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domenica 22 maggio 2011

...che panorama!

La mia prima volta sul Monte Taiano (Slavnik) era stata una bellissima corsa dal punto di vista della compagnia e del percorso, ma metereologicamente parlando PESSIMA: data la pioggia e le nebbia sarebbe stato il caso di rimandare a un tempo più clemente, ma la macchina organizzativa era partita, così come persisteva la speranza in una eventuale schiarita... Afftontare 10 km di salita e 500 metri di dislivello per giungere in uno strepitoso punto panoramico e vedere attorno a sè solo una coltre candida di nebbia, non è effettivamente una gran soddisfazione!

Da febbraio, tra una cosa e l'altra non era mai il momento e finalmente oggi sono andata a conquistare quella cima e a godermi IL PANORAMA da lassù!
La salita parte dai 490 metri slm di Erpelle (SLO) e tutta la salita è di pendenza abbastanza regolare e il sottobosco offre riparo dai caldi raggi del sole. Solo negli ultimi 2 km finali ci sono un paio di rampe ripide e poi la strada che porta al rifugio con grossi ciotoli salgono inerpicandosi.
Per arrivare in cima (1028m) i chilometri sono 10 esatti dalla partenza, e in un'ora e 6 minuti sono su, salendo con abbastanza regolarità: sto davvero bene, mi sento fresca (in partenza ci son 20°C e un pò d'aria) e correre nel fitto del bosco, con l'ombra maculata dai raggi del sole che penetrano tra il fogliame facendo scintillare di un verde brillante qualche foglia è davvero uno spettacolo...
 sentiero nel sottobosco
 quasi in cima, mancano un paio di km!
 alle spalle altri monti...
... e volgendo lo sguardo all'Adriatico, i due golfi di Capodistria e Trieste 

Una volta arrivata sù la voglia di restare lì in contemplazione del mondo è immensa, come sconfinata è la quantità di mare, terra e monti che il mio sguardo riesce ad abbracciare.
In effetti mi prendo una lunghissima sosta, la panca è abbastanza comoda, l'aria è tiepida e mi metto a far la lucertola al sole per un bel pò!
una vista mozzafiato
  ...e da qui non scenderei più!
 veduta dal rifugio:
Arrivano a frotte un sacco di gitanti; presto il rifugio e il prato circostante si riempiono di magliette colorate: mi piace osservare nel viso di chi giunge la soddisfaizione per l'impresa, per la vetta conquistata, che per ciasuno è molto gratificante.
Dalla vetta posso godere di un'inusuale prospettiva su Trieste e su Capodistria: i due golfi dall'alto; i miei punti i riferimento (Monte Girsa, il castello di Miramare) sono dei puntini lontanissimi e la prospettiva è così diversa!
Purtroppo non posso restar lì all'infinito, e rimettersi in moto non è facile: per fortuna ora non mi resta che scendere dal versante opposto, assai più ripido e impervio: in 5 km si scende, mi precipito giù, saltando tra i sassi, sono felice e l'andatura è più che allegra, anche se per fotografare il panorama e i fiori val sempre la pena fermarsi!
un tocco di colore in tutto questo verde:
nel tratto pianeggiante tra prati e pascoli...
Ora non resta che un fondo leggermente ondulato, passando per gli abitati di Podgorje, Presnica e Klanec per chiudere il giro e tornare 26 km dopo all'auto. L'aria si è scadata notevolmente 26°C e il sole ormai picchia allo zenit, forse avrei dovuto indugiare di meno in cima per non trovarmi negli ultimi chilometri a soffrire così tanto, ed essere colta da una spossatezza davvero pesante!
Il giro è stato davvero FANTASTICO, un sogno che mi portavo dentro da troppo tempo e che è stato pieno zeppo di belle emozioni...

