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martedì 7 dicembre 2010

...pensando a Pisa

Domenica me la son presa davvero comoda... saranno più di 3 settimane che la mia sveglia suona sempre alle 6 e qualcosa, sabato e domenica compresi... Ho bisogno di recuperare, ma soprattutto ho bisogno di un risveglio tranquillo, dei minuti trascorsi a farsi le coccole nel lettone con Anna e Paolo, e che per una volta non mi "sgridano" perchè vado via presto presto per correre...
Quindi in tutto relax il mio garmin segna le 9:05 quando si mette a registrare: sarà un piccolo viaggio solitario, i pensieri sono tanti e un pò di tranquillità è ciò che mi serve. E' strano perchè, nelle ultime settimane, sono andata a rivedere i post dell'allenamento svolto tra gennaio e aprile per la maratona e mi son sorpresa di me stessa: macinavo tanti chilometri, 50/60 km a settimana erano assolutamente normali e quindi ho iniziato a mettermi un pò in ansia. Sono lontana anni luce da quella preparazione e a Pisa manca davvero poco per correre ai ripari, quindi: meglio non raccontarmela e dire chiaramente che il 19 sarò davvero felice di correre una maratona, e ancor di più di conoscere il giorno prima un sacco di blogtrotter per trasformare nickname in volti e voci reali... per il resto, spero solo di arrivare tutta intera e non troppo dolente in piazza dei Miracoli!

giovedì 2 dicembre 2010

lezione privata

Scontenta per il corso di nuoto al quale mi sono iscritta e che per due mesi ho frequentato (siamo in tanti, distribuiti su 2 corsie, l'istuttore non riesce a vederci tutti e non mi corregge mai, è troppo impegnato con i casi critici!...), e allettata dalla proposta della collega "accanita nuotatrice" che mi invita a condividere con lei la lezione individuale di nuoto, oggi posso finalmente dire di esser uscita dall'acqua dopo un'ora intensa di esercizi e con la sensazione addosso d'aver lavorato sodo!
Esercizi più improponibili, tra i quali:
  • gambe dorso, braccia aperte che fanno dei piccoli cerchi in acqua (ufo!)
  • gambe delfino, braccia stile
  • gambe delfino, braccia dorso
  • stile solo braccio destro/sinistro
Vale ricorda: morbido il braccio fuori dall'acqua, usa la spalla per il recupero!

domenica 28 novembre 2010

lunghissimo con Agnese

L'idea nata per caso: entrambe con un lunghissimo da fare pre-maratona, entrambe con la prospettiva di correrlo da sole...
Spontaneamente la proposta, l'idea di farlo assieme :-)
Scelgo il percorso, che misuro facendo baruffa con googlemaps, indicazioni stradali per raggiungere il punto X e si parte: alle 9 in punto i nostri garmin iniziano a tener traccia del percorso.
Ieri qui c'era il sole dopo non ricordo più quanti giorni di pioggia torrenziale... non pretendevo il bis, ma confidavo nella clemenza meteo per noi...
La napoleonica ci offre il giro panoramico su Trieste ma il cielo grigio e cupo non ci regala il miglior panorama... per fortuna non piove, soffia a tratti un pò di vento, ma non disturba troppo.
Il primo pezzo è andato, ci siamo scaldate per bene e trovandoci al punto di partenza lascio i guanti all'auto (perchè portarsi zavorra?): mai errore più grave!
Con Doublea e Stefano (che ci scorta per un tratto, fino al 23° km) si chiacchiera e i chilometri scorrono velocemente sotto le nostre scarpe. Ero per queste strade proprio un mese fa, quando ancora il paesaggio regalava i bellissimi colori dell'autunno; oggi la tinta dominante è il bianco della neve caduta ieri sui prati, sui tetti e ammassata ai lati della strada... Scorre la ciclabile, l'abitato di Orlek, e si arriva a Sesana: la strada Imperiale ci riporta veso l'Italia, piccolo sconfinamento nel bosco di Basovizza (primo taglio di un paio di km rispetto il percorso che avevo programmato) e, arrivati al parcheggio salutiamo Stefano che ci abbandona: per oggi 23 gli bastano!
Proseguiamo per la strada provinciale del Carso: da quando siamo uscite dal bosco ha iniziato a nevicare: da principio qualche fiocco, poi la faccenda si fa seria: soffia vento gelido, che porta con se banchi di fiocchi grossi, che danno fastidio e pungono il viso.
Ora fa freddo, rimpiango di non aver i guanti, le mani sono rosse e faccio fatica a muovere i pollici che si sono irrigiditi.
Secondo taglio del programma, niente sterrato con saliscendi da Trebiciano a Opicina, il fondo ormai dev'essere una poltiglia fangosa, e la stanchezza inizia davvero a farsi sentire...
Tra le pozzanghere, mucchietti di neve e l'acqua che sollevano le macchine che ci sfrecciano accanto, ritorniamo all'Obelisco e ci infiliamo in auto: devo aspettare qualche minuto per riuscire a aprire la lampo dell'antivento fradicio per cambiarmi: sono stranita, ma le dita non eseguaono alcun comando, fanno solo tanto male... :-/
Poi dritte verso casa, con doccia calda e pasta-party assicurato :-)
Grazie per la compagnia, il buonumore, i chilometri!
PS: i tre che mancono all'appello? la prossima volta, col SOLE! ;-)

