La mia prima volta sul Monte Taiano (Slavnik) era stata una bellissima corsa dal punto di vista della compagnia e del percorso, ma metereologicamente parlando PESSIMA: data la pioggia e le nebbia sarebbe stato il caso di rimandare a un tempo più clemente, ma la macchina organizzativa era partita, così come persisteva la speranza in una eventuale schiarita... Afftontare 10 km di salita e 500 metri di dislivello per giungere in uno strepitoso punto panoramico e vedere attorno a sè solo una coltre candida di nebbia, non è effettivamente una gran soddisfazione!
Da febbraio, tra una cosa e l'altra non era mai il momento e finalmente oggi sono andata a conquistare quella cima e a godermi IL PANORAMA da lassù!
La salita parte dai 490 metri slm di Erpelle (SLO) e tutta la salita è di pendenza abbastanza regolare e il sottobosco offre riparo dai caldi raggi del sole. Solo negli ultimi 2 km finali ci sono un paio di rampe ripide e poi la strada che porta al rifugio con grossi ciotoli salgono inerpicandosi.
Per arrivare in cima (1028m) i chilometri sono 10 esatti dalla partenza, e in un'ora e 6 minuti sono su, salendo con abbastanza regolarità: sto davvero bene, mi sento fresca (in partenza ci son 20°C e un pò d'aria) e correre nel fitto del bosco, con l'ombra maculata dai raggi del sole che penetrano tra il fogliame facendo scintillare di un verde brillante qualche foglia è davvero uno spettacolo...
sentiero nel sottobosco
quasi in cima, mancano un paio di km!
alle spalle altri monti...
... e volgendo lo sguardo all'Adriatico, i due golfi di Capodistria e Trieste
Una volta arrivata sù la voglia di restare lì in contemplazione del mondo è immensa, come sconfinata è la quantità di mare, terra e monti che il mio sguardo riesce ad abbracciare.
In effetti mi prendo una lunghissima sosta, la panca è abbastanza comoda, l'aria è tiepida e mi metto a far la lucertola al sole per un bel pò!
una vista mozzafiato
...e da qui non scenderei più!
veduta dal rifugio:
Arrivano a frotte un sacco di gitanti; presto il rifugio e il prato circostante si riempiono di magliette colorate: mi piace osservare nel viso di chi giunge la soddisfaizione per l'impresa, per la vetta conquistata, che per ciasuno è molto gratificante.
Dalla vetta posso godere di un'inusuale prospettiva su Trieste e su Capodistria: i due golfi dall'alto; i miei punti i riferimento (Monte Girsa, il castello di Miramare) sono dei puntini lontanissimi e la prospettiva è così diversa!
Purtroppo non posso restar lì all'infinito, e rimettersi in moto non è facile: per fortuna ora non mi resta che scendere dal versante opposto, assai più ripido e impervio: in 5 km si scende, mi precipito giù, saltando tra i sassi, sono felice e l'andatura è più che allegra, anche se per fotografare il panorama e i fiori val sempre la pena fermarsi!
un tocco di colore in tutto questo verde:
nel tratto pianeggiante tra prati e pascoli...
Ora non resta che un fondo leggermente ondulato, passando per gli abitati di Podgorje, Presnica e Klanec per chiudere il giro e tornare 26 km dopo all'auto. L'aria si è scadata notevolmente 26°C e il sole ormai picchia allo zenit, forse avrei dovuto indugiare di meno in cima per non trovarmi negli ultimi chilometri a soffrire così tanto, ed essere colta da una spossatezza davvero pesante!Il giro è stato davvero FANTASTICO, un sogno che mi portavo dentro da troppo tempo e che è stato pieno zeppo di belle emozioni...