domenica 15 maggio 2011

dopo maratona e Principe

Il giorno dopo la maratona mi sentivo completamente svuotata: per fortuna nessun dolore o fastidio localizzato, ma mi muovevo al rallentatore, piano piano, ascoltando il mio corpo e ogni singolo movimeno. Anche in ufficio ho avuto qualche difficoltà a concentrarmi, ogni tanto mi ritrovavo immobile, a rivivere alcuni passaggi della gara del giorno prima, riassaporando sensazioni ed emozioni. Sento di non essere ok, me ne son resa conto andando in scooter nel pomeriggio, stranissima sensazione di non essere reattiva, riflessi lenti: quindi la sera niente nuoto, ma vado in sauna con Gabriella ;-)
Martedì una bella passeggiata in Val Rosandra, per distendere i pensieri e "raccogliere le idee"...
Giovedì finalmente riprendo col movimento in piscina, le sensazioni sono buone :)
Sabato mattina riprendo a correre, vado sulla napoleonica prima dell'alba quando l'aria ha ancora una sfumatura celeste che avvolge ogni cosa: in mezzo alla natura e il mare all'orizzonte, appena comincio mi sento subito in affanno: le gambe pesanti sono il meno, è proprio il fiato che sembra corto... Che bel buongiorno, mi fissa immobile un piccolo cerbiatto tra gli alberi!
Nel pomeriggio incredibilmente libero approfitto per un giro in bici, partenza da casa e via salita verso Basovizza: da qui giro in Slovenia, che in una splendida giornata di maggio offre distese di prati verdissimi; che grande la tentazione di stendersi e guardare le nuvole correre nel cielo...

Nella notte il tempo è peggiorato: domenica mattina si corre il Trofeo Principe, il cielo è nuvoloso e soffia un pò di vento: la gara è svelta, 8,2 km, quattro in su e gli ultimi 4 in discesa. Parto in fondo al gruppo, certa che sentirò ancora la stanchezza della maratona: come sempre al via parton tutti in piena, e mi trovo a partir allegra pure io... mannaggia, ho lasciato l'impostazione "bici" del giorno prima, e così non ho l'indicazione del ritmo in min/km ma in km/ora, e non c'è il lap automatico ogni km :-/ Non ho riferimenti, corro a sensazione: inaspettatamente bello! cerco di puntare qualcuno che conosco e di cui conosco il ritmo, Alessandro lo vedo ma presto sparisce: troppo veloce!  alla fine della salita vedo Irene, e cerco di prenderla, l'affianco e scambiamo due parole: certo che correr dopo aver dormito 2 sole ore non dev'essere il massimo, e questo sipega perchè non riesce a venir oltre con me... 
Poi all'orizzonte vedo Cristina, punto anche la sua canotta arancione e mi azzardo a prenderla: due chiacchiere con lei e allungo! mancan tre km, e la discesa incita a spingere. Il finale torna pianeggiante, cerco di non rallentare troppo perchè dopo la discesa par salita, e chiudo sotto ogni aspettativa 37:51 - 4:34 min/km (stessa gara nel 2009 40:02 - 4:57 e nel 2010 39:37 - 4:50).
 Proverò più spesso a non guardare affatto il garmin in gara!

domenica 8 maggio 2011

12a Maratona d'Europa

...il tempo è un dettaglio, ma può essere un dettaglio di gran soddisfazione...