martedì 23 novembre 2010

Mezza Di Palmanova (aspettative)

Domenica si è corsa la mezza maratona di Palmanova: vediamo di buttar giù le sensazioni, che sono ancora in subbuglio dentro di me...
Ci troviamo presto forse anche troppo a Barcola con MarcoAngi, Carlo, Marco Zanger, Igor e Stefano per partire con calma; dopo un'oretta arriviamo nella città stellata, ritiriamo il pettorale e ci infiliamo in un bar per prender un pò di caldo e far due chiacchiere. Nonostante le previsioni peggiori per le condizioni climatiche (pioggia certa), il cielo è nero ma non semina una goccia, e così sarà per tutta la durata della gara ;-)
Alle 9:40 si aggiungono al gruppo anche Cristina e Agnese; accettiamo volentieri l'idea di Carlo di partire per ultimi - tanto c'è il real time- dato che per uscire dalla cittadina bisogna attraversare una porta davvero stretta e i podisti alla partenza, a detta degli organizzatori, sono 2700! Davvero per ultimi partiamo tutti assieme, con tanto di incitamento da parte degli organizzatori a "muoverci" dopo 3 minuti dallo sparo...
Carlo e Angi spariscono subito all'orizzonte: il loro obiettivo è stare sotto l'ora e quaranta, obiettivo che centrano in pieno...
Con Stefano, Cristina, Agnese e Zanger ci facciamo compagnia per circa 5 km ma la Cri sta bene, la vedo spumeggiante e inizia a staccarsi e poco dopo anche Zanger fa lo stesso. Con Stefano cerco di mantenere il ritmo che avevamo stabilito: 5 km a 5:15, 10km a 5:10, 5 km un pò sotto 5:10, ultimo km: quel che c'è.
Ecco. Così, messo sulla carta, sembra davvero un compitino facile facile, no? Aspirato PB, con tanto di pacer personale che si è offerto (+o- su richiesta) di scortarmi verso il traguardo.
Però l'epilogo è ben lontano dalle mie aspettative e, ora che ho provato, di gare così non voglio farne più!
Partiamo dall'inizio: da giugno Stefano soffre per l'infiammazione del muscolo piriforme, problema che lo costringe a correr poco e piano (rispetto le sue possibilità, non rispetto le mie!)
Mi è sembrata l'occasione giusta per chiedergli di "sacrificare" la sua gara, pensando che tanto non avrebbe potuto puntare a un PB e chiedergli invece supporto per portarmi al mio...
Non avevo considerato che i compiti che sulla carta sembravano alla mia portata si sono rivelati più difficili del previsto: arrivati al quindicesimo km è tutto più o meno sotto controllo, abbiamo rispettato i tempi e tutto può succeddere: due km fatti a 5:18 però segnano che non ne avevo proprio più :-/
Oltre alle mie non buone sensazioni (non riuscivo a spingere, le gambe non andavano) mi sono resa conto di aver fatto buttar via una gara a Stefano, che a sua volta era dispiaciuto nel vedermi sofferente, e per non esser in grado di darmi la carica giusta per reagire alla crisi...

