idea prende forma dopo aver sentito Davide e l'appuntamento è presto lanciato: domenica mattina al valico di Pese alle 9 siamo in sei: Agnese, Antonio, Davide, Stefano a piedi e Andrea in MTB! Ancora qualche chilometro in auto fino ad Hrpelje (SLO) a 500 m s.l.m. e si parte in leggera e costante salita per arrivare a quota 1.028 m verso la sommità del Monte Taiano.
L'unico grande assente in questa bella domenica di sport è il sole: quello della settimana prima è solo un ricordo, anche se le previsioni che minacciavano pioggia non si concretizzano, se non per pochi minuti quasi all'inizio della salita. Per arrivare in cima (la nostra meta è lo strudel che servono al rifugio :-P) ci vogliono poco più di 9 km. La pendenza è dolce e permette di salire chiacchierando. Il cielo è grigio, non fa particolarmente freddo in partenza mentre negli ultimi chilometri le cose cambiano sensibilmente: quando usciamo dal sentiero nel sottobosco ci si trova in una radura e qui il vento si sente eccome; come se non bastasse  fa capolino anche una fitta nebbia che ci avvolge e ci lascia una visibilità ridotta di pochi metri.
Altro che panorama a 360° dalle Apli all'Adriatico...

Mentre ci scaldiamo con un tè e gustiamo l'ambito dolce,  scambiamo quattro chiacchiere al caldo decidiamo di non rifare lo stesso percorso per il ritorno, ma di chiudere un anello che ci riporterà all'auto passando per Podgorje: quindi discesa assai più ripida (in 5 km ritorniamo alla quota di partenza :-S), un pò di sentiero ondulato alla base del monte, con lo sguardo che volge alla Croazia, a poche centinaia di metri da noi, quindi ancora un piccolo strappo in su e la fatica è terminata.
Una volta all'auto i saluti e in cuor mio la promessa di tornare qui quanto prima per prendere i colori e la vista di una natura che oggi pudicamente ha tenuto per sè tutto il suo splendore...

domenica 6 febbraio 2011

fuga dal circuito

La mattinata decisamente poco podistica deve essere recuperata! il sole splende alto nel cielo e i dodici gradi invitano davvero a stare all'aria aperta e a correre... approfitto dell'ora di pranzo per recuperare e chiudere i conti con una corsa di qualche settimana fa: come si fa ad arrivare in cima ad un "punto panoramico" e non vedere il panorama causa nebbia?!?!?
La partenza di oggi è quella di tante corse, il parcheggio del Bosco di Basovizza, ma dopo poco più di un km sul solito circuito devio verso la strata asfaltata che porta all'ex confine di stato di Lipiza e dietro al Casinò giro a destra: qui inizia la salita sterrata che si inerpica fino alla sommità del Monte Cocusso. La salita è abbastanza ripida, rispetto il versante che sale da Pese questo è più impervio e breve: del resto prima arrivo su meglio è o no?
Ci sono davvero tantissime persone che affrontano l'ascesa a piedi, o che ormai fanno già rientro; la strada è quasi interamente nel sottobosco, larga e ben segnata ma ombrosa: arrivare in cima è indescrivibile, per un pò non riesco a tenere gli occhi ben aperti, sono inondata dal sole :-) in cima c'è il mondo, tante famiglie fanno pic-nic sul prato e il rifugio è pieno zeppo: davvero un bel modo per godersi la domenica.
Resto un pò al sole, poi cerco la strada dalla quale eravamo venuti con Davide la volta precedente per cercare lo scorcio dal cocuzzolo italiano del monte (ma qui pecco in senso di orientamento e rinuncio :-S) e quindi mi incammino nuovamente sui miei passi, rifacendo il percorso all'incontrario.
Una piacevole sensazione di evasione quando ritorno sul "solito" circuito (qui sotto) che chiudo ritornando poi all'auto, paga per il pieno di sole e il fantastico panorama che ho ancora negli occhi...

domenica 23 gennaio 2011

Val Rosandra

La Val Rosandra è un patrimonio naturalistico incontaminato, selvaggiamente poetico, di rara bellezza romanica. (...)Per chi la frequenta assiduamente è un luogo sacrale, un rifugio spirituale a pochi minuti d'auto dalla citta; per chi non l'ha mai vista la folgorazione immediata è garantita.
(da Carso di Corsa di F. Fabris e M. Santoni)