Le premesse non erano buone, almeno per quanto riguarda gli allenamenti svolti...
però nell'ultimo mese (guarda caso da quando ho la BDC) confrontando gli allenamenti sui percorsi che più o meno son sempre gli stessi (bosco di basovizza, napoleonica, strada imperiale) avevo notato qualcosa di diverso....  tempi decisamente migliori che in fondo, moooolto in fondo, mi davano una piccola idea di poter azzardare...
Anche perchè mi ripetevo, se non ci credo io, se l'obiettivo non me lo prefiggo, di sicuro è impossibile "acchiapparlo"!
Quindi l'idea molto azzardata, quella che non avevo il coraggio di dire ad alta voce, era di stare con i pallloncini delle 4 ore: almeno finchè ce n'è.
Gradisca ore 9:00 puntuale lo sparo, si sa che in principio van tutti svelti, anche i palloncini gialli delle 4 ore e sinceramente non me la sento di tirarmi il collo per star con loro... vabbè, se sarà ci vedremo dopo!
L'aria è ancora fresca, ma il cielo è sereno e di sicuro tra un pò il sole scalderà... i primi 10 km scorrono via in 55 minuti: sto bene vedo i palloncini in lontananza, conto di prenderli a Duiuno, dove si arriva al rilevamento della mezza maratona in salita; ci arrivo a due ore spaccate, e i palloncini non li vedo nemeno in lontananza :-( peccato, ci speravo...
La salita a Duino sfianca, poi ci si riprende e la salita successiva è quella che porta a Sistiana: putroppo il pubblico è praticamente assente, tralasciando qualche persona affacciata alle finestre della propria abitazione... e siamo così diradati, che si corre soli, per fortuna in un bel paesaggio ma soli...
Dopo qualche chilometro corso in costiera vedo una maglietta nera che mi sembra abbia un buon ritmo  e così affianco Roberto dal 29° al 32° corro con lui 4 km assai "svelti" (sotto 5:30, complice la pendenza favorevole): decisamente allegri! Questo cambio di ritmo mi infonde una gran fiducia, perchè le gambe rispondono bene e finalmente i palloncini gialli si avvicinano!
L'azzardo che ormai davo per perso mi riappare a portata di mano: al 35° raggiungo FINALMENTE i pacemaker, ma sento che parlano di rallentare perchè han 1 minuto di vantaggio: stiamo scherzando?
Di voglia di correre ne ho tanta, e come mi ha detto qualcuno, "più piano corri più dolori hai", e poi è vero o no che prima finisco e meno soffro? Rapido controllo: fiato ok, cuore ok, gambe per il momento ok, quindi: li saluto e vado! Averli presi e passati è stato galvanizzante, noto che sto passando un sacco di runner che camminano; a fianco a noi c'è una marea di gente della stracittadina e finalmente un pò di pubblico che incita.
Ultimo km a tutta, entrata in piazza Unità e finalmente tanta gente, mamma non mi fa le foto perchè non mi aspetta così presto...  ma va bene lo stesso! non posso chiedere di più... :-)
Bello davvero avere i bambini all'arrivo, Paolo era eccitato per la medaglia ("mamma, hai vinto!")
Un grazie di cuore alle persone che, con le loro parole mi hanno dato forza per credere che la scommessa fosse possibile!

domenica 1 maggio 2011

conto alla rovescia

Domenica 8 maggio ci sarà la Maratona d'Europa!
Mi viene naturale fare il punto della situazione e il paragone allo scorso anno ci va, anche se non vorrei: da gennaio a aprile 2010 avevo percorso750 km (gulp!) a differenza dei 420 (sigh!) nello stesso periodo quest'anno.
Inoltre l'altro anno avevo seguito la tabella di Pizzolato, quest'anno ho corso solo "a fantasia": niente allenamenti specifici, no ripetute, un disastro insomma!
In questi ultimi mesi gli allenamenti sono stati prevlentemente su fondi sterrati, cercando quando possibile di metterci un pochino di dislivello...
In realtà le corse sono state sempre molto rilassate, non ho mai provato la sensazione, a volte fastidiosa, di "dover" fare l'uscita per rispettare la tabella, col pensiero di non aver tempo di recuperare un allenamento saltato...