Non so perchè mi sono messa in testa questa impresa, non sono capace di fare questi calcoli, mi piace correre come mi viene, senza caricare la cosa di aspettative: alla fin fine i risultati se devono arrivare arrivano, e non solo perchè ho deciso che la cosa è "fattibile" sulla carta...
Faccio tesoro dell'esperienza e la metto nel baule (perchè, ahimè pochi non sono...) degli "errori da non ripetere"...  :-O

martedì 16 novembre 2010

su e zo pei clanz!

Dopo l'annullamento dell'originaria data per condizioni meteo impraticabili (era progrtammata per il 17/10) finalmente domenica scorsa si è corsa l'ultima prova del Trofeo Provincia di Trieste. Il percorso, quasi completamente sterrato, racchiude tutto il suo gusto nel titolo stesso del post, che poi è il nome della gara :-) Fortunatamente il tempo è stato clemente, le nuvole nere ci han lasciato all'asciutto, anche se il terreno presentava lo stesso ampi tratti di fango e pozzanghere...

Un pò perchè volevo, un pò perchè il terreno era sconnesso, scivoloso e pieno di pietre sotto le foglie, non ho guardato il garmin al bip di ogni chilometro: tanto la tattica impostata era correrla a tutta, con la sola cautela di portare a casa la caviglia sinistra intera (che tra l'altro avevo ben fasciato per rendere più stabile).
Le 9 gare della coppa trieste spaziano tra asfalto e sterrato e devo ammettere che i miglioramenti più consistenti rispetto i tempi dell'altro anno sono stati proprio in quelle mosse (running world, la napoleonica, su e zo pei clanz), che presentavano dislivelli più impegnativi e/o fondo sconnesso. L'altro anno quasi ci camminavo in certi tratti, quest'anno decisamente meglio. Del resto nel 2010 ho sfruttato in due occasioni (per la maratona a maggio, e ora per la mezza di domenica prossima) delle tabelle di allenamento specifiche, e non correndo solo a caso/sensazione come ho fatto nel 2008 e nel 2009. Per titar le somme aspetto lunedì prossimo, non nego che un pò di aspettative per quest'ultima mezza ci siano, ma alla fine è tutto relativo: spero di passare una bella domenica di sport e buona compagnia, questo conta!

martedì 9 novembre 2010

punti di vista

Alla mezza di Palmanova mancano solo 2 settimane, ieri sera ho ripreso il mio solito allenamento da tabella su strada, da casa verso Barcola e ritorno, 3x800: le mie gambe forse, la mia testa proprio NO!
Il pensiero è ancora forte ed attaccato alla corsa sul Carso di sabato ed alle persone che ho conosciuto in questa occasione. Il post dedicato è cronaca, narrazione dell'evento, ma ho ancora delle sensazioni, dei pensieri che continuano a frullarmi in testa, che mi fanno l'occhiolino, che stuzzicano la mia fantasia...
Enrico (come Marco ha ricordato, arrivato 22° al LUT quest'anno!), si è unito a noi, non ha mai menzionato ritmi o risultati di classifiche, non se ne è curato... a me ha raccontato dei posti dove si allena, -solo sterrato per lui-, dei paesaggi e delle sensazioni..
Marco, mentre racconta divertenti aneddoti dei suoi allenamenti nei quali "il perdersi" è quasi obbligatorio nel Carso triestino, ci teneva a ribadire il suo motto "mai 2 volte lo stesso percorso, mai meno di 2 ore"...
Sabrina e il suo racconto della Skyrace in Carnia, scarpe prese giusto appunto prima della partenza dal pacco gara, corre senza crono nè garmin, ma in salita va e chiacchiera che è un piacere...
Davide che, come dice lui stesso, nasce dalle corse su strada ma ha scoperto e intraperso avventure ben più lunghe e sterrate con molta soddisfazione.
Caio ha dimostrato spirito e grandi capacità organizzative, che ha messo a frutto per  unire e gestire magistralmente chi ama la natura e la corsa creando qualcosa di unico!
Marco arriva a Sagrado dalla Carnia pedemontana proprio per partecipare all'incontro organizzato da Caio, e purtroppo deve scappare via subito dopo aver finito il giro...
... ed è piacevole ritrovare qui Agnese e Nicola, già conosciuti "live" in precedenti occasioni di corse su strada...