Ieri raffiche a oltre cento chilometri all'ora, se non altro quanto di meglio per pulire finalmente il cielo dalla nebbia che da più di una settimana ci impedisce di vedere il colore del cielo e rende ogni cosa umida e grigia...
Oggi la bora non è ancora cessata e il termometro si aggira sui 0°C; il ritrovo è fissato alle 8:30 con Stefano e Alessandro a Bagnoli della Rosandra per il mio primo giro di corsa in Valle!
Partiamo piano nell'abitato per dirigerci all'inizio del sentiero sterrato, l'intenzione è quella di provare il percorso della JamaRun; dopo poco più di un chilometro incrociamo Enrico che si unisce a noi...
Di questi posti ho pochi ricordi da piccola, con i miei genitori si faceva la passeggiata che dal parcheggio porta a Bottazzo, quindi sosta per il pranzo e ritorno...
 Ma dai racconti di Davide e dalle sue foto, nonchè dalla lettura del libro Carso di corsa di Fabris-Santoni avevo pregustato che la Valle è un mondo a parte, una palestra naturale per allenamenti di ogni genere, dalla gita, alla camminata "in montagna", alla corsa più impegnativa con dislivelli interessanti...
Il paesaggio è davvero magico, si parte dal basso e si costeggia il torrente Rosandra e presto si sale. Dolce e aspra la Valle: sinuoso e accattivante il panorama, i fianchi delle alture sono plasmati, come ricoperti da un drappo morbido che si posa increspandosi... Aspro il terreno, prevalentemente pietre dure e appuntite, sassi e ghiaia; oggi poi, con il viso e la vegetazione spoglia schiaffeggiati dalle raffiche si ha la sensazione di esser ospiti in un luogo dove la natura comanda ...
Dopo 5 km di salita abbastanza impegnativa fra sentieri di sottobosco e tratti di pietre e sassi, dove anche le mani si rendono utili per salire arriviamo a Beka: da qui un pezzo di altipiano davvero piacevole e soprattutto CORRIBILE tra prati inondati di una luce forte, accecante.
Il pezzo di discesa con ghiaione lo dimenticherò difficilmente: oltre a frannare i sassi, pure io slitto con loro, sensazione di quasi-totale fuoriconotrollo...
Non ho parole per raccontare cosa vuol dire arrivare sul monte Carso mentre il vento da dietro mi sostiene e spinge, mentre apro le braccia  quasi per volare in cima... e una volta arrivati fermarsi col sorriso, non vedere niente più su di me,  ma la valle, in fondo la città e il golfo blu intenso laggiù davanti ai miei occhi: un mondo, istantanee che rimangono nella mia mente...
ho cercato le foto in internet per far capire quel che ho visto e cosa avevo intorno e rimando (ancora una volta, GRAZIE Davide) alle foto incluse in questo post!
Dalla vetta la discesa è a dir poco scoscesa e si ripiomba nel giro di pochi minuti dal cielo alla terra...

domenica 16 gennaio 2011

Lanaro Granfondo

... questa gara l'avevo desiderata, poi i posti erano finiti, avevo anche pensato: beh, va bene così, è un pò "troppa" per me... Poi Stefano mi avvisa che hanno aggiunto ancora 20 posti e appena posso mi collego al sito internet e mi registro al volo! non ci penso nemmeno su, un posto è MIO!
Questa mattina mi sveglio e fuori dalla finestra tutto è bianco di nebbia, le nuvole sono basse e l'umidità è al 100%... ma non avevano previsto bello? Che stupore, mentre passo a prendere Stefano in via Commerciale vedo che salendo mi lascio alle spalle quel cumulo bianco e umido e più sù splende il SOLE :-)
Arriviamo presto e lasciamo agli organizzatori la sacca con il cambio che troveremo all'arrivo, poi torniamo all'auto per cambiarci e ci riportiamo in partenza, dove trovo Davide, Alessandro, Giuliana, Marcello e Andrea, -che non gareggerà ma ci scorta per tutta la gara ricoprendo il ruolo di fotografo e supporter ;-). Non ho mire di tempo, è la prima volta in assoluto che partecipo a una gara del genere e, un pò come la prima maratona, l'importante è finirla! sono 30 km e 850 m di dislivello positivo, indicativamente dico a chi me lo chiede che spero di esser su un pò prima dell'una. Alle 9 in punto lo sparo per i podisti e 30 minuti dopo partono i ciclisti in mountain bike (infatti la società che organizza la gara è di ciclisi). Non mi scaldo neanche, parto piano con la speranza di arrivare in fondo: la salita inizia subito, si parte dalla ex stazione ferroviaria di Moccò e dopo circa 4 km di lieve e costante salita c'è una ripida ascesa che ci porta a Pese.
Il fondo è molto melmoso, le scarpe fanno l'effetto "ventosa" e sulle pietre si scivola da paura (evito per un soffio di finire faccia a terra :-O)
Le salite dure sono due: questa all'inizio e poi le rampe finali per arrivare sul Lanaro, proprio negli ultimi km: quasi mi rilasso quindi una volta a Pese, sono solo saliscendi in un incantevole susseguirsi di sentieri e paesaggi nel sotto bosco: dei tratti sono impegnativi, e le cose si complicano quando da dietro iniziano ad arrivare i ciclisti a tutta velocità che chiedono spazio per passarti :-S Cerco di agevolarli sempre, ma nei tratti di sentiero dove si passa uno alla volta non è semplice...
Le sensazioni sono ottime, la giornata è semplicamente meravigliosa: la natura invernale, con alberi spogli e foglie a terra è baciata da un sole insolitamente caldo, sarà che mancava da tanto che l'umore per questa fortuna è davvero alle stelle.
Quando da Monte dei Pini ci buttiamo giù nella pietrosa discesa verso Orlek mi impressiono a vedere come si lanciano giù i bikers: dire incoscienti è poco!
Arrivo a Fernetti inizio ad accusare un pò la stanchezza, ma per fortuna arriva ora uno dei pezzi più belli quando si corre nel sottobosco e si oltrepassa il ponte sulla ferrovia.
La crisi arriva nel chilometro di asfalto: ti aspetteresti di cambiare ritmo, il fondo è "facile", ma la salita è beffarda...
Da quando ho pigiato start a Moccò non ho ancora mai guardato il garmin, e non lo farò fino all'arrivo: non mi voglio entusiasmare o rattristare per il ritmo che tengo e l'unico modo che voglio per arrivare su è andare ascoltando solo i battiti del mio cuore, che quando arrivano in gola mi fanno rallentare...
Ormai siamo negli ultimi chilometri, ricomincia lo sterrato: ancora diversi saliscendi e poi le rampe finali per arrivare in cima!
Andrea ogni tanto mi affianca in bici per scattare qualche istantanea e per incoraggiarmi: determinante è stato nella salita finale nella quale molti ciclisti scendono e spingono le bici a mano; avevo perso la cognizione di quanto mancasse all'arrivo, e lui a incitarmi, a dirmi che ero arrivata e che era finita!
Uno scatto d'orgogio e corro gli ultimi metri, son su, l'ho finita con una soddisfazione grandissima :-D