Oggi la giornata era davvero bella, tersa e l'aria fresca, almeno in partenza... Start da Pese in direzione Sesana, passando per Basovizza e lungo la strada Imperiale: solo al ritorno mi accorgo di quanto sù sia Pese (480 metri slm) rispetto Sesana (353) e gli ultimi 3 km con vento contrario, sotto il sole e in salita son davvero duri!
Finita la corsa ho una piccola "sfida" tra me e il mio senso dell'orientamento: ripercorrere il percorso per arrivare sul Cocusso partendo da Pese, lo stesso per il quale ci aveva portato su Davide in  gennaio, in una umida giornata nebbiosa. Ecco qualche foto dell'ascesa:


venerdì 29 aprile 2011

ottanta

La partenza è subito in salita, la prima parte dell'uscita di oggi ricalca quasi alla perfezione la gara "Trieste - Opicina" e da 30 metri sul livello del mare arrivo a quota 346: 8 km affrontati come riscaldamento con rapporti sempre facili, per non chiudere a fine salita l'allenamento odierno...
Una volta sull'altipiano un pò di saliscendi per arrivare a Basovizza, passare il confine e dirigermi a Lipica, nota scuderia e scuola di equitazione dove vengono allevati dal 1580 i cavalli lipizzani, che nascono scuri per poi ricoprirsi di criniera e mantello meravigliosamente bianchi.
Lasciati i prati ed il fastidioso vento la ruota punta in direzione Sesana, unico grosso centro abitato che si attraversa in Slovenia. Il resto è caratterizzato da minuscoli agglomerati di poche case, congiunti tra loro da strade quasi completamente deserte, con traffico praticamente assente, costeggiate da prati che diradano dolcemente, o da colline coltivate a vigna, o avvolte da un bosco che le circonda da ambo i lati...
La stranissima sensazione, per me che per le prime volte esploro queste zone in bici, è proprio quella di scoprire un mondo parallelo, dove il ritmo frenetico del nostro vivere, il traffico sono poblemi  inesistenti e la sensazione è di assporare i paesaggi da un'altra prospettiva. Sarà lo spirito stesso di utilizzare la bici come mezzo di locomozione per vedere, per esplorare, che a differenza di uno spsotamento in macchina obbliga certamente a porre più attenzione al paesaggio... Anche correre è un modo per visitare e conoscere posti nuovi, ma la quantità di chilometri e di località che si riescono ad attraversare è quantitivamente differente.
Tornando all'uscita, le strade non sono mai piatte ma o si sale o si scende, per cui si alternano momenti di recupero a sforzi brevi ma intensi: ottimo modo per non annoiarsi e tenere sempre piuttosto alta la concentrazione. Si torna in Italia a San Pelagio, quindi Aurisina, Sistiana e dolce ritorno in Costiera. Qui dopo poco più di 60 km inizio a sentirmi affaticata e la spinta diventa meno efficace: in particolare risento nella zona lombare di una certa stanchezza dovuta alla posizione, ma anche legata alla pedalata stessa. Approfitto quindi di tutta la scia disponibile, anche perchè oggi il vento non ha intenzione di dar pace, e si è subito a casa. Per fortuna ho scansato l'acquazzone che ha lavato Trieste, ma le strade son bagnate e dalle auto mi arriva su di tutto :-(

lunedì 25 aprile 2011

week-end variegato

... di tutto un pò!
Tra un impegno e l'atro in queste giornate di festa, sono riuscita a piazzare:
  • sabato mattina 2050 metri in vasca in 50 min (50 stile - 6 rana - 6 dorso - 20 stile)
  • domenica mattina, prima di partir per la montagna 6,5km in bosco a basovizza
  • lunedì 64 km ondulati tra le strade e i paesini della Slovenia qui dietro casa :)
Il "minimo sindacale" per iniziare a smaltire le 16 uova che Anna e Paolo han apero ieri :-S

martedì 19 aprile 2011

10 km

Bella domenica mattina di vento e sole trascorsa in compagnia di un sacco di "malati di corsa"...
Fa un pò strano, terzo anno di coppa Trieste e tornano alla mente le prime gare, quando non conosci proprio nessuno e ti senti un pesce fuor d'acqua: a contribuire a farmi tornare alla mente questi pensieri l'incontro in riscaldamento con Fedilele, emozionatissima in debutto alla sua prima gara... Poi i volti conosciuti son davvero tanti, Davide, Stefano, Alessandro, Marcello, Marzia, Erika, Marco, Federico...ognuno con la sua gara, con le sue aspettative.