La cosa che mi ha colpito di più è che nel sentire raccontare le rispettive esperienze, il fulcro sta nella narrazione delle sensazioni, dei posti e soprattutto dei paesaggi naturali di cui si è potuto godere ed arricchire i ricordi: ci si ricorda del caratteristico volontario locale incontrato al rifugio, piuttosto che il ritmo al chilometro che si è mantenuto...
Nessuno chiede "a quanto vai" o "qual è il tuo PB in mezza"...

La corsa diventa un mezzo, non il fine, per vivere un'avventura.

sabato 6 novembre 2010

1° Trail Autogestito del Carso Isontino

Tutto nasce dall'idea di Caio, che all'inizio di ottobre lancia l'idea di un trail per unire la passione per la compagnia e quella per il Carso...
Ieri sera, mentre preparavo il cibo (per il terzo tempo), la sacca con il cambio e tutto il necessario ero un pò emozionata: gli scongiuri perchè il meteo tenesse e non facesse saltar tutto con un diluvio, conoscere o ritrovare amici di corsa, qualche pernsiero per il fondo sterrato (ma la caviglia farà la brava?).
E' sempre un pò strano abbinare una voce e la fisicità dei blogger coi quali ti senti ormai "di casa" per tutte le volte che leggi i post e lasci commenti on-line... Anche se poi, a raccontarti a voce ti ritrovi in tanti pezzetti di vita che già sai, che avevi letto... e allora la sensazione è davvero quella di non conoscersi oggi, ma di aver già partecipato, anche se in minima parte, alla conoscenza della persona: Caio è stato davvero bello conoscere te, Chiara e Mateja di persona!
All'appuntamento alla Fiera siamo in 6: Nicola, Davide (autore di un sito di corsa/foto notevole che merita davvero un giro!), e i suoi amici Enrico, Marco e Sabrina. Partiamo da Trieste alle 8:30 passate in direzione Sagrado e quando arriviamo incontriamo Caio, Agnese e Marco: le presentazioni, due chiacchiere e siamo pronti, via!
Da dietro la stazione ferroviaria si snoda presto il "nostro" sentiero; sotto i piedi le pietre e le foglie, intorno a noi una nuvola bianca di umidità, alberi e arbusti: la vegetazione assume tutte le sfumature dei colori del sole, dal giallo al rosso scuro passando per l'arancione (ah, se ci fosse stato il sole, i colori sarebbero risaltati, di sicuro tando da far sembrare che la natura avesse preso fuoco...)
La tavolozza dei colori rimane smorzata mentre il cielo grigio contrasta con l'allegria del nostro gran parlare: si chiacchiera, ci si racconta, l'argomento cardine è la corsa, le gare fatte, quelle che si vorrebbero fare, i progetti, sogni e desideri per il prossimo anno.

Il percorso scorre, numreose sono le soste per scattare qualche foto, per non perdersi agli incroci, e la fatica così quasi non si sente, anche se è davvero graditissimo al 14° km il ristoro a sorpresa organizzato in cima al Monte San Michele da Chiara e dagli amici di Caio (che abbiamo poi ritrovato nel "terzo tempo").
Il percorso scorre veloce, il giro è stato davvero bello, bisognerà tornarci per godere appieno della vista mare che dalla vedetta oggi abbiamo soltanto potuto immaginare...
Terzo tempo dedicato al convivio, ci ritroviamo con Chiara, Mateja, Cristiano, Elisa, Raffaella, Ezio, Chiara, il piccolo Marco (mai visto un bimbo così buono!) per passare insieme ancora un paio d'ore in piacevole compagnia.
Un pò stanca e molto soddisfatta per la giornata trascora, è ora di tornare a casa, GRAZIE Caio alla prossima :)

mercoledì 3 novembre 2010

ritmo ?