martedì 11 gennaio 2011

correndo nella nebbia

 Dall'inizio di quest'anno tanta pioggia e nuvole basse per le uscite di corsa; domenica terza uscita con le speed cross, in compagnia (Davide, Stefano, Giuliana - evvai, un'altra donna!- ed Enrico) e molto interessante: per la prima volta scalo il Cocusso (con i suoi 672 m sul livello del mare è il monte più alto della provincia di TS) ed arrivare in cima è una bella soddisfazione. Come dicevo, le nuvole basse non ci han permesso di gratificare gli sforzi con una visione panoramica sul mare, l'altipiano e la Slovenia, ma questo significa solo che ci devo tornar su appena posso, col sole!

Oggi pomeriggio invece sono ritornata a solcare il sentiero della Napoleonica: in città solo pioggia ma salendo verso Opicina si entra nelle nuvole bianche fitte e dense. La visibilità è davvero scarsa e mentre corro nel bosco  ho la sensazione di esserne inghiottita. Al ritorno, sul lato "panoramico" davanti a me non il solito golfo, il mare, e la città che sale sinuosa ma un muro di nuvole bianche, l'impressione è quella di poterci saltare dentro e rimbalzare.
 Corro fisicamente sola, ma con la compagnia di chi per un periodo poco fortunato non può correre... un'idea, una sensazione, un sentimento: che tutto torni presto "a posto"!

domenica 2 gennaio 2011

Buon Anno

Comincia oggi per me un nuovo anno di corsa, e lo fa nel migliore dei modi: proviamo la seconda parte del percorso della Lanaro Granfondo e il gruppo è allegro e numeroso. Otto a piedi e due in bici, per una mattinata di corsa tra i sentieri e i boschi dell'altipiano. In partenza c'è Davide, Enrico, Stefano, Marco, Nicola, Alessandro, Marcello, in bici son già lì Rupikaber e Marco.

Partendo da Basovizza il percorso risulta abbastanza scorrevole mentre si alternano saliscendi nei sentieri del sottocosco. Le cose si complicano al 15°km  quando inizia la salita al Lanaro e sono costretta a dover alternare alla corsa dei tratti di camminata veloce, per riuscire a salire.
Sonon curiosa di vedere come riuscirò a finirla il 16 gennaio, quando dovrò misurarmi sull'intero percorso: ero arrivata tardi per l'iscrizione alla gara che è a numero chiuso, ma il 29 dicembre l'organizzazione ha aggiunto ulteriori 20 posti, quindi ...
Ecco il video di Rupikaber con la vetta conquistata:


vi auguro un 2011 che vi soddisfi, nella corsa ma soprattutto nella vita!