Questa è la seconda gara della Coppa Trieste, non la amo particolarmente in quanto è una 10 km su asfalto ondulato, con andata e ritorno per la stessa lunga striscia di strada.
Però sono davvero curiosa del tempo impiegato sulla distanza, l'allenamento di mercoledì sulla strada Imperiale mi ha lasciata stupita e quindi una prova in gara ci sta a pennello!
Mi prefisso di partir piano nell'andata per vedere di tirar fuori qualcosa nei 5 km dopo il giro di boa: primi 5 km tranquilli intorno ai 5 min/km; per fortuna dopo un pò aggancio un ragazzo che ha un ritmo che mi sta bene, anche se quando guardo il garmin per controllare il ritmo, mi viene un colpo: 4:36?! ho capito che siamo in discesa, ma Vale te ne mancano ancora 4!
Cerco di non pensare al ritmo, ma di seguirlo e basta, anche perchè in realtà gli sto dietro ma non mi sento affaticata... come torna pianeggiante molla un pò e io con lui, ma siamo sempre abbondantemente sotto i 5min/km :)
All'ottavo in salita ralleneta, lo passo e a 200 m dal traguardo mi affianca e finiamo proprio assieme: in coda per il pacco gara ringraziamento reciproco per il "lepraggio" ... Grazie Alessandro!

venerdì 15 aprile 2011

c'è un posto...

14° C e venticello, aspetto che scaldi ancora un pochino e poi vado: solo noi due, oggi devo portarla in un posto...
Non saprei esattamente dire da quando, a mia memoria è da sempre: da marzo a settembre ci ho passato quasi tutte le domeniche della mia infanzia.
All'inizio l'aria è frizznate, si resta coi jeans e la felpa e quando passa una nuvola si rabbrividisce. I nostri plaid sono gli unici sull'erba, in mattinata si raccolgono pigne e rametti che poi papà userà per cucinare il pollo alla griglia apoggiata sui sassi... che gusto, che profumo!
Con mia sorella, Francesca e Mattia si gironzola tra le macerie della Caravella e del vecchio albergo abbandonato: è tutto allo sfascio, pezzi di vetro, bottiglie, mattoni... Noi ci sentiamo grandi, liberi di stare per qualche ora da soli mentre gli adulti chiacchierano di "cose da grandi" un pò più in là.
In maggio ci sono più persone, fa caldo e si va in acqua; poi col canotto si va al largo, fuori dalla baia: che fatica remare contro corrente!
D'estate è una boglia, non c'è più posto per stendere gli asciugamani, si sta più in acqua che fuori e la sera senti la pelle cotta e salata che tira, e i capelli diventano così chiari da sembrar bianchi...
Adesso a Sistiana ci porto Anna e Paolo, ma ovviamente è molto diverso: come tutte le cose moderne la baia è stata organizzata, ripulita, hanno fatto i parcheggi, i servizi igienici, le docce: insomma, di selvaggio e avventuoso non è rimasto più niente!
Però mi piace tornar li con i miei bimbi, questo posto lo sento un pochino "mio", mi trovo a casa son contenta di farlo conoscere a loro.

...per l'uscita in bici da sola oggi non ho dubbi: dritta verso Sistiana.

20:30 in acqua!