Lunedì giorno festivo, ma non per le mia gambe: anche se sono ancora assonnate, l'altra settimana le mie "amate" ripetute le avevo saltate causa maltempo e quindi si deve recuperare! Riscaldamento in su per la Napoleonica sotto una leggera pioggerellina e, arrivata sull'asfalto decido che è ora di pigiare lap per far scattare la prima! Il perrcorso in leggera salita non aiuta, parto troppo forte (ma non ho ancora imparato?) e sono in affanno, che lunghi che sono questi 1600 metri :-/ (5:01).
Dopo il recupero sul posto mi giro e rifaccio il percorso al contrario, il ritmo conferma (4:52): ora è leggera discesa :-)
Quindi ancora un recupero e l'ultima in programma la faccio giù per la Napoleonica, e si vede decisamente dal ritmo (4:40)... vale, non vale? bu, ma un'altra in salita non ce la facevo proprio!
La cosa che mi lascia un pò perplessa è il confronto del ritmo delle ripetute di lunedì con il ritmo della corsa media di mercoledì. Lasciando perdere il riscaldamento, la CM netta è di 5km con un ritmo medio di 4:56, che è decisamente meglio del ritmo delle ripetute di due giorni prima, in considerazione dei km percorsi...
D'accordo che lunedì ho corso con leggeri saliscendi e mercoledì su un percorso interamente piatto, ma mi par strano lo stesso, decisamente troppo lento quello delle ripetute :-(

lunedì 1 novembre 2010

... di nuovo 30

Sabato ho chiuso la settimana con un lungo come non ne facevo da tanto!
Il pretesto è stato quello di accompagnare Enrico nei suoi primi trenta, e come non cogliere al volo l'occasione per tornar a macinar chilometri in compagnia?
Il cielo è grigio ma regge per le quasi 3 ore di sterrati, strade e sentieri che solchiamo sull'altipiano triestino; c'è un pò di vento, ma non disturba e quasi rinfresca dalla fatica...
Il percorso, col senno di poi, sarebbe potuto esser più soft, soprattutto perchè ci siamo ritrovari con il ritorno più ostile dell'andata (per non parlare della salita a Banne al 14mo!), e dal 25mo km è stata davvero dura :-S
Grande la soddisfazione per averli percorsi tutti e per condiviso 3 ore di allenamento: il proposito di una maratona entro fine anno c'è, devo solo scegliere quale!

venerdì 29 ottobre 2010

indoor

Questa settimana è stata atmosfericamente proibitiva: non per il freddo, 8°C non fermano nessuno, ma per il vento! con raffiche a oltre 100km/ora la voglia di andare a far 3x1600 da tabella proprio non l'ho trovata nemmeno nel fondo dell'armadio :-O
 Quindi questa settimana ho ripiegato così:
Lunedì sera sono andata in piscina con l'idea di fare 100 vasche (da 25m). Un pò di sconforto appena entro in piano vasca: su 6 corsie 2 sono occupate dall'aquagym, 2 dal corso nuoto e nelle restanti 2 ci sono 20 persone! Aspetto un attimo, poi mi faccio coraggio e, certa di farmi odiare da chi per colpa mia starà ancora + stretto, entro in acqua.
Le prime 30 vasche sono un'agonia, cambio stile a metà vasca per accelerare o rallentare, alterno rana e stile ma è un intrico di sorpassi, virate improbabili, ingorghi per partire...
Alle nove i corsi finiscono e finalmente ci allarghiamo e si nuota! Alla fine ci impiego un'ora ma la cosa che apprezzo di più è che non ho avuto nemmeno un piccolo crampetto, mentre altre volte, verso le 80/90 vasche, i piedi o i polpacci iniziavano a farsi sentire.... forse sarà stato merito delle prime vasche davvero a passo di lumaca?
Mercoledì tira ancora forte la bora: ho tenuto apposta qualche entrata in palestra per utilizzare il tapis-roulant e ora, a distanza di 7 mesi dall'ultimo (nonchè primo) esperimento, mi trovo di nuovo in una palestra a sgambettare su in coso mobile di gomma: che dite, con questo approccio le cose non possono andar bene per forza vero?
Ma dopo due anni di corsa, chiudermi in palestra mi pare davvero una forzatura: mentre inizio a sudare nei chilometri di riscaldamento mi guardo attorno: c'è una signorina che chiacchiera al telfono mentre fa cyclette a ritmo gita -o meno-, due tipi grossi stile big-gym che chiacchierano intorno a una macchina per le gambe, altri ragazzi impegnati agli attrezzi.  Vabbè, non fa per me, ma almeno una corsetta media me la sono portata a casa... :)

sabato 23 ottobre 2010

un mese decisamente autunnale!