Da gennaio ci siamo impegnati a trovarci regolarmente (+ o - è ovvio...) in piscina, tipo  "corso autogestito" di nuoto, per avere un pò di regolarità negli allenamenti e vedere di riprendere la distanza per un triathlon sprint a giugno (ma quale?)...
Bell'allenamento quello di lunedì sera in vasca in compagnia di Elisa, Stefano e Davide: c'è poco da fare, ma le ripetute da sola non le farei proprio. 
Così invece a turno ci si spreme per bene davanti e poi si recupera in scia :-)
Tra una cosa e l'altra sono scorsi in piacevole compagnia:
500 m di riscaldamento
4x200 m stile 3:28 - 3:37 - 3:29 - 3:40
150 m defaticamento

Niente male il dopo allenamento al pub, tra racconti di gare e progetti per quelle future ^_^

mercoledì 13 aprile 2011

che strana sensazione

Scappo dall'università alle 12:20 per salire a basovizza: ho il sedere quadrato e tanta voglia di muovere le gambe!
Oggi faccio la strada Imperiale, che porta a Sesana (pompieri) e ritorno, quella strada sterrata che ho dichiarato più e più volte di non sopportare perchè i suoi saliscendi e il suo fondo ghiaioso mi fanno morire!
Eppure certi posti "chiamano", questo in particolare dopo averlo fatto con Enrico e Stefano sotto il diluvio a settembre dello scorso anno!
La giornata è a dir poco frizzante, ieri sera  è venuto giù un temporale e la temperatura si è abbassata di 10°C: scendo dall'auto e i gradi son 16, c'è un venticello fresco fresco e parto con canotta e maglietta, che però tolgo dopo un paio di chilomerti...
 Parto piano, mi impongo di far la brava e fare 3 km di riscaldamento, anche se il primo lap a 6:06 mi lascia perplessa: cavoli che fiacca che sono! Ma le gambe iniziano piano a rispondere e il secondo passa a 5:45, e c'è discesa! 5:28 il terzo e 5:21 il quaro. Gran discesone prima dei pompieri di sesana e il giro di boa e sono a 5:08. Perfetto, ora devo solo tornare indietro, più di tanto non si soffre, e se  vero che non mi spremo mai abbastanza, che finisco le gare riposata e passo il traguardo troppo sorridente, oggi voglio provare a vedere cosa combino! solo 6 km e l'obiettivo è accelerare il ritmo e NON mollarlo nelle salite, (cercare di) mantenerlo nel piano e recuperare un pò in discesa...
Il primo km contiene parte del salitone (vedi discesone appena finito) e il primo km di ritorno è 5:22, poi parto a quel che mi pare un buon ritmo (ma guardo il garmin solo al bip del lap ogni km) e 4:55, oltre ogni più rosea aspettativa :-) Ok, vale, ma 1 km è una ripetuta, ora c'è un sali, poi un scendi, vedi di non mollare, e il terzo va a 4:58, bene ancora sotto i 5! Respiro veloce, 2 inspiro uno espiro, sono tirata, in affanno, ma le gambe rispondono bene e sembrano reggere il ritmo senza cedere. Ora la pendenza della strada aiuta e il 4° e il 5° sono a 4:45: l'ultimo pianeggiante è a 4:36!!! non ho mai visto un km intero a 4:36, e questo è il dodicesimo!
Oggi sono perplessa e stupita, felice è superfluo dirlo, no?

domenica 10 aprile 2011

Primavera

Quando mi sveglio sento il rumore del vento e mi giro dall'altra parte... una volta a settimana svegliarsi senza sveglia ci sta! Senza fretta mi preparo e prendo l'auto per andare a riempirmi gli occhi dei colori della primavera, di verde di foglie nuove, di azzuro cielo e saziare i polmoni di aria frizzante...
Ripercorro esattamente la "fuga dal circuito" di due mesi fa, quella che porta sul Cocusso salendo la Lipiza, versante sloveno.
Anche se non è prestissimo le persone che si accingono a salire sono davvero poche, di sicuro entro ora di pranzo il prato antistante al rifugio in cima sarà gremito di gitanti.
Al ciglio del sentiero ci sono ciuffi e ciuffi di primule che sbucano tra le foglie secche.
Il vento di questa mattina sta pian piano calando, ma quando arrivo in cima non posso non pensare a quanto sarebbe bello esser quassù con Anna e Paolo e fa volare degli aquiloni...
Resto in cima, giusto il tempo per scattare qualche foto e ammirare il panorama, vorrei scendere all'altro versante ma credo che allungherei troppo per tornare all'auto, sono un pò stretta coi tempi: la prossima volta allora...
Mi ributto giù per lo stesso sentiero, chiudo il circuito del boschetto e ritorno all'auto, oggi si pranza presto e il pomeriggio si passa coi bimbi sulla ciclabile di Grado :)

venerdì 8 aprile 2011

Monte Auremiano


Appuntamento al "muretto dei runner" a Basovizza ma si pedala in Slovenia: il percorso prende forma in divenire, anche se quasi subito il dubbio salita si/salita no, dopo una piccola sosta tecnica per aggiustare la sella, è fugato e si riparte con l'idea di arrivare sul monte Auremiano, almeno sin dove la strada asfaltata lo consente!
In relaltà una dettagliata descrizione del percorso odierno si trova qui, e risale ad un allenamento di Rupikaber dell'estate scorsa, almeno per quanto riguarda la prima parte: una salita si, due ancora NO!!!
Non mi dilungo quindi nel novero dei paesini attraversati  e nella descrizione tecnica del percorso...
Parto ancora timorosa, come a chiedere "il permesso" alla bici di lasciarsi cavalcare per portarmi in bei posti e emozionarmi un pò...
All'inizio la strada è davvero scorrevole, con leggeri saliscendi ottimi per prendere confidenza con i rapporti e l'assetto.
Dopo 12 km ca dolcemente inizia l'ascesa regolare e senza strappi ma mi ci impianto per bene: impressionante davvero la difficoltà a spingere e quando, continuando ad alleggerire i rapporti arrivo a fine corsa, spero almeno scollini presto! :-P
Il paesaggio è davvero incantevole: sullo sfondo marron scuro del terreno e degli alberi dell'inverno appena passato, spuntano le prime foglioline verde chiarssimo che contrastano con lo sfondo e piano la natura riprende vita. Il traffico è quasi assente e riesco a stare in sella abbastanza rilassata, ammiro il panorama e mi approprio anche dell'uso della mano sinistra (già, che alla prima uscita non avevo osato staccare dal manubrio :-O)
La discesa per riprendere fiato e riposar le gambe, e poi si torna indietro.
Le sensazioni migliori sono decisamente quelle in pianura, sento di più il controlo sulla bici e ho una buona sensazione a spingere sui pedali, sembra davvero che la bici "vada sola"!
Tirando le somme, rispetto la prima uscita mi son sentita molto più a mio agio e questa volta non sento il dolore alle spalle che mi è venuto alla prima uscita: evidentemente ero così contratta e irrigidita da mettere in tensione inconsciamente tutto il corpo...
Il ritorno scorre veloce, sarà la consapevolezza che ormai il più e fatto, e Basovizza arriva subito: solo quando mi fermo e scendo mi accorgo della fatica accumulata; leggero crampo al polpaccio come metto il piede a terra e la schiena indolenzita... ma un enorme sorriso!

domenica 3 aprile 2011

fotocopia

Cambia nome ma la gara è la stessa: quest'anno è il "I trofeo no stop viaggi" e, a parte il fatto che rischiavo di non correrlo per "piccoli disguidi con il pettorale", (grazie Andrea, nuovo compagno di squadra ;-) ) eccomi con in più un anno e una manciata di secondi a farmi notare che la schermata della gara pur così simile,  non è la stessa...