Già la prima settima di scuola di Anna mi aveva fatto intuire che le cose sarebbero presto cambiate eccome: vuoi le giornate più corte, vuoi i vincoli d'orario più stretti e frenetici mi avrebbero lasciato una maggior stanchezza per il "quotidiano" e meno tempo per gli allenamenti!  detto da una che predica sempre che "volere è potere" e che il tempo per fare ciò che si vuole davvero lo si trova sempre.... mi son trovata a "predicare bene e razzolare piuttosto MALE!"

Passato un mese spero proprio di cambiar pagina e registro; in vista della prossima mezza a fine novembre ho rispolverato una tabella per un allenamento combinato (corsa e nuoto) che avevo già preso in mano a giugno e poi sospeso per la caduta in bici...
Ecco qui gli allenamenti delle utime due settimane
Considerazioni: non ho affatto un buon rapporto con le ripetute! mi sembrano quasi una medicina da prendere per forza :-/
Mercoledì 13 c'è vento, soffia la bora ma penso che se vado in bosco non dovrei aver problemi: gli alberi fanno da scudo, mentre sento ululare il vento che scuote le fronde, sotto si sta davvero bene. Peccato che, a distanza di un mese (12/9) sempre sullo stesso percorso prendo un'altra storta alla caviglia sinistra. Sul momento mi fermo, il dolore forte forte sparisce presto, ma resta un fastidio all'appoggio sul terreno sconnesso. dopo un pò provo a correre, su asfalto però, e questa volta è il vento ad essere fastidioso e, abbastanza scontenta e dolorante me ne torno in auto :-(
Venerdì 15 prima lezione al corso di nuoto :-), si torna in acqua a pensare e concentrarsi sui movimenti, sulla respirazione, sull'entrata in acqua della mano...
Domenica 17 doveva disputarsi l'ultima gara della Coppa Trieste: sveglia presto, preparativi, fascio per bene la caviglia (la gara di 9 km è su sterrato per questi tutto il percorso) ma il tempo è davvero ostile, piove è tira la bora, raffiche quasi a 100km all'ora e ... gara annullata per "preservare l'incolumità dei partecipanti"!  Uffi, e dire che Anna e Paolo ce l'avevano messa tutta per farmi restare a casa questa mattina: avevano ragione loro!
Lunedì 18: le ripetute sugli 800m: si vede che la prima e la terza erano contro vento e la seconda e la quarta con la bora a favore? ^-^
Sabato 23, oggi è stata l'uscita più gratificante della settimana: in gruppo e con un ritmo allegro abbiamo ripercorso con Stefano, Enrico Igor e Cristina lo stesso giro fatto a settembre sotto il diluvio scrosciante, portando a casa quasi 18 km in ottima compagnia :-)

Un ultimo pensiero in questo sabato sera a tutti voi che domani correrete la maratona a Venezia: di sicuro sarà una festa, in bocca al lupo!

giovedì 14 ottobre 2010

che bellissima idea!

Quando ho letto il primo post di Caio in merito, mi sono subito sentita chiamata in causa...
L'idea mi ispira tanto: un modo per conoscere luoghi nuovi e soprattutto rivedere/conoscere chi, come me, trova tanto da dire e da condividere sulla corsa...
una giornata di natura, sport e compagnia: speriamo nel meteo!
http://blogdicaio.blogspot.com/2010/10/parole-e-immagini-ta-del-carso-isontino.html

martedì 12 ottobre 2010

poco ma buono!

La scorsa settimana dopo la Matonina del Carso me la sono presa decisamente comoda: relax (più o meno meritato) fino a giovedì, poi venerdì vado in piscina: mi informo per il corso di nuoto con Federico, ma mi dicono che è già tutto pieno :-( Poi la segretaria lo chiama, e siccome ho già fatto lo scorso anno il corso con lui per me un posticino si trova :-))))))))) WOW! sono troppo contenta, mi ero quasi rassegnata e invece!!! Comincio venerdì prossimo, farò una sola volta la settimana anzichè due, ma questo è il compromesso familiare per la gestione mattutina dei pargoli: meglio di niente, no??
I successivi 2 km in vasca se ne vanno che è  un piacere...