Forse potrei fare  un sacco di considerazioni sulla preparazione che stavo affrontando nel 2010 in questo periodo in vista della Maratona di Trieste condita di tanti km di CL (tra i 50 e 70 a settimana), rispetto la corsa random che faccio ora se e quando riesco: meno determinata ma più variata...
Però in questo periodo così "a caso" non ci ragiono su più di tanto, la gara non è male, la salitella a Gropada ti "sveglia" per ben 2 volte e di sicuro non fa annoiare!
Il gran numero di persone che vi han partecipato e la giornata particolarmente bella e soleggiata han contribuito renderla una bella mattinata di sport.

domenica 27 marzo 2011

Sting

Questa mattina guardo fuori dalla finestra: il cielo è grigio ma tiene... sono emozionata, preparo lo zaino, mi vesto, prendo il casco, i guantini e scendo in portone: inizia a piovere! ma noooo
ho capito il battesimo su strada, ma proprio con la pioggia non mi pare il caso :-/ E' già più di una settimana che l'ho portata a casa e ancora non ho avuto l'occasione di provarla!
Torno su, mi cambio e vado a correre, perchè se aspetto che spiova per andare in bici, va di sicuro a finire che oggi non faccio niente... il lungo di marzo manca, e dato che siamo a fine mese, poi non vorrei averne due troppo ravvicinati, quindi? niente soste, niente foto questa volta, ma un percorso facile facile, da casa a Sistiana (quasi) e ritorno. Mentre sono sulla via del ritorno al 30 cerco di valutare la situazione: fiato e battiti sono ok, niente affanno :-) il problema son sempre loro, i polpacci, perchè iniziano ad irrigidirsi e la sensazione è quella di "crampi in agguato".
Tutto sommato bene, son soddisfatta :-)
Tempo di pranzare, un sms per contattare il Maestro e sentire se posso contare sul suo supporto per la primissima uscita, e alle 14:45 ci troviamo: un buon numero di prove attacco/stacco aggancio sui pedali (e anche qualche capitombolo :-/) Quando mi sento abbastanza sicura ci avventuriamo per strada, direzione Sistiana (per la seconda volta oggi), sosta alla Costa dei Barbari e si torna indietro.
Cosa dire? devo assolutamente prender confidenza con l'equilibrio, con l'aggancio e lo sgancio dei pedali, con le partenze ecc... mentre è tutta un'altra cosa quando la bici prende velocità, e "si viaggia"!!! Mi si è aperto un nuovo emozionante mondo di esperinze e di sport

giovedì 24 marzo 2011

lieto fine

Dopo il feroce crampo di lunedì sera in acqua, ho sentito un fastidio che via via andava scemando fino a venerdì: mi hanno aiutata massaggi, doccia calda, muscoril, arnica... un pot-pourri di coccole che evidentemente, combinate al riposo, hanno risolto la situazione.
Settimana sportivamente "persa", ma che ha avuto un lieto fine: domenica ho portato i bambini per la prima volta a camminare in Val Rosandra :-)
L'occasione è il 30° anniversario del Sentiero dell'Amicizia, che unisce gli abitati di Bottazzo (ITA) a Beka (SLO).
L'idea di percorrerlo tutto è un azzardo, dato che per i piccoli protagonisti di oggi (Lorenzo, Alyssa, Anna, Francesco, Paolo e Sabrina) si tratta della prima camminata in Valle e il sentiero è impegnativo: già passeggiare dal paese a Bottazzo per loro un'avventura, anche se in buona compagnia, la fatica (quasi) non si fa sentire...
Partiamo con largo anticipo, ritrovo alle 9:30 al parcheggio del teatro: la strada è dapprima asfaltata e, dopo il Premuda, inizia lo sterrato. Tra due chiacchiere e qualche foto il sentiero scorre, come scorre la Rosandra un pò più in giù di noi...
Alle 11:00 siamo a Bottazzo gremita di gente che presenzia alla commemorazione: c'è la banda e un bel clima di festa!
Una sosta per mangiare qualcosa e poi via, si torna indietro...