Non voglio scordarmi di ringraziare Stefano e Marco coi quali sabato ho corso un medio su fondo sterrato: al 7° km ho iniziato a sentire di nuovo fastidio alla vescica sotto il piede, il ritmo era frizzante (per i locali: risc 4km in bosco + 10km a 5:11 di media sulla strada sterrata Basovizza-Sesana!) e, se fossi stata sola avrei rallentato e sarei tornata indietro quasi camminando...
Invece è subentrato un sano orgoglio che mi ha imposto di non mollare, anzi: con tutti quei saliscendi alla fine pensavo di scoppiare, ma ho tenuto e ho fatto un allenamento entusiasmante, che mai avrei fatto da sola: GRAZIE ragazzi!

martedì 5 ottobre 2010

XXXII Maratonina del Carso

Comincio dall'arrivo, perchè questa gara rappresenta per me un punto d'incontro con tanti amici con i quali è bello dividere allenamenti, fatiche, pensieri ed emozioni...
la foto l'avrei voluta fare prima della partenza, ma nel momento propizio la macchina fotografica è rimasta in auto :-(
Approfitto del collage per ricordare nomi e tempi, dato che tra un pò inizieremo a dire "..se non ricordo male..." -Yogi docet- (Andrea 1:30:06 - Igor 1:35:43 - Paolo 1:39:34 - Enrico 1:39:35 - Stefano 1:43:32 - Marco 1:53:12)
Son passati più di 6 mesi dall'ultima mezza e per riprendere questa distanza non me la sono scelta facile:  il percorso di domenica scorsa a detta dei più è un percorso non facile che va "ben interpretato"... Lascio ovviamente l'interpretazione a chi di competenza, a me basta finirla dignitosamente :-S
Se è vero che l'inizio è caratterizzato da una salita abbastanza regolare (fino al 5° km), le insidie si presentano nel pezzo centrale, dal cavalcavia fino al giro di boa e ritorno: i continui saliscendi spezzano fiato e ritmo e chissà perchè tutta la fatica della salita non si trasforma in altrettanto beneficio al ritorno, quando è tutta discesa :-(
Per correrla tutta ci metto 1:53 e caso strano sono arrivata a finirla con Marco, che non era davvero nella sua miglior forma e che accusava dolori vari e sparsi che lo han costretto a diverse soste.
In un modo o nell'altro la mia gara è andata, ma quel che più conta in questa giornata è stato l'esordio  per Paolo e per Enrico, entrambi han corso per la prima volta una gara su questa distanza: nemmeno a farlo apposta (?) arrivano insieme sul traguardo impiegando 1:39:34: niente male come inizio, eh??
La giornata è stata riscaldata da un bel sole, temperatura quasi estiva e ancor più calorosa l'accoglienza dei bimbi all'arrivo che fan dimenticare subito la fatica :-)

sabato 2 ottobre 2010

Scala Santa

domenica scorsa, al trofeo Generali, ho finito la gara con una bella vescica sotto l'arco plantare del piede sinistro... non è la prima volta e di solito la cosa passa da sè, senza grossi problemi.
Solo che lunedì sera non ho resistito alla tentazione di un lungo in compagnia di Stefano e Enrico, e così ci ho corso su altri 16 km.... non sprecate commenti, me lo dico da sola :-/
Lunedì sera ci metto sora un compeed, che resta lì fino a mercoledì, quando in picina lo tolgo e quello che vedo non mi piace un gran ché: la pelle arrossata, il cerotto ha un pò macerato il tutto, le sensazioni non sono delle migliori e mi fa male. Spero proprio che per la mezza di domenica il piede sia OK...
Resto a riposo dalla corsa per qualche giorno, ma da quando ho portato la bici a fare il tagliando, non l'ho ancora collaudata!
Già acquistata di seconda mano, è davvero un disastro e il cambio dovrebbe essere cambiato in toto: ma per il momento non ci spenderò su e rinvio l'acquisto di una bici seria a dopo un lontano traguardo che mi sono prefissata...
Non so come venerdì mi viene in mente di arrivare sull'altipiano passando per Scala Santa: ovviamente le scale non ci sono, ma se si chiama così in motivo c'è, ecco l'altimetria:
Non nascondo d'aver dovuto spingere a mano in più tratti, anche perchè poco dopo uscita da casa ha iniziato a piovere :-(  e il fondo in pavè era alquanto viscido...
Una volta arrivata in quota ho pedalato sul circuito della napoleonica per poi tornare a casa completamente inzuppata e infreddolita per Strada nuova per Opicina...
Speriamo domani di correre 21 km col sole: se piove è la terza domenica/gara di fila che faccio con la pioggia: